nuovo parlamento polacco

POLONIA: Si riunisce il nuovo parlamento

Il 13 novembre, per la prima volta, si è riunito il nuovo parlamento polacco, risultato delle elezioni dello scorso mese.

Nuovi e vecchi volti

Il successo elettorale delle opposizioni si è subito concretizzato nell’elezione di un nuovo presidente (Marszałek, maresciallo, in polacco) del Sejm, la camera bassa del parlamento. Szymon Hołownia, giornalista e conduttore televisivo, dal 2020 presidente del partito Polonia 2050, prende il posto dell’uscente Elżbieta Witek (PiS).

Al Senato, invece, è stata eletta Małgorzata Kidawa-Błońska, di Coalizione Civica (KO). L’opposizione detiene la maggioranza al Senato già dal 2019, ma le scorse elezioni ne hanno aumentato i seggi.

Come abbiamo già avuto modo di dire qui su East Journal, la formazione di un nuovo governo dovrà probabilmente attendere. Senza particolari colpi di scena, il Presidente della Repubblica, Andrzej Duda, ha dato al premier uscente Morawiecki il primo mandato per la formazione di un nuovo governo. Se, com’è probabile, il tentativo non andrà a buon fine – nonostante la corte agli elementi più conservatori dell’opposizione – sarà lo stesso Sejm a proporre una candidatura alternativa (quasi sicuramente Donald Tusk).

Un programma per il governo di coalizione

In questo scenario, il nuovo governo si comporrebbe dei tre principali partiti d’opposizione, usciti vincitori dalle elezioni: Piattaforma Civica (PO), Terza Via (Trzecia Droga) e Lewica. I tre hanno firmato un accordo programmatico che definisce e sintetizza in 24 punti la direzione del futuro governo di coalizione. Li riassumiamo qui di seguito:

1 – Rafforzamento della difesa, delle politiche europee e atlantiste e della sicurezza nei confronti della Russia
2 – Depoliticizzazione della magistratura e della corte suprema
3 – Aumenti salariali per i dipendenti pubblici
4 – Aumento delle spese e dei servizi sanitari, accesso ad assistenza psicologica finanziata dallo stato
5 – Aumento della spesa di bilancio per l’istruzione, modifica dei curricula di base per gli studenti (nuove tecnologie, studio della lingua inglese, ecc). Assistenza psicologica a scuola.
6 – Invalidazione della sentenza del tribunale costituzionale del 2020 sull’aborto. Finanziamento per le coppie che scelgono la fecondazione in vitro. Impegno per il raggiungimento della parità di genere: sviluppo del sistema di asili nido, eguaglianza della posizione femminile sul mercato del lavoro, sviluppo del congedo di maternità, riduzione del divario salariale e parità di trattamenti in ambito lavorativo
7 – Modifica del Codice penale: i discorsi d’odio (hate speech) basati sull’orientamento sessuale o sul genere saranno perseguiti d’ufficio
8 – Contrasto al cambiamento climatico. Aumento delle fonti rinnovabili (eolico onshore, fotovoltaico, biogas) e allo stesso tempo studio di un piano per il nucleare. Al fine di avere i finanziamenti necessari, sblocco dei fondi del Piano Nazionale per la Ricostruzione (PNRR)
9 – Protezione del patrimonio ambientale con esclusione dai programmi di disboscamento. Divieto di combustione a legna nel settore commerciale.
10 – Risanamento del sistema fiscale e alleggerimento in dialogo con i sindacati e i datori di lavoro.
11 – Ripristino della trasparenza delle finanze statali con la pubblicazione del libro bianco delle finanze statali. Riesame delle istituzioni precedenti
12 – Ricostruzione dello “spirito imprenditoriale polacco”, cioè una riformulazione del calcolo dei contributi per l’assicurazione sanitaria e congedo per malattia pagato subito dall’istituto di previdenza sociale
13 – Depoliticizzazione delle società legate al Tesoro dello stato
14 – Azioni a favore degli agricoltori polacchi nel contesto delle controversie con Kiev: nuove infrastrutture, contrassegno dei prodotti
15 – Depoliticizzazione della ricerca e degli atenei universitari, aumento dei fondi per la ricerca
16 – Depoliticizzazione degli enti che si occupano di finanziamento e valutazione della cultura
17 – Depoliticizzazione dei media pubblici
18 – Necessarietà della separazione tra Chiesa e Stato
19 – Depoliticizzazione e subordinazione dei corpi di polizia e dei servizi. Liquidazione dell’Ufficio Centrale Anticorruzione
20 – Adozione di una legge sull’assistenza alle persone non autosufficienti. Soluzioni per la situazione dei pensionati
21 – Aumento della disponibilità di appartamenti
22 – Potenziamento dei trasporti pubblici accessibili
23 – Decentramento dello stato e maggiore autonomie ai governi locali.
24 – Maggiore coinvolgimento delle associazioni non governative nei processi decisionali

Il diritto all’aborto

Particolare importanza ricopre il sesto punto del programma riguardo all’accesso alle pratiche abortive. Il programma del governo di coalizione si limita a citare l’invalidazione della sentenza del Tribunale Costituzionale del 2020, la cui applicazione (in vigore dal gennaio 2021) permette l’interruzione della gravidanza soltanto quando questa è il risultato di un atto criminale o minaccia la stessa vita della madre. Ma le sensibilità rispetto al tema sono molto diverse all’interno della nuova probabile coalizione, e certo non basta un accordo programmatico per cancellare le differenze politiche tra i tre partiti.

Nella prima seduta parlamentare, Lewica ha annunciato due progetti di legge che si spingono ben oltre l’invalidazione della sentenza: la prima proposta punta ad una maggiore liberalizzazione dell’accesso alle pratiche abortive: la gravidanza potrà essere terminata fino alla dodicesima settimana; il termine è prolungato fino a 24 settimane nel caso che la gravidanza sia frutto di una violenza, di incesto, in caso di pericolo per la vita o la salute della madre o in caso di difetti di nascita del feto. Nel caso che i difetti di nascita del feto lo rendano incapace di sopravvivere al parto, il termine temporale potrà essere ulteriormente prorogato.

Inoltre, la proposta di legge obbligherebbe le strutture ospedaliere a fornire l’accesso alla procedura abortiva, pena la perdita dei finanziamenti statali – tentando così di fornire un’alternativa all’evenienza che tutti i medici di una struttura si dichiarino obiettori di coscienza.

Il secondo progetto prevede invece la decriminalizzazione dell’assistenza fornita a chi vuole terminare la gravidanza – ad oggi punibile con un massimo di tre anni di carcere.

Battaglie riuscite

Infine, vale la pena sottolineare come una battaglia che parla di temi sociali e che nasce dal basso – quella per i diritti abortivi e riproduttivi – possa ancora diventare il nucleo da cui si sviluppa il dibattito politico. Lo stesso Morawiecki si è spinto a dire, recentemente, che spingere per il divieto quasi assoluto di abortire è stato un errore politico, e che questo abbia compromesso la campagna elettorale del PiS.

Insomma, che le proposte di Lewica siano o meno approvate, anni di battaglie, manifestazioni e processi non sono stati vani.

 

Foto: Associated Press

Chi è Davide Cavallini

Laureando in Storia. Cuore diviso tra la provincia est di Milano e l'Est Europa. Dopo svariati viaggi in Romania tra turismo e volontariato incomincia a scrivere per East Journal. Appassionato di movimenti giovanili, politiche migratorie e ambientali.

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