Giorgio Fruscione

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Classe 1987, politologo di formazione. Vive a Belgrado, dove lavora come giornalista freelance, insegnante di italiano e traduttore. E' vicedirettore di East Journal, per il quale si occupa dell'area jugoslava. Parla correntemente serbo-croato, inglese e francese.

L’Unione Europea farà la fine della Jugoslavia?

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L’Unione Europea e la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia hanno avuto due diversi sviluppi storici in due momenti diversi; hanno avuto diversi valori e diverse competenze giuridiche; hanno avuto dimensioni diverse e quindi diverse popolazioni. Nonostante queste differenze, quello jugoslavo e quello dell’UE sembrano essere due sistemi molto affini tra loro, e per questo motivo oggetto di analisi di confronto.

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SERBIA: Un paese senza governo

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Dopo oltre due mesi dalle elezioni parlamentari anticipate, la Serbia non ha ancora un esecutivo. Mentre Aleksandar Vucic continua a rimandare la formazione del governo, ci si chiede se questa dipenda da questioni interne o da "pressioni esterne"

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I Muri d’Europa. L’ultimo numero di Most, rivista di politica internazionale

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Most, quadrimestrale di politica internazionale rivista digitale n°10 – I Muri d’Europa Quintadicopertina Editore euro 4,99 pagine 120 Visiona l’anteprima Acquista qui!  per tablet e ereader (ePub), kindle (mobipocket) e pc (pdf adattato) In questo numero Per questa edizione abbiamo deciso di rimanere in linea con il numero precedente continuando ...

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L’operazione Oluja e la fine della secolare convivenza in Krajina

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Il 5 agosto del 1995 le forze speciali dell'esercito croato rientravano in possesso dei territori sottratti a Zagabria dai secessionisti della Krajina, che sin dal 1991 aveva rappresentato, dal punto di vista militare, il casus belli della guerra in Croazia. Quest'operazione militare aveva il nome di "Oluja", ovvero "tempesta", ed ebbe come conseguenza la fine della secolare convivenza tra serbi e croati

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La Jugoslavia e il club delle nazioni morte. Ivan Grubanov alla Biennale di Venezia

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  La Biennale di Venezia di quest’anno ospita l’opera dell’artista serbo Ivan Grubanov, “United Dead Nations” (Ujedinjenje Mrtve Nacije), che consiste nell’esposizione di diverse bandiere di stati che non esistono più, come la Jugoslavia, la Repubblica Democratica Tedesca, la Cecoslovacchia, ma anche l’Impero Austro-Ungarico, l’Impero Ottomano e altre entità statali ...

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CROAZIA: Tito rimosso dal palazzo presidenziale

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La Presidente della Repubblica di Croazia, Kolinda Grabar-Kitarović, ha mantenuto una delle promesse fatta in campagna elettorale: rimuovere il busto di Tito dal Pantovčak, il palazzo presidenziale di Zagabria. Il 18 marzo, la neo-eletta Kolinda ha dunque fatto rimuovere il busto del Presidente a vita della Repubblica Socialista Federale di ...

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Era un giorno di novembre. La nascita della Jugoslavia socialista, il "paradiso" dei popoli

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Nel cuore della Bosnia-Erzegovina, arroccata tra le montagne, sorge una piccola cittadina di nome Jajce. Questa città, il cui nome significa letteralmente “ovetto”, ed è storicamente conosciuta anche come “la Dubrovnik continentale”, è stata teatro di uno dei più rilevanti momenti storici della penisola balcanica. Il 29 novembre di 71 anni ...

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SERBIA: Il ritorno di Šešelj a Belgrado

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Da BELGRADO– Vojislav Šešelj, il “vojvoda cetnico”, è tornato a Belgrado il 12 novembre. Il Tribunale dell’Aja – presso il quale Šešelj è accusato di crimini contro l’umanità e violazioni delle leggi e delle usanze di guerra commessi in Croazia, Bosnia-Erzegovina e Vojvodina – ha rilasciato il leader dei radicali ...

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SERBIA: Il primo gay pride senza incidenti

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Da BELGRADO –  Si è svolto nella giornata di domenica 28 settembre il quarto “gay pride” della storia di Belgrado. Questa edizione della Parada Ponosa (parata dell’orgoglio) passerà alla storia come la prima ad essersi svolta senza il manifestarsi di incidenti ed attacchi ai suoi partecipanti. Secondo le autorità, i partecipanti ...

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Gavrilo Princip, storia di un "eroe europeo"

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«Le nostre ombre cammineranno per Vienna, vagheranno per la corte, spaventeranno la signoria» Queste parole vennero ritrovate incise nelle pareti della cella di Terezin, Repubblica Ceca, dove Gavrilo Princip stava scontando la pena per l’assassinio dell’erede al trono austro-ungarico Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia. Quella stessa cella diventerà ...

