Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e EastWest. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015.

SERBIA: Vendo voto a miglior offerente

“Vendo voto: quanto offrite?” È la provocatoria iniziativa di un elettore serbo che, poco entusiasta dei programmi politici dei vari partiti, ha deciso di offrire la sua scelta in cabina al miglior offerente. Slavisa Vasiljevic, imprenditore, avrebbe deciso di mettere all’asta la sua preferenza dopo aver assistito allo spettacolo poco …

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La fine dei croati di Letnica

Da ottocento anni vivono in Kosovo, tra le montagne della Skopska Crna Gora, il massiccio montuoso che separa il Kosovo dalla Macedonia: sono i croati di Letnica. Prima del 1990 erano quattro i villaggi della minoranza croata, da sempre minacciata -cattolica tra ortodossi e musulmani- e da sempre nascosta tra …

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BALCANI: Quanto costa la crisi greca

Il rischio bancarotta della Grecia ha creato forti turbolenze in seno all’Unione. Ne rimescola l’immaginario, ne muta le prospettive. Anche nel caso in cui Atene e le cancellerie europee dovessero riuscire ad arginare la crisi, quest’ultima avrà pesanti conseguenze sulle relazioni di solidarietà interna all’Unione e nell’atteggiamento verso chi aspira …

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KOSOVO: Scoperta un'altra fossa comune

Un agghiacciante ritrovamento che riapre ancora una volta la ferita procurata dal conflitto tra serbi e kosovari, costato la vita a 10.000 persone. L’annuncio è stato seguito dalla convocazione di un’improvvisa conferenza stampa a Belgrado durante la quale Vladimir Vukcevic, capo della Procura speciale serba per i crimini di guerra, non ha potuto far altro …

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POLONIA: Proust nel gulag

Parigi 1924. Joseph Czapski, ventottenne rampollo di una famiglia aristocratica polacca, arriva nella capitale francese con un piccolo gruppo di amici artisti per dedicarsi allo studio delle belle arti. Vuole restarci qualche mese per imparare lo stile del Ventesimo secolo, ma Parigi lo tratterrà per sette anni. La letteratura lo …

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RUSSIA: Medvedev: “Stalin non ha vinto la guerra”

di Matteo Zola EDITORIALE – Il presidente Dmitri Medvedev ha rilasciato, in occasione del sessantacinquesimo anniversario della vittoria della Seconda Guerra Mondiale, un’intervista fiume al quotidiano russo Izvestia. La commemorazione, celebrata in pompa magna il 9 maggio scorso sulla Piazza Rossa a Mosca, alla presenza di una quarantina di capi …

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POLONIA: Il primo editoriale di "Kultura" (1947)

da poloniaeuropae Evocate nell’introduzione al primo quaderno di “Kultura”, le voci dei due principali pensatori europei del primo e del secondo dopoguerra (Valéry con un testo del 1919 e Croce del 1946), ci dimostrano come il pensiero del crepuscolo o della crisi della civiltà in cui viviamo è naturale nei …

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Il 4 maggio 1980 moriva Tito

Il 4 maggio 1980, Jozip Broz, detto Tito, presidente della Repubblica federale socialista jugoslava, si spegneva a Lubiana. Dopo di lui la Jugoslavia ha conosciuto un periodo di conflitti senza precedenti sul suolo europeo dalla Seconda Guerra mondiale. A trent’anni dalla sua morte è tempo di fare bilanci sull’eredità lasciata …

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UCRAINA: La fusione tra Kiev e il Cremlino

Aeronautica, nucleare, gas: sono già tre i settori chiave dell’economia in cui Mosca e Kiev stanno studiando una vera e propria unificazione, con la fusione delle rispettive compagnie nazionali e la creazione di aziende unitarie. Si sapeva che l’arrivo di Viktor Yanukovich alla presidenza dell’Ucraina avrebbe portato un miglioramento netto …

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SLOVENIA: Ancora senza fine la questione di Pirano

di Andrea Monti da BalcaNews EDITORIALE – La Slovenia richiede la cessione da parte della Croazia di alcune delle sue acque territoriali ad ovest di Umago per potere accedere direttamente alle acque internazionali. Altre controversie tra le due ex repubbliche jugoslave riguardano l’assegnazione di alcune piccole unità catastali nei pressi …

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BALCANI: Europa selvaggia

Europa selvaggia. I Balcani nello sguardo dei viaggiatori occidentali, scritto dall’antropologo sloveno Božidar Jezernik, racconta i Balcani attraverso le testimonianze di chi visitò quei luoghi tra il XVI e il XX secolo partendo dalla “civile” Europa dell’ovest. Come spesso avviene quando un racconto è condotto con pluralità di voci, le …

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RUSSIA: On-line gli archivi di Katyn

Mosca vuole dimostrare di aver «imparato le lezioni della storia», e nell’ansioso tentativo di un miglioramento dei rapporti con Varsavia ha reso pubblici oggi i documenti relativi al massacro di Katyn, dove 70 anni fa vennero uccisi circa 22000 soldati polacchi. «Lo dobbiamo al mondo» ha detto il leader del …

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POLONIA: Dieci anni fa moriva Gustaw Herling

Nell’estate di dieci anni fa si spegneva a Napoli lo scrittore polacco Gustaw Herling-Grudziński. Nato a Kielce il 20 maggio 1919  è stato uno dei più grandi scrittori polacchi della seconda metà del XX secolo. Herling è per la narrativa polacca quello che Herbert e Milosz sono per la poesia. …

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POLONIA: Jaroslaw Kaczynski si candida alle presidenziali

iJaroslaw Kaczynski, il fratello gemello del Presidente morto nell’incidente aereo di Smolensk, ha dichiarato che si candiderà alle prossime elezioni presidenziali per il partito di destra conservatore Legge e Giustizia. I polacchi sceglieranno il nuovo presidente il prossimo 20 giugno. Jaroslaw Kaczynski ha già affermato che: “la tragica fine del …

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UNGHERIA: Fidesz stravince anche al secondo turno

