MEDIO ORIENTE

OPEC+: Arriva l’accordo sulle sorti dell’oro nero

opec

Il 3 dicembre, i membri dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) e i produttori al di fuori del cartello, tra i quali primeggia la Russia, hanno deciso di ridurre di 500.000 barili al giorno dal gennaio 2021 i tagli alla produzione approvati nell'aprile scorso e di stabilire incontri mensili per tutto il primo trimestre. Le tensioni interne al cartello rimangono però una questione spinosa e l’asse russo-saudita dovrà dimostrare di saper moderare le crescenti ambizioni degli Emirati Arabi Uniti.

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LINGUAE: La lingua curda, all’origine di un popolo

Una lingua iranica molto importante è il curdo, erroneamente ritenuta da molti parente del turco, è invece una lingua antica che, a dire il vero, non è una lingua sola. Esistono infatti molte varianti del curdo e la questione su chi siano i curdi resta aperta e ha implicazioni politiche rilevanti ...

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Arabia Saudita: la città dei sogni da 500 miliardi di dollari

Neom, la smartcity saudita

Si chiamerà “Neom" la smartcity che traghetterà l'Arabia Saudita nel futuro. Sul Mar Rosso, in una posizione d'eccezione, si estenderà per più di 26 mila metri quadrati e si fonderà completamente sull'uso delle energie rinnovabili. A chi è destinata una città di questo tipo, visto che il Paese non lascia alcuna libertà a suoi cittadini uomini e soprattutto alle donne? Ma qualcosa potrebbe cambiare.

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IRAN: Cosa c’è dietro le proteste. La lotta di potere tra gli ajatollah

Le proteste che stanno avendo luogo in queste settimane in Iran non sono la semplice espressione del malcontento della popolazione, dietro di esse si cela una lotta di potere tra ajatollah moderati e conservatori, tra il presidente Rouhani e la guida suprema, l'ajatollah Khamenei. Non a caso queste proteste sono iniziate a Mashhad, città santa e roccaforte di "turbanti" utraconservatori. Che succede davvero?

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IRAN: Le mosse di Trump contro Teheran

Meeting Arabia Saudita - IRaq

Continua la crociata di Donald Trump contro l'Iran. Le ultime mosse del presidente statunitense per isolare Teheran e ridurne l'influenza nella regione mediorientale. Il segretario di Stato, Rex Tillerson, ha fatto visita, lo scorso weekend, ai fedeli alleati sauditi e all'emiro del Qatar proprio con questo obiettivo.

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KURDISTAN: La guerra nella guerra contro Baghdad e il referendum per l’indipendenza

Scontri tra l'esercito di Baghdad e i peshmerga curdi per il controllo della città di Kirkuk. Una "riconquista" che per il governo centrale di è fatta più urgente dopo che la regione autonoma del Kurdistan ha tenuto un referendum per l'indipendenza. Una vicenda che mostra quante "guerre nella guerra" possano accendersi ora che la parabola del Califfato volge al termine.

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La guerra in Siria spiegata facile

La guerra in Siria è un conflitto difficile da raccontare e riassumere. Abbiamo tentato di evidenziare i passaggi chiave, gli interessi - mutevoli - e gli equilibri di forze attraverso lo schema della domanda e risposta, seguendo un andamento perlopiù cronologico. L'intenzione è quella di offrire ai lettori un quadro essenziale ma complessivo del conflitto.

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L’ultima trovata di Trump: bandire le nonne iraniane

La nuova versione del Muslim ban finisce per colpire anche loro: le nonne iraniane. Questo dopo che lunedì la Corte Suprema ha riconfermato il decreto voluto da Trump a gennaio, e già in precedenza sospeso. Nel mirino i familiari provenienti da sei Paesi musulmani, banditi almeno fino a ottobre, quando la Corte tornerà a pronunciarsi. Famiglie come quella di cui raccontiamo, divisa fra gli USA e l’Iran da oltre trent’anni.

