Tag Archives: zola matteo

BOSNIA: Assolto Naser Orić, il boia della valle della Drina

Naser Orić, comandante delle milizie bosniaco-musulmane durante le guerre jugoslave è stato assolto dall’accusa di crimini di guerra dal tribunale di Sarajevo, in Bosnia. Una sentenza che non sorprende malgrado le ombre sulle responsabilità di Orić, protagonista di episodi di pulizia etnica ai danni della popolazione serba, non possano dirsi fugate.

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UCRAINA: Euronews, gli oligarchi e la propaganda del Duemila

L’emittente Euronews è un canale multilingue europeo, trasmesso in 13 lingue, con sede a Lione. E’ finanziata dalle emittenti nazionali associate e dall’Unione Europea. I principali azionisti sono, al momento, France Télevision (23,9%); RAI (21,5%) e RTR, la televisione di stato russa (15,9%). L’Unione Europea, che nel 2011 ha triplicato i …

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Aida e la biblioteca. Reminiscenza di Sarajevo

Aida Buturović non aveva ancora trentatré anni, eppure non le mancava l’età giusta per morire, l’età dei grandi sacrifici, delle morti solenni. Aida, “celeste Aida” era solo una giovane donna che non cercava santità o martirio. Faceva la bibliotecaria alla Vijećnica, così gli abitanti di Sarajevo chiamavano la loro biblioteca. La …

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UCRAINA: Ripresi i combattimenti, attaccata Marinka

Il fragile cessate-il-fuoco, siglato a seguito degli incontri di Minsk tenutisi il 13 febbraio scorso, sembra essere andato in pezzi. Scontri si sono registrati intorno alla città di Marinka, situata a 30 km da Donetsk, all’interno del territorio controllato dalle forze ucraine. Osservatori Osce segnalano l’ammassarsi di artiglieria e truppe …

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L’eccidio di Porzûs, la Resistenza spezzata

Diciassette partigiani, membri delle Brigate Osoppo, furono fucilati da altri partigiani, in prevalenza garibaldini, nei pressi dell’alpeggio di Porzûs, in Friuli. E’ forse l’evento più controverso di tutta la guerra partigiana combattuta sul suolo italiano e, ancora oggi, è motivo di scontro e strumentalizzazioni politiche. La guerra partigiana ha visto tragedie …

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RUSSIA: Omicidio Nemtsov, la pista islamista è una scemenza

La versione delle autorità russe Le autorità russe hanno dichiarