Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e EastWest. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015.

RUSSIA: Il Cremlino: "Non interferiremo col Nabucco", e firma un accordo a Baku

Mosca non intende ostacolare progetti energetici alternativi, ma vuole mostrare ai suoi partner i vantaggi di cooperare con la Russia. Lo ha detto il presidente russo Dmitri Medvedev commentando l’accordo siglato oggi in campo energetico tra Russia e Azerbaijan alla luce della possibile partecipazione azera nel progetto di gasdotto Nabucco. “La posizione della Russia è sempre ...

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SERBIA: Gli affari (sporchi) del sig. Darko Saric

di Matteo Zola Si stringe il cerchio attorno a Darko Saric, il boss del narcotraffico balcanico ricercato dai governi di mezzo mondo, Serbia in testa, e dalla Dea, la Drug Enforcement Administration americana. L’agenzia serba Tanjug riporta la notizia che il governo di Belgrado collaborerà nell’inchiesta dei pm austriaci, impegnati ...

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SLOVACCHIA: Strage di Rom a Bratislava, un caso?

  Di Matteo Zola Bratislava, folle fa strage di Rom. L’uomo stermina una famiglia, poi si suicida. Ecco come i giornali titolano quanto accaduto nella capitale slovacca ieri mattina. Il giornalismo -si sa- ha i suoi tarli. In un mestiere dove il gesto è sempre folle, l’omicidio efferato, il bilancio ...

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POLONIA: L'ultimo sorso di Lech (Kaczynski)

Può lo slogan pubblicitario di una birra diventare oggetto di una battaglia politica fra i due principali partiti di un Paese? La risposta è sì, se il Paese in questione si chiama Polonia e se la birra porta il nome del presidente polacco morto tragicamente lo scorso aprile in un ...

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Un altro muro contro i Rom

Argomento caldo quello dei Rom. Con Sarkozy che in Francia reimpatria i gitani, l’Europa sembra ricordarsi improvvisamente di questo pop0lo originario dell’India settentrionale e insediatosi progressivamente nel vecchio continente. I media riportano indignati la notizia, la “società civile” si strappa i capelli ma i Rom sotto casa non li vuole ...

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CITTA': Sarajevo e la parola Bosnia

La parola Bosnia non è solo un toponimo, nome di un luogo divenuto negli ultimi due decenni tristemente noto per le vicende belliche, gli stupratori etnici, l’odio endemico. La parola Bosnia esprime soprattutto un luogo dell’immaginario, una cesura, una ferita -l’ultima- nel nostro Novecento. Dire Bosnia è dire Sarajevo, la ...

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KOSOVO: L'Uck e il traffico d'organi, un libro inchiesta

da AreaGenova notizie Centomila euro: è il valore di un rene – umano – sul mercato nero. Quello del traffico di organi è uno dei business su cui si regge l’economia criminale del Kosovo, la cui indipendenza -affrettata dagli Usa- è stata appena convalidata dall’Aja, nonostante l’opposizione della Serbia. Il Kosovo, “liberato” dieci ...

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KOSOVO: Bisogna riprocessare Haradinaj

Nicola Sessa, da Peacereporter Ramush Haradinaj deve essere riprocessato. Questo è quanto ha stabilito la Camera d’Appello del Tribunale Internazionale dell’Aja per i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia (Icty). Sono trascorsi ventisette mesi dalla liberazione dell’ex comandante dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (Uçk) e già Primo ministro Haradinaj: un eroe ...

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KOSOVO: Ora i serbi del Kosovo vogliono l'indipendenza

L'”Associazione delle municipalità della provincia autonoma del Kosovo“, una organizzazione finora sconosciuta, ha approvato una dichiarazione di indipendenza della popolazione serba. Nel documento – del quale ha dato notizia la radio in lingua serba KiM citata oggi dai media di Belgrado – si afferma che le municipalità popolate da serbi ...

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SERBIA: Vojislav Seselj accusa la Del Ponte

”Privazione del sonno durante gli interrogatori, pressioni psicologiche, minacce, ricatti e tentativi di comprare testimonianze favorevoli alle tesi dell’accusa. Qualcuno ha addirittura denunciato di essere stato avvelenato”. Queste sono alcune delle accuse che un numero imprecisato di testimoni ha mosso allo staff dell’ex procuratore Carla del Ponte durante il processo ...

