Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e ISPI. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (EastWest, Nigrizia, Il Tascabile, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore e curatore di "Ucraina, alle radici della guerra" (Paesi edizioni, 2022) e di "Interno Pankisi, dietro la trincea del fondamentalismo islamico" (Infinito edizioni, 2022); "Congo, maschere per una guerra"; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) entrambi per Quintadicopertina editore (2015); "Il pellegrino e altre storie senza lieto fine" (Tangram, 2013).

Dove vanno i Balcani? Scopritelo con noi, sabato alle 18 a Torino

"Dove vanno i Balcani?" è il secondo appuntamento degli incontri "Discorsi da bar", organizzati da East Journal. Vent'anni dopo la fine delle guerre jugoslave è tempo di andare oltre ai pregiudizi e i luoghi comuni per mostrare, tra problemi e opportunità, la situazione dei Balcani oggi. Dibattito, musica dal vivo, canti tradizionali balcanici e apericena.

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TURCHIA: Strage ad Ankara, decine di morti. Manifestavano contro la guerra in Kurdistan

Almeno trenta persone sono state uccise e più di cento ferite a seguito di una doppia esplosione stamane ad Ankara. L'attentato ha colpito un corteo che manifestava per la pace in Kurdistan. Non è ancora giunta nessuna rivendicazione. I manifestanti hanno poi attaccato la polizia. Il tutto a meno di tre settimane dalle elezioni e con una guerra civile in corso nell'est del paese...

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I crimini di guerra bosgnacchi. Nessuno fu esente dalla barbarie

Durante le guerre jugoslave anche l'esercito bosgnacco si macchiò di crimini di guerra. Il fatto che i cittadini bosgnacchi siano stati le principali vittime di quel conflitto ha spesso portato a sorvolare sui crimini compiuti, ma in quella guerra non ci furono buoni o cattivi e anche i musulmani di Bosnia hanno avuto il doppio ruolo di vittime e carnefici.

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Il nuovo premier greco è olandese

Maarten Verwey è il nuovo responsabile per l'attuazione del terzo memorandum concordato tra l'UE e Atene. Avrà poteri senza precedenti e si relazionerà direttamente con il primo ministro. Le politiche economiche elleniche non sono più in capo ad Atene, come previsto proprio dal memorandum, ma dovranno essere approvate prima da Bruxelles

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GRECIA: Tsipras vince le elezioni e diventa “europeo”

Alexis Tsipras vince a sorpresa le elezioni greche. Emerge un leader forte, capo di un partito che ha perso gli elementi più radicali, che nei prossimi quattro anni dovrà realizzare le misure imposte da Bruxelles dove, in virtù del suo programma di riforme non è più visto come un nemico. Con queste elezioni Tsipras è diventato europeo?

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Un numero identificativo sulle braccia. La crisi dei migranti e la banalità del male

Numeri identificativi scritti sulle braccia, treni dirottati verso i campi di raccolta, muri eretti lungo il confine. Una strana isteria in questi mesi coinvolge l'Europa sul problema dei migranti. E dietro l'applicazione di norme e regolamenti si nasconde l'antico seme del male europeo. Non è la prima volta, nella nostra storia, che vengono scritti numeri sulle braccia di persone destinati a campi. E se il paragone è azzardato, non lo è forse la riflessione su dove stiamo andando...

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Non sono viaggiatori ma migranti, replica a “Internazionale”

Sul settimanale Internazionale è comparso un articolo, che ha riscosso subito ampio successo sui social network, in cui gli autori proponevano di chiamare col termine di viaggiatori i migranti. Una proposta che ci pare sbagliata sotto tutti i punti di vista e alla quale ci permettiamo di replicare convinti che le parole siano importanti.

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Il nuovo libro della Beit, storia e cultura della Romania

La casa editrice Beit di Trieste pubblica "Romania, storia e cultura", una breve storia politica e culturale della Romania, dalla conquista romana della Dacia fino ai giorni nostri. Alla scoperta di un paese diviso tra influenze orientali e occidentali che ancora svolge un ruolo di sintesi fra questi due poli.

