redazione

East Journal nasce il 15 marzo 2010, dal 2011 è testata registrata. La redazione è composta da giovani ricercatori e giornalisti, coadiuvati da reporter d'esperienza, storici e accademici. Gli articoli a firma di "redazione" sono pubblicati e curati dalla redazione, scritti a più mani o da collaboratori esterni (in tal caso il nome dell'autore è indicato nel corpo del testo), oppure da autori che hanno scelto l'anonimato.

KIOSK: Donne, diritti negati a est

Questa puntata di Kiosk è dedicata ai “diritti negati da conquistare”, ai femminismi e alla lotta alla discriminazione. Lo facciamo attraverso storie che che partono da est, ma che parlano con urgenza anche delle dinamiche in corso nella società italiana.

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SONDAGGIO: Cosa pensi della Festa del 4 novembre?

Ogni anno, il 4 novembre, ricorre la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate che celebra e commemora la vittoria italiana nella Prima guerra mondiale. Una giornata che alcuni salutano con entusiasmo patriottico, che altri invece vedono come celebrazione dell'esercito e della guerra, e che alcuni vorrebbero persino abolire. E tu che ne pensi?

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RUSSIA: Le sanzioni non sono una strategia

Sono da poco state rinnovate le sanzioni alla Russia, ma il dibattito sulla loro utilità è tutt’altro che concluso. Al contrario delle retoriche, dal 2017 gli scambi commerciali sono tornati a crescere nonostante le sanzioni, ma queste ultime a livello politico non risultano che una risposta troppo facile per le cancellerie europee ad una violazione del diritto internazionale.

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Catalogna, dopo le elezioni

Domani si terranno le elezioni parlamentari in Catalogna. Un voto fondamentale per il destino della comunità autonoma, della Spagna e dell'Europa. Qualunque sia il risultato, venerdì sera, dalle 21, ne discuteremo insieme al Polski Kot! Vi aspettiamo!

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Presentazione del libro “Terre d’Oriente”

"Con la crisi ucraina ha fatto irruzione sul palcoscenico della geopolitica un nuovo tipo di conflitto: la guerra ibrida." Domani sera, al Polski Kot di Torino, vi aspettiamo per la presentazione del libro "Terre d'Oriente. Viaggio nell’Europa di passaggio tra crisi e nuovi equilibri". Oltre all'autore Paolo Bergamaschi, interverrà Marco Magnano, giornalista di Radio Beckwith

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Spomenik, sulle orme dei monumenti di Tito alla ricerca della Jugoslavia che resta

Parlare di Spomenik, per chi vive dall’altra parte dell’Adriatico, è un po’ parlare di una banalità. Spomenik in effetti è una parola serbo-croata dal significato apparentemente chiaro, “monumento”. Riferita al contesto post-jugoslavo essa però assume una sfumatura differente, dato che con questo termine si intendono i giganteschi monumenti alla memoria della guerra ...

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BOSNIA: Il mito dei bogomili

A fine 2016 è venuto a mancare Dubravko Lovrenović, professore di storia dell'università di Sarajevo. Lo ricordiamo con la traduzione di un suo saggio sulla questione dei bogomili, presunti eretici medievali divenuti a fino ottocento parte del mito fondativo della Bosnia moderna.

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In morte di Predrag Matvejevic

Le reazioni alla morte di Predrag Matvejevic da parte di chi lo ha conosciuto, di chi lo ha letto, di chi ne ha apprezzato la lezione intellettuale. Giornalisti, blogger, scrittori, politici, persone comuni. Un'ultima voce per ricordarlo.

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EVENTI. Proteste in nero. La difesa dei diritti civili in Polonia e Croazia

Sabato alle 19, al Polski Kot di Torino. Nei nostri "Discorsi da bar", questa volta parleremo di diritti civili in Polonia e Croazia: le ingerenze clericali, le tendenze verso la "democrazia illiberale", i movimenti di opposizione. Con Donatella Sasso e Francesca Rolandi. Prima dell'incontro, ripresenteremo il nostro corso di politica internazionale PARS ORIENTALIS 2017, che sarà proprio dedicato allo studio delle "democrazie illiberali" e delle tendenze neoconservatrici in Europa Orientale.

