RUSSIA: In treno come ai tempi degli Zar

Torna il treno degli zar a collegare Mosca a Nizza, attraversando anche l’Italia, via Milano e Genova. Durata: poco meno di cinquanta ore. Un viaggio senza fretta per atmosfere d’altri tempi nei dodici vagoni che dalla madre Russia scorrono fino alla Costa azzurra. Questo servizio su rotaia di sapore imperiale – vari membri della dinastia reale russa possedevano case sulla riviera francese e vi si recavano in treno – partito ieri dalla stazione ‘Beloruskaya’, precisamente alle ore 16.17 moscovite, è atteso a Nizza sabato alle 19.12. Un viaggio romantico, ma non per tutti. Il biglietto meno caro costa 306 euro mentre uno scompartimento con letto ampio, doccia e toilette arriva a 1.200 euro. I biglietti per le cabine ‘de luxe’, precisa Ferrovie russe, sono andati a ruba. E non stupisce, data la concentrazione di super-ricchi russi che frequentano Nizza. Il treno passerà da Smolensk, Minsk, Varsavia, Vienna, Milano e Genova, una volta la settimana, con partenza dalla Francia la domenica pomeriggio.

La tratta ‘zarista’, interrotta nel 1914 è tornata in auge in epoca post-sovietica, con la crescente presenza di russi sulla Costa azzurra. La Cattedrale russa, il più grande edificio russo fuori dai confini della Federazione, accoglie tra i 100.000 e i 150.000 visitatori l’anno. Al personale del “treno glamour”, come lo battezza il quotidiano Izvestiya, vengono richieste conoscenza della lingua inglese e francese, nonchè buone maniere “alla francese”. 

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e ISPI. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (EastWest, Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra" e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) entrambi per Quintadicopertina editore (2015).

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