BALCANI

La tragedia delle foibe e il nazionalismo italico. Una memoria selettiva?

E' di nuovo tempo di parlar di foibe, ma agli italiani non viene raccontata tutta la verità. La retorica nazionalista oblitera e omette di narrare la vicenda per intero, mancando di inserirla nel suo contesto storico. Così la tragedia delle foibe diventa oggetto del dibattito politico, piegata dalle opposte ideologie, e la verità storica si perde. Tentiamo allora di ricostruire i fatti sotto una piena luce, senza piegarci alle verità di parte ...

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MACEDONIA: L’opposizione accetta la revisione delle liste elettorali. La crisi politica sta finendo?

Subhi Jakupi, membro della Commissione Elettorale di Stato, ha dichiarato che la SDSM ha accettato anch'essa la revisione delle liste elettorali. L'opposizione socialdemocratica erano l'unico partito a opporsi, sostenendo che non vi era il tempo materiale per una corretta revisione, e il suo via libera aumenta notevolmente le possibilità che le elezioni si tengano il 24 aprile 2016 come da accordi. La crisi politica sta finendo?

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Pietro Marubbi, l’italiano di Scutari primo fotografo dei Balcani

Pietro Marubbi, classe 1834, piacentino, è stato il primo fotografo dei Balcani. Il primo a immortalarli su pellicola, ma anche il primo ad aprire uno studio fotografico nella regione. In Albania è noto come Pjetër Marubi. Il suo archivio, ben 40mila foto, è oggi pubblico e consultabile online grazie agli sforzi del ministero della cultura albanese ...

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MACEDONIA: Gruevski si dimette ma manca l’accordo sulle elezioni

Secondo l'Accordo di Pržino, 100 giorni dopo le dimissioni del premier Nikola Gruevski si sarebbero dovute tenere le elezioni anticipate. Tuttavia il leader dell'opposizione ha dichiarato che le elezioni previste per il 24 aprile potrebbero essere posticipate (in estate o in autunno), dal momento che sostiene che non vi siano le condizioni per una regolare consultazione elettorale.

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SLOVENIA: Anche Lubiana costruisce il suo “muro” anti-migranti

Le recinzioni di filo spinato stanno diventando sempre più comuni nell Europa centrale. Dopo l Ungheria è arrivata ora la volta di Austria e Slovenia. Il governo di Ljubljana nelle ultime settimane ha iniziato a predisporre la recinzione sul suo confine meridionale per fermare il flusso di migranti. In Istria però, politici locali e artisti, si stanno mobilitando contro questa decisione.

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Ucraina e Georgia verso la fine dei visti Schengen nel 2016. Rimandato il Kosovo

UE: La Commissione europea ha recentemente dato il via libera alla liberalizzazione dei visti per i cittadini dell’Ucraina e della Georgia, che a partire dal 2016 potranno recarsi nei paesi dell’Unione per soggiorni di breve durata senza l’obbligo del visto. Dovrà invece ancora aspettare il Kosovo, che non ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti

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LINGUAE: Gli albanesi derivano dagli antichi Illiri? Probabilmente no

Si dice che la lingua albanese sia l'evoluzione dell'altica lingua illirica e che gli albanesi siano quindi eredi degli antichi illiri. Una teoria che manca di un solido fondamento linguistico e che serve soprattutto come strumento politico di costruzione dell'identità in opposizione agli altri gruppi presenti nella regione balcanica. Ma allora chi sono gli albanesi e da dove vengono?

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BOSNIA: Il villaggio in cui non ci fu la guerra

Baljvine è un piccolo villaggio in Bosnia dove, durante le guerre jugoslave, non si sono mai registrate violenze tra serbi e bosgnacchi. Un caso unico nel quale la popolazione ha scelto di mantenere fede alla propria secolare convivenza piuttosto che cedere alle sirene della guerra. Un video di Justice TV ci racconta una storia poco nota...