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TURCHIA: Addio alle scale arcobaleno di Istanbul

Erano diventate un simbolo della protesta di Gezi Park, quelle scale arcobaleno rappresentavano la voglia di cambiamento di parte della società turca che non si sentiva rappresentata dalla politica “neo-ottomanista” dell’allora premier Erdogan. Migliaia di giovani scesero allora in piazza chiedendo maggiore libertà di espressione e di assemblea. Quelle scale …

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TURCHIA: Offensiva contro l’ISIS (e il PKK)

Per la prima volta dall’inizio della guerra all’ISIS, le forze militari turche hanno attaccato postazioni dello stato islamico varcando il confine siriano. Caccia F-16 sono decollati dalla vicina base in Incirlik colpendo gli jihadisti asserragliati intorno alla città siriana di Kilis. Una reazione dopo che il 23 luglio un soldato …

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Contro il localismo e la retorica del territorio

Il rapporto di appartenenza con un dato luogo,con cui si sviluppa un legame sentimentale, rischia di portare con sé politiche spaziali esclusiviste e reazionarie tendenti a emarginare chi a quel luogo non appartiene in origine.Il localismo è espressione di questa reazione ma non ha senso di esistere poiché i luoghi non sono spazi …

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East Journal sarà dedicato alla memoria di Luca Rastello

Quando ho iniziato a fare il giornalista, pochi anni fa, ho avuto la possibilità di lavorare a Narcomafie, una rivista diretta fino a qualche anno prima da Luca Rastello. Andavo nello scantinato a cercare i vecchi numeri, quelli di quando c’era ancora lui, e divoravo le inchieste sul crimine organizzato …

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I nostri donatori

Le persone qui elencate sono quelle che hanno deciso di donarci il denaro necessario alla realizzazione di questo sito. Grazie a tutti coloro che credono in noi e nel nostro progetto, eccovi uno per uno. Un abbraccio la redazione Dino Tucci Martin Vosko Gilberto Martinelli Eugenio Mattioni Marchetti Mariarosa Ferri …

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ARMENIA: Altra notte di protesta, ma non è uno “scenario ucraino”

Un’altra notte di protesta a Yerevan. Malgrado la repressione della polizia, migliaia di persone sono rimaste amanifestare davanti al palazzo del governo che si è rifiutato di ascoltare le richieste della popolazione e ha confermato di voler aumentare del 16% i prezzi dell’energia elettrica a partire dal prossimo agosto. Una decisione che si deve alla svalutazione della moneta locale …

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UCRAINA: Euronews, gli oligarchi e la propaganda del Duemila

L’emittente Euronews è un canale multilingue europeo, trasmesso in 13 lingue, con sede a Lione. E’ finanziata dalle emittenti nazionali associate e dall’Unione Europea. I principali azionisti sono, al momento, France Télevision (23,9%); RAI (21,5%) e RTR, la televisione di stato russa (15,9%). L’Unione Europea, che nel 2011 ha triplicato i …

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Aida e la biblioteca. Reminiscenza di Sarajevo

Aida Buturović non aveva ancora trentatré anni, eppure non le mancava l’età giusta per morire, l’età dei grandi sacrifici, delle morti solenni. Aida, “celeste Aida” era solo una giovane donna che non cercava santità o martirio. Faceva la bibliotecaria alla Vijećnica, così gli abitanti di Sarajevo chiamavano la loro biblioteca. La …

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UCRAINA: Ripresi i combattimenti, attaccata Marinka

Il fragile cessate-il-fuoco, siglato a seguito degli incontri di Minsk tenutisi il 13 febbraio scorso, sembra essere andato in pezzi. Scontri si sono registrati intorno alla città di Marinka, situata a 30 km da Donetsk, all’interno del territorio controllato dalle forze ucraine. Osservatori Osce segnalano l’ammassarsi di artiglieria e truppe …

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KOSOVO: L'Uck celebra i "caduti" di Kumanovo