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GAZPROMENADE /8: Paesi a rischio

di Matteo Zola CECENIA Sulla strada della pipeline molti sono i paesi a rischio, coinvolti in strategie globali più grandi di loro che costano a quelle popolazioni massacri, guerre, pulizia etnica. Il caso più evidente è quello della Cecenia, il gasdotto Transcaspico e l’oleodotto Baku-Novorossijsk attraversano la regione del Caucaso ...

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GAZPROMENADE /7: Il nodo del Caspio

di Matteo Zola Il nodo geopolitico della questione energetica si stringe sul Caspio. L’Azerbaigian, si è detto, ha risorse per al massimo dieci anni ancora. Se si è investito nel doppio progetto Nabucco (gas) e Baku-Cheyan (petrolio) è perché ci si attende una collaborazione da parte del Kazakistan, in tal ...

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GAZPROMENADE /5: Le principali rotte dell’oro nero

di Matteo Zola I principali giacimenti di oro nero si concentrano nel Caspio, mare prosciugato e terribilmente sfruttato per ricavare risorse energetiche, a vantaggio del Kazakistan e dell’Azerbaigian. Anche la Federazione Russa sfrutta ampiamente i giacimenti caspici. Più del 90% del petrolio russo è venduto all’Europa.

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GAZPROMENADE /4: Le principali rotte del gas russo

di Matteo Zola Senza un’adeguata rete di infrastrutture i giacimenti russi resterebbero inerti. La Russia può contare su una serie dii rotte energetiche capaci di esportare all’estero grandi volumi di metano. Alternativa alle pipelines russe, al momento, non ce n’è. Il progetto Nabucco, fortemente voluto dall’Unione Europea per garantirsi l’autonoa ...

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GAZPROMENADE /3: I principali giacimenti di gas

di Matteo Zola L’esportazione di gas russo può contare su immensi giacimenti di metano. Nella Siberia occidentale, soprattutto, ma anche in quella centrale e orientale così come nel mar Bianco. Alcuni giacimenti sono anche nel Caucaso e nel Caspio della regione di Astrakan. Fuori dai confini russi sono pochi gli ...

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GAZPROMENADE /2: Aggirare gli ostacoli

di Matteo Zola Il problema principale per la geopolitica della Russia uscita dal tracollo del socialismo reale è stato quello di creare rotte alternative per il trasporto di idrocarburi. Ai tempi dell’Unione Sovietica la rete di condotte era diretta ai soli stati satelliti, non rivolta al commercio con l’Occidente. Ora ...

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GAZPROMENADE/1: La strategia energetica russa sugli stati limitrofi

di Matteo Zola L’esportazione di idrocarburi è il settore chiave della geopolitica russa ma ancora molti sono i problemi, il pragmatismo dell’attuale amministrazione del Cremlino intende risolverli senza troppo badare al sottile, puntando al controllo delle repubbliche ex-sovietiche anche con malcelati ricatti energetici limitando l’espansione della Nato in un’area che ...

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I Pomacchi, slavi musulmani

I pomacchi (lingua bulgara:  pomaci) o musulmani bulgari localmente detti anche ahrjani, sono genti slave praticanti l’Islam. La loro origine sarebbe oscura, con tutta probabilità si tratterebbe di bulgari cristiani convertitisi alla religione musulmana nei secoli del dominio ottomano nei Balcani. I pomacchi vivono per lo più in Bulgaria, anche ...

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MOLDAVIA: Gli irriducibili gagauzi

La regione autonoma di Gagauzia, nella Moldavia meridionale, è abitata da una minoranza cristiana di lingua turca. Gli antenati musulmani dei Gagauzi fuggirono da queste terre allo scoppio delle guerre tra Russia e Turchia del XVIII secolo. Il prezzo da pagare per chi voleva restare nella regione era la conversione ...

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Lettonia a passo dell'oca

  Da questo 2010, il primo luglio di ogni anno in Lettonia ci si appresta a commemorare l’invasione delle truppe naziste del piccolo paese baltico avvenuta nel 1941. Una conquista salutata come una liberazione dal giogo sovietico. Una ricorrenza che nelle intenzioni degli organizzatori dovrà contrastare quella del 9 maggio, ...

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Il piccolo partito della Grande Romania

ll Partito della Grande Romania (Partidul România Mare, PRM), guidato da Corneliu Vadim Tudor, che ne è il fondatore, si caratterizza per un marcato nazionalismo che si esprime con la discriminazione della minoranza ungherese e, naturalmente,  del popolo rom. In comune con l’ungherese Jobbik ha l’irredentismo. La ricostituzione della Grande ...

