Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e EastWest. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015.

Leggendo una lettera di un partigiano condannato a morte

Così questa mattina apro una pagina a caso del volume che raccoglie le lettere dei partigiani caduti, e mi trovo davanti un uomo poco più vecchio di me, di cui so poco, e lo interrogo tra le righe, alle svolte dei marciapiedi della mia città. Si chiama Giuseppe Perotti e penso abbia alcune cose da dirci.

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Che fare? La pandemia, la democrazia e le nostre libertà

A un anno dall'inizio della pandemia restano aperte alcune questioni relative alla tenuta democratica del nostro paese che continua a limitare libertà fondamentali e diritti in nome dell'emergenza. Il rischio è quello di uno scivolamento verso forme di potere arbitrario o autoritario (... no, non è un pezzo negazionista).

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BULGARIA: La bella addormentata nel Covid verso le elezioni

elezioni covid bulgaria

Confermate le elezioni parlamentari bulgare per il prossimo 28 marzo in un paese congelato dalle misure anti-Covid, che hanno bloccato le proteste anti-governative in corso da cinque mesi. Chiuso in casa, il paese non ha smesso di soffrire a causa delle misure di austerità, della corruzione e delle disuguaglianze sociali ma i sondaggi danno in vantaggio il partito di governo...

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L’antifascismo è anche di destra

Fin dalle origini l’antifascismo ha rappresentato una pluralità di posizioni, anche di destra; liberali, conservatori, cattolici, persino monarchici. Eppure nel nostro paese l’antifascismo non rappresenta un elemento unificante tra destra e sinistra ma costituisce invece un tratto divisivo tra le due...

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Il bel tacer non fu mai scritto. Noi e il virus

L'emergenza sanitaria che sta colpendo il paese ci obbliga a ragionare, nel nostro infinitamente piccolo, su come proseguire il nostro lavoro d'informazione anche alla luce del fatto che i media, in quest'occasione, hanno mostrato tutta la loro immaturità diffondendo panico, false notizie, confusione...

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Siamo un paese antisemita?

La destra italiana ha votato contro l'istituzione di una Commissione parlamentare sull'antisemitismo. Perché? Un sondaggio ci aiuta a capire i sentimenti degli italiani verso gli ebrei. Siamo davvero un paese antisemita?

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Un nuovo Muro divide l’Europa?

Muro

Quindici anni dopo l’allargamento dell’UE verso i paesi dell’area centro-orientale, il solco tra vecchi e nuovi membri si è approfondito al punto da dare luogo a una vera e propria crisi dell’assetto europeo. Ma quali sono le ragioni profonde del dissenso dell'est?

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LINGUAE: La lingua curda, all’origine di un popolo

Una lingua iranica molto importante è il curdo, erroneamente ritenuta da molti parente del turco, è invece una lingua antica che, a dire il vero, non è una lingua sola. Esistono infatti molte varianti del curdo e la questione su chi siano i curdi resta aperta e ha implicazioni politiche rilevanti ...

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Brexit, prove di vassallaggio

L'accordo tra Londra e Bruxelles per la Brexit mette il Regno Unito in una posizione di subalternità rispetto all'Unione europea facendolo diventare, di fatto, un vassallo dell'UE. Altro che sovranità! Come potrà il paese uscire da questa impasse?

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Orban in Italia, la montagna partorirà il topolino

La visita in Italia del primo ministro ungherese, Viktor Orban, è salutata da alcuni come l'alba di una nuova alleanza destinata a rovesciare il tavolo europeo. Roma, Vienna, Budapest, Varsavia, Praga, unite contro Bruxelles. Ma nessuna alleanza è possibile tra governi "sovranisti". Ecco perché ...

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Aggiornamento della nostra privacy policy

Il prossimo 25 maggio entrerà in vigore il nuovo Regolamento Europeo per la protezione dei Dati Personali (GDPR). Ecco la nostra privacy policy. In pratica, per continuare a ricevere le nostre notifiche non devi fare nulla. Altrimenti leggi qui ...

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UNGHERIA: Orbán, non chiamatelo populismo

All'indomani della vittoria elettorale, Orban viene descritto dai media nostrani come tiranno, estremista e "populista". Un termine, quest'ultimo, usato per delegittimare proposte politiche di diverso tenore. Ma, facendo di tutta l'erba un fascio, si perdono di vista le specificità e le peculiarità. L'orbanismo è un fenomeno assai più complesso ...

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Seguite il richiamo! Ricordando Jack London

Il 12 gennaio del 1876 nasceva Jack London, uomo che è stato tutti gli uomini, ha vissuto tutte le vite, scrivendo libri memorabili. Tra tutti, il "Richiamo della foresta" è forse il più incompreso eppure il più importante. Un libro che insegna il prezzo della libertà, particolarmente utile di questi tempi e non solo per i più giovani ...

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IRAN: Cosa c’è dietro le proteste. La lotta di potere tra gli ajatollah

Le proteste che stanno avendo luogo in queste settimane in Iran non sono la semplice espressione del malcontento della popolazione, dietro di esse si cela una lotta di potere tra ajatollah moderati e conservatori, tra il presidente Rouhani e la guida suprema, l'ajatollah Khamenei. Non a caso queste proteste sono iniziate a Mashhad, città santa e roccaforte di "turbanti" utraconservatori. Che succede davvero?

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CROAZIA: La morte post-moderna del generale Praljak

Il generale croato Slobodan Praljak si è suicidato bevendo veleno davanti ai giudici che lo stavano condannando all'Aja per crimini di guerra. Una morte celebrata, in Croazia e non solo, come eroica. Ma Praljak è stato l'uomo che ha violato Mostar, abbattendone lo storico ponte, secolare simbolo di convivenza degli slavi del sud. Una riflessione del nostro direttore ...

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KURDISTAN: La guerra nella guerra contro Baghdad e il referendum per l’indipendenza

Scontri tra l'esercito di Baghdad e i peshmerga curdi per il controllo della città di Kirkuk. Una "riconquista" che per il governo centrale di è fatta più urgente dopo che la regione autonoma del Kurdistan ha tenuto un referendum per l'indipendenza. Una vicenda che mostra quante "guerre nella guerra" possano accendersi ora che la parabola del Califfato volge al termine.

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BOSNIA: Assolto Naser Orić, il boia della valle della Drina

Naser Orić, comandante delle milizie bosniaco-musulmane durante le guerre jugoslave è stato assolto dall’accusa di crimini di guerra dal tribunale di Sarajevo, in Bosnia. Una sentenza che non sorprende malgrado le ombre sulle responsabilità di Orić, protagonista di episodi di pulizia etnica ai danni della popolazione serba, non possano dirsi fugate.

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La guerra in Siria spiegata facile

La guerra in Siria è un conflitto difficile da raccontare e riassumere. Abbiamo tentato di evidenziare i passaggi chiave, gli interessi - mutevoli - e gli equilibri di forze attraverso lo schema della domanda e risposta, seguendo un andamento perlopiù cronologico. L'intenzione è quella di offrire ai lettori un quadro essenziale ma complessivo del conflitto.

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