Migliaia di persone a Pristina, capitale del Kosovo, hanno reso omaggio alle salme dei combattenti dell’Uck uccisi a Kumanovo, in Macedonia, il 9 giugno scorso. Lo riporta l’agenzia Reuters. Kumanovo, seconda città della Repubblica di Macedonia, è stata teatro di scontri tra terroristi dell’Uck e forze speciali della polizia macedone, intervenute …

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MACEDONIA: Il VMRO, da terroristi a partito di governo

Da SKOPJE – I Balcani sono stati, per lungo tempo, sotto la dominazione ottomana. Nel corso dell’Ottocento i vari “risorgimenti” hanno lottato, con successo, per l’indipendenza nazionale. Il caso macedone è particolarmente interessante anche per le ricadute che ha sull’attualità. In opposizione alla dominazione ottomana venne fondata, nel 1893, a …

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SLAVIA: Gli slavi siamo noi

La rubrica “slavia”, dopo venticinque puntate, è giunta al suo ultimo appuntamento. Abbiamo visto come gli slavi siano giunti in Europa millecinquecento anni fa e come, lentamente, si siano diversificati dando origine a differenti gruppi nazionali ed entità statali che non hanno mai smesso, però, di influenzarsi a vicenda. Abbiamo …

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MACEDONIA: Cosa sta succedendo? Capire la crisi macedone

Quadro generale La Macedonia è una piccola repubblica balcanica, con capitale a Skopje, indipendente dal 1991. La sua popolazione è composta in prevalenza da slavo-macedoni (65%), albanesi (25%), turchi (4%), rom (3%), serbi (2%) e minoranze bosgnacche e valacche. La lingua nazionale è il macedone, lingua slava meridionale assai vicina …

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MACEDONIA: Scontri a fuoco a Kumanovo, morti e feriti

Scontri a fuoco si sono registrati a Kumanovo, città di circa centomila abitanti al nord della Macedonia, nei pressi del confine con Serbia e Kosovo. Il numero di vittime è imprecisato. Alcune fonti parlano di tre poliziotti e di due o tre civili uccisi, e di circa venti feriti. Secondo …

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GRECIA: Yanis Vaorufakis è uscito dal (euro)gruppo

Il ministro dell’Economia greco, Yanis Varoufakis, ha tirato troppo la corda. Dopo l’incontro di Riga, avvenuto il 24 aprile scorso tra l’Eurogruppo e la Grecia, e risoltosi in un ennesimo nulla di fatto, il primo ministro greco Alexis Tsipras ha deciso di ridimensionare Varoufakis affidando a Yorgos Houliarakis il ruolo di …

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L’eccidio di Porzûs, la Resistenza spezzata

Diciassette partigiani, membri delle Brigate Osoppo, furono fucilati da altri partigiani, in prevalenza garibaldini, nei pressi dell’alpeggio di Porzûs, in Friuli. E’ forse l’evento più controverso di tutta la guerra partigiana combattuta sul suolo italiano e, ancora oggi, è motivo di scontro e strumentalizzazioni politiche. La guerra partigiana ha visto tragedie …

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SLAVIA: La Slavia italiana, dalla Puglia al Friuli

La presenza di popolazioni slave in Italia non è recente, esse sono parte integrante del nostro paese da secoli, giunte sulla scorta delle grandi migrazioni che nel VII secolo le portarono dalla Polonia e della Germania fino ai Balcani. La direttrici della penetrazione slava in Italia sono due, una marittima …

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SLAVIA: Slavofili e occidentalisti, quale destino per la Russia?

