Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e EastWest. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015.

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4 commenti

  1. Ciao, qualche commento di prima mattina:

    – quando è stata scattata la foto? il simbolo della Republika Srpska non è più quello già dal 2007
    http://en.wikipedia.org/wiki/Seal_of_Republika_Srpska

    – perché la rielezione di Komsic è “una vittoria di una componente “etnica” sull’altra”? a me sembra l’espressione di un consolidamento politico della Federacja attraverso un partito che riesce ad attrarre i voti delle due comunità. L’elezione di Komsic era già sembrata un accidente la volta passata, che sia stata confermata oggi mi sembra rilevante. Questa volta, HDZ e HDZ-1990 non avrebbero vinto neppure presentandosi insieme

    – sconvolge qualcuno il risultato del SNSD? A me pare che non ci sia nulla di che stupirsi

    – nessuno ha notato la lettera aperta di Hague e Westerwelle al popolo bosniaco, prima delle elezioni?

    In definitiva: ottimismo, per una volta, su! 🙂

    ciao ciao
    davide

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