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Il ricordo di Tito nei Balcani

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Il 4 maggio scorso è ricorso il trentaquattresimo anniversario della morte di Josip Broz Tito (1892-1980), padre e anche padrone di quel paese, la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, che proprio dopo la morte del Maresciallo cominciò il proprio collasso, fino a cessare di esistere nel 1992, in preda al ...

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UCRAINA: la Crimea come il Kosovo?

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L’evoluzione degli eventi in Crimea è oggetto di molteplici analisi geopolitiche, nonché di previsioni sul futuro della regione, contesa tra quelle che sembrano superpotenze riemerse dalla storia dell’Europa dei blocchi, che dal novembre ’89 credevamo di non vedere più. La contrapposizione di superpotenze che caratterizza questo momento storico, non solo ...

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BOSNIA: Gli indignati occupano Sarajevo. Il primo ministro scappa dalla finestra

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Sarajevo, ore 4:00. Il presidio dei manifestanti che hanno circondato e assediato il parlamento centrale nella giornata di ieri si è concluso, anzi è sospeso, e le proteste continueranno nei prossimi giorni. Sarajevo e la Bosnia-Erzegovina hanno detto “basta!”. L’ondata di protesta di Istanbul sembra aver indirettamente contagiato la capitale ...

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UNIONE EUROPEA: L'adesione della Croazia disgrega i Balcani? Se l'unità costruisce muri

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Il prossimo primo luglio la Croazia diventerà il ventottesimo membro dell’Unione Europea, e questo avrà diverse conseguenze, non solo all’interno della società croata e dell’Unione stessa, ma anche sul resto della regione balcanica, e in particolare sulla vicina Bosnia Erzegovina. Circa mezzo milione di cittadini bosniaco-erzegovesi, ovvero la quasi totalità ...

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CROAZIA: Torna il cirillico a Vukovar

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Zagabria, Ministero della giustizia. Da qualche settimana, è in corso di discussione un provvedimento che vedrebbe l’introduzione della dicitura cirillica in quei comuni in cui la minoranza serba rappresenta almeno un terzo della popolazione, garantendo un regime di bilinguismo. Sono passati più di vent’anni da quando in Croazia non si ...

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BOSNIA: Srebrenica, inflitti 142 anni di prigione ai carnefici. Ma a Mladic si intitolano strade

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 Il tribunale della Bosnia Erzegovina ha emesso la condanna più grande della sua storia: 142 anni di prigione, inflitti a quattro imputati per crimini contro l’umanità, compiuti nel luglio ’95 nella municipalità di Srebrenica. La sentenza di primo grado emessa dai giudici della più alta corte bosniaco-erzegovese condanna gli imputati ...

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BOSNIA: Segregazione scolastica, un tribunale dice basta alla divisione fra croati e musulmani

Adesso basta. È quello che ha detto il tribunale di Mostar in merito all’odiosa questione “due scuole sotto lo stesso tetto” (dvije škole pod jednim krovom). Il tribunale della capitale erzegovese, che ha giurisdizione su tutto il cantone dell’Erzegovina-Narenta, ha infatti stabilito che il fenomeno rappresenta una violazione della legge ...

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BOSNIA: 20 anni di Republika Srpska: dal sogno di Karadžić alla realtà di Dodik

Lo scorso 9 gennaio, a Banja Luka, si sono celebrati i vent’anni della proclamazione della Republika Srpska: una proclamazione anticostituzionale e criminale. La nascita della Republika Srpska risale al 9 gennaio 1992, quando le guerre balcaniche erano agli albori e quel mito chiamato Jugoslavia cominciava il proprio suicidio. Radovan Karadžić ...

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BOSNIA: Attentato all'ambasciata americana a Sarajevo. Si segue la pista islamista

di Giorgio Fruscione Venerdi 28 ottobre, ore 16 circa, l’ambasciata statunitense di Sarajevo viene attaccata a colpi di kalashnikov da un estremista islamico, terrorizzando per circa un’ora la sede diplomatica, nonchè la popolazione civile. L’attentatore si chiama Mevlid Jašarević, un ventrienne proveniente da Novi Pazar, capoluogo del Sangiaccato, regione della ...

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BOSNIA: Arrestato Jovan Divjak, ritorsione serba?

di Giorgio Fruscione DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A SARAJEVO – Giovedì 3 Marzo, ore 21, aeroporto di Vienna. L’ex generale dell’esercito bosniaco, Jovan Divjak, viene arrestato dagli agenti dell’Interpol in virtù di un mandato di cattura internazionale emesso dalla Procura di Belgrado. Il motivo dell’arresto sarebbe il coinvolgimento di Divjak per ...

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