L'Ucraina che esce dagli occhi, nelle fotografie di Massimiliano Di Pasquale

La copertina di "In Ucraina, immagini per un diario"

di Matteo Zola

Recensione a “In Ucraina, immagini per un diario”

Anno 2004, Ucraina, estate. Il vento della Rivoluzione Arancione è ancora una lieve brezza ma già si avvertono i primi segnali del cambiamento. Massimiliano Di Pasquale, giornalista di quelli che non amano la scrivania, era là, sulle rive del Dniepr. Presto il fiume della Storia lo avrebbe travolto. Nel novembre di quell’anno infatti ebbero luogo le elezioni presidenziali. Leonid Kučma, presidente uscente, vedeva nel suo delfino Viktor Yanukovich l’ideale prosecutore della sua politica filorussa, fatta di corruzione e potentati. La vittoria di Viktor Janukovyc fu contestata dallo sfidante Viktor Juscenko che, denunciando brogli elettorali, chiese ai suoi sostenitori di restare in piazza fino a che non fosse stata concessa una nuova consultazione elettorale. Iniziò così la Rivoluzione Arancione, un evento epocale per l’ex Unione Sovietica, che portò alla presidenza di Juscenko.

Massimiliano di Pasquale ci racconta quel mutamento, quella “rivoluzione” fuori dalla piazza, diffusa nella quotidianità di un Paese che ha cercato la via del cambiamento. E lo fa con gli occhi. Con la fotografia, attraverso un libro dal titolo: “In Ucraina, immagini per un diario”. Il libro, realizzato dalla Omnia Comunicazione Editore, con una prefazione di Oxana Pachlovska -docente all’Università La Sapienza di Roma- è un viaggio nel tempo attraverso un Paese a molti ignoto, al confine tra Oriente e Occidente. Sì, nel tempo. Istante dopo istante, Di Pasquale descrive un tempo interiore ed esteriore -dal 2004 al 2010- attraverso il quale l’Ucraina ha vissuto la parabola dall’autoritarismo di Kucma, al sogno democratico ed europeista della Rivoluzione Arancione, alla “restaurazione” o “normalizzazione” di Janukovic, filorusso, oggi Presidente della Repubblica. Per farlo Di Pasquale si avvale non solo della fotografia: brevi appunti annotati su un moleskine, illuminazioni a volte poetiche, accompagnano le immagini.

Sabato 16 ottobre, nella sala del Consiglio comunale di Pesaro avrà luogo la presentazione del libro di Di Pasquale, alla presenza di Oxana Pachlovska e di Matteo Cazzulani, presidente dell’Associazione Annaviva. Una mostra fotografica si terrà dal 16 ottobre al 8 novembre presso la Libreria del Barbiere di Pesaro, in via Rossini 38: un’occasione per vedere l’ottimo lavoro di Di Pasquale -che chi vi scrive ha avuto la fortuna di visionare in anteprima. East Journal, nei prossimi giorni, ospiterà un’intervista con l’autore anticipando alcuni scatti del libro.

Per info: [email protected]

Massimiliano Di Pasquale è nato a Pesaro nel 1969. Laureato in Economia Aziendale alla Bocconi di Milano, dal novembre 1999 all’aprile 2004 vive a Londra dove all’attività di consulente di marketing affianca quella di giornalista freelance. Nel 2004 comincia a interessarsi di fotogiornalismo realizzando reportage da città ucraine, russe e polacche. Dal marzo 2006 all’aprile 2007 è caporedattore di “Profili dell’Est”, mensile italiano di turismo, cultura e società dei paesi ex-socialisti. Nel giugno 2007 con un’intervista all’allora Presidente ucraino Viktor Juščenko inizia la sua collaborazione con east, bimestrale di geopolitica sull’Est dell’Europa e del mondo. Attualmente scrive di politica internazionale e cultura sulle pagine di diversi quotidiani nazionali e collabora con east, “Osservatorio dei Balcani”, “Vie dell’Est”. Dal febbraio 2008 è membro dell’AISU, Associazione Italiana di Studi Ucraini.

 

 

 

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e ISPI. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (EastWest, Nigrizia, Il Tascabile, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore e curatore di "Ucraina, alle radici della guerra" (Paesi edizioni, 2022) e di "Interno Pankisi, dietro la trincea del fondamentalismo islamico" (Infinito edizioni, 2022); "Congo, maschere per una guerra"; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) entrambi per Quintadicopertina editore (2015); "Il pellegrino e altre storie senza lieto fine" (Tangram, 2013).

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