L’utopia degli “slavi uniti” naufragò di fronte al protagonismo russo che, dopo aver rifiutato il ruolo di motore dell’emancipazione dei popoli slavi dal dominio ottomano e tedesco, fece proprio il ruolo di nazione guida malcelando le ambizioni egemoniche che, nella liberazione degli slavi, trovava giustificazione delle proprie mire espansionistiche. A …

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Putin sta perdendo la sfida della modernizzazione

Un proverbio russo recita: “la Russia non ha un cammino, ma solo direzioni”. Quello della modernizzazione economica, la modernizastya, è stato per la Russia un obiettivo inseguito – e sempre mancato – fin dai tempi di Pietro il Grande. Si è però trattato di un percorso incoerente nel quale le direzioni …

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La morte assurda di Boris Nemtsov

La morte di Boris Nemtsov, politico liberale ed esponente dell’opposizione russa, è assurda. Non era un uomo potente, guidava un partito marginale d’ispirazione liberale, e certo non rappresentava una minaccia per l’inquilino del Cremlino. E’ stato ucciso a Mosca, una città dove è difficile fare duecento metri senza incrociare un …

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La guerra di Putin (1999 – 2009)

Il periodo di pace fu destramente turbolento per la Cecenia. Anche se le elezioni del 1997 confermarono Mashkadov quale leader indiscusso, facendone il presidente del paese, molte erano le resistenze interne e troppo il potere dei signori della guerra, come Raduev e Basaev. Raduev dichiarò che non avrebbe deposto le …

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La guerra di Elstin (1994-1996)

Dalla disgregazione dell’URSS la Cecenia ereditò un arsenale di 40mila armi automatiche che, in assenza di un esercito, finirono nelle mani di privati cittadini alimentando il crimine organizzato. Tuttavia, quando la Russia mosse guerra, trovò la resistenza cecena ben equipaggiata. Così quando il 26 novembre le truppe degli oppositori di …

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Dudaev ed Elstin

Non dobbiamo avere l’impressione che la natura della crisi cecena sia diversa da quella delle crisi che coinvolsero l’area post-sovietica nei primi anni Novanta: anche qui, come altrove, ci fu una violenta de-industrializzazione, un’impennata della criminalità, una forte emigrazione, la diffusione di traffici illeciti e il saccheggio del patrimonio economico, …

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L’ascesa di Dudaev

Un primo chiarimento. In quel momento la Cecenia è parte di una Repubblica autonoma socialista sovietica, quella della Cecenia-Inguscezia che comprendeva, appunto, i territori di Cecenia e Inguscezia. Si stavano però formando, in quel 1990, alcune forze di opposizione non ufficiale al governo sovietico grazie anche alla spinta data dal …

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La memoria della deportazione

La mattina del 23 febbraio 1944 migliaia di soldati sovietici accerchiarono le città e i villaggi ceceni e in poche ore deportarono l’intera popolazione, circa 500mila persone, trasferite forzosamente in Asia centrale. Secondo un piano meticolosamente studiato la deportazioni colpì anche i ceceni che si trovavano al di fuori della …

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Russia e Cecenia tra conquista e resistenza

Il territorio che oggi costituisce la Cecenia è stato conquistato dai russi appena due secoli fa. Fin da subito, alla conquista seguirono le guerre che però mai portarono a un punto risolutivo: i russi non riuscirono a radicarsi nel territorio, i ceceni non poterono liberarsi della presenza e del potere …

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SERBIA: Šešelj brucia una bandiera croata a Belgrado

Vojislav Šešelj, leader della destra ultranazionalista serba, in libertà temporanea e del quale il Tribunale penale internazionale dell’Aja (Tpi) ha ordinato il ritorno in carcere, ha bruciato oggi a Belgrado una bandiera della Croazia per protestare contro le ripetute prese di posizione a lui ostili da parte delle autorità di Zagabria. “Invio …

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TURCHIA: Doppio attacco a Istanbul. La matrice è forse alevita

Sparatoria di fronte alla questura centrale di Istanbul. Nel pomeriggio due individui armati sono stati bloccati dalla polizia mentre tentavano di entrare nell’edificio, che si trova sulla Vatan Caddesi, nel centralissimo quartiere di Fatih. Uno degli attentatori è stato ferito nel conflitto a fuoco, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Secondo …

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UNIONE EUROPEA: Assalto alla BCE, scontri a Francoforte