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TURCHIA: Il primato di omicidi transgender nell’area europea

Secondo i dati dell'organizzazione Tgeu (Transgender Europe), raccolti attraverso il Trans Murder Monitoring Project, la Turchia è il paese dell'area europea dove si sono verificati più casi di omicidi di persone transgender negli ultimi otto anni. Ma è anche uno dei pochi che può contare su un sistema di monitoraggio efficiente per i diritti delle persone Lgbt.

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I morti di Teheran non valgono un hashtag

Diciassette morti e più di quaranta feriti nell'attentato dell'ISIS a Teheran, e non una manifestazione di solidarietà, non un hashtag, non un "je suis" qualunque, benché patetico. Solo un'indifferenza che marca i limiti delle nostre coscienze ...

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IRAN: Attentato al cuore del paese. Alcuni elementi per capire

Un attacco terroristico ha colpito stamane il parlamento di Teheran e il mausoleo dell'imam Khomeini. L'ISIS ha già rivendicato l'attacco. Presentiamo alcuni elementi per capire la natura dell'attacco e comprendere la situazione nel paese. Un paese che, definito terrorista dall'amministrazione americana, è diventato oggi un'altra vittima del terrorismo.

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SIRIA: Il piano della Turchia per conquistare Raqqa

SIRIA: Il piano della Turchia per conquistare Raqqa

Mentre l’operazione per strappare Raqqa all’Isis sta per entrare nel vivo, la Turchia torna a reclamare un ruolo nel tentativo di bloccare l’avanzata dei curdi siriani. Lo fa con una serie di incontri di alto livello con i vertici delle forze armate americane e le solite minacce nemmeno troppo velate

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IRAN: Morte annunciata di un pallido riformista

IRAN: Rohani tra missili e sanzioni. Morte annunciata di un pallido riformista

Tra missili e sanzioni, nelle ultime settimane Iran e Stati Uniti sembrano tornati a una contrapposizione frontale, avversari intenti a fare a brandelli ciò che li aveva riavvicinati, quell'accordo sul nucleare raggiunto nemmeno due anni fa. L’accordo, per il momento, resta in piedi. Ma il gelo nei rapporti tra Teheran e Washington può produrre già tra pochi mesi una vittima eccellente: il presidente Rohani

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IRAN: L’eredità di Rafsanjani e la maschera del riformismo

Rafsanjani

Una folla di più di due milioni di persone ha partecipato ai funerali di Hashemi Rafsanjani, l'ex presidente iraniano morto l'8 gennaio scorso. Oggi viene ricordato soprattutto come punto di riferimento per il campo riformista, una personalità di rottura. Ma la sua storia, al contrario, è quella di una figura perfettamente organica al regime di Teheran.

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“Il Grande Iran” di Giuseppe Acconcia. Venerdì 13 gennaio a Torino

Il Grande Iran Acconcia

Venerdì 13 gennaio alle 19 presso il Polski Kot di Torino si terrà la presentazione de "Il Grande Iran", reportage narrativo di Giuseppe Acconcia sulla repubblica islamica. Un'occasione per scoprire la complessità dell'attuale realtà iraniana. In collaborazione con East Journal e Most Associazione, la serata sarà presentata da Semir Garshasbi di Radio Beckwith

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SIRIA: Assad riconquista Aleppo

SIRIA: Assad riconquista Aleppo

L’esercito di Assad ha riconquistato gli ultimi quartieri occupati dai ribelli e da decine di migliaia di civili. Sulla seconda città del paese sventola soltanto la bandiera a due stelle del regime. Ma sotto le macerie di Aleppo resta sepolta un’altra Siria, che oggi nessuno ricorda più

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SIRIA: Cosa succederà dopo la caduta di Aleppo?

SIRIA: Cosa succederà dopo la caduta di Aleppo?

