CULTURA

LIBRI VOLAND: “Noi diversi” di Veselin Marković

Un libro straordinario, tra i più rappresentativi della letteratura serba di oggi. "Noi diversi" di Veselin Markovic unisce lo spessore dell'indagine psicologica a una narrazione avvincente, che deve molto al giallo. Il romanzo racconta le due storie parallele di Vladimir e Valentina, esclusi e "diversi" alla ricerca di una spiegazione della realtà in un racconto che fa trattenere il fiato.

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CULTURA: Dalla rivoluzione ai cioccolatini. La donna e l’8 marzo nell’ex Urss

Scuole e uffici chiusi, enormi mazzi di fiori che si aggirano per le città, discorsi presidenziali e dichiarazioni ufficiali di politici di ogni colore: l’8 marzo, in Russia, Ucraina e Bielorussia, è una tra le ricorrenze più sentite e festeggiate. Qui, la festa della donna coincide con l’arrivo della primavera, …

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LIBRI VOLAND: La Resistenza del partigiano sloveno condannato dai comunisti

Da poco uscito per i tipi di Voland, nella traduzione di Patrizia Raveggi, Minuetto per chitarra (a venticinque colpi) è il racconto della Resistenza partigiana slovena, in particolare degli eventi dell’autunno e inverno del 1943, conservato nella memoria dell’autore per anni e pubblicato solo nel 1975: i ricordi e gli scritti in prima persona dell’atipico partigiano Berk vengono ritrovati da un anonimo trascrittore, che si cimenta nel riordinare e dare un senso al materiale ritrovato.

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La Polonia e il tabù dell’ambiente

La Polonia ha rifiutato di adempiere agli impegni previsti dal Green Deal europeo. Per avviare una transizione ecologica di tale portata, il governo polacco vuole garanzie economiche dall'Unione Europea e la trattativa sembra difficile ma non del tutto chiusa. Facciamo il punto.

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STORIA: La domenica di sangue del 1905

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Il 22 gennaio del 1905 (9 gennaio del calendario giuliano) si consumava a San Pietroburgo la repressione militare passata allo storia come la domenica di sangue. Un episodio drammatico che spiega bene l'incapacità dello zar Nicola II di comprendere il profondo disagio esistenziale e materiale che investiva la maggioranza del popolo russo dell'epoca.

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CULTURA: Passeggiata (immaginaria) nella Bucarest greca

Bucarest è una città di contrasti, anche spesso molto stridenti, che lascia impressioni diverse ai moderni turisti. Eppure, la capitale romena è un luogo dalle molte anime, di cui, la più insospettabile è quella greca: al suo periodo greco settecentesco Bucarest, e la Romania, devono moltissimo. L’anima impalpabile e sfuggente di Bucarest, compresa tra un passato orientale e un Occidente scoperto soltanto nel secolo scorso, sta qui: un’anima che, una volta afferrata, non ti abbandona più.

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L’impensabile anima romena delle Olimpiadi moderne

Una storia tutta balcanica di collaborazione interetnica. Nell’Ottocento, il romanticismo greco ha sognato il ritorno delle Olimpiadi per colmare il gap con il glorioso passato della civiltà classica. In molti hanno tentato e in particolare due aromeni, una minoranza di lingua valacca della penisola balcanica, Evangelis Zappas e Georgios Averof, hanno generosamente finanziato il recupero dell’antico stadio di Atene e l’organizzazione dei primi giochi, rendendo così possibile la rinascita delle Olimpiadi ad Atene nel 1896.

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STORIA: Quel giorno che nazisti e sovietici sfilarono insieme

Motociclisti della Wehrmacht salutano i carri armati sovietici

Il 22 settembre del 1939 le truppe della Germania nazista celebrano insieme a quelle dell’Armata Rossa la spartizione della Polonia a Brest-Litovsk. Quale fu il retroterra diplomatico che permise questo episodio, impensabile fino a pochi mesi prima? L'articolo cerca di rispondere a questa domanda analizzando i rapporti internazionali dell'URSS negli anni '30 e la politica estera promossa dalle grandi potenze occidentali di fronte all'avanzata del nazismo.

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Come Jules Verne scoprì la Transilvania (per amore di una donna)

Chi ha inventato il mito della Transilvania quale sinistra terra di vampiri? Tutti risponderebbero Stoker con il suo Dracula. Eppure pochi sanno che Jules Verne, pare dopo averla visitata seguendo un suo amore, ha scritto un romanzo, "Il castello dei Carpazi", immerso in una Transilvania tenebrosa. Apparso qualche anno prima di Dracula, il romanzo di Verne inaugura una fortunata serie di storie, film e leggende con protagonista questa regione della Romania.

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CULTURA: Il fascino (impensabile) di Brno

Trovarsi a metà strada tra Vienna e Praga è di certo un azzardo. Eppure, in equilibrio tra le due capitali, Brno ha una sua storia, forse meno sensazionale, sicuramente meno nota. Sobria e bizzarra al tempo stesso, ha registrato il passaggio, fra gli altri, di Mendel e Hrabal, Mozart e …

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BOSNIA: Il monumento nomade fatto di memoria, partecipazione e caffè

monumento

Ogni 11 luglio la piazza di una città diversa ospita il monumento nomade ŠTO TE NEMA (perché non ci sei?). Ideato dall´artista Aida Šehović nel 2006 per commemorare le vittime del genocidio di Srebrenica, il progetto si è evoluto negli anni. Ne abbiamo parlato direttamente con lei prima della prossima edizione che si terrà tra meno di un mese a Venezia.

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KIOSK: Donne, diritti negati a est

Questa puntata di Kiosk è dedicata ai “diritti negati da conquistare”, ai femminismi e alla lotta alla discriminazione. Lo facciamo attraverso storie che che partono da est, ma che parlano con urgenza anche delle dinamiche in corso nella società italiana.

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CINEMA: Crystal Swan, cercando la libertà nella Bielorussia del 1996

Velya ha vent'anni nella Minsk del 1996. Il suo sogno è trasferirsi a Chicago, tempio della musica house con cui racimola due soldi come DJ. Per ottenere un visto deve inventarsi un lavoro sicuro: come manager della fabbrica di bicchieri di cristallo. Ma finisce per scrivere il numero di telefono sbagliato, e si ritrova ospite inattesa di una famiglia di campagna, tutta intenta nei preparativi per il matrimonio del figlio, appena rientrato dal servizio militare.

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STORIA: Quei fascisti a cui piaceva l’URSS

Tra gli antagonisti ideologici del regime fascista il marxismo si configurò, insieme al pensiero liberale e democratico, come il nemico chiave. Malgrado questa antitesi, il fascismo ebbe un approccio "morbido" nelle relazioni diplomatiche con l'URSS e diversi suoi membri mostrarono un certo grado di simpatia verso la rivoluzione bolscevica...

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