Cos’è East Journal

East Journal è un quotidiano online che si occupa di Europa centro-orientale, Balcani, Vicino oriente e Asia centrale, fondato nel 2010 a Torino. Il nostro lavoro si ispira ai valori di un giornalismo di qualità, aperto, democratico, riflessivo, attento a descrivere e approfondire l’attualità, la politica, la società e la cultura dell’Europa centro-orientale, dal Baltico ai Balcani, dal Caucaso alla Russia. East Journal è dedicato alla memoria di Luca Rastello, giornalista e scrittore torinese, inconsapevole maestro di molti di noi. La sua memoria, insieme a quella di Alexander Langer, anima e ispira il nostro impegno. Per questo East Journal si oppone all’estremismo politico e religioso, al nazionalismo e all’etno-nazionalismo, all’autoritarismo e al populismo, al razzismo biologico e culturale, a ogni forma di discriminazione, a ogni vecchia e nuova tipologia di fascismo e ad ogni istanza che si proponga di ridurre le libertà democratiche e individuali o sia contraria all’allargamento dei diritti civili.

La redazione di East Journal si compone di studiosi, giornalisti, ricercatori, docenti universitari, studenti, scrittori. Il nostro lavoro è condotto in forma volontaria, non ha carattere d’impresa né di azienda giornalistica, non ha scopo di lucro, non riceve finanziamenti, non dispone di fondi, non ha editori. Tutti gli autori di East Journal – compreso il Direttore responsabile – offrono il proprio contributo in modo volontario, senza percepire alcuna forma di compenso. Negli anni, questo ha garantito indipendenza e libertà al nostro lavoro, sempre precario.

In relazione alle aree trattate, East Journal definisce “genocidio” quanto avvenuto a Srebrenica ai danni della popolazione bosgnacca, in ottemperanza a quanto stabilito da due sentenze definitive del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia; riconosce l’indipendenza del Kosovo, benché espressione di una forzatura del diritto internazionale, in quanto necessario tassello di un percorso di stabilizzazione e pacificazione dell’area balcanica; ritiene illegali tutte le occupazioni e le annessioni non regolate dal diritto internazionale, quali quelle di Crimea, Donbass, Abcasia, Ossezia meridionale e Transnistria; condanna l’aggressione russa all’Ucraina promuovendo la comprensione delle cause del conflitto con equilibrio ma senza equidistanza. East Journal non ritiene fondata l’equiparazione tra comunismo e nazi-fascismo, ma ripudia il sovietismo e l’esperienza del socialismo reale. East Journal porta avanti idee europeiste purché eretiche, critiche, corsare, mai dogmatiche e sempre costruttive; si ispira ai valori dell’uguaglianza sociale e di genere, del femminismo e dell’antifascismo.

Grazie a una redazione composta da giornalisti e ricercatori, East Journal ha sviluppato un modello di giornalismo che unisce approfondimento a notizia, views a news, sviluppando quello che abbiamo chiamato scholar journalism, un ibrido tra il giornalismo tradizionale, legato all’attualità seppur influenzato dalla lezione del “giornalismo di precisione” (database journalism), e l’analisi accademica, capace di dare ai fatti una profondità che pure non rinuncia alla chiarezza. Il sostegno dei lettori, anche economico, ci ha permesso di tenere questo spazio aperto, vivo e dinamico. Un ringraziamento a tutti quelli che vorranno sostenerci ancora.

 

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