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Con Tadic un vento nuovo per la Serbia

di Matteo Zola La risoluzione del Parlamento serbo, che condanna con vigore il massacro di Srebrenica del 1995 e, soprattutto, chiede scusa alle famiglie della vittime bosniache, è senza dubbio un gesto forte e non solo simbolico. Votata da 127 parlamentari su 173, la risoluzione recupera idealmente l’eredità di Zoran ...

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CROAZIA: Con Josipovic verso l’Europa

di Matteo Zola La situazione nei Balcani è tra le più complesse. In Serbia l’estrema destra sembra trarre origine dal nazionalismo di Milosevic, eppure non si lega con il partito Socialista che dell’era Milosevic è il diretto erede. Lo stesso vale per la Croazia dove Franjo Tudjman radicalizzò l’odio contro ...

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Pamyat & Co., il neonazismo russo

di Matteo Zola Il Partito nazional-socialista russo (Русская Национальная Социалистическая Партия) è un partito neonazista russo che nasce subito dopo il disfacimento dell’Unione Sovietica dall’iniziativa di Konstantin Kasimovsky, un membro della classe dirigente dell’organizzazione Pamyat. Pamyat era un’organizzazione a sfondo culturale nata negli anni Settanta che a metà degli anni ...

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KOSOVO: L'Aja riconosce l'indipendenza. Qui prodest?

di Matteo Zola Sorpresa sorpresona. La Corte Interanzionale di Giustizia dell’Aja ha riconosciuto la legittimita’ l’indipendenza del Kosovo, avvenuta il 17 febbraio 2008. Doccia fredda per Belgrado, proprio dalla Serbia infatti era stato richiesto un giudizio all’Aja. Ora che dieci membri della Corte hanno detto il loro “si'” contro solo ...

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SERBIA: Niente indipendenza per il Kosovo

Belgrado ha ribadito il suo no categorico all’indipendenza del Kosovo, proclamata il 17 febbraio 2008. In seguito agli episodi di violenza registratisi a Kosovska Mitrovica, la città nel nord del Kosovo divisa tra serbi e albanesi, si è riunito il Consiglio di sicurezza dell’Onu su richiesta di Belgrado. Nel suo ...

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RUSSIA: Scudo spaziale, parliamone

di Matteo Zola La Russia ha espresso “sconcerto” per una dichiarazione del segretario di Stato Usa Hillary Clinton secondo la quale la Russia non avrebbe mostrato volontà a discutere dello scudo di difesa antimissilistica con gli Stati Uniti e la Nato. Lo scrive oggi l’agenzia di stampa Interfax, che riporta ...

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CAUCASO: Georgia e Armenia, Hillary sfida il Cremlino

di Matteo Zola Washington sostiene totalmente l’integrità territoriale della Georgia, e rifiuta l’esistenza di sfere di influenza russe. A Tiblisi, il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha voluto rassicurare il presidente Mikahil Saakashvili, in seguito al riavvicinamento tra Stati Uniti e Russia attraverso la politica del reset:  “Continueremo a ...

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POLONIA: Hillary e il nuovo scudo spaziale

di Matteo Zola La Russia storcerà il muso, probabilmente, per questo atto d’indipendenza da parte di un vecchio paese “satellite” come la Polonia. Fatto sta che l’incontro a Cracovia tra il ministro degli Esteri polacco Radislaw Sikorski e quello americano Hillary Clinton ha dato i risultati sperati dalla Casa Bianca: ...

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POLONIA: Focus elezioni /6- Vince Komorowski

di Matteo Zola Komorowski è il nuovo Presidente della Repubblica di Polonia. Alla fine il pronostico è stato rispettato anche se a un certo punto è sembrato che Jaroslaw Kasczynski, fratello del defunto Lech, potesse riuscire nel colpaccio. Dopo un primo turno che doveva sancire la vittoria di Komorowski, i ...

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UCRAINA: Inizia a Kiev il viaggio di Hillary Clinton nell'orto di casa russo

di Matteo Zola EDITORIALE – E’ iniziato a Kiev il viaggio del Segretario di Stato americano Hillary Clinton nell’Europa orientale. Le tappe di questo tour politico-strategico sono Ucraina, Polonia, Azerbaijan, Armenia e Georgia. Un chiaro segno di come la politica estera americana, pur abbandonando l’aggressività della dottrina Bush e del ...

