est-EURO 2020: Il sussulto “ceco-slovacco” in un mare di sconfitte

Si potrebbe quasi definire disastroso l’esordio delle squadre dell’Europa orientale a Euro 2020 (+1). Ma qualcosa di buono si è visto e la non proprio inedita coppia Repubblica Ceca e Slovacchia (si sa che i ceco-slovacchi hanno affinità con la rassegna) fa ben sperare per la seconda giornata, che per alcune nazionali è già un appuntamento da dentro o fuori. Su nove squadre impegnate, 2 vittorie e 7 sconfitte.

Turchia

Giocare la partita inaugurale dell’Europeo 2020 in casa degli avversari, è senza dubbio la condizione più difficile per iniziare un torneo così importante. La pressione e l’ottima prestazione dell’Italia hanno letteralmente annullato la Turchia. In 90 minuti, soltanto tre i tiri degli uomini di Şenol Güneş, che ha commentato la gara con un “l’Italia ci ha dominati”. Parole che sintetizzano alla perfezione cosa è stato il debutto della nazionale turca.
TURCHIA – Italia 0-3.

Russia

La Russia viene completamente obliterata dal Belgio, nonostante il vantaggio di giocare in casa. Gli uomini di Stanislav Čerčesov hanno fatto un sacco di fatica soprattutto in difesa, dove gli errori di Semënov e Šunin hanno regalato due gol facilissimi a Lukaku e Meunier. La Sbornaja fa intravedere alcuni sprazzi in avanti all’inizio del secondo tempo. Gioco molto inconsistente e Russia che ora si trova al fondo del girone.
RUSSIA – Belgio 0-3.

Croazia

La Croazia non si fa schiacciare, fa girare abbastanza bene il pallone ma non riesce a finalizzare la manovra, complice l’assenza di una punta classica e la scarsa partecipazione del centrocampo alla fase offensiva. Il risultato è una partita blanda, con nessun tiro verso lo specchio della porta inglese, che non lascia impressioni troppo positive sui prossimi impegni. D’altra parte, l’Inghilterra vince una partita tutt’altro che brillante grazie a una fiammata di Kalvin Philips che manda in porta Raheem Sterling. L’unica nota positiva è il fatto che la seconda posizione nel girone potrebbe portare a un incrocio più favorevole negli ottavi di finale rispetto alla prima, che andrà invece a incrociare la seconda del girone di ferro in cui si trovano Francia, Germania e Portogallo.
CROAZIA – Inghilterra 0-1.

Macedonia del Nord

Nessuno voleva avere grandi aspettative, ma sotto sotto in tanti ci speravano. Ma nel calcio non sempre le favole hanno un lieto fine. E così la Macedonia del Nord ha mostrato i suoi limiti ed è uscita sconfitta dallo scontro con l’Austria, stesso risultato degli ultimi due incontri con la nazionale di Vienna. A preoccupare sono soprattutto gli errori, alcuni molto grossolani, e il modo un po’ fortuito in cui è arrivato il gol del momentaneo pareggio, ad opera del sempiterno Goran Pandev. Adesso sotto con l’Ucraina. Trasformare un grande Euro 2020 in un Euro 2020 indimenticabile è alla portata degli uomini di Igor Angelovski.
MACEDONIA DEL NORD – Austria 1-3.

Ucraina

Ad Amsterdam succede tutto nel secondo tempo, nonostante una prima frazione di gioco in cui entrambe le squadre spingono nettamente nella fase offensiva. Olanda vicinissima al gol con Dumfries e Wijnaldum, ma Heorhij Buščan dà una grande dimostrazione dei suoi riflessi con due splendide parate. Subito dopo l’intervallo l’Ucraina soffre moltissimo: Buščan respinge male e Wijnaldum la mette in rete. Errore difensivo pochi minuti dopo e Weghorst segna il 2-0. La squadra di Ševčenko però non si arrende: Andryi Jarmolenko si inventa un gigagol che sveglia i giallo-blu. In rapida successione, su sviluppo da calcio piazzato segna Jaremčuk di testa, pareggiando i conti. All’85° arriva la disfatta: Buščan sbaglia il disimpegno, Aké la butta in mezzo e Dumfries colpisce di testa, il portiere ucraino ci arriva ma non è abbastanza. Pallone in rete e Oranje in festa. L’Ucraina per ora si trova terza nel girone più equilibrato dell’Europeo.
UCRAINA – Olanda 2-3.