Si sono chiusi ieri sera i seggi in Ungheria per il secondo turno delle elezioni politiche. Secondo le proiezioni basate sul 75% delle schede scrutinate, i conservatori di Fidesz hanno ottenuto una maggioranza dei due terzi. Meno della metà degli aventi diritto hanno votato. L’affluenza è risultata del 48%, molto …

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UCRAINA: Kiev, provincia di Mosca

EDITORIALE – L’accordo dello scorso 21 aprile tra Ucraina e Russia segna il passo alle strategie geopolitiche continentali. Un unico accordo risolve due questioni aperte: quella della fornitura di gas russo e quella della flotta dell’Armata Rossa ancorata al porto di Sebastopoli. Si è trattato, in sostanza, di uno scambio …

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CROAZIA: Josipovic omaggia le vittime bosniache della guerra

Il presidente croato Ivo Josipovic, in visita ufficiale in Bosnia, ha visitato i villaggi di Ahmici e Krizancevo selo in Bosnia centrale, rendendo omaggio alle vittime, croate e musulmane, del conflitto del 1993-94 tra l’Hvo (esercito croato-bosniaco) e le forze del governo di Sarajevo. Josipovic era accompagnato dal cardinale arcivescovo …

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SERBIA: La controversa condanna al massacro di Srebrenica

La risoluzione del Parlamento serbo, che condanna con vigore il massacro di Srebrenica del 1995 e, soprattutto, chiede scusa alle famiglie della vittime bosniache, è senza dubbio un gesto forte e non solo simbolico. Votata da 127 parlamentari su 173, la risoluzione recupera idealmente l’eredità di Zoran Djindjic, primo ministro …

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SERBIA: La mafia minaccia di uccidere il Presidente

Secondo il segretario di Stato alla Giustizia, Slobodan Homen, i servizi segreti serbi disporrebbero di informazioni sul progetto di assassinare il Capo di Stato e il ministro della Giustizia, Snezana Malovic. Il Procuratore antimafia di Belgrado ha annunciato, in una conferenza stampa del 14 aprile, che dietro a questo progetto …

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POLONIA: Il campo da gioco di Dio

EDITORIALE: I funerali di Lech Kaczynski sono in corso mentre la Polonia si stringe nel lutto. Una nuvola nera di ceneri corre nei cieli d’Europa, le delegazioni di molti Paesi restano a casa.  La basilica Mariacki di Cracovia accoglie così un funerale che quasi sembra privato, questione di pochi intimi: …

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Il Mediterraneo di Predrag Matvejevic

E gli antichi poemi per la gestante terra. Con i versi mancanti. Oh invaso dell’Atlantico sacco amniotico delle scritture. La storia annienta generazioni di giovani […] ma conduce all’unione per volontà genitale[1]. recensione a Breviario mediterraneo di Predrag Matvejevic Un faro, che potrebbe essere quello di Alessandria, ad illuminare la …

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Distruzione e riciclo in Tadeusz Różewicz

Introduzione La poesia polacca del Novecento si può forse considerare una poesia della “crisi”, prodotta da una cultura e da una società che, da sempre abituata a vivere sul limes della storia, prima di altre ne ha percepito i mutamenti e vissuto le tragedie. Autori come Alexander Wat (Lucifero disoccupato,1927 …

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La poesia di Wislawa Szymboska

Introduzione È all’incirca a partire dalla metà del Novecento che si acutizza la percezione di un contrasto tra l’espansione della tecnologia e la sensazione di un incombente pericolo dovuto al moltiplicarsi di danni e devastazioni irreversibili. Tali problematiche iniziano a porsi non più solo come dibattito puramente teorico ma entrano …

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Miron Bialosewski, accoccoloni impoltronato

L’incontro con Miron Białoszewski (ma non è un incontro, si inciampa in Miron Białoszewski e ti scappa persino un’ imprecazione quando girata la pagina ti accorgi di non averci capito niente!) non è di quelli che si fanno tra amici: «Gradisce un cordiale?». Proprio no, non è la cordialità la …

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Zbigniew Herbert, una questione di gusto

Zbigniew Herbert è forse il più grande poeta polacco contemporaneo, accanto a lui solo Czeslaw Milosz, autore certamente meglio noto al pubblico occidentale. Interrogandosi se una nazione -in un determinato periodo storico- potesse avere «due più grandi poeti», Iosif Brodskij risponde che non poteva essere altrimenti per un paese «destinato …

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SERBIA: A che serve l’autonomia alla Vojvodina?

Fin dal 2009, quando si è cominciato fattivamente a discutere dell’autonomia della Vojvodina,  si sono moltiplicati gli allarmi per le strade di Belgrado. Se la Serbia accordasse un’autonomia alla regione settentrionale, la più ricca del Paese, questa prima o poi arriverebbe alla secessione. A quel punto allora la regione a …

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RUSSIA: Ucciso magistrato che indagava sui neonazisti

Un giudice russo che aveva condannato per crimini razziali un gruppo di neonazionalisti russi è stato ucciso oggi sulle scale di casa mentre stava uscendo per andare a lavoro. Lo ha riferito un portavoce del tribunale di Mosca. Secondo il sito della Procura generale sledcomproc.ru, gli investigatori sostengono che i …

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BULGARIA: Anche Sofia vuole i missili Nato

All’indomani dell’incidente aereo che ha decimato l’élite politica polacca, prosegue il rafforzamento dei confini orientali dell’Europa e -nella fattispecie- della Nato. Dopo Polonia, Repubblica Ceca e Romania anche la Bulgaria vuole essere integrata nel progetto americano antimissilistico ed e’ pronta ad accogliere sul suo territorio elementi dello scudo: è quanto …

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POLONIA: Lo strano caso di Dorota

Il caso risale al 2002, e non si è ancora concluso. Una delle opere esposte dell’artista Dorota Nieznalska ad un’esposizione di Danzica “offende” la Lega delle famiglie polacche. Nell’opera sono rappresentati i genitali maschili su una croce. La Lega delle Famiglie polacche denuncia l’artista per “offese alle credenze religiose altrui”. …

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UNGHERIA: Focus elezioni /5 – Vittoria plateale di Fidesz

Vittoria plateale alle politiche oggi in Ungheria dei conservatori del partito Fidesz che ha incassato il 52,7% dei voti. Batosta invece per il partito socialista, al governo finora, più che dimezzato al 19,3%. Forte affermazione dell’estrema destra xenofoba del partito Jobbik che entra per la prima volta in Parlamento a …

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POLONIA: Dopo la tragedia quale futuro?