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KOSOVO: Sedata nel sangue una manifestazione della minoranza serba

Un’esplosione ha ucciso una persona e provocato 12 feriti durante una manifestazione di 600 cittadini serbi che protestavano contro l’apertura di un ufficio amministrativo di rappresentanza della maggioranza albanese nella città di Mitrovica, Kosovo settentrionale. La detonazione dell’ordigno ha causato la morte del pediatra Mesud Dzekovic, colpito nel petto e ...

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La persecuzione e la rivolta, il Kosovo verso l’indipendenza

L’ostilità serba nei confronti degli albanesi del Kosovo, in maggioranza nella regione dopo lo spopolamento che seguì l’occupazione ottomana, si esacerbò dal secondo dopoguerra in poi. Durante il regime del Maresciallo Tito l’ordinamento federale dello Stato concesse una larga autonomia al Kosovo, autonomia che venne meno nel 1989. La popolazione ...

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BALCANI: Sulle tracce dell'Orient Express

Nel 1883 lo scrittore Edmont About partecipò al viaggio inugurale dell’Orient Express, quando vide il treno sdraiato e sbuffante sui binari lo descrisse come: “una casa di tre stanze, ciascuna lunga diciasette metri e mezzo, costruita in legno e cristallo, con riscaldamento al vapore e illuminata a gas, confortevole come ...

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BIELORUSSIA: La strana guerra del gas

di Matteo Zola Continua la crisi del gas tra Bielorussia e Russia. Non è ancora chiaro chi deva soldi a chi, e soprattutto qual’è il vero scopo di questa “crisi”. La Bielorussia ha un debito con Gazprom, 2o0 milioni di dollari per gas non pagato. Gazprom deve 260 milioni alla ...

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BIELORUSSIA: Lukashenko alla guerra del gas

di Matteo Zola Ci risiamo, ancora una volta Gazprom taglia le forniture di gas verso un suo vicino di casa, come fu per l’Ucraina di Yushenko ora è per la Bielorussia di Lukashenko. Ma se il primo era un filo-europeista che cercava di sganciarsi invano dal giogo del Cremlino, questo ...

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POLONIA: Focus elezioni/5 – Si va al ballottaggio

Tutto come da copione in Polonia, il voto per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica -anticipato dopo la morte di Lech Kaczynski nell’incidente aereo di Smolensk- non ha dato esito al primo turno. Si andrà dunque al ballottaggio il prossimo 4 luglio. Come da copione, dicevamo. Il liberale Bronislaw Komorowski, ...

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SERBIA: Procuratore Brammertz: Mladic è vivo

“Ratko Mladic e’ vivo, non si fermano gli sforzi per arrestarlo e non abbiamo ragioni di cambiare la nostra convinzione che si stia nascondendo da qualche parte”. Queste le parole di Serge Brammertz, il procuratore capo del Tribunale penale internazionale dell’Aia che risponde ai familiari del super ricercato per genocidio ...

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POLONIA: Focus elezioni/4 – L'effetto Smolensk

di Matteo Zola Tutto iniziò a Smolensk. Le autorità russe avevano avvertito della pericolosità dell’atterraggio in condizioni ambientali sfavorevoli a causa di una fitta cortina di nebbia, suggerendo in alternativa l’aeroporto bielorusso di Minsk. Negli ultimi tempi però tra Varsavia e Minsk la tensione era montata sulla questione delle discriminazioni ...

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POLONIA: Focus elezioni/3 – Il reuccio Jaroslaw Kaczynski

di Matteo Zola La vita politica di Jaroslaw Kaczynski è coincisa, fino all’aprile di quest’anno, con quella del fratello gemello Lech, morto nell’ormai noto (e discusso) incidente aereo di Smolensk. Quando Lech fu eletto Presidente della Repubblica nel 2005, Jaroslaw -alla guida del Partito “Legge e Giustizia” (fondato nel 2001 ...

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RUSSIA: South Stream, Gazprom ed Eni chiamano Sarkozy

Eni e Gazprom hanno sottoscritto un memorandum of understanding che consentira’ l’ingresso di EDF (Electricité de France) nella società che realizzera’ il gasdotto South Stream. Lo ha annunciato il Cane a Sei Zampe in una nota senza precisare quale sarà la quota di partecipazione della società francese nella joint-venture italo-russa ...