La caduta di Aleppo sembra ormai questione di giorni. Il regime di Assad e i suoi alleati hanno riconquistato quasi tutta la parte est, dove una coalizione di milizie ribelli è asserragliata fin dal 2012. La fine della guerra è più vicina? Oppure il groviglio di interessi di Russia, Usa, Iran, Turchia e Israele la faranno proseguire ancora a lungo?

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DOSSIER SIRIA: Il sogno dei curdi è l’autonomia del Rojava

DOSSIER SIRIA: Il sogno del Rojava e la realpolitik dei curdi siriani

Quinto e ultimo appuntamento con il nostro dossier sulla Siria a un anno dall'intervento della Russia. Oggi parliamo dei curdi siriani e del loro obiettivo più ambito: l'autonomia del Rojava. Un sogno, quello del Kurdistan, che in passato si è infranto regolarmente contro gli interessi delle grandi potenze. Finirà così anche questa volta?

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IRAN: Il ruolo del nazionalismo

È di qualche settimana fa la notizia che la Russia avrebbe chiesto all’Iran l’utilizzo di alcune delle sue basi per sferrare attacchi aerei alla Siria. Al di là dell'alleanza sulla questione siriana, l'Iran ne ha fatto una questione nazionale

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DOSSIER SIRIA: Gli interessi della Turchia nella guerra in Siria

DOSSIER SIRIA: Gli interessi della Turchia nella guerra in Siria

Terza puntata del nostro dossier sulla Siria a un anno dall'intervento della Russia. Oggi ci concentriamo sulla Turchia, che dopo aver abbattuto un caccia di Mosca lo scorso novembre sembrava destinata a restare fuori dai giochi. Invece il golpe di luglio, lo scontro col Pkk e un netto cambio di rotta in politica estera hanno portato Ankara a intervenire nella guerra in Siria. Perché? Quali sono i suoi interessi?

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DOSSIER SIRIA: L’intesa tra Russia e Iran. L’inizio di un’alleanza strategica?

DOSSIER SIRIA: L'intesa tra Russia e Iran non diventerà un'alleanza strategica

Secondo appuntamento con il nostro dossier sulla Siria a un anno dall'intervento russo. Oggi esploriamo le relazioni tra Iran e Russia, che combattono fianco a fianco da anni per difendere il regime di Bashar al-Assad. Qual è lo stato delle relazioni tra Mosca e Teheran? Il loro è un'alleanza stabile oppure un matrimonio d'interesse destinato a incrinarsi a breve?

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DOSSIER SIRIA: L’intervento russo in Siria visto da Mosca

DOSSIER SIRIA: L'intervento russo in Siria visto da Mosca

È trascorso ormai un anno dall'inizio dell'operazione militare della Russia in Siria, che ha influito profondamente sulle sorti del conflitto e sulle mosse della diplomazia. Con questo articolo inauguriamo il Dossier Siria: 5 approfondimenti sulle potenze coinvolte, i loro interessi e le prospettive future. Iniziamo dalla Russia, con uno sguardo alle implicazioni economiche e politiche dell'appoggio al regime di Bashar al-Assad

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SIRIA: L’intervento turco e le incertezze di Obama

L'intervento della Turchia in Siria e i capelli bianchi di Obama

Il G20 di Hangzhou è una buona cartina tornasole per capire qualcosa in più dell'intervento della Turchia in Siria. I più agitati sono i membri della coalizione internazionale contro l’Isis, Usa in testa seguiti da Uk e Francia. Mentre la Russia e la Siria di Assad (che, tecnicamente, è stata invasa) si sono limitate a blande dichiarazioni di facciata. Esattamente le reazioni contrarie di quelle che ci si potrebbe aspettare. Qualche indizio per capire il perché

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IRAN: La vicenda del blogger iraniano Mehdi Khosravi e il ruolo dell’Italia

Mehdi Khosravi

Mehdi Khosravi, blogger iraniano scomodo al regime di Teheran, era stato arrestato a Lecco. Il mandato di cattura internazionale risaliva al 2009. La corte d’appello di Milano, il giorno 11 agosto, gli ha concesso la scarcerazione perchè rifugiato politico. L'accusa nei suoi confronti è di corruzione. Ma dietro le accuse nei suoi confronti ci sarebbe una campagna antidemocratica da parte del Paese degli ayatollah.