IN ATTESA DI SVILUPPI L’undici settembre dell’Europa orientale: l’incidente dell’aereo presidenziale polacco rappresenta un punto di svolta per la politica dei Paesi dell’ex blocco sovietico nonché delle relazioni tra Unione Europea, Nato e Russia. La verità sull’incidente -che finora resta un incidente- si saprà nei prossimi anni, sempre che una …

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UNGHERIA: Focus elezioni /4 – Il sistema elettorale

A poche ore dalla chiusura dei seggi, EaST Journal propone l’ultimo approfondimento sulle elezioni ungheresi. Il sistema elettorale magiaro, considerato dagli esperti fra i piu’ complicati al mondo, e’ misto, maggioritario e proporzionale, con una clausola di sbarramento del 5%. Ogni elettore ha due voti da esprimere su due schede, …

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POLONIA: Tragedia di Smolensk. E' stato un incidente?

La Polonia intera depone fiori davanti al palazzo presidenziale, attonita cerca invano un senso a quanto è accaduto. E forse, cercando una risposta, trova una domanda. E’ stato un incidente? La dietrologia, si è detto già in un precedente articolo, è fin troppo facile. Specie in una così agghiacciante coincidenza …

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UNGHERIA: Focus elezioni/3 – Cos'è Jobbik

E’ destinato ad essere la grande sorpresa di queste elezioni, Jobbik è un partito di estrema destra, antieuropeista, accusato dalla stampa europea di essere fascista e antisemita. Ma qual’è la storia di questoi movimento e come ha potuto affermarsi sulla scena politica ungherese in così pochi anni? LE ORIGINI Originariamente …

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POLONIA: La storia dei gemelli Kaczynski

Il presidente Lech Kaczynski è stato uno degli uomini politici più controversi della Polonia da quando il Paese ha ritrovato la libertà in seguito alla caduta dell’Impero sovietico. Eletto Presidente della Repubblica nel 2005, tra il 2006 e il 2007 il suo partito “Legge e Giustizia” vince le elezioni politiche …

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POLONIA: La maledizione di Katyn

L’Armata Rossa, dopo l’invasione nel 1939 della Polonia orientale, fece migliaia di prigionieri e li deportò “in nome dell’interesse supremo dello Stato”. Così Stalin diede l’ordine di ucciderne 22 mila, tutti ufficiali. Il massacro avvenne a Katyn nell’aprile 1940 Un colpo alla nuca per ognuno. Solo nel 1990 l’allora presidente …

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POLONIA: Il Presidente polacco muore in Russia

L’aereo presidenziale polacco è precipitato a un chilometro dall’aeroporto di Smolensk. Lech Kaczynski è morto e con lui  tutta la classe dirigente polacca, diretta a Katyn per il 70° anniversario dell’eccidio voluto da Stalin in cui, nel 1940, furono uccisi 22.000 ufficiali polacchi. La classe dirigente di allora fu sterminata. …

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Lettere dalla Kirghisia

“Un paese straordinario dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenità permanente non è un’utopia, ma un bene reale e comune. Nel paese di Kirghisia tutti lavorano solo 3 ore al giorno: il resto del tempo è dedicato a se stessi, all’amore, alla famiglia, ai figli, alla …

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UNGHERIA: Focus elezioni/2 – Le previsioni di voto

A circa una settimana dalle elezioni politiche in Ungheria, la campagna avanza in sordina: i giochi sembrano essere già fatti e manca l’adrenalina. Non di meno i cambiamenti saranno drammatici: i socialisti, al governo da otto anni, saranno mandati a casa, i conservatori vinceranno e l’estrema destra nazionalista si imporrà …

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RUSSIA: La mappa etnica del Caucaso

La carta offre di cogliere a colpo d’occhio la complessità e l’intensità  dei differenziali di identità etnica, linguistica e religiosa delle popolazioni dell’area del Caucaso.  Se l’interesse strategico della regione può essere senza dubbio imputato alla sua collocazione geografica e al suo ruolo chiave nell’ambito delle politiche energetiche, l’instabilità ad …

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La stagione delle donne kamikadze

Donne, giovani donne. Il terrorismo che infiamma la Russia ha il volto e i nomi di giovani ragazze: le sorelle Ganieva, Zoulikhan Elikhadjieva, le sorelle Naguieva, Miriam Toubourova e oggi Djannet Abdoullaeva, 17 anni, giovane vedova di Oumalat Magomedov,soprannominato l’Emiro per aver comandato in passato i ribelli daghestani, e liquidato …

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SERBIA: Belgrado condanna il massacro di Srebrenica

A quindici anni dal massacro di Srebrenica, il parlamento serbo ha stanotte adottato una risoluzione di condanna di una delle peggiori atrocità della guerra in Bosnia, rendendo omaggio alle sue 8 mila vittime e scusandosi per non avere fatto abbastanza per impedirlo. Il documento è stato approvato al termine di …

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UNGHERIA: Focus elezioni/1 – L'onda lunga del 2006

EaST Journal seguirà le elezioni ungheresi che vedranno, il prossimo 11 aprile, sei milioni di magiari chiamati alle urne per eleggere il nuovo governo. Presentando i partiti candidati, le loro politiche, il retaggio culturale. Analizzando i fenomeni demografici, alla luce dei recenti dati rilasciati dall’Istituto nazionale di statistica, e quelli …

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ROMANIA: La rivoluzione del 1989 in cerca di verità

  Due associazioni di attivisti che presero parte alla Rivoluzione anticomunista a Timisoara, dove nel 1989 scoppio’ la rivolta che porto’ al crollo del regime del dittatore Nicolae Ceausescu, hanno protestato oggi davanti alla Procura dell’Alta corte di cassazione e giustizia a Bucarest, chiedendo la verita’ sulla Rivoluzione. ”Vogliamo giustizia …

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BULGARIA: Passo avanti per l'oleodotto

Nuovo passo avanti nella costruzione dell’oleodotto Interconnector Greece-Bulgaria (IGB). Entro meta’ aprile Grecia e Bulgaria sigleranno, infatti, l’accordo costitutivo delle due societa’ incaricate di gestire tutte le fasi della costruzione, manutenzione e fornitura della nuova infrastruttura. La decisione, riferisce l’Ice di Atene, e’ stata adottata in seguito al recente incontro …

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SLOVENIA: Una Convenzione per il golfo di Pirano

La Corte costituzionale della Repubblica Slovena ha concluso, il 23 marzo scorso, che l’istituzione di una convenzione d’arbitraggio tra Slovenia e Croazia, in merito alle dispute frontaliere tra i due Paesi, non è contraria ai principî della Costituzione, poiché questa convenzione non stabilisce quali siano i confini ma si occupa …

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CROAZIA: Nasce un movimento per la Yugoslavia unita

L’associazione Nasa Jugoslavija ha lanciato, il 21 marzo scorso, un nuovo movimento chiamato Savez Jugoslovena. Nel comunicato stampa si enuncia la volontà di proteggere l’identità jugoslava, oltre che la sua eredità culturale. I fondatori di questo movimento ritengono che un recupero dell’identità jugoslava sia il solo antidoto al rimontare dei …

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BULGARIA: Sofia e la lobby mafiosa

di Myrianne Coen* La Bulgaria si appresta a entrare in Europa il 1° gennaio 2007, ma Bruxelles non ritiene che il Paese abbia davvero chiuso con un passato scandito dall’alternanza tra corruzione ad alti livelli e oscuri intrecci tra mafie locali e straniere. Per questo nella dichiarazione di adesione sono …

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DOSSIER: L'ombra dell'Impero Ottomano sui Balcani

Cinque secoli di dominio turco hanno profondamente condizionato la cultura, la cucina, la lingua e persino i gesti dei popoli balcanici. Tanto da influenzarne anche l’atteggiamento nei confronti dell’Unione europea. Quando si cerca di definire l’eredità ottomana nella composizione dell’identità contemporanea delle nostre nazioni, i nostri intellettuali tendono a passare …

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SLOVACCHIA: Un muro contro i Rom

Imbarazzo in Slovacchia dove in un villaggio di circa 1.600 abitanti, Ostrovany, è stato costruito un muro per tenere separati i rom dal resto della popolazione. L’episodio è salito alla ribalta internazionale perché negli ultimi giorni è giunta a Ostrovany una delegazione della commissione per i Diritti umani del Parlamento …

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Tutto iniziò col populismo alpino

In Europa la destra populista sembra avere sempre più successo. A est non è certo una novità: in Ungheria, in Slovacchia e in Romania veri e propri partiti fascisti godono da sempre di un certo seguito. Sulla scia delle ideologie nazionaliste degli anni trenta, queste formazioni si battono per un’identità …

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BALCANI: L'Europa mette mano al portafoglio

La Commissione europea non si dimentica della Romania e stanzia un altro miliardo di euro come misura anti crisi, seconda tranche del prestito di 5 miliardi concesso a Bucarest per sostenere la propria bilancia dei pagamenti. Inoltre, ha messo a disposizione della Lettonia 500 milioni di euro, parte di un …

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RUSSIA: Braccio di ferro a Kaliningrad

La Polonia e la Repubblica Ceca tornano protagoniste delle strategie missilistiche americane. Dopo Bucarest, anche Varsavia sta trattando con Washington per l’installazione di missili Patriot. Sembrano tutti d’accordo, l’opinione pubblica plaude, i giornali appoggiano questa scelta. Tutto bene insomma, peccato che Mosca ha ribadito l’intenzione di installare i missili Iskander …

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ROMANIA: I missili di Basescu e gli equilibri europei

Il Presidente romeno Traian Băsescu ha annunciato, nel febbraio scorso, che il suo Paese parteciperà al nuovo progetto di difesa anti-missile americano.  Da allora molti aspetti sono ancora oscuri, sia in termini di finaziamenti economici, che di logistica e sicurezza. Ufficialmente i missili, che saranno “pronti al lancio” nel 2015, …

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La Russia e l'impoverimento democratico europeo

La Russia ha svelato la sua natura brutale e imperiale durante la guerra in Georgia, la sua immagine positiva si è definitivamente disintegrata – per chi l’ha creduta vera. Anche prima che le bombe cadessero in Georgia, lo stato di Putin ha violato ogni genere di regola democratica e civile: …

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Soliti incubi a Varsavia

Undici anni fa la Polonia è entrata a far parte della Nato, oggi -in occasione della visita del segretario generale del patto atlantico Rasmussen- c’è chi tira le somme. Il fatto che a farlo sia un giornale conservatore, legato a Piattaforma Civica, il Polska The Times, non deve far prendere …

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La minoranza polacca in Bielorussia chiede aiuto

Sono 400 mila i polacchi di Bielorussia, su 10 milioni di abitanti, e hanno chiesto al premier Donald Tusk una prova di forza nei confronti di Minsk: “La cooperazione con le autorità bielorusse dovranno dipendere dal loro rispetto dei diritti dell’uomo” dichiara Andzelika Borys, presidente dell’associazione culturale che -con fondi …

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UCRAINA: Tra Mosca e Bruxelles