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Pamyat & Co. Dove va il neonazismo russo

di Matteo Zola Il Partito nazional-socialista russo (Русская Национальная Социалистическая Партия) è un partito neonazista russo che nasce subito dopo il disfacimento dell’Unione Sovietica dall’iniziativa di Konstantin Kasimovsky, un membro della classe dirigente dell’organizzazione Pamyat. Pamyat era un’organizzazione a sfondo culturale nata negli anni Settanta che a metà degli anni ...

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East Journal sul Corriere della Sera

East Journal sul Corriere della Sera Un ringraziamento ai nostri lettori più affezionati, grazie a voi stiamo crescendo non solo nel numero di contatti. Il paginone culturale del Corriere della Sera di domenica scorsa ha ospitato un lavoro, firmato da Dario Fertilio, cui ha contribuito  la redazione di East Journal. ...

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POLONIA: Focus elezioni/ 2 – Komorowski in pole position

di Matteo Zola Il candidato favorito alla vittoria delle elezioni presidenziali polacche è lui, Bronislaw Komorowski. Attualmente ricopre la carica di Maresciallo del Sejm (Presidente del Parlamento polacco) e candidato Presidente per il partito Piattaforma Civica. Dal 10 aprile 2010, inoltre, ricopre la carica di Presidente ad interim della Polonia, ...

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SLOVENIA: Finalmente risolta la crisi di Pirano

di Matteo Zola Finalmente la questione della Baia di Pirano si è risolta. A Lubiana, l’attesissimo referendum sulla proposta di arbitrato per risolvere la decennale questione dei confini sloveno-croati ha dato esito positivo. I cittadini della piccola repubblica balcanica, chiamati a votare lo scorso 6 giugno, si sono espressi per ...

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KOSOVO: Missione europea prolungata fino al 2012

L’Unione Europea ha esteso il mandato della Missione di Giustizia europea in Kosovo fino al 14 giugno 2012. Avrebbe dovuto concludersi il prossimo 31 agosto. La missione si propone di assistere le autorità del Kosovo per “sviluppare e rafforzare un sistema di giustizia indipendente e multi etnico” e assicurarsi che ...

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SERBIA: Arrestato uno degli assassini di Djindjic

Djindjic è stato Primo Ministro serbo dal 2001 ma soprattuto fu filosofo politico. Democratico ed europeista, acerrimo nemico di Milosevic, fu ucciso dalla mafia serba vicina ai nazionalisti. Nei primi anni duemila, infatti, la malavita serba era divisa in numerosi groppuscoli vicino a Milosevic per il quale si sono prestati ...

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SERBIA: Arrestata la moglie di Radko Mladic

La moglie di Ratko Mladic, leader militare serbo-bosniaco accusato di crimini di guerra, è stata arrestata nella capitale serba, Belgrado. L’avvocato della famiglia, Milos Saljic, ha dichiarato che l’arresto della donna, Bosiljka Mladic, è collegato al ritrovamento di armi illegali all’interno della sua abitazione durante un’ispezione avvenuta due anni fa. ...

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Intervista a Pedrag Matvejevic

Il seguente articolo è apparso il 12 giugno sul Manifesto, è un’intervista di Tommaso di Francesco a Pedrag Matvejevic a seguito della condanna per aver definito “talebani cristiani” quegli scrittori che, con le loro penne, servirono la guerra di Milosevic e Tudjman.  di Tommaso di Francesco, fonte Il Manifesto “Talebani ...

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Matvejevic condannato dai "talebani cristiani"

Apprendiamo da Garzanti della condanna a Pedrag Matvejevic: cinque mesi di carcere per aver fatto nomi e cognomi degli scrittori che prestarono le loro penne ai regimi di Milosevic e Tudjman, gettando la Jugoslavia nel baratro della guerra. Per quel che conta, la redazione di East Journal esprime la sua ...

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UNGHERIA: Kòsa e l'eredità dei governi precedenti

Venerdì scorso l’Ungheria ha fatto tremare Wall Street e ha messo a dura le prova le coronarie di Bruxelles. Motivo? Il giorno prima Lajos Kósa,  vice presidente di Fidesz e sindaco di Debrecen, in una conferenza stampa locale ha dichiarato che: “l’economia ungherese versa in una situazione molto grave. Non ...

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SLOVACCHIA: Focus elezioni /1 – Candidati e sondaggi

di Matteo Zola Il Presidente della Repubblica, Ivan Gasparovic, ha rivolto domenica un appello alla popolazione slovacca, invitandola a partecipare in massa al voto. Il countdown per il rinnovo del Parlamento slovacco è cominciato. East Journal, come già per le presidenziali ucraine e le politiche ungheresi e ceche, seguirà passo ...