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SIRIA: La guerra e l’ibis eremita. Intervista al biologo Gianluca Serra

SIRIA: La guerra e l'ibis eremita. Intervista a Gianluca Serra

Palmira, Siria. Lì nidificava l'ultima colonia di ibis eremita di tutto il Medio Oriente. Per 10 anni il biologo conservazionista Gianluca Serra ha tentato di salvare i 7 esemplari che restavano. Poi la guerra, la sua squadra divisa tra regime e ribelli, le difficoltà di proseguire. Tanti i fili che si intrecciano. Serra li racconta in "Salam è tornata", in uscita a settembre per Exòrma

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SIRIA: L’architettura secondo Khaled Malas, atto di resistenza creativa

L'architettura secondo Khaled Malas: atto di resistenza creativa

Qual è il ruolo di un architetto in tempo di guerra? Se lo domanda il giovane siriano Khaled Malas che vive il proprio mestiere come una missione civile. Le sue opere, presentate nell'ambito di manifestazioni artistiche interazionali quali la Biennale di Venezia di architettura e la Biennale di Marrakesh, uniscono azione diretta, stretta collaborazione con la comunità locale e accurata ricerca storica. Per sopperire da un lato a bisogni primari, e per raccontare dall'altro le dinamiche di potere nel mondo arabo contemporaneo.

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SIRIA: Gli alawiti scaricano Assad. “Non associateci ai crimini del regime”

SIRIA: La comunità alawita scarica Assad e i crimini del regime

Nel 2011 Assad apre le carceri e libera decine di islamisti e membri di al-Qaeda. Così il regime ha cercato di trasformare la rivoluzione in uno scontro settario e presentarsi come unico baluardo contro il terrorismo. E' la stessa retorica che Assad adotta ancora oggi, 5 anni dopo. Ma adesso la comunità alawita, la sua base di potere, scardina la propaganda di regime con un documento consegnato alla BBC.

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Israele, una voce oltre il muro. Intervista a Mossi Raz

Marco Magnano, giornalista di Radio Beckwitt, intervista per noi Mossi Raz, nuovo Segretario generale di Meretz, partito della sinistra israeliana. Mossi Raz, voce dissidente del panorama politico israeliano, parla a tutto campo di pace, di Palestina, di idee per normalizzare i rapporti con il mondo arabo

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IRAN: Le elezioni più importanti degli ultimi decenni

Elezioni in Iran, il voto più importante degli ultimi decenni

Il 26 febbraio gli iraniani andranno alle urne per eleggere il nuovo parlamento e rinnovare l'Assemblea degli Esperti, l'organo che tra gli altri compiti ha quello di eleggere la Guida Suprema. Dall'esito del voto dipende il futuro di un paese che sta attraversando una fase delicatissima, alla ribalta mondiale dopo l'accordo sul nucleare ma denso di contraddizioni sociali al suo interno.

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SIRIA: Cosa significa il cessate il fuoco deciso da Russia e Usa?

GUERRA IN SIRIA: Cosa significa il cessate il fuoco deciso da Russia e Usa?

Ginevra 3, il processo di pace per la Siria, era fallito miseramente solo pochi giorni fa. Adesso Usa e Russia annunciano di avere un accordo: “cessazione delle ostilità” e apertura di corridoi umanitari. Ma è un accordo strano, visto che lascia la Russia libera di continuare a bombardare Aleppo. Cosa significa per la Russia? Come reagiranno le potenze regionali, a partire da Turchia e Arabia Saudita?

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ASIA CENTRALE: Occhi puntati sul nuovo Iran

I Paesi dell'Asia centrale guardano al nuovo Iran con un misto di interesse e sospetto. Da un lato il Kazakistan ed il Turkmenistan vedono in Teheran la via d'accesso per il Medio Oriente e l'Europa. Dall'altro però gli altri Paesi dell'area hanno il timore che il governo degli ayatollah aiuti i movimenti islamici dell'area.