Il Parlamento di Kiev ha sfiduciato il governo di Julija Timoshenko. La mozione, presentata dal Partito delle regioni (www.partyofregions.org.ua), di cui il leader è il nuovo presidente Viktor Janukovich, è stata votata da 242 deputati su un totale di 450 che compongono l’assemblea unicamerale ucraina. Per dare lo sfratto alla …

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UCRAINA: Dopo il voto presidenziale cade il Governo

Riassunto delle puntate precedenti. Dopo il voto presidenziale un vero e proprio terremoto politico ha investito l’Ucraina. In prima battuta la Corte suprema amministrativa ucraina ha sospeso il risultato del ballottaggio per le presidenziali. La decisione è stata presa per esaminare il ricorso presentato dalla candidata sconfitta, Iulia Timoshenko, che …

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GEORGIA: verso la "riconquista" di Abkazia e Ossetia

Il governo di Tblisi ha adottato, lo scorso 27 gennaio, una “strategia nazionale di cooperazione con i territori occupati di Abakazia e Osssetia del Sud”. E il termine “occupate” dice tutto. La Georgia non riconosce la sovranità della Russia su quei territori che intende riconquistare “pacificamente”. Il Georgian Times riporta …

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CROAZIA: Con Josipovic per uscire dall'oscurantismo

I croati hanno eletto, il 10 gennaio 2010, il loro nuovo presidente della Repubblica: il terzo dall’indipendenza del 1991 e soprattutto il primo dichiaramente europeista. Ivo Josipovic, 52 anni, socialdemocratico, è un volto nuovo della poltica internazionale. Già professore all’Università di Zagabria e noto penalista, si trova ora di fronte …

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ROMANIA: Sarkozy vende navi da guerra alla Russia

di Matteo Zola Nicolas Sarkozy ha deciso di vendere alla marina russa una nave da guerra classe Mistral, e non solo. Parigi sta negoziando con il governo di Mosca una partnership militare per il porto di San Pietroburgo ove trasferire competenze tecnologiche e militari francesi. Una decisone che contraddice il …

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FOCUS: Elezioni ucraine/4 – La "pasionaria" Timoshenko

Julija Timošenko, la “pasionaria” che si fece conoscere al mondo come il braccio destro di Yushenko durante i fatti della “rivoluzione arancione” è ora antagonista di Janukovyc per la poltrona di Presidente dell’Ucraina. Nata nel 1960 iniziò la sua carriera all’interno del Komsomol, l’organizzazione dei giovani comunisti. Si laureò in …

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Elezioni ucraine/3 – Il favorito è Viktor Yanukovyc

Viktor Yanukovyč nacque in un quartiere operaio; il padre era un macchinista bielorusso che proveniva da Yanuki mentre la madre era una bambinaia ucraina, e morì quando Viktor aveva appena due anni. Giunto all’adolescenza perse anche il padre, e fu quindi allevato dalla nonna.  Per due volte, nel 1968 e …

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FOCUS: Elezioni ucraine/2 – La sconfitta di Yushenko

Le elezioni del 15 gennaio confermano le attese, al primo turno delle elezioni presidenziali Ucraine non esce il nome del vincitore. Si andrà al ballottaggio, il 7 febbraio, tra Viktor Yanukovich, che ieri ha preso il 35% dei voti, e la ex premier del governo e leader del movimento ‘arancione’ …

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FOCUS: Elezioni ucraine /1

Il prossimo 17 gennaio si svolgeranno le elezioni presidenziali in Ucraina, le quinte da quando l’ex repubblica sovietica ha ottenuto l’indipendenza nel 1991. East Journal seguirà l’evento, spiegando quali sono le parti in causa, quali le problematiche e le sfide che il neo eletto presidente si troverà ad affrontare alla …

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ABCASIA: Le elezioni presidenziali e le tensioni con Tblisi

Il de facto presidente dell’Abkhazia Sergey Bagapsh è uscito vincitore dal primo turno delle elezioni presidenziali del 12 dicembre, il primo voto a tenersi nel territorio dopo il conflitto dello scorso agosto ed il successivo riconoscimento russo. Secondo i dati preliminari forniti dal Comitato Elettorale Centrale, Bagapsh sarebbe quindi confermato …

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ROMANIA: le elezioni confermano il discusso Băsescu

Un esito inatteso Traian Băsescu vince a sorpresa le elezioni in Romania e continuerà così a ricoprire la carica più alta nello stato per i prossimi cinque anni. Dopo il ballottaggio Băsescu, sostenuto dal Partito democratico-liberale, risulta vincitore con il 50,4% dei voti, mentre il candidato socialdemocratico Mircea Geoana si …

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BIELORUSSIA: Berlusconi e l'ultima dittatura europea

L’ultima dittatura La Bieolorussia del presidente Aleksandr Lukashenko è l’ultima vera dittatura d’Europa, che la governa con pugno di ferro dal 1994. Negli ultimi quindici anni un regime soffocante ha sostituito l’embrionale democrazia dei primi anni ’90. L’onnipotente amministrazione presidenziale controlla tutti gli aspetti della vita sociale, dai mass media …

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Lech Wałęsa inciampa tra pezzi di muro. Ospite di Torino spiritualità, l’ex leader di Solidarność mostra le sue contraddizioni

«Non ci sono ideali migliori di quelli della fede. Le minoranze, quelli che vogliono i diritti senza sposarsi, gli omosessuali, non devono ostacolarci. Non devono manifestare dove noi erigiamo i nostri altari». Lech Wałęsa, dietro ai baffoni bianchi spioventi, raccoglie applausi dal pubblico di Torino Spiritualità. Applausi quando afferma: «Nessuno …

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CROAZIA: Finalmente risolta la crisi di Pirano

Jadranka Kosor ha ottenuto la sua prima grande vittoria da quando è alla testa del governo croato, dopo aver preso il potere nel luglio 2009, data delle dimissioni di Ivo Sanader. La signora Kosor è riuscita a spegnere il conflitto che da mesi contrapponneva il suo Paese alla Slovenia, quello …

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Giochi di guerra sul mar Nero

  E’ stata un’estate di fuoco nel Caucaso, e nessuno pare essersi accorto di nulla. Nel grande risiko giocato sul mar Nero, la Russia ha portato avanti manovre di guerra muovendo un’impressionante quantità di mezzi: l’armata del Nord Caucaso, le brigate da Abkhazia e sud Ossetia (le regioni strappate alla …

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RUSSIA: Anche Medvedev vuol cambiare il mondo, a modo suo

Davanti a un’assemblea di esperti, di alti funzionari e personalità politiche sia russe che straniere, tra cui il primo ministro francese e quello spagnolo, il presidente russo Dmitri Medvedev ha recitato un ruolo da protagonista alla Conferenza di Iaroslav del 14 settembre 2009. La millenaria città russa, situata a nord-est …

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"Processo agli Scorpioni". Intervista a Jasmina Tešanović.