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SLOVENIA: Al referendum vince il sì

Gli sloveni votano sì al referendum sull’accordo con la Croazia per risolvere le dispute frontaliere. I risultati annunciati dalla Commissione elettorale confermano che la prevalenza degli elettori ha votato a favore dell’intesa per un arbitrato internazionale con Zagabria sui confini marittimi e territoriali. Il presidente e il premier sloveni avevano ...

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SLOVENIA: Oggi referendum per Pirano

Si sono aperte le urne in Slovenia per il referedum sull’accordo siglato con la Croazia per la soluzione della crisi di Pirano che da diciott’anni opppone Lubiana a Zagabria. Si voterà per decidere se affidare o meno la soluzione della controversia a una commissione di arbitrato internazionale. Il referendum si ...

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BOSNIA: La Conferenza di Sarajevo tra luci ed ombre

PDF TO DOWNLOAD: Conferenza di Sarajevo —————————————————————————————— A Sarajevo si inseguono luci ed ombre, la Conferenza appena conclusa non lascia intravedere nitidi orizzonti. Lungo la Baščaršija cammina il dubbio. L’incontro tra i Paesi balcanici e l’Unione Europea, con Russia, Stati Uniti e Turchia a fare da convitato di pietra, ha ...

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GEORGIA: Le amministrative premiano Saakashvili

Gigi Ugulava è stato rieletto sindaco di Tbilisi. La poltrona di primo cittadino della capitale georgiana è la più importante del voto amministrativo di domenica scorsa per l’elezione di 64 consigli municipali in carica per i prossimi quattro anni. Ugulava è leader del Movimento Nazionale Unito e la sua vittoria ...

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UCRAINA: L'esercito guarda all'Armata Rossa

Dopo la fusione tra Naftogaz e Gazprom, dopo l’unificazione di aeronautica ed energia nucleare, dopo aver concesso ab aeternum l’uso del porto di Sebastopoli -dove è attraccata la flotta dell’Armata Rossa, l’annessione tra Ucraina e Russia prosegue con l’avvicinamento dei due eserciti. Non una vera e propria unificazione: il Cremlino ...

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BIELORUSSIA: Minsk cede i gasdotti al Cremlino

Il Presidente bielorusso Alexandre Loukachenko ha dichiarato che si appresta a cedere a Mosca il controllo totale dei gasdotti della compagnia nazionale Beltransgaz. In cambio otterrà la fornitura di gas russo a tariffe inferiori a quelle di mercato. Allo stesso modo Loukachenko cederà le raffineria bielorusse in cambio della fornitura ...

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SERBIA: Ratko Mladic. Vivo o preferibilmente morto

di Andrea Monti da BalcaNews “E’ morto”. “No, è vivo e fa il professore in una delle repubbliche dell’ex Unione Sovietica”. “Macchè: si trova ancora in Serbia”. Una sola cosa è certa: Ratko Mladic continua a essere latitante. Ricercato dal Tribunale penale internazionale (Tpi) per l’ex Jugoslavia, è accusato per ...

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MACEDONIA: Uno spiraglio per la disputa sul nome

Si apre forse uno spiraglio nella disputa sul nome “Macedonia”, che vede opporsi da 19 anni la repubblica jugoslava omonima e la Grecia. Il contrasto blocca il processo di avvicinamento della Macedonia alla Nato e all’Ue. L’inviato speciale delle Nazioni Unite, Matthew Nimetz, ha parlato oggi di una base sulla ...

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Verso la conferenza di Sarajevo

Il prossimo 2 giugno Sarajevo sarà teatro della Conferenza Internazionale sui Balcani,  appuntamento fondamentale per la stabilità e il futuro della regione. Simbolo di questo futuro, non a caso, è Sarajevo. Qui si incontreranno i leader dei Paesi dell’area accompagnati da alcune “guest star” come Russia, Stati Uniti e Turchia. ...

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Il parlamento europeo non è più una Cenerentola

da Affari Internazionali Il Parlamento europeo non è più una Cenerentola in materia di politica estera e di difesa. Se ne sono accorti non solo gli Stati membri e le altre istituzioni dell’Unione europea, ma anche gli americani. Forte dei suoi nuovi poteri di controllo sull’Alto rappresentante per gli affari ...

