LETTONIA: Elezioni politiche, scampato il pericolo filorusso. I risultati del voto

Non solo in Bosnia, questo week end la piccola repubblica baltica di Lettonia ha rinnovato il suo Parlamento. Un rinnovamento a metà. Valdis Dombrovskis, Primo Ministro in carica, guiderà il nuovo governo scongiurando il temuto successo del “Centro Armonia” (Saskanas Centrs SA), il partito filorusso di tendenza socialdemocratica che tutti i sondaggi dall’estate ad oggi davano in testa. Jānis Urbanovičs, leader di Centro Armonia, non sarà il primo premier filorusso della Lettonia dal crollo dell’Urss.

Unità (Vienotiba), il partito conservatore del premier Dombrovskis, ha ottenuto la maggioranza relativa con circa il 30%, un risultato sorprendente: Dombrovskis, da un anno alla guida del Paese, ha dovuto far fronte al rischio reale di una bancarotta scampata solo grazie a misure di austerità straordinarie e assai impopolari. Inoltre le precedenti elezioni europee dello scorso anno e la clamorosa vittoria alle elezioni per il sindaco di Riga di Centro Armonia sembravano aver aperto la strada per un’affermazione del partito filorusso anche in queste elezioni legislative dato che in Lettonia quasi il 30% della popolazione è russofona. Proprio la reale minaccia di un governo filorusso può aver ricompattato l’elettorato lettone.

Il successo è andato anche agli alleati del premier. Il Partito dei Verdi e Agricoltori ha raggiunto il 19% dei voti. I nazionalisti di Tēvzemei un Brīvībai (Per la patria e la libertà),sono riusciti a superare la soglia di sbarramento conquistando il 7.5%. Le forze che hanno sostenuto il governo escono quindi con il 57% da questa tornata elettorale, risultato che consente a Dombrovskis di contare in una maggioranza abbastanza ampia in Parlamento. La Lettonia è alle prese con la restituzione di un maxi prestito di 7,5 miliardi di euro che il FMI ha concesso l’anno scorso per salvare il paese dal fallimento, e c’era apprensione nei mercati finanziari internazionali per una possibile affermazione dei filorussi di Centro Armonia, che si sono comunque assestati sul 26% dei voti affermandosi come secondo partito.

Il voto di ieri descrive una Lettonia che sostiene il lavoro compiuto in questo ultimo anno da Dombrovskis, che da parte sua sa quanto resti ancora difficile il suo compito. “Non c’è ragione di essere euforici di fronte a questa vittoria, ci attende un duro lavoro” è stata la sua prima affermazione dopo il successo di ieri notte.

Foto: Adnkronos

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e ISPI. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (EastWest, Nigrizia, Il Tascabile, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore e curatore di "Ucraina, alle radici della guerra" (Paesi edizioni, 2022) e di "Interno Pankisi, dietro la trincea del fondamentalismo islamico" (Infinito edizioni, 2022); "Congo, maschere per una guerra"; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) entrambi per Quintadicopertina editore (2015); "Il pellegrino e altre storie senza lieto fine" (Tangram, 2013).

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