”Il tribunale dell’Aja ha distrutto i fascicoli con le prove del massacro di Srebrenica. Hanno detto che non avevano più posto dove tenerle. È evidente che l’Aja gioca la grande politica”, dice Jasmina Tešanović, scrittrice e giornalista serba . È un caldo pomeriggio di primavera quando la incontriamo a Torino, …

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SERBIA: Il processo a Karadzic può cominciare

Finalmente è venuto il momento, dopo anni d’attesa il processo a Radovan Karadzic può cominciare, il 19 ottobre il debutto. Il giudice Bonomy, del Tribunale Internazione per i crimini in ex-Yugoslavia, ha chiesto una riduzione dei capi d’imputazione al fine di ridurre la durata di un processo che altrimenti sarebbe …

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KOSOVO: contro il patto di polizia euro-serbo

Il premier kosovaro, Hashim Thaci, ha annullato una visita a Bruxelles il cui tema principale in agenda era la prospettata firma di un accordo di polizia fra la missione europea Eulex e la Serbia, un accordo destinato a rafforzare la collaborazione nella lotta comune alla criminalità organizzata, al traffico di …

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ALBANIA: Meta con Berisha, e Rama si dimette

Il leader dell’opposizione di sinistra in Albania, Edi Rama (nella foto), attuale sindaco di Tirana, è stato costretto a rinunciare alla guida del Partito socialista (Ps) dopo la sconfitta nelle elezioni politiche dello scorso 28 giugno: la decisione è stata presa questa sera nel corso dell’Assemblea Nazionale del Ps, massimo organo …

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ALBANIA: un governo di vecchi amici

Il “Movimento socialista per l’integrazione”, forza politica di opposizione guidata dall’ex premier Ilir Meta, che nelle elezioni legislative in Albania ha ottenuto quattro dei 140 seggi del parlamento, ha deciso di allearsi con la destra, garantendo in questo modo al premier uscente Sali Berisha di riconfermarsi per altri quattro anni …

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GEORGIA: l'opposizione non abbandona la piazza

L’opposizione georgiana non abbandona le piazze di Tbilisi dal 9 aprile. Il 26 maggio ha raccolto allo stadio circa 60.000 persone. Ma il Patriarca georgiano Ilia II invita al dialogo Il 26 maggio presso lo stadio centrale di Tbilisi ha avuto luogo una delle più grandi azioni di protesta della …

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OSSETIA: le prime elezioni dopo la guerra, senza opposizioni

Per la prima volta dopo il conflitto dello scorso agosto, in Ossezia del Sud hanno avuto luogo le elezioni parlamentari. I dati ufficiali parlano di un’alta affluenza alle urne, l’opposizione denuncia brogli Secondo i dati ufficiali, il partito “Unità” guidato dal presidente sudosseto Eduard Kokoity ha ottenuto il 46,38 percento …

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KOSOVO: Minoranze in fuga dal paese

Diversi gruppi etnici minoritari non serbi che vivono in Kosovo sono costretti ad abbandonare il Paese perche’ si sentono discriminati: e’ quanto ha denunciato oggi in una relazione l’organizzazione internazionale Minority Rights Group (Mgi), con base a Londra, che attribuisce l’esodo a mancanza di volontà da parte della leadership kosovara …

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SERBIA: Karadzic chiede l'immunità

L’ex leader serbo bosniaco Radovan Karadzic ha depositato oggi presso il Tribunale penale internazionale per i crimini dell’ex Jugoslavia (Tpi) una richiesta di immunita’, invocando un accordo segreto con l’ex inviato speciale Usa Richard Holbrooke. Secondo la difesa di Karadzic il negoziatore americano nel 1996 gli avrebbe garantito che non …

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Croazia e Slovenia, il confine ancora conteso

La Slovenia ha respinto la richiesta fatta ieri, 25 maggio, dalla Croazia di sbloccare il negoziato per l’adesione di Zagabria all’Unione europea. Parlando con i giornalisti a Lubiana, il premier, Borut Pahor, ha detto che la Slovenia non togliera’ il blocco fino a quando la Croazia non ritirera’ dal processo …

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GEORGIA: lo strano golpe fallito

E’ durato poche ore l’ammutinamento di un battaglione dell’esercito georgiano, iniziato questa mattina nella base militare Mukhrovani, a soli trenta chilometri dalla capitale Tbilisi. Dopo che colonne di carri arami e camion carichi di soldati si sono mossi verso la caserma ribelle, i soldati ribelli si sono arresi. Tbilisi accusa …

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GEORGIA: sventato colpo di stato

Attualmente è in corso una rivolta di soldati in una base militare georgiana volta a bloccare le esercitazioni Nato, previste per domani, e rovesciare il potere delle autorità militare. A dichiararlo il ministro della Difesa di Tbilisi David Sikharulidze. Sikharulidze ha affermato che i militari di un battaglione della base …

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SERBIA: l'Italia, l'Olanda e i criminali di guerra.

di Matteo Zola L’Olanda abbandonerà le sue rigide posizioni nei confronti del processo di integrazione europea della Serbia. Almeno secondo il ministro degli esteri italiano Franco Frattini che, in una intervista apparsa oggi sul quotidiano di Belgrado Vecernje Novostisi, si è detto ottimista. Il procuratore capo del Tribunale penale dell’Aja …

