Armenia

ARMENIA: Cosa cambia se il Cognac diventa Brandy?

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Il 10 giugno, il governo dell’Armenia ha dato il via libera ad un accordo finanziario con l'Unione Europea per rinominare i suoi pluripremiati liquori a base di uva, tradizionalmente conosciuti come "cognac". In cambio, Bruxelles stanzierà 3 milioni di euro per aiutare i produttori armeni di distillati a rimanere competitivi sui mercati esteri. La già precaria situazione economica armena verrebbe penalizzata da un drastico calo nelle esportazioni di superalcolici.

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ARMENIA: Un “mandato di ferro” per Pashinyan

Il partito "Contratto Civile", guidato dal primo ministro uscente Nikol Pashinyan, ha vinto con una maggioranza netta le elezioni parlamentari anticipate del 20 giugno in Armenia. Sebbene la crisi politica sembri ancora lontano dall'essere scongiurata, "Contratto Civile" potrà contare sula maggioranza costituzionale nella nuova legislatura.

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ARMENIA: Si aggrava la crisi del Lago Sev

Le rivendicazioni territoriali continuano a gravare sulle relazioni tra Armenia e Azerbaigian. La crisi iniziata il 12 maggio nella zona di confine del Lago Sev, si è estesa ad altri settori del confine tra i due paesi, cresce il numero dei soldati armeni morti e caduti prigionieri.

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Biden riconosce il genocidio armeno

"Ogni anno, in questo giorno, ricordiamo le vite di tutti coloro che sono morti nel genocidio armeno dell'era ottomana e ci impegniamo a impedire che una tale atrocità si ripeta". Nel giorno in cui in Armenia e nel mondo si commemora il 106esimo anniversario del Medz Yeghern ("il Grande Crimine"), il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha riconosciuto l’eccidio di 1,5 milioni di armeni perpetrato dall'Impero Ottomano a partire dal 1915 come genocidio.

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ARMENIA: Due piazze a confronto a Erevan

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Due gruppi di manifestanti si sono fronteggiati ieri a Erevan, dopo che i vertici dell’esercito hanno richiesto le dimissioni del primo ministro, Nikol Pashinyan. Da una parte i sostenitori del premier che ha parlato di “tentato colpo di stato militare”, dall’altra le opposizioni. La situazione rimane molto fluida.

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NAGORNO-KARABAKH: Continua la rivoluzione postbellica

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Le sei settimane di guerra tra Armenia e Azerbaigian per il controllo del Nagorno-Karabakh si sono concluse con un accordo di cessate il fuoco lo scorso 9 novembre; il conflitto è stata una vera e propria rivoluzione che, dopo aver ridisegnato i confini del Caucaso del Sud, continua ad influenzare tanto la politica internazionale, quanto quella interna ai due paesi belligeranti.

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NAGORNO-KARABAKH: A una settimana dalla tregua

La conclusione del conflitto armato nel Nagorno-Karabakh non placa i tumulti e i dubbi che ancora infiammano l'animo di azeri e armeni. Tra evacuazioni, distruzioni delle abitazioni e invio di truppe di peacekeeping, si discute anche di due corridoi di congiunzione che potrebbero forse migliorare le dinamiche infrastrutturali nella regione.

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Cronache di guerra dal Nagorno-Karabakh. Tutti i nostri articoli

Dal 27 settembre al 9 novembre sono infuriati gli scontri armati tra gli eserciti armeno e azero lungo la linea di contatto che divide la repubblica de facto del Nagorno-Karabakh e l’Azerbaigian. La guerra è stata il frutto di una disputa che da trent'anni avvelena le relazioni tra Baku e Erevan. In questa raccolta, potete leggere la cronaca degli ultimi giorni e una serie di nostri vecchi articoli per conoscere più in dettaglio la questione...

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NAGORNO-KARABAKH: La gioventù azera contro la guerra

"Rifiutiamo qualsiasi narrazione nazionalista e belligerante che esclude la possibilità per i nostri popoli di vivere ancora insieme su questa terra. Chiediamo iniziative volte alla pace e alla solidarietà". Mentre proseguono gli scontri sul fronte del Nagorno-Karabakh, dalla regione emerge un appello antimilitarista firmato dal movimento "Gioventù azera di sinistra", che qui traduciamo.