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SERBIA: Mladic è vivo e fa il professore

Ratko Mladic, l’ex capo militare dei serbo-bosniaci ricercato per genocidio e crimini contro l’umanità dal Tribunale penale dell’Aja (Tpi), sarebbe vivo e farebbe il professore in una delle repubbliche della ex Unione Sovietica. Lo scrive oggi il tabloid belgradese “Kurir“. “Ratko Mladic è vivo, sta bene e lavora come docente ...

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SLOVACCHIA:Gay Pride/3 – Chi è Jan Slota

Ján Slota è senza dubbio uno dei personaggi più controversi e discussi dell’intero panorama politico slovacco. Brusco, burbero ed iracondo è comunque capace di catturare il consenso e la simpatia di una parte rilevante della popolazione. Jan Slota è nato nel 1953, nei pressi di  Zilina, da una famiglia di patrioti, e ...

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RUSSIA: Khodorkovskij vs Putin

Mikhail Khodorkovskij, il magnate russo condannato per reati fiscali che celano motivi politici, ha annunciato nei giorni scorsi di avere iniziato uno sciopero della fame. L’ex petroliere è stato condannato nel 2005 a otto anni di reclusione per  frode, appropriazione indebita ed evasione fiscale. Ora, dato che si avvicina la ...

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POLONIA: L'alluvione rischia di rinviare le elezioni

Sale a dieci morti il bilancio delle alluvioni in Polonia, dove dopo un disastro senza precedenti nel Sud oggi è massimo allarme per Varsavia. La Vistola, il fiume che attraversa anche Cracovia, nella capitale ha ‘anticipato’ ad oggi l’onda di piena, attesa inizialmente per domani: gli argini possono reggere sino ...

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MONTENEGRO: Berlusconi e le privatizzazioni allegre di Djukanovic

di Matteo Zola “E’ arrivata la mafia dell’energia“, così titolava il Dan, giornale d’opposizione montenegrino, salutando l’arrivo della delegazione italiana a Podgorica nel giugno 2009. Claudio Scajola (non più ministro dello Sviluppo economico), Valentino Valentini (fidato consigliere di Berlusconi per i rapporti internazionali) e Maria Vittoria Brambilla (ministro per il ...

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POLONIA: Due estranei sull'aereo di Kaczynski

  C’erano due persone estranee all’equipaggio nella cabina del Tupolev 154 caduto il 10 aprile scorso a Smolensk, in Russia, causando la morte del presidente polacco Lech Kaczynski e di altri 95 passeggeri che dovevano rendere omaggio alle vittime polacche dell’eccidio staliniano del 1940. Lo riferiscono le agenzie, citando la ...

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SLOVACCHIA: Fico ancora contro la minoranza magiara

All’indomani della vittoria di Fidesz alle elezioni ungheresi, un nuovo provvedimento è al vaglio del Parlamento magiaro. Un provvedimento che mette in agitazione il vicino slovacco poiché oggetto della legge è il conferimento della cittadinanza ungherese a tutti i magiari che vivono all’estero. Il primo ministro slovacco Robert Fico ha ...

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UCRAINA: Bye bye Mrs.Timoshenko

di Matteo Zola Yulia Timoshenko è sotto accusa per aver corrotto i giudici della Corte Costituzionale. Il caso risale al 2003 ma è stato frettolosamente chiuso nel 2005. Oggi che la Timoshenko ha perso ogni potere e influenza sulla vita pubblica ucraina, la Procura ha deciso di riaprire l’inchiesta.  Tira ...

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POLONIA: Il Paese diviso sulla tomba del presidente

  Mentre il 20 giugno parrebbe essere la data più probabile per le elezioni presidenziali polacche, indette per scegliere il successore di Lech Kaczynski, tragicamente scomparso nell’incidente aereo di Smolensk lo scorso fine settimana, il Paese si spacca sull’opportunità o meno che il defunto presidente possa essere seppellito con la ...

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Massimo Fini: La crisi greca e il denaro fantasma

di Massimo Fini, un’analisi sulla crisi greca e -soprattutto- sulle misure che l’Unione Europea ha varato per arginarla. Pur non trattandosi di un tema schiettamente “esteuropeo”, riprendiamo da Il Fatto Quotidiano l’editoriale di Fini, sia per la proprietà dell’analisi sia per l’attinenza che tale riflessione ha -non solo con l’Italia- ...

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POLONIA: Komorowski in vantaggio su Kaczynski nei sondaggi

Manca poco più di un mese alle elezioni presidenziali anticipate in Polonia. E Jaroslaw Kaczynski, gemello del defunto presidente Lech Kaczynski, guadagna terreno nei sondaggi, anche se a guidare è sempre il candidato del partito di governo, il presidente del Parlamento Bronisaw Komorowski. In particolare, secondo l’ultimo sondaggio dello studio ...