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NAGORNO-KARABAHK: il difficile processo democratico

Il movimento politico che ha avuto inizio in Karabakh nel 1988 non era solo volto a sostenere idee di tipo nazional-indipendentista, ma anche riforme democratiche. Quelle del 1988 sono state tra le prime manifestazioni di questo tipo ad avere luogo in Unione Sovietica. La guerra che ha avuto luogo negli …

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MOLDAVIA: Voronin accusa la Romania di sobillare la protesta

  Dopo giorni di violenta protesta di piazza, in seguito al risultato delle elezioni parlamentari del 5 aprile che hanno visto il Partito Comunista vincere con 50% dei voti, il Presidente Voronin ha richiesto alla Corte Costituzionale di autorizzare la riconta dei voti. Chişinău accusa Bucarest di aver organizzato le …

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MOLDAVIA: Verso le elezioni

Dall’ indipendenza, nel 1991, in Moldavia si sono tenute quattro elezioni parlamentari. La quinta tornata si è tenuta il 5 aprile 2009. Tutte le elezioni si sono svolte secondo un sistema proporzionale assoluto a circoscrizione nazionale unica, stabilito dal Parlamento in risposta alla crisi in Transnistria i cui abitanti potranno …

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Cos'è la Transnistria

Era l’anno 1987 quando Igor Nikolaevich Smirnov, originario di Petropavlovsk-Kamčatskij, città all’estremo oriente della Russia, assistente direttore della centrale idroelettrica di Nova Kachovka, Ucraina, venne improvvisamente trasferito a Tiraspol, con il compito di direttore del gruppo Elektromaš. La regione di Tiraspol, al di là del fiume Dniestr, era caratterizzata da …

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MOLDAVIA: Esplode gasdotto in Transdniestria

Un’esplosione si e’ verificata stamani su un gasdotto russo in Transdniestr, regione secessionista della Moldova, interrompendo le forniture di gas russo verso i Balcani. Lo rivela la compagnia che gestisce il gasdotto in Transdniestr, la Tiraspoltransgaz, mentre la compagnia bulgara, la Bulgargaz, afferma che in Bulgaria il gas russo continua …

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GEORGIA: bussando alle porte della Nato

Il recente incontro dei ministri della Difesa Nato a Cracovia ha confermato che l’Alleanza non intende per il momento accettare la Georgia quale paese membro. Tuttavia, governo ed opposizione reputano l’accesso alla Nato una priorità per il paese. È noto che uno dei problemi principali nelle relazioni tra Russia e …

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CROAZIA: un gasdotto con l'Ungheria per l'autonomia energetica

E’ stato firmato a Zagabria il progetto di collegamento dei sistemi di gasdotti ungheresi e croati, un investimento del valore di 395 milioni di euro che dovrebbe essere completato entro la fine del 2010, completando così l’interconnessione del gasdotto Varosfold-Slobodnica. L’accordo sulla realizzazione congiunta del progetto di interconnessione della rete …

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UNGHERIA: Il Consiglio d'Europa segnala l'aumento del razzismo

In Ungheria dal 2004 si è verificato un cambiamento ”allarmante” segnato da un forte aumento di discorsi pubblici razzisti, dalla ”regolare pubblicazione” di articoli antisemiti sulla stampa e sui siti internet e da discorsi contro i Rom sempre più virulenti e diffusi. Lo sottolinea un rapporto dell’Ecri, l’organismo del Consiglio …

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POLONIA: Contro la crisi Varsavia punta all'Eurozona

Il ministro delle Finanze polacco, Jan Rostowski non ha dubbi: per sopravvivere alla crisi la Polonia deve entrare quanto prima nell’eurozona. Varsavia intende adottare l’euro entro il 2012, ma il premier Donald Tusk ha avvertito che i tempi potrebbero allungarsi a seconda delle evoluzioni della crisi. Una decisione in questo senso verrà …

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SLOVENIA: senza soluzione la crisi di Pirano

Il premier sloveno, Borut Pahor, e quello croato, Ivo Sanader, si sono incontrati oggi a Mokrice, in Slovenia, non lontano dal confine croato, per cercare di avvicinare le posizioni sulla disputa di confine tra le due repubbliche ex jugoslave. Il contenzioso condiziona pesantemente le relazioni tra Lubiana e Zagabria, con …

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Slovenia e Croazia: dispute di confine sul golfo di Pirano

Slovenia e Croazia si contendono da vent’anni lo spicchio di mare del Golfo di Pirano che garantisce a Lubiana l’accesso alle acque internazionali. Zagabria ne rivendica la sovranità e ritiene che il bacino andrebbe diviso a metà, soluzione che però chiuderebbe ai vicini il più importante accesso al mare bloccando …

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SERBIA: La Vojvodina verso l'autonomia

A un anno dall’indipendenza del Kosovo, dichiarata unilateralmente da Pristina e mai riconosciuta da Belgrado, la sovranità territoriale serba è nuovamente messa in discussione. Proprio nel giorno in cui i kosovari festeggiavano il primo anniversario dell’indipendenza, il parlamento regionale della Vojvodina ha votato un nuovo statuto che amplia l’autonomia da …

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A un anno dall'indipendenza la verità sul Kosovo

Ambo sta per Albanian Macedonian Bulgarian Oil, entità registrata negli USA per costruire un oleodotto da 1,1 miliardi di dollari (noto anche come Trans-balcanico) che dovrebbe essere ultimato entro il 2011 e portare il petrolio dal Mar Caspio a un terminal in Georgia. Da lì verrebbe trasportato via nave attraverso …

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KOSOVO: l'anniversario dell'indipendenza tra tensioni politiche

In Kosovo si celebra il primo anniversario dall’indipendenza, ma le polemiche non cessano. L’Assemblea che riunisce le municipalità serbe del Kosovo, un organismo non riconosciuto né da Pristina né dalla comunità internazionale, ha nuovamente respinto oggi all’unanimità l’indipendenza proclamata unilateralmente dal Kosovo un anno fa, ribadendo la sua appartenenza alla …

