EUROPA CENTRALE

UNGHERIA: Neonazisti in raduno a Budapest

Bandiere neonazi

L’11 febbraio scorso si sono riuniti a Budapest neonazisti provenienti da tutta Europa. Il parco di Városmajor è diventato luogo di commemorazione delle truppe tedesche e ungheresi che nel febbraio del ‘45 affrontarono l’Armata Rossa. La manifestazione non ha suscitato una netta condanna da parte delle autorità, confermando le ipotesi di chi vede in FIDESZ una forza politica che tende ad accaparrarsi le simpatie dell'estrema destra.

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Israele, Serbia, Ungheria: il virus del golpe

virus

Mai sprecare una buona crisi, si sa: e cosa di meglio della distrazione globale provocata dalla pandemia del coronavirus, per una bella stretta autoritaria? Così devono aver pensato i governanti di Israele, Serbia e Ungheria, tre paesi dove la destra al potere è sempre più allergica ai lacci della democrazia parlamentare, perfino quando già controlla i media e il sistema politico

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POLONIA: Il governo vince il braccio di ferro sul museo di storia ebraica

Il governo polacco ha inanellato un altro successo nella propria campagna per il controllo dei musei, e della storia, del paese. Dopo un braccio di ferro di un anno, il direttore del museo di storia ebraica di Varsavia lascia il suo posto, arrendendosi alla pressione del Ministero della cultura. Perché il governo insiste così tanto sul controllo della memoria e come si è arrivati a questo punto?

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REP. CECA: Il pasticcio cinese del sindaco di Praga

Il sindaco di Praga Zdeněk Hřib è finito al centro di una crisi diplomatica tra il suo paese e la Cina. Ergendosi a paladino della democrazia e dei diritti umani, il primo cittadino della capitale ceca sta cercando di ripercorrere le orme del compianto Václav Havel, con una serie di provocazioni che rischiano però di compromettere i rapporti internazionali della Repubblica Ceca.

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L’ambientalismo secondo Viktor Orbán

Il 9 gennaio 2020 il ministro per l’Innovazione e per la Tecnologia László Palkovics, ben noto anche in Italia per via della sua offensiva contro l’Accademia delle Scienze ungherese, ha annunciato la composizione di una “strategia nazionale per lo sviluppo pulito”, un calendario di iniziative necessarie per raggiungere la neutralità …

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SLOVACCHIA: Cronache di una pessima campagna elettorale

Le elezioni parlamentari del 29 febbraio potrebbero rappresentare una svolta storica per la Slovacchia, con la grande occasione per i partiti di opposizione di sconfiggere i socialdemocratici dell'ex premier Robert Fico, da 8 anni alla guida del paese. A Bratislava la campagna elettorale però non è esaltante e il dibattito pubblico sembra già proiettato verso i possibili scenari post-voto.

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La Polonia e il tabù dell’ambiente

La Polonia ha rifiutato di adempiere agli impegni previsti dal Green Deal europeo. Per avviare una transizione ecologica di tale portata, il governo polacco vuole garanzie economiche dall'Unione Europea e la trattativa sembra difficile ma non del tutto chiusa. Facciamo il punto.

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SLOVACCHIA: Respinta (per ora) l’offensiva contro l’aborto

Sono state ben quattro le proposte di legge presentate recentemente in parlamento finalizzate a limitare il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, tutte fortunatamente bocciate. Le nuove mobilitazioni di piazza contro l’aborto rischiano però di rimettere la questione al centro del dibattito politico nazionale. L’aborto in Slovacchia L’aborto è oggi un …

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Europee in Polonia: La destra avanza

Il PiS avanza

Ancora una volta il partito conservatore e nazionalista del PiS (Diritto e Giustizia) ha convinto la maggioranza degli elettori polacchi. Dopo una leggera flessione alle amministrative dello scorso ottobre, il 45 % ottenuto dal PiS alle ultime europee consolida il potere di Kaczyński. Per vincere le prossime politiche (ottobre 2019) all'opposizione polacca servirà un'impresa.

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Slovacchia: Torna la destra alle elezioni EUROPEE?

Il 25 maggio la Slovacchia torna alle urne per scegliere i suoi 14 parlamentari europei. L'attenzione è puntata sul potenziale elettorale di Slovacchia Progressista, formazione che da marzo esprime il primo presidente donna del paese. Sullo sfondo, le destre tenteranno di riprendersi il loro ruolo nella vita politica del paese, mentre l'ex premier Fico cercherà di segnare il riscatto socialdemocratico.

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UNGHERIA: Orbàn nega il cibo ai migranti

Secondo il Comitato ungherese di Helsinki, il governo Orbàn sta negando il cibo ai migranti al confine fra Serbia e Ungheria, dopo aver rigettato le loro richieste d'asilo politico. Questa politica ha incassato le reazioni delle Ong e della Corte europea per i diritti dell'uomo, ma anche l'apprezzamento da parte di Matteo Salvini.

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La Slovacchia avrà il primo presidente donna?

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Slovacchia ha visto l'affermazione di Zuzana Čaputová. Profilo liberale, europeista e progressista, sfiderà al ballottaggio Maroš Šefčovič, commissario europeo per l’energia vicino al governo. C'è davvero una svolta progressista in Slovacchia o si tratta di un voto contro l'esecutivo, il partito socialdemocratico e il suo leader Robert Fico? Analizziamo la situazione in vista del ballottaggio del 30 marzo.

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UNGHERIA: L’offensiva di Fidesz contro la cultura non allineata

In Europa centro-orientale i processi di lustrazione non sempre sono diretti contro avversari politici. Spesso questi processi coinvolgono settori e personalità della cultura che non sposano le politiche dei governi in carica. Dal 2010, nell'Ungheria guidata da Orban, intellettuali, accademici, attori e artisti ungheresi pagano il prezzo della loro disobbedienza civile e del loro rifiuto della retorica nazionalista dominante con la marginalizzazione e la censura.

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POLONIA: C’è futuro a sinistra? Intervista alla politologa Agata Czarnacka

sinistra

A differenza della destra guidata dal PiS di Kaczynski, la sinistra polacca sembra essere un soggetto politico ormai agonizzante, sprofondato in una crisi endemica che sembra non avere fine. Quali sono stati gli errori commessi e quali sono le possibilità concrete per un suo riscatto nel prossimo futuro? Abbiamo fatto questa ed altre domande ad Agata Czarnacka, politologa, giornalista e femminista polacca.

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