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EVENTI: “Hidden photos”, un dialogo su fotografia e identità. Lunedì 5 a Torino

Hidden Photos, il ruolo della fotografia in paesi post-conflitto. Con Kim Hak, fotografo cambogiano, Žarko Zekić e Bekir Halilović, attivisti di Adopt Srebrenica. Nel corso dell’incontro verrà proiettato il documentario “Hidden Photos” di Davide Grotta. Lunedì 5 dicembre alle 18, alla Camera Centro Italiano Per la Fotografia (Via delle Rosine 18, Torino).

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Turchia. Golpe in casa, guerra alla frontiera. Venerdì 30 settembre a a Torino

TURCHIA – GOLPE IN CASA, GUERRA ALLA FRONTIERA Venerdì 30 settembre 2016 – ore 21 presso il Circolo Polski Kot, via Massena 19/A a Torino con Carlo Pallard (storico, Fondazione Einaudi, East Journal), e Antonio Storto (giornalista, Redattore Sociale, East-Rivista internazionale di Geopolitica). Moderatore: Stefano Tallia (giornalista TV). “Turchia. Golpe in casa, guerra alla ...

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PARTIZANI – La Resistenza italiana in Montenegro

Ventimila soldati dell'esercito italiano d'occupazione si unirono, tra il 1943 e il 1945, alla resistenza jugoslava sulle montagne del Montenegro. Più della metà di loro morirono da partigiani. Di questo sacrificio dimenticato della nostra Resistenza oltreconfine si occupa il docufilm “PARTIZANI – La Resistenza italiana in Montenegro”, presentato dall'autore Eric Gobetti questa settimana a Roma

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Sudtirolo, la guerra dei tralicci

In poco più di 10 anni – dal 1956 al 1967 – oltre 340 attentati, 19 vittime e almeno una decina di stragi evitate in modo fortuito. Sono queste le cifre che danno la misura di una fase infuocata e tragica della questione sudtirolese. Una pagina, quella del terrorismo altoatesino, rimossa nella recente storia nazionale e in larga misura dimenticata anche nella memoria collettiva. Eppure, il terrorismo di quegli anni ha inferto una ferita così profonda da non essere rimarginabile dal solo tempo che passa o dal disinteresse che la ha spesso accompagnata. Quelle semplici cifre dimostrano che non fu un fenomeno circoscritto, riconducibile a un esiguo gruppo di nostalgici.

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Il fascismo sta riemergendo in Europa

Il settimanale sloveno Mladina ha dedicato un'ampia riflessione al tema del riemergere del fascismo in Europa. Un punto di vista diverso dal solito, che proviene da un paese piccolo e periferico, e per questo interessante. Ne abbiamo tradotto alcune parti per voi ...

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BOSNIA: Il villaggio in cui non ci fu la guerra

Baljvine è un piccolo villaggio in Bosnia dove, durante le guerre jugoslave, non si sono mai registrate violenze tra serbi e bosgnacchi. Un caso unico nel quale la popolazione ha scelto di mantenere fede alla propria secolare convivenza piuttosto che cedere alle sirene della guerra. Un video di Justice TV ci racconta una storia poco nota...

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Sabato 21 novembre a Torino, serata sulla causa curda. Terrorismo o rivoluzione?

Le recenti vicende politiche e militari n Medio Oriente hanno riportato alla ribalta la secolare lotta per la libertà del popolo curdo. Accusati di essere terroristi da alcuni, venerati come rivoluzionari da altri, i curdi si trovano ad essere costante oggetto di strumentalizzazioni politiche. Ma chi sono i curdi, da dove vengono, perché hanno iniziato a combattere e come si è evoluta la loro lotta?

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Venerdì 13 a Grugliasco “Il cuore dentro alle scarpe”. Calcio e politica, la (perduta) nazionale jugoslava

Venerdì 13, ore 21.30, a Grugliasco (Torino), si aprirà il festival "Il cuore dentro alle scarpe" che parlerà di calcio e politica. East Journal sarà ospite con Damiano Benzoni, caporedattore sportivo, per parlare della nazionale di calcio jugoslava dei primi anni Novanta, la più forte e bella di sempre, spazzata via dalla guerra...