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SERBIA: Vendo voto a miglior offerente

“Vendo voto: quanto offrite?” È la provocatoria iniziativa di un elettore serbo che, poco entusiasta dei programmi politici dei vari partiti, ha deciso di offrire la sua scelta in cabina al miglior offerente. Slavisa Vasiljevic, imprenditore, avrebbe deciso di mettere all’asta la sua preferenza dopo aver assistito allo spettacolo poco ...

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La fine dei croati di Letnica

Da ottocento anni vivono in Kosovo, tra le montagne della Skopska Crna Gora, il massiccio montuoso che separa il Kosovo dalla Macedonia: sono i croati di Letnica. Prima del 1990 erano quattro i villaggi della minoranza croata, da sempre minacciata -cattolica tra ortodossi e musulmani- e da sempre nascosta tra ...

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BALCANI: Quanto costa la crisi greca

Il rischio bancarotta della Grecia ha creato forti turbolenze in seno all’Unione. Ne rimescola l’immaginario, ne muta le prospettive. Anche nel caso in cui Atene e le cancellerie europee dovessero riuscire ad arginare la crisi, quest’ultima avrà pesanti conseguenze sulle relazioni di solidarietà interna all’Unione e nell’atteggiamento verso chi aspira ...

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KOSOVO: Scoperta un'altra fossa comune

Un agghiacciante ritrovamento che riapre ancora una volta la ferita procurata dal conflitto tra serbi e kosovari, costato la vita a 10.000 persone. L’annuncio è stato seguito dalla convocazione di un’improvvisa conferenza stampa a Belgrado durante la quale Vladimir Vukcevic, capo della Procura speciale serba per i crimini di guerra, non ha potuto far altro ...

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POLONIA: Proust nel gulag

Parigi 1924. Joseph Czapski, ventottenne rampollo di una famiglia aristocratica polacca, arriva nella capitale francese con un piccolo gruppo di amici artisti per dedicarsi allo studio delle belle arti. Vuole restarci qualche mese per imparare lo stile del Ventesimo secolo, ma Parigi lo tratterrà per sette anni. La letteratura lo ...

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RUSSIA: Medvedev: “Stalin non ha vinto la guerra”

di Matteo Zola EDITORIALE – Il presidente Dmitri Medvedev ha rilasciato, in occasione del sessantacinquesimo anniversario della vittoria della Seconda Guerra Mondiale, un’intervista fiume al quotidiano russo Izvestia. La commemorazione, celebrata in pompa magna il 9 maggio scorso sulla Piazza Rossa a Mosca, alla presenza di una quarantina di capi ...

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POLONIA: Il primo editoriale di "Kultura" (1947)

da poloniaeuropae Evocate nell’introduzione al primo quaderno di “Kultura”, le voci dei due principali pensatori europei del primo e del secondo dopoguerra (Valéry con un testo del 1919 e Croce del 1946), ci dimostrano come il pensiero del crepuscolo o della crisi della civiltà in cui viviamo è naturale nei ...

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Il 4 maggio 1980 moriva Tito

Il 4 maggio 1980, Jozip Broz, detto Tito, presidente della Repubblica federale socialista jugoslava, si spegneva a Lubiana. Dopo di lui la Jugoslavia ha conosciuto un periodo di conflitti senza precedenti sul suolo europeo dalla Seconda Guerra mondiale. A trent’anni dalla sua morte è tempo di fare bilanci sull’eredità lasciata ...

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UCRAINA: La fusione tra Kiev e il Cremlino

Aeronautica, nucleare, gas: sono già tre i settori chiave dell’economia in cui Mosca e Kiev stanno studiando una vera e propria unificazione, con la fusione delle rispettive compagnie nazionali e la creazione di aziende unitarie. Si sapeva che l’arrivo di Viktor Yanukovich alla presidenza dell’Ucraina avrebbe portato un miglioramento netto ...

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SLOVENIA: Ancora senza fine la questione di Pirano

di Andrea Monti da BalcaNews EDITORIALE – La Slovenia richiede la cessione da parte della Croazia di alcune delle sue acque territoriali ad ovest di Umago per potere accedere direttamente alle acque internazionali. Altre controversie tra le due ex repubbliche jugoslave riguardano l’assegnazione di alcune piccole unità catastali nei pressi ...

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