Repubblica Ceca

Dopo 23 anni la Scozia torna a giocare una competizione internazionale e accoglie la Repubblica Ceca, ben lontana dai fasti di Panenka e Nedvěd. In campo sembra di vedere una di quelle partite dei gironi di Europa League dove tutto è possibile: difensori tarchiati col vizio dello stop sbagliato, pestoni ben assortiti, cross da rivedere. I primi dieci minuti sono tutti per la squadra di casa, basta poco però ai cechi per prendere controllo della gara. Tra 42° e 52° una divinità illumina Hampden Park, e il suo nome è Patrik Schick. A fine primo tempo, sul primo traversone degno di questo nome, anticipa i due centrali e infila di testa sul secondo palo. A inizio secondo, dopo che la Scozia aveva colpito una fortunosa traversa, decide di legare il suo nome a quelli di Maradona e Beckham: su una palla lenta, che supera a fatica il centrocampo, si inventa un tiro di assoluta bellezza, un fantastico arcobaleno che trova la sua fine in fondo alla rete. La volenterosa Scozia prova disordinatamente a riaprire i giochi, ma alla fine bastano le due fiammate dell’ex Samp e Roma a chiudere il match.
REPUBBLICA CECA – Scozia 2-0.

Polonia

Pare che un pub di Varsavia lo avesse scaramanticamente previsto, pubblicizzando una probabile delusione nella prima partita di Euro 2020 da affogare nella sua birra. Dai Mondiali del 2002, la Polonia ha un poco invidiabile score 4 sconfitte e un pareggio nell’esordio di una competizione internazionale. La cabala non perdona anche contro la Slovacchia. Il risultato finale è frutto degli unici due tiri in porta della squadra di Marek Hamšík, ma i polacchi hanno evidenziato molte lacune. Gli infortuni di Piątek e Milik non hanno aiutato Paulo Sousa, che si è visto tradire anche da due veterani come Szczęsny (sul gol d’apertura slovacco viene infilato sul primo palo in malo modo) e soprattutto Krychowiak: il secondo giallo è troppo fiscale, ma un giocatore della sua esperienza doveva essere più accorto. Subito poi il 2-1 i polacchi non sono più riusciti a essere pericolosi. Aveva così ragione quel pub di Varsavia: la partita con la Spagna è già quella del tutto per tutto. Magari la birra, quel giorno, non avrà quel retrogusto odierno di rimpianto per l’ennesima occasione persa.
POLONIA – SLOVACCHIA 1-2.

Slovacchia

La formazione slovacca partiva senza dubbio sfavorita nel quasi-derby con i vicini polacchi. Eppure ha saputo approfittare del rodaggio biancorosso, imponendosi per 2-1 nella gara inaugurale del suo Europeo. A San Pietroburgo la Slovacchia ha subito la maggiore caratura degli avversari, ma grazie a un’ottima intuizione di Mak e un gran gol in mischia di Milan Škriniar, ha portato a casa i tre punti, che potrebbero voler dire molto in ottica qualificazione. Qualificazione impreziosita dalla possibilità di affrontare negli ottavi un avversario dal nome Repubblica Ceca.
SLOVACCHIA – POLONIA 2-1.

Ungheria

Davanti a 65.000 spettatori alla Puskás Aréna, in una cornice che non vedevamo da tempo, l’Ungheria ha iniziato il suo Europeo contro il Portogallo. I padroni di casa hanno concesso pochi spazi agli ospiti, difendendosi con ordine contro un avversario più forte, senza rinunciare a qualche sortita. La giornata sembrava poter prendere una piega epica all’80’, quando Sczabolcs Schön ha battuto Rui Patricio, ma la festa ungherese è stata fermata dalla posizione di fuorigioco del giovane attaccante. Pochi minuti dopo, Raphaël Guerreiro ha trovato la via del gol per i portoghesi, facciando crollare il muro di un’Ungheria stanca, destinata a capitolare definitivamente nei minuti seguenti, quando Cristiano Ronaldo ha segnato altri due gol. La strada è decisamente in salita per i ragazzi del ct Marco Rossi, vista l’enorme qualità delle avversarie nel girone, ma ci saranno altre due partite in cui i ragazzi di Budapest potranno tentare di fare uno sgambetto a qualcuna delle rivali.
UNGHERIA-Portogallo 0-3.

Articolo a cura di Gianni Galleri, Tobias Colangelo, Luca D’Alessandro, Dino Huseljić, Gezim Qadraku.

Foto: Flikr Marco Verch Professional Photographer

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