Circa diecimila persone hanno manifestato a Francoforte, nella giornata del 18 marzo, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Banca centrale europea (Bce). Una torre da circa un miliardo di euro, soldi che secondo i dimostranti potevano essere spesi per misure di supporto al reddito e lotta alla disoccupazione. La …

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RUSSIA: Omicidio Nemtsov, la pista islamista è una scemenza

La versione delle autorità russe Le autorità russe hanno dichiarato che sarebbe stato l’ex tenente ceceno Zaur Dadayev a sparare all’oppositore Boris Nemtsov. Dadayev è una delle cinque persone di origine caucasica sospettate nell’omicidio dell’ex vicepremier Boris Nemtsov. Il giudice che ha confermato il suo arresto sino al prossimo 28 …

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L’Unione Europea è davvero garante della pace in Europa?

Parlare di Europa si deve, recita uno slogan pubblicitario di una campagna volta a spiegare all’opinione pubblica italiana che non solo matrigna è l’Unione Europea, ma anche foriera di buone regole e garanzie per il cittadino. La campagna, in onda sulla televisione pubblica italiana, risponde così alle molte demagogie che …

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RUSSIA: La morte assurda di Boris Nemtsov

La morte di Boris Nemtsov, politico liberale ed esponente dell’opposizione russa, è assurda. Non era un uomo potente, guidava un partito marginale d’ispirazione liberale, e certo non rappresentava una minaccia per l’inquilino del Cremlino. E’ stato ucciso a Mosca, una città dove è difficile fare duecento metri senza incrociare un …

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SLAVIA: Cirillo e Metodio, come i Rolling Stones

cirillo e metodio

Cirillo e Metodio sono come i Rolling Stones, dinosauri del rock biblico, mostri della dottrina, sempre in tour tra una città e l’altra, cantandole ai missionari cattolici e facendo proseliti ovunque. La loro missione lascerà un segno profondissimo nella cultura slava e possiamo dire che senza di loro gli slavi …

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Putin parla di pace, ma l’Ucraina è finita per sempre

Adesso che Debaltsevo è caduta, assicurando alle forze separatiste appoggiate da Mosca il pieno controllo delle regioni di Lugansk e Donetsk, il presidente russo torna a parlare di pace. Gli accordi di Minsk, siglati il 12 febbraio scorso, prevedevano un cessate-il-fuoco e il ritiro delle truppe a partire dal 15 …

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A Torino una serata per parlare di Ucraina

IL PUNTO SULLA CRISI UCRAINA con Simone Attilio Bellezza, autore di “Ucraina, insorgere per la democrazia” e Loredana Pianta, giornalista autrice del documentario “Bianco Maidan”. Modera l’incontro Matteo Zola, direttore di East Journal. Venerdì 27 febbraio, ore 19.30. Apericena, proiezione e dibattito Circolo culturale Polski Kot, via Messena 19 Torino …

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KAZAKISTAN: Cosa contiene l'accordo di cooperazione militare con l'Italia

Da ROMA (Public Policy) – Nei giorni in cui le cancellerie europee sono in trattativa con i governi di Mosca e Kiev per una risoluzione della crisi in Ucraina, nel Parlamento italiano si discute l’approvazione di un accordo sulla cooperazione militare, che prevede anche lo scambio di armamenti ‘pesanti’, tra l’Italia e il Kazakhstan, una tra le repubbliche dell’ex …

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EGITTO: L'Isis in Sinai, la spina nel fianco di al-Sisi

Il presidente dell'Egitto Abdel Fattah al-Sisi

Delle molte promesse fatte dall’insediamento di Al-Sisi al comando dello stato egiziano nel maggio 2014, quella di tenere le redini della sicurezza e della stabilità del paese non è ancora stata mantenuta. Dopo aver professato la volontà di sradicare i Fratelli Musulmani dalla scena politica e sociale egiziana nella sua …

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SLAVIA: La libertà sessuale delle donne slave