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SIRIA: Altro che pace, inizia l’assedio di Aleppo

SIRIA: Altro che pace, inizia l’assedio di Aleppo | East Journal

Uno stanzone completamente vuoto. I negoziati di pace rinviati a chissà quando. Aleppo quasi accerchiata e sotto assedio. Altri siriani fuggono a decine di migliaia verso la Turchia. In queste settimane il regime di Assad e diversi gruppi ribelli dovevano dare il via al processo di Ginevra 3. Ecco perché non hanno nemmeno iniziato:

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Ma che sunniti e sciiti. Ecco cosa divide Iran e Arabia Saudita

Ma che sunniti e sciiti. Ecco cosa divide Iran e Arabia Saudita

Quella tra sunniti e sciiti è senz’altro una grande divisione interna all’Islam. Ma da qui a usarla come chiave interpretativa di qualsiasi avvenimento del Medio Oriente ce ne corre. Spesso, per non dire quasi sempre, gli interessi in gioco sono altri: potere politico ed economico, lotte per l'egemonia regionale. Non fa eccezione l’ultimo capitolo del lungo braccio di ferro tra Iran e Arabia Saudita, che ha nell’uccisione del noto sheik Nimr al-Nimr il suo casus belli.

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LIBIA: Firmato l’accordo di pace. L’Italia sbarca a Tripoli?

Dopo 15 mesi di negoziati la Libia ha un accordo di pace. Sulla carta, almeno. Giovedì 17 dicembre i delegati dei parlamenti rivali di Tripoli e Tobruk hanno siglato l’intesa nella città marocchina di Skhirat. Un passo in avanti, certo, ma la fase più delicata inizia adesso: l’accordo va tradotto in pratica. Quale ruolo giocherà adesso l'Italia?

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IRANICA: Gli armeni, cristiani all’ombra di un minareto

La vicenda del popolo armeno è spesso collegata al genocidio compiuto dai turchi, ma nel vicino Iran la loro vicenda si intreccia con le origini stesse della storia del paese, quando l’Armenia era una provincia, o satrapia, dell’Impero achemenide. Ancora in tempi moderni gli armeni hanno dato all'Iran uomini d'arte e cultura, ma anche eroi nazionali...

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SIRIA: Tocca alla diplomazia. Ma il fronte dei ribelli è già diviso

Qualcuno ha detto che la Siria è “una scacchiera a tre dimensioni, nove giocatori e nessuna regola”. Una definizione che spiega molto bene perché è complicato trovare una soluzione per via diplomatica. Di recente ci ha provato l’Arabia Saudita con un vertice per compattare le litigiose fazioni di opposizione. Fuori dalla porta restano i gruppi più estremisti ma anche i curdi, che hanno organizzato un contro-summit e vanno per la loro strada. Tutti pronti a negoziare con il regime di Assad?

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IRANICA: Gli ultimi seguaci di Zarathustra

Contrariamente a quanto spesso si pensa, l’islam non ha mai cercato di estirpare con la spada le altre religioni. Ed è così che in Iran troviamo ancora dei seguaci dello zoroastrismo, culto pre-islamico maggioritario nella regione, che molto ha a che vedere con la dottrina cristiana, la quale si è in certa misura ispirata alle parole di Zoroastro / Zarathustra...

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Chi combatte in Siria oggi? Un riassunto della situazione

La Siria è un groviglio di milizie, fazioni, coalizioni estemporanee. Difficile seguire i mutamenti di alleanze, comprendere gli orientamenti ideologici e gli obiettivi di ciascuna sigla. Il conflitto iniziato ormai 5 anni fa si è rivelato un vero ginepraio. Ecco quindi una breve e sintetica guida ai gruppi combattenti più importanti attivi oggi in Siria.