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BOSNIA: La partita del referendum di Dodik si sposta in tribunale

Il presidente della Republika Srpska Milorad Dodik ci tiene, almeno a suo dire, alla costituzionalità del suo referendum sul sistema giudiziario bosniaco. Per questo ha detto di posticiparlo fino a che i tribunali di giustizia costituzionale non si siano espressi in merito alla regolarità del referendum e delle sue modalità di esecuzione. Protagonisti di questa battaglia sono la Corte Costituzionale dell’entità a maggioranza serbo-bosniaca e, in prospettiva, la Corte Costituzionale dello stato bosniaco-erzegovese.

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Chi ha rotto il giocattolo di Tito? Rileggere la dissoluzione della Jugoslavia

Dopo circa 25 anni, il processo di dissoluzione della Jugoslavia è oggetto di divergenti punti di vista. Uno dei temi più controversi è indubbiamente la responsabilità ultima della disgregazione della federazione post titina. Le scuole di pensiero, se così volessimo definirle, sono sostanzialmente due. Secondo la prima, la Jugoslavia è deceduta per cause prettamente endogene, mentre la seconda addossa la maggior parte della responsabilità a forze esterne al Paese. Proviamo, in sintesi estrema, a porre in evidenza alcune dinamiche.

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I Balcani dopo i Balcani. Eredità e identità. Un libro di Egidio Ivetic

L'Europa ha due aree di confine: il Mediterraneo e l'ampia frontiera orientale. Nel Sud-Est europeo, nei Balcani, i due confini si saldano; si sovrappongono l'ortodossia post-bizantina, l'islam e il cattolicesimo, si incontrano la Mitteleuropa e l'Oriente. Un pezzo d'Europa a lungo non considerato europeo, di periferia, una regione alla ricerca di un senso e di un'identità tra difficili eredità storiche e sofferte modernizzazioni. Un libro del prof. Egidio Ivetic...

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BOSNIA: Il premier serbo Vucic visita Sarajevo e gioca a fare il leader regionale

Il premier serbo Aleksandar Vucic si è recato con il suo governo a Sarajevo, dove si è tenuta una riunione congiunta dei due esecutivi. Una "sessione storica" nelle parole del presidente del consiglio bosniaco Denis Zvizdic, secondo il quale è solo l'inizio di più ampi piani di cooperazione, come l'idea della ricostruzione della ferrovia Belgrado-Sarajevo.

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ALBANIA: Il condannato vuole essere arrestato, ma il tribunale non vuole

Kastriot Kovaçaj ha 27 anni e ogni giorno va al Tribunale di Tirana per informarsi quando lo arresteranno. "Sono stato in prigione 4 giorni, mi sono rimasti altri 6 giorni da fare. Io vengo qua perché voglio sapere la data. Devo prendere permesso, altrimenti rischio di perdere il lavoro". La sua colpa: la sua moto, una 49 cc, non aveva i documenti a posto, secondo la polizia.

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L’operazione Oluja e la fine della secolare convivenza in Krajina

Il 5 agosto del 1995 le forze speciali dell'esercito croato rientravano in possesso dei territori sottratti a Zagabria dai secessionisti della Krajina, che sin dal 1991 aveva rappresentato, dal punto di vista militare, il casus belli della guerra in Croazia. Quest'operazione militare aveva il nome di "Oluja", ovvero "tempesta", ed ebbe come conseguenza la fine della secolare convivenza tra serbi e croati

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SERBIA: Belgrado, la stazione e le storie in sosta

Nel parco, accanto alla stazione degli autobus di Belgrado, ogni piccola e singola piazzola ha da raccontare la sua storia – si tratta di racconti molto dolorose e ognuno di questi comincia nel medesimo modo: sono fuggiti dalla sfortuna, ma continuano ad andare avanti affinché anch’essi possano trovare, almeno un po’, di fortuna.

