EUROPA ORIENTALE

UCRAINA: Legge sulla disinformazione, una minaccia alla libertà di stampa?

legge sulla disinformazione

Il nuovo progetto di legge sulla disinformazione, recentemente presentato al parlamento ucraino, permetterà al governo di esercitare maggiore controllo su media e giornalisti. Nonostante l'intento sia di combattere le fake news e la propaganda filorussa, secondo giornalisti e organizzazioni internazionali la nuova legge avrà pesanti conseguenze sulla già precaria libertà di stampa in Ucraina.

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Bielorussia e Russia stanno litigando per il petrolio

petrolio

Nell’ultimo anno la Russia, che da tempo rappresenta un’importante fonte di sostentamento per l’economia e il mercato energetico bielorusso, ha costantemente cercato di incoraggiare una maggiore integrazione economica tra Mosca e Minsk al fine di mantenere quest'ultima nella sua orbita politica. Una relazione d'amore e odio tra i presidenti Valdimir Putin e Aleksander Lukašenko...

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In Russia stanno testando un’alternativa a internet

rete runet

In linea con l’attuale strategia del Cremlino, nella seconda metà di dicembre si sono svolte diverse esercitazioni mirate a testare il funzionamento di una rete nazionale alternativa all’Internet mondiale. L’iniziativa, definita di successo dal ministero delle Comunicazioni, potrebbe aumentare il controllo statale sui contenuti web e limitare la libertà di espressione dei cittadini.

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UCRAINA: Vietata l’importazione di energia elettrica dalla Russia

energia elettrica

Dal 2020, l’Ucraina non importerà più energia elettrica dalla Russia. La decisione, ufficializzata dal presidente Zelensky lo scorso 25 dicembre, mette fine a mesi di aspre discussioni tra i ranghi della Verchovna Rada, il parlamento ucraino. Kiev cercherà così di legarsi ulteriormente alla Comunità Energetica Europea e a distanziarsi da Mosca, da cui è ancora dipendente per gas ed energia.

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Nord Stream 2: una minaccia o nuove opportunità?

nord stream 2

Il Nord Stream 2, la recente iniziativa russa di raddoppio del gasdotto Nord Stream, che, una volta ultimato, porterà in Europa 55 miliardi di metri cubi (Bcm) di gas, ha scatenato un vero e proprio dibattito a livello comunitario. Al centro delle discussioni, che vedono l'Europa spaccata in due tra sostenitori e oppositori, vi è la sicurezza energetica dell'Unione, sulla quale il progetto eserciterebbe una significativa influenza. Le controverse dinamiche che circondano il progetto rappresentano un delicato gioco di strategia nello scacchiere transatlantico, in cui le politiche decisionali di americani, russi e europei si intrecciano in una fitta rete di interessi geopolitici. Ad oggi la partita è ancora aperta e le possibilità di manovra che ogni giocatore ha a disposizione rimangono molteplici. Chi ne uscirà vincitore?

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STORIA: Quel giorno che nazisti e sovietici sfilarono insieme

Motociclisti della Wehrmacht salutano i carri armati sovietici

Il 22 settembre del 1939 le truppe della Germania nazista celebrano insieme a quelle dell’Armata Rossa la spartizione della Polonia a Brest-Litovsk. Quale fu il retroterra diplomatico che permise questo episodio, impensabile fino a pochi mesi prima? L'articolo cerca di rispondere a questa domanda analizzando i rapporti internazionali dell'URSS negli anni '30 e la politica estera promossa dalle grandi potenze occidentali di fronte all'avanzata del nazismo.

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UCRAINA: “Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate”. Il discorso d’inaugurazione di Zelenskij

Il 20 maggio Zelenskij ha prestato giuramento alla Rada. Nel discorso inaugurale ha parlato di Donbass, di ucraini all'estero e di cittadini stanchi della vecchia politica. Il neo-presidente ha anche sciolto il Parlamento e indetto elezioni anticipate. Proponiamo una traduzione integrale del suo discorso.

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“Non è un lavoro per donne”: le professioni proibite nell’ex Unione Sovietica

Ancora oggi, in alcuni paesi dell'ex Unione Sovietica tra cui la Russia, sono in vigore delle "liste delle professioni proibite" che escludono per legge le donne da centinaia di lavori, anche ben remunerati. Una forma di discriminazione per lo più sconosciuta al pubblico, ma contro la quale si stanno portando avanti importanti battaglie legali per la parità dei diritti nel mondo del lavoro.

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