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IRANICA: La minoranza che non ti aspetti. Gli ebrei in Iran e la loro storia millenaria

Esclusa Israele, quella iraniana rappresenta oggi la comunità ebraica più numerosa dell’intero Medio Oriente. Essa ha origini antichissime, otto secoli prima di Cristo, quando un re assiro deportò parte delle tribù israelitiche in terra d’Iran. Oggi questa grande comunità vive, studia, prega e lavora nel paese nemico giurato del nuovo stato di Israele...

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Assad o Isis: da cosa fuggono i siriani?

Esiste davvero una relazione tra i rifugiati siriani e i militanti dello Stato Islamico? Dopo oltre 4 anni di guerra, qual è la situazione dei profughi siriani? Vi offriamo un approfondimento estratto dall'ultimo numero di Most, rivista di politica internazionale.

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Il G20 dichiara guerra al terrorismo. “L’Isis va distrutto, è il diavolo”

I leader del G20, riuniti ad Antalya, in Turchia, reagiscono compatti agli attacchi di Parigi e dichiarano guerra al terrorismo. La voce è unanime: "quello che è accaduto è un affronto all'umanità intera”. Il documento finale, allegato alle conclusioni del summit, contiene un pacchetto di misure da adottare per contrastare la minaccia globale rappresentata dai jihadisti del Califfato; tra queste maggiori controlli nel settore dell'aviazione, lotta contro chi finanzia i terroristi e blocco alla propaganda sul web.

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SIRIA: La jihad caucasica si è spostata in Medio Oriente, facendo un regalo a Mosca

SIRIA: In crisi e insidiato dall’ISIS, che vorrebbe rubargli la scena nel Caucaso, per cercare di riaffermare la propria autorità l’Emirato ha deciso di mandare una propria delegazione a combattere in Siria, contro Assad ma anche contro quei guerriglieri caucasici arruolatisi nello Stato Islamico e definiti "traditori". Questa faida interna fa però il gioco della Russia, che così esternalizza il problema del Caucaso portandolo al di fuori dei propri confini

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SIRIA: La prima vittoria di Assad da quando la Russia combatte al suo fianco

Dopo tre anni finisce l’assedio di Kweires, l’importante base militare vicino Aleppo circondata dall’Isis. È la prima vittoria di spessore per Assad da quando la Russia è scesa in campo. E diventa subito materiale per la propaganda di regime, com’è normale. Ma a guardarla in controluce, la presa di Kweires rivela le crepe del regime e getta qualche dubbio sul rapporto con i vecchi-nuovi alleati di Mosca e Teheran.

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IRAN: La questione curda. A che punto siamo?

Non devono combattere l’ISIS per sopravvivere, come i curdi in Siria e in Iraq, e neppure fronteggiare l’esercito di Ankara, come quelli in Turchia. Eppure, anche per i curdi dell'Iran la vita non è facile. Esecuzioni, proteste, arresti e scontri fra miliziani ed esercito iraniano hanno ridato vigore negli ultimi mesi a una lotta che ha radici antiche, e che pare lontana da una soluzione.

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TURCHIA: Viaggio nel paese del Sultano Erdogan

Con la vittoria alle elezioni del 1 novembre Erdogan ha rafforzato la sua leadership e può ora puntare con più forza ai suoi obiettivi futuri: chiudere la partita con i suoi nemici interni, cambiare la costituzione per una riforma presidenziale che gli attribuisca maggiori poteri, continuare la strada dell'"islamizzazione" della Turchia e sul fronte internazionale far cadere Bashar al-Assad. Un viaggio e un reportage fotografico di Luca Vasconi nel cuore del paese della mezzaluna, regno del Sultano

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Le lingue iraniche, dai curdi a Zoroastro

Seconda puntata della rubrica "Iranica", alla scoperta del moderno e antico Iran. Dopo avere descritto la lingua persiana, questa settimana cerchiamo di capire dove è parlata, come si è evoluta, quali altre lingua ha prodotto. L'enorme estensione delle lingue iraniche si deve alla grandezza (non solo geografica) dell'antica civiltà persiana...