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ARMENIA: Una rivoluzione colorata?

Gli eventi recenti in Armenia presentano molte caratteristiche in comune con le rivoluzioni colorate che hanno attraversato lo spazio post sovietico nei primi anni duemila. Quella armena è quindi descrivibile come una rivoluzione colorata?

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ARMENIA: Dalla generazione ’90 voci contro la guerra

Nonostante la guerra e le sue conseguenze abbiano irrimediabilmente diviso intere generazioni di armeni e azeri, tra alcuni ragazzi nati negli anni Novanta, durante o dopo la fine del conflitto nel Nagorno-Karabakh, del quale non hanno ricordi diretti, sembra iniziare a diffondersi una timida – ma incoraggiante – volontà di apertura nei confronti dell’Azerbaigian

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NAGORNO-KARABAKH: Non si spara per gioco

Anna Mazzone è una giornalista della RAI inserita nella black lista dell'Azerbaigian: a causa del suo lavoro, non potrà più mettere il piede in territorio azero. Le abbiamo chiesto se ritiene possibile che torni la guerra in Nagorno-Karabakh, piccola regione contesa al centro di un'intricata rete di alleanze e interessi.

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Tra negazionismo e libertà d’espressione. I giudici di Straburgo e il genocidio armeno

Per la Corte europea dei diritti dell’uomo negare pubblicamente l’esistenza del genocidio armeno non costituisce reato. Smentita la condanna inflitta in Svizzera nel 2007 al politico turco Doğu Perinçek, che aveva definito gli eventi del 1915 “una menzogna internazionale”. Ciò costituirebbe un’indebita “interferenza con l’esercizio del suo diritto alla libertà di espressione”.

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ARMENIA: Altra notte di protesta, ma non è uno “scenario ucraino”

Un’altra notte di protesta a Yerevan. Malgrado la repressione della polizia, migliaia di persone sono rimaste amanifestare davanti al palazzo del governo che si è rifiutato di ascoltare le richieste della popolazione e ha confermato di voler aumentare del 16% i prezzi dell’energia elettrica a partire dal prossimo agosto. Una decisione che si deve alla svalutazione della moneta locale …

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NAGORNO KARABAKH: Elezioni democratiche in un paese non riconosciuto

Si sono svolte lo scorso 3 maggio le seste elezioni parlamentari dell’autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh, che dal 1994 amministra i territori strappati dall’Armenia all’Azerbaigian, sui quali nell’ultimo anno erano soffiati spesso venti di guerra. Le elezioni sono state salutate come un successo solo all’interno del territorio del Nagorno Karabakh; fuori, invece, indifferenza …

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ARMENIA: In piazza contro l'Unione Economica Euroasiatica

Dopo Russia, Bielorussia e Kazakistan, l’Armenia è diventata ufficialmente il quarto membro dell’Unione Economica Euroasiatica. La firma dell’accordo di adesione, la quale era attesa da tempo, è avvenuta venerdì 10 ottobre a Minsk, in Bielorussia, al termine di un incontro dedicato proprio all’Unione Economica Euroasiatica, tenutosi in seguito al consueto …

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UCRAINA: La storia degli armeni di Crimea

Il recente riconoscimento armeno dell’annessione della Crimea alla Russia ha scatenato una guerra diplomatica tra l’Ucraina e il paese caucasico, incrinando i legami che da tempo uniscono i due paesi. Infatti, nonostante le due nazioni siano di recente costituzione, ucraini e armeni hanno da sempre intrattenuto ottimi rapporti, e lo …

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ARMENIA: Cambio al governo dopo l’addio di Sargsyan

L’Armenia si prepara a un cambio al vertice. Dopo le improvvise dimissioni del capo del governo Tigran Sargsyan, annunciate lo scorso 3 aprile in seguito alle forti critiche ricevute per una controversa riforma delle pensioni, nel paese caucasico si sta lavorando alla formazione del nuovo governo, che dovrà essere formato …

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