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LITUANIA: la crisi economica scatena la protesta

Si è presto diffusa la voce della protesta nei vicini di casa lettoni, ed è bastata una  scintilla per far divampare le manifestazioni. A Vilnius la polizia lituana ha dovuto usare gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere la folla dal parlamento dello stato Baltico, dopo che la gente …

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LETTONIA: La crisi economica infiamma la piazza

Una manifestazione contro il governo, inizialmente pacifica, è poi degenerata in sommosse e atti di vandalismo, martedì sera, nella capitale Riga. Aspri scontri con la polizia si sono avuti nei pressi del parlamento, circondato dalle forze dell’ordine per prevenire un assalto della folla. Era dal 1991, anno del collasso dell’Unione …

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BULGARIA: Crisi economica, disordini a Sofia

I paesi dell’Europa orientale non sono pronti per affrontare la crisi, non ne hanno gli strumenti economici (mancano, ad esempio, di adeguate riserve monetarie e hanno un debole sistema bancario) e non hanno strutture politiche stabili, le istituzioni sono fragili, e oggi rischiano il collasso sociale. Dal quindici gennaio scorso …

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SLOVENIA: La crisi economica mina la stabilità sociale

In Slovenia il primo trimestre del 2009 sara’ uno dei peggiori dai tempi dell’indipendenza. Nulla di buono all’orizzonte per l’economia in base alle previsioni dell’Istituto per l’analisi macroeconomica e lo sviluppo (Imad). Il direttore dell’Imad, Bostjan Vasle, ha affermato che la crisi in Slovenia non sara’ affatto breve, dal momento …

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ROMANIA: Tra crisi economica e derive autoritarie

Sulla lista delle vittime della crisi economica in corso, la Romania sembra la prossima. “Ogni giorno si sente dire che una fabbrica ha chiuso o si è spostata all’estero -dice Luca Niculescu, dirigente nel settore comunicazioni a Bucarest (fonte The Observer)- e il governo non ha finora dato prova di …

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UNGHERIA: il Fiorino in caduta libera

Nuovo record negativo per il fiorino, la moneta ungherese: per un euro erano necessari stamane 304 fiorini. Secondo gli esperti, il cambio si assesta, ormai stabilmente a 300, contro 280 a ottobre e 230 a luglio. La Banca nazionale non e’ intervenuta in difesa della moneta con un aumento del …

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La Turchia propone una soluzione al conflitto del Nagorno-Karabakh

Dopo che la Russia ha riconosciuto l’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia, a Yerevan si è risvegliata la speranza di ottenere lo stesso trattamento per il Nagorno Karabakh, l’enclave a maggioranza armena incuneata nel vicino Azerbaijan. Dalla fine degli anni Novanta Stepanakert, capoluogo della regione, è de facto autonoma …

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La vicenda del Nagorno-Karabakh

Il Nagorno-Karabakh è una regione situata nel Caucaso meridionale, interamente circondata dallo stato dell’Azerbaijan, la cui capitale è Stepankert La regione è abitata da due etnie: gli armeni nei fondivalle e i curdi sulle montagne. Storicamente parte dell’Armenia, ma posseduta dall’Azerbaijan dal primo dopoguerra, dagli anni ’90 l’area è sotto …

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AZERBAIJAN: L’oleodotto non alimenta la democrazia

  Da quando l’Azerbaijan ha riconquistato l’indipendenza, per la prima volta i cittadini azeri che studiano all’estero hanno manifestato con picchetti davanti alla loro ambasciata a Washington e davanti alla rappresentanza diplomatica dell’Azerbaijan presso le Nazioni Unite, a New York. Anche se non si è trattato di grandi folle, questo …

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SERBIA: Gazprom acquisisce il petrolio di Belgrado

La Serbia ha incassato da Gazprom i 400 milioni di euro pagati dal colosso energetico russo per l’acquisto del 51% di Nis (Naftna Industrja Srbije), l’Industria Petrolifera Serba. L’intesa era stata sottoscritta a Mosca il 24 dicembre scorso alla presenza dei presidenti dei due paesi, il russo Dmitri Medvedev e …

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SERBIA: Gli Usa a Belgrado: "Il Kosovo non si tocca"

L’intenzione della dirigenza serba di aprire nuovi negoziati sullo statuto del Kosovo, che tra due settimane celebra il primo anniversario dell’indipendenza proclamata unilateralmente il 17 febbraio 2008, ”non e’ realistica”, secondo l’ambasciatore statunitense a Belgrado, Cameron Munter. ”Il problema del Kosovo e’ chiuso, dal momento che la questione del suo …

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SERBIA: Ancora aperta la questione kosovara

Il ministro degli esteri serbo, Vuk Jeremic, si recherà oggi a New York per proseguire alle Nazioni Unite l’offensiva diplomatica contro l’indipendenza proclamata unilateralmente dal Kosovo quasi un anno fa. Lo scorso mese di ottobre, su richiesta di Belgrado, l’Assemblea generale dell’Onu ha adottato una risoluzione con la quale si …

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UCRAINA: La spaccatura etnica (ed elettorale)

Per meglio comprendere le contraddizioni interne all’Ucraina è necessario conoscere la distribuzione etnica all’interno del paese. A tal proposito ci sembra utile vedere la distribuzione dei voti all’indomani della rivoluzione arancione che portò al governo Viktor Yushchenko nel 2004. Quell’elezione vedeva contrapposto all’attuale Presidente ucraino Viktor Yuskenko il candidato filo-russo, …

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L’Ucraina e la crisi del gas

Le cause della crisi La recente crisi del gas tra Mosca e Kiev ha riportato allo scoperto i nodi irrisolti della politica ucraina. Non è certo la prima volta che la Russia chiude i rubinetti del gas, negli ultimi quindici anni Gazprom lo ha già fatto diverse volte (1993, 1997, …

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