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Tra negazionismo e libertà d’espressione. I giudici di Straburgo e il genocidio armeno

Per la Corte europea dei diritti dell’uomo negare pubblicamente l’esistenza del genocidio armeno non costituisce reato. Smentita la condanna inflitta in Svizzera nel 2007 al politico turco Doğu Perinçek, che aveva definito gli eventi del 1915 “una menzogna internazionale”. Ciò costituirebbe un’indebita “interferenza con l’esercizio del suo diritto alla libertà di espressione”.

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SERBIA: Belgrado, la stazione e le storie in sosta

Nel parco, accanto alla stazione degli autobus di Belgrado, ogni piccola e singola piazzola ha da raccontare la sua storia – si tratta di racconti molto dolorose e ognuno di questi comincia nel medesimo modo: sono fuggiti dalla sfortuna, ma continuano ad andare avanti affinché anch’essi possano trovare, almeno un po’, di fortuna.

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SIRIA: Benedette bombe. Perché l’intervento della Russia può fallire

Bendette bombe. Perché l'intervento russo in Siria può fallire

Gli spettri dell’Afghanistan, le contromosse di Turchia e del Golfo. E una grossa incognita chiamata Iran. L’intervento russo in Siria è il contrario di come appare: più che una geniale mossa strategica di Putin è una scelta obbligata ma piena di imprevisti. A rischio, in caso di fallimento, le aspirazioni regionali del Cremlino. E non solo. Riuscirà Mosca a costruire quella “Santa Alleanza” di cui ha bisogno per non impantanarsi alla periferia di Damasco?

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Dopo cinque anni passati senza raccogliere alcun tipo di inserzione, East Journal apre alla pubblicità, rivolgendosi a quelle realtà i cui prodotti e servizi siano per i nostri lettori un’utile risorsa e un surplus di informazione. Anche la pubblicità può diventare occasione di conoscenza e crescita del lettore. Se siete interessati alle nostre proposte e ai nostri numeri, leggete qui!

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East Journal riparte. Con qualche novità

East Journal riparte dopo la pausa estiva, anche se non abbiamo mai smesso del tutto di informarvi sui principali avvenimenti dell’Europa centro-orientale, e le novità non mancano. La più importante è che la redazione uscirà dalla virtualità del web attraverso varie iniziative. Il nostro scopo è quello di entrare in ...

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IRAN: Ciò che l’Accordo non dice

Cosa succederà dopo l’accordo sul nucleare iraniano? Per gli entusiasti basterà una sola firma vergata in un elegante palazzo viennese a risolvere tutte le tensioni della regione. Ma stando ai pessimisti, l’accordo può trasformarsi in un game-changer in negativo e portare più destabilizzazione. Il commento di Eugenio Dacrema. di Eugenio ...

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Apre il nuovo sito, l’alfa di East Journal

L’alfa è la prima lettera, è l’inizio, nella numerazione ionica in uso presso i greci antichi era il simbolo dell’uno. Con il nome di alif, è l’unico suono non consonantico dell’alfabeto arabo. Nella cabalistica ebraica l’aleph simboleggia il cervello e l’orecchio.  L’abbiamo scelta per questo, perché rappresenti un nuovo punto ...

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"Venti anni non basta". Impressioni dalla Bosnia-Erzegovina

All’inizio di maggio, 29 studenti di vari istituti scolastici superiori piemontesi hanno visitato alcuni significativi luoghi della Bosnia-Erzegovina, come premio per l’ormai trentennale Concorso di storia contemporanea promosso dal Comitato “Resistenza e costituzione” della Regione Piemonte. La ricerca che gli studenti hanno condotto nei mesi che hanno preceduto il viaggio-studio ...

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Lo spauracchio del terrorismo nei Balcani

di Janusz Bugajski (trad. Gianluca Samà) Il recente attacco da parte di un uomo armato alla stazione di polizia di Zvornik, in Bosnia-Erzegovina, e uno scontro fra uomini armati e polizia a Kumanovo, in Macedonia, hanno innalzato il livello d’allerta nei confronti del radicalismo religioso e del terrorismo nei Balcani. I sanguinosi incidenti hanno dato ...

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