Abbiamo visto come il mito delle amazzoni sia un riflesso della volontà femminile di emanciparsi dalla società patriarcale, costruendo una società a propria immagine. La condizione della donna presso gli antichi slavi soffriva infatti delle stesse implicazioni che si riscontravano presso i latini o i germani: sottomissione, schiavitù, compravendita, subalternità …

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STORIA: Il Novecento e lo splendore delle masse

Una delle caratteristiche peculiari che gli storici riconoscono alla Prima guerra mondiale è di essere l’espressione della massificazione della società. Oltre che una guerra industriale, nella quale si fronteggiavano come mai prima le risorse produttive e tecnologiche delle potenze belligeranti, essa fu una guerra fordista, che mise al centro delle …

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SLAVIA: Amazzoni e rusalke, due caratteri della donna slava?

Le genti slave che arrivarono in Europa nel VII° secolo dopo Cristo non avevano una rigida divisione tra i sessi, e non esisteva una subalternità socialmente codificata della donna nei confronti del’uomo. Anche il pantheon paleoslavo annoverava molte divinità femminili legate al culto della terra e della fecondità. Divinità non secondarie per genti dedite all’agricoltura …

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SLAVIA: I protobulgari, fondatori di un impero multietnico

Dalle steppe dell’Asia centrale giunsero alle porte d’Europa numerose popolazioni di origine altaica e di lingua turca, spinte dalle progressive migrazioni di altri gruppi. Tra questi i cazari, gli avari, i cumani e i peceneghi fino – più tardi – ai tatari. Ci fu però un gruppo destinato a lasciare …

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Dopo l'attentato, la paura. Charlie Hebdo ucciso due volte

Un milione in strada a Parigi, gente comune e leader politici mondiali per ricordare i morti di Charlie Hebdo, il giornale satirico colpito dall’attentato terroristico del 7 gennaio scorso, e le vittime degli attentati successivi, in tutto diciassette. Un milione in strada per rispondere alla dichiarazione di guerra, come molti …

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Parigi, attentato alla sede di Charlie Hebdo. Una risata li seppellirà

Un attentato terroristico ha colpito la sede parigina di Charlie Hebdo, giornale sociale e satirico francese. Due uomini incappucciati sono penetrati nella redazione del giornale facendo fuoco con i loro kalashnikov e uccidendo almeno dieci persone. Testimoni raccontano di aver sentito almeno quaranta colpi. Un video, diffuso dal Fatto quotidiano, mostrerebbe …

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SLAVIA: L'ideologia di crociata, quando Gerusalemme era in Prussia

Qualche coordinata iniziale, tanto per capire di che parliamo. Il termine “crociata” si riscontra, nell’accezione moderna, per la prima volta nel XVIII° secolo. Successivamente il romanticismo, con la sua re-invenzione del Medioevo, ne produce tutto il corpus visivo che oggi conosciamo. Altra cosa. Il termine, certo, ha una origine medievale …

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SLAVIA: L'etimologia di "slavo". Tra gloria e schiavitù

Una schiavitù proverbiale Dopo un’espansione che li portò, tra il quinto e l’ottavo secolo, in Asia minore e in Grecia, in Africa settentrionale e sul Baltico, gli slavi subirono la risposta dei franchi, dei tedeschi, dei danesi e dei bizantini che – dopo averne subito il “maremoto” – riguadagnano al …

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Sufismo, quando l'Islam è mistico e moderato

Il sufismo è una dottrina sincretica mistica che tende alla conoscenza diretta di Dio, i suoi insegnamenti sono derivati dal Corano ma con inserti derivanti dal neoplatonismo, dal cristianesimo antico, dalla cultura persiana. Il termine deriva probabilmente da “tasáwwuf“, il povero e logoro abito di lana che indossavano gli adepti. …

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SLAVIA: Quando i croati fondarono Cracovia

Abbiamo raccontato fin qui degli slavi che si spinsero a occidente, fino all’attuale Polonia e alla Germania, e di come abbiano mutato i propri nomi, lentamente differenziandosi in vari gruppi. Così abbiamo scoperto che l’etnonimo “serbo” era il nome collettivo con cui gli slavi emigrati verso occidente, nelle attuali Germania …