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BOSNIA: UE, la candidatura di Capodanno

La Bosnia-Erzegovina presenterà entro fine anno la propria candidatura per l'adesione all'Unione europea. Una accelerata, per il paese balcanico, che fa seguito all'entrata in vigore, il 1° giugno scorso, dell'Accordo di stabilizzazione e associazione con l'UE, rimasto a lungo bloccato. Un articolo co-pubblicato con Osservatorio Balcani e Caucaso.

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I crimini di guerra bosgnacchi. Nessuno fu esente dalla barbarie

Durante le guerre jugoslave anche l'esercito bosgnacco si macchiò di crimini di guerra. Il fatto che i cittadini bosgnacchi siano stati le principali vittime di quel conflitto ha spesso portato a sorvolare sui crimini compiuti, ma in quella guerra non ci furono buoni o cattivi e anche i musulmani di Bosnia hanno avuto il doppio ruolo di vittime e carnefici.

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BALCANI: Verso una lista europea di “paesi di origine sicuri” per l’asilo politico

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha detto che presto proporrà una lista europea di “Paesi di origine sicuri”, i cui cittadini avranno vita più difficile nel richiedere asilo politico nell’Unione europea. Le loro richieste saranno sempre trattate individualmente – perché “l’asilo è un diritto”, ha ricordato Juncker – ...

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MACEDONIA: Continuano le intimidazioni ai giornalisti

Fare il giornalista in Macedonia è un'impresa. Le possibilità sono due: accettare la dipendenza da parte degli organi governativi, imponendosi dunque un'autocensura, oppure vivere sotto la costante minaccia di aggressioni, licenziamenti o semplice repressione. Il Paese non viene considerato totalmente libero dall'associazione Freedom House e i media sono una chiara esposizione della mancanza di libertà nel Paese.

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BOSNIA: Referendum! L’eterno ritorno dello spauracchio di Dodik

L’assemblea legislativa della Republika Srpska (RS) – l’entità amministrativa a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina – ha votato mercoledì 15 luglio per indire per metà settembre un referendum sul sistema giudiziario dello stato e sull’autorità dell’Alto Rappresentante internazionale. La mossa, a sorpresa, è venuta dal presidente dell’entità, Milorad Dodik; 45 deputati hanno ...

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MACEDONIA: C’è l’accordo per un governo di unità nazionale. Gruevski lascia a gennaio

#Macedonia: Raggiunto un accordo fra il premier macedone, Nikola Gruevski, e i partiti d’opposizione per uscire dall’impasse politica grazie anche alla mediazione del Commissario europeo Johannes Hahn Il 14 luglio, il Commissario europeo per l’allargamento e la politica di vicinato, Johannes Hahn, ha annunciato il raggiungimento di un accordo fra i ...

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La Jugoslavia e il club delle nazioni morte. Ivan Grubanov alla Biennale di Venezia

  La Biennale di Venezia di quest’anno ospita l’opera dell’artista serbo Ivan Grubanov, “United Dead Nations” (Ujedinjenje Mrtve Nacije), che consiste nell’esposizione di diverse bandiere di stati che non esistono più, come la Jugoslavia, la Repubblica Democratica Tedesca, la Cecoslovacchia, ma anche l’Impero Austro-Ungarico, l’Impero Ottomano e altre entità statali ...

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Il papa contro Međugorje, la fine di una bugia che viene da lontano?

Ogni giorno, alla stessa ora, la Madonna appare, là, “in mezzo alle colline”, questo il significato del nome Međugorje. “Ma che veggenti sono questi che vedono la Madonna su appuntamento?” si è chiestopapa Francesco di ritorno dal viaggio che lo ha portato a Sarajevo. “Non è fede cristiana“, sottolinea. Ricordando il fatto ...

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SERBIA: L’ONU dichiarerà Srebrenica un genocidio. Belgrado insorge: “motivazioni politiche”

Mancano poche settimane al ventennale del massacro di Srebrenica, laddove più di 8.000 uomini e ragazzi bosniaco-musulmani furono trucidati dalle milizie serbo-bosniache di Ratko Mladic (oggi in giudizio all’Aja) e ilConsiglio di sicurezza dell’ONU è chiamato ad adottare una proposta di risoluzione che confermi la sua definizione come atto di genocidio, come riconosciuto da diverse corti internazionali, ...

