GRECIA: Il Parlamento di Atene dà la fiducia a Papandreu, ora servono i soldi

La scritta "ladri, ladri" proiettata sul muro del Parlamento

di Matteo Zola

Il nuovo governo approntato venerdì scorso dal premier socialista greco Giorgio Papandreou ha superato questa notte lo scoglio del voto di fiducia in Parlamento con il consenso dei 155 deputati del Pasok e 143 voti contrari delle opposizioni su un totale di 298 votanti sui 300 seggi. Fuori dal Parlamento, durante la votazione, almeno diecimila persone hanno manifestato la loro rabbia scandendo ritmicamente lo slogan “ladri, ladri, ladri, andate via” e la parola ‘ladri’ era proiettata con raggi laser sulla facciata dell’edificio.

Subito prima del voto Papandreu ha lanciato un ultimo appello ai deputati. “Se abbiamo paura, se gettiamo questa opportunità – ha detto – la storia ci giudicherà con durezza”. Il nuovo esecutivo, tra cui spicca il neo vice premier e ministro delle Finanze Evangelos Venizelos – che gode di un’ottima reputazione politica nel Paese – avrà come prossimo appuntamento cruciale il voto sulle nuove, draconiane misure economiche previste dal programma a medio termine approntate per ottenere la quinta tranche di prestiti da 12 miliardi di euro dall’Ue e dal Fondo monetario internazionale compresa nel piano di salvataggio da 110 miliardi varato l’anno scorso.

Ma il Parlamento dovrà approvare il nuovo piano di austerity entro e non oltre la fine di giugno. E’ questo l’ultimatum dato dalla Ue al governo di Atene. Il nuovo sottosegretario alle Finanze, Pantelis Oikonomou, ha preannunciato una serie di misure da parte del governo, fra le quali incentivi per il ritorno in patria dei capitali esportati all’estero. “Nelle prossime settimane – ha detto – prenderemo molte iniziative. Terremo anche conto del comportamento responsabile di coloro che hanno portato soldi all’estero e intendono riportarli in patria”.

La posizione dell’Unione Europea

Sbloccare fondi europei ”per un miliardo di euro” a favore dell’occupazione e della crescita in Grecia: è la proposta che la Commissione Ue presenterà giovedì e venerdì ai capi di Stato e di governo. ”Desidero chiedere al Consiglio Ue di discutere di ciò che possiamo fare per aiutare la Grecia, al di là degli sforzi di consolidamento di bilancio, perché possa aumentare la competitività e creare posti di lavoro”, ha detto il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, in un incontro stampa a Bruxelles.

Il popolo greco ”deve vedere una speranza, una strada verso il ritorno alla crescita, non gli si può chiedere solo sacrifici”, ha detto Barroso, motivando il lancio di questo ”piano di urgenza”. Un piano che si aggiungerebbe agli sforzi finanziari della Ue e del Fmi per evitare il default della Grecia e agli sforzi interni, chiesti al governo greco, per il consolidamento dei conti, le privatizzazioni e le riforme strutturali.

fonte: Ansa

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e EastWest. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015.

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2 commenti

  1. Scardoni Giacomo

    Ma come si procura fondi l’Ue?

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