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SLAVIA: I serbi dalla Polonia ai Balcani, storia di una migrazione

Abbiamo raccontato della penetrazione slava in Germania, una presenza testimoniata da molti toponimi di città tedesche che sono, in realtà, di origine slava. Quegli slavi erano nominati “serbi”, da cui deriva oggi il termine “sorabo“, nome della minoranza slava in Germania dell’est. Ci siamo lasciati con una domanda aperta: sono …

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UCRAINA: Incidente alla centrale nucleare di Zaporizhya

Un incidente è occorso all’impianto nucleare di Zaporizhya, in Ucraina. Il primo ministro Yatseniuk ha reso nota la notizia in conferenza stampa, chiamando in causa il nuovo ministro per l’Energia, Volodymyr Demchyshyn, affinché vengano messe in atto tutte le misure necessarie a capire l’entità e le ragioni del danno. Quello di Zaporizhya è …

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Nato contro Russia. Corsa agli armamenti dal Baltico alla Crimea

Si chiamerà Atlantic Resolve la missione che dall’inizio del 2015 invierà un contingente militare Nato in Europa orientale. Si tratta di 150 carri armati da dislocare tra Polonia e paesi baltici, senza dimenticare Bulgaria e Romania. Paesi che, all’indomani della crisi nell’Ucraina orientale, hanno chiesto a gran voce alla Nato …

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Fiume, la festa rivoluzionaria di D’Annunzio. Altro che fascismo!

Cosa sappiamo della cosiddetta “impresa fiumana”? Tutto e niente. I fatti di quel breve torno di storia sono stati oggetto di centinaia di interpretazioni, speculazioni, pregiudizi politici o ideologici, che ne hanno impedito una lettura distaccata e serena. Quella di Fiume è stata bollata come esperienza “nazionalista” e “fascista”, alla …

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Sentenza Eternit, quando il diritto non coincide con la giustizia

Il diritto non coincide sempre con la giustizia. Ma lo scollamento tra diritto e giustizia non è ammissibile in una democrazia. Eppure questo scollamento c’è stato, ed è stato alla base della recente sentenza Eternit che ha mandato prescritto il magnate svizzero Stephan Schmidheiny nel maxiprocesso che lo vedeva imputato. Come …

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SLAVIA: L'espansione slava dal Baltico all'Italia

Le migrazioni dei popoli slavi Dal VII al XI secolo l’Europa assiste all’ultima grande migrazione, quella degli slavi. Barbari pagani diversi dalle gentes che li hanno preceduti per lingua, religione e struttura sociale ma egualmente rivestiti di quell’ideale negativo di nemici della civiltà che già ebbero i loro predecessori. Il …

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Il futuro dei Balcani è una nuova Jugoslavia?

La Jugoslavia, lo sappiamo tutti, è andata in pezzi con le guerre che l’hanno insanguinata tra il 1991 e il 1999, ma quella che è caduta è stata una “forma” della Jugoslavia, quella socialista, che nella rovina si è portata via l’idea di Jugoslavia, cioè di uno stato comune per …

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SLAVIA: Da dove vengono gli slavi

Da dove vengono gli slavi? Quale fu il loro spazio originario? Sono interrogativi senza risposta. Sappiamo che appartengono al grande ceppo indoeuropeo, e sappiamo che giunsero alle porte d’Europa tra il secondo e il terzo secolo dopo Cristo. Cosa fu di loro prima di allora lo si può a malapena …

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CROAZIA: Arrestato il sindaco di Zagabria

Il sindaco di Zagabria, Milan Bandic, è stato arrestato con l’accusa di corruzione in merito alla vicenda della Zagrebacki Holding, azienda municipalizzata della capitale croata, da cui sarebbero stati sottratti capitali finiti nelle tasche di uomini vicini al sindaco. Unitamente a Bandic sarebbero stati arrestati alcuni amministratori locali. Dovranno tutti rispondere …

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