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MACEDONIA: Riprendono i negoziati con la Grecia

I ministri degli esteri di Grecia e Macedonia, Nikos Kotzias e Nikola Poposki, si sono incontrati mercoledì 24 giugno a Skopje e hanno concordato su una lista di 11 misure per la costruzione della fiducia, al fine di migliorare la cooperazione tra i due paesi e arrivare anche ad una soluzione all’annosa questione del ...

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ALBANIA: L’ombra degli impresentabili sulle elezioni amministrative

La campagna elettorale per le amministrative del 21 giugno continua in tono minore delle due maggiori formazioni politiche albanesi, il partito socialista guidato dal premier Edi Rama e quello democratico, capeggiato dal leader dell’opposizione di centrodestra Lulzim Basha. La sfida più importante è nella capitale, Tirana, dove i socialisti candidano il giovane ...

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BOSNIA: Arrestato Naser Oric su richiesta di Belgrado. Polemiche in vista del ventennale di Srebrenica

L’ex comandante militare bosniaco Naser Oric è stato arrestato mercoledì all’aeroporto di Ginevra, dietro mandato di cattura spiccato dalle autorità serbe tramite l’Interpol. Si stava recando ad una commemorazione del ventennale di Srebrenica. Ma al mandato d’arresto potrebbe non essere dato seguito, come accaduto in passato per Jovan Divjak e Ejup ...

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MACEDONIA: In cerca di un accordo. Nuove elezioni nel 2016?

Nikola Gruevski, primo ministro macedone, ha accettato il pre-accordo di mediazione promosso dall’Unione Europea per indire elezioni anticipate nella primavera dell’anno prossimo. “I leader politici della Macedonia hanno concordato martedì 2 giugno scorso di tenere nuove elezioni nei primi mesi del 2016 al fine di superare una profonda crisi politica” ha detto il ...

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"Venti anni non basta". Impressioni dalla Bosnia-Erzegovina

All’inizio di maggio, 29 studenti di vari istituti scolastici superiori piemontesi hanno visitato alcuni significativi luoghi della Bosnia-Erzegovina, come premio per l’ormai trentennale Concorso di storia contemporanea promosso dal Comitato “Resistenza e costituzione” della Regione Piemonte. La ricerca che gli studenti hanno condotto nei mesi che hanno preceduto il viaggio-studio ...

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KOSOVO: L'Uck celebra i "caduti" di Kumanovo

Migliaia di persone a Pristina, capitale del Kosovo, hanno reso omaggio alle salme dei combattenti dell’Uck uccisi a Kumanovo, in Macedonia, il 9 giugno scorso. Lo riporta l’agenzia Reuters. Kumanovo, seconda città della Repubblica di Macedonia, è stata teatro di scontri tra terroristi dell’Uck e forze speciali della polizia macedone, intervenute ...

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MACEDONIA: Il VMRO, da terroristi a partito di governo

Da SKOPJE – I Balcani sono stati, per lungo tempo, sotto la dominazione ottomana. Nel corso dell’Ottocento i vari “risorgimenti” hanno lottato, con successo, per l’indipendenza nazionale. Il caso macedone è particolarmente interessante anche per le ricadute che ha sull’attualità. In opposizione alla dominazione ottomana venne fondata, nel 1893, a ...

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Lo spauracchio del terrorismo nei Balcani

di Janusz Bugajski (trad. Gianluca Samà) Il recente attacco da parte di un uomo armato alla stazione di polizia di Zvornik, in Bosnia-Erzegovina, e uno scontro fra uomini armati e polizia a Kumanovo, in Macedonia, hanno innalzato il livello d’allerta nei confronti del radicalismo religioso e del terrorismo nei Balcani. I sanguinosi incidenti hanno dato ...

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