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SIRIA: Amnesty International accusa i curdi di crimini di guerra

Villaggi rasi al suolo, punizioni collettive, centinaia di famiglie cacciate dalle loro case. Senza alcuna valida ragione, solo per rappresaglia. Per il diritto internazionale umanitario queste azioni hanno un nome ben preciso: sono crimini di guerra. Ecco i ‘danni collaterali’ dell’offensive curde in Siria. L’accusa arriva da Amnesty, che raccoglie …

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La lingua persiana, lontana cugina dell’italiano

Questa è la prima puntata di Iranica, rubrica che intende portarvi alla scoperta dell'Iran antico e moderno, nella speranza di vincere qualche pregiudizio e farvi conoscere storia e cultura di un grande popolo. Cominciamo dalla lingua persiana, il farsi, che - a dispetto delle apparenze - è parente più dell'italiano che dell'arabo.

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SIRIA: I ribelli ‘moderati’? Sorpresa, sono i curdi

Eureka! Gli americani hanno una strategia per la Siria. Se Putin entra a gamba tesa nel conflitto, Obama risponde per vie laterali. Eccoli, i ribelli ‘moderati’ su cui puntare: sono i curdi. Una riverniciata alla coalizione, la parola ‘democrazia’ nel nuovo nome, tanto basta per cancellare mesi di tentennamenti e piani sconclusionati. Ma la posta in gioco è più alta, riguarda il futuro assetto della Siria. E forse ora l’intesa fra Mosca e Washington è più vicina.

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I ragazzi delle Porte Palatine. Storie di migranti a Torino

Storie di straordinaria emigrazione quelle di 49 ragazzi pakistani (ma non solo) che da settimane stazionano nel centro di Torino, all'esterno delle porte palatine che furono l'ingresso della città romana. E a evitare che ancora restassero fuori dalla porta ci hanno pensato i giovani di seconda generazione, quei nuovi italiani cui forse anche questi 49 un giorno faranno parte. Le loro storie sono state raccolte da Donatella Sasso...

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SIRIA: Benedette bombe. Perché l’intervento della Russia può fallire

Bendette bombe. Perché l'intervento russo in Siria può fallire

Gli spettri dell’Afghanistan, le contromosse di Turchia e del Golfo. E una grossa incognita chiamata Iran. L’intervento russo in Siria è il contrario di come appare: più che una geniale mossa strategica di Putin è una scelta obbligata ma piena di imprevisti. A rischio, in caso di fallimento, le aspirazioni regionali del Cremlino. E non solo. Riuscirà Mosca a costruire quella “Santa Alleanza” di cui ha bisogno per non impantanarsi alla periferia di Damasco?

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SIRIA: La ‘war on terror’ di Putin. Quali sono gli obiettivi di Mosca?

La Russia sta bombardando quasi tutti i gruppi armati che si oppongono al regime di Bashar al-Assad. Obama non sa che pesci prendere e dichiara che la strategia di Putin per la Siria è un disastro. La Turchia si infuria, i curdi appoggiano il Cremlino se li aiuta nella lotta all’Isis. Con l’intervento militare la Russia ha certamente cambiato le carte in tavola. Quali sono i suoi obiettivi?

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LIBIA: Guerra agli scafisti. Adesso l’Italia affonda i barconi

Al via la fase 2 di EuNavFor Med, la missione Ue guidata dall’Italia per combattere il traffico di migranti provenienti dalla Libia. C’è il mandato per compiere operazioni militari contro i barconi usati dagli scafisti. Lo ha annunciato l’alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini indicando il 7 ottobre come data d’inizio. Nel frattempo in Libia la situazione precipita: la firma sull’accordo di pace ancora non c’è, e intanto le milizie armate rumoreggiano.

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SIRIA: Palmira prima dell’Isis

Dal maggio scorso la città siriana di Palmira è caduta nelle mani dei miliziani dell'Isis. Alla tragedia della popolazione civile si aggiunge il dramma della devastazione di uno dei più affascinanti siti archeologici del mondo. Il reportage fotografico e il racconto del viaggio compiuto dal nostro Luca Vasconi, prima che avesse inizio la guerra in Siria, nella città che per la sua bellezza e il suo glorioso passato si guadagnò il soprannome di "Venezia di sabbia".

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SIRIA: La Russia inizia i bombardamenti. Contro i ribelli, non contro l’Isis

SIRIA: E' iniziato l'intervento russo in Siria

Dopo settimane di preparativi i caccia russi si alzano in volo nei cieli della Siria. Ufficialmente per combattere l’Isis, ma i primi bombardamenti hanno colpito solo i ribelli. Le bombe sono cadute nelle campagne attorno a Homs e Hama, proprio dove i ribelli stanno mettendo in difficoltà il regime di Assad. E dove l’Isis non è mai arrivato. Quali sono le intenzioni di Mosca? Come reagiranno gli Stati Uniti e i suoi alleati?

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SIRIA: Parigi bombarda l’Isis. All’Onu “si ammorbidisce” il fronte anti-Assad

La Francia ha bombardato un campo di addestramento dell'Isis nella Siria orientale perché metteva a repentaglio la sicurezza nazionale. L'annuncio dell'Eliseo questa mattina. Secondo fonti del New York Times il numero dei foreign fighters in Siria e Iraq sarebbe raddoppiato nel corso dell'ultimo anno. Intanto al Palazzo di Vetro le trattative sulla crisi siriana continuano, il fronte anti Assad potrebbe "ammorbidirsi".

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SIRIA: Abusi di potere e processi sommari. Amnesty accusa i curdi

Amnesty contro i curdi siriani. Nel mirino della ong finisce il PYD, il partito curdo che controlla buona parte del nord della Siria. Le accuse sono pesanti: oppositori politici zittiti con la scusa della lotta al terrorismo, arresti fuori dai confini della legalità, processi senza prove né avvocati per la difesa. Viene colpito anche chi con la politica non c’entra nulla. Casi isolati o strategia politica?

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SIRIA: La Francia decide di bombardare l’Isis. Ma i rifugiati siriani non c’entrano (quasi) nulla

Secondo Hollande è lo Stato Islamico che fa fuggire coi suoi massacri migliaia di famiglie dalla Siria. Il presidente francese ha giustificato così la decisione di mandare i caccia in Siria per colpire il Califfato. La mossa di Parigi, però, ha poco a che vedere con le migliaia di profughi siriani che in queste settimane tentano di superare le frontiere d’Europa. Con i raid aerei l’Eliseo vuole colpire chi pianifica attentati da compiere in Francia.

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SIRIA: La Russia è pronta a intervenire sul campo a sostegno di Assad

Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le voci di un coinvolgimento militare diretto della Russia al fianco di Assad. Manca la prova definitiva, ma gli indizi abbondano. A partire da un filmato trasmesso dalla tv siriana dove si sente una conversazione in russo fra i militari al fronte. E Putin si limita a una mezza smentita: l'intervento russo potrebbe avvenire nel prossimo futuro.

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IRAN: Ciò che l’Accordo non dice

Cosa succederà dopo l’accordo sul nucleare iraniano? Per gli entusiasti basterà una sola firma vergata in un elegante palazzo viennese a risolvere tutte le tensioni della regione. Ma stando ai pessimisti, l’accordo può trasformarsi in un game-changer in negativo e portare più destabilizzazione. Il commento di Eugenio Dacrema. di Eugenio …

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IRAN: La fine di un mondo

L’accordo di Vienna rappresenta molto più di quanto giornali e analisti vorrebbero farci credere. Certo, le implicazioni politiche non mancano, sono molte e in parte imprevedibili. E qui i commenti si sprecano: l’Arabia Saudita e Israele scalpitano, i repubblicani negli USA si dicono pronti a dare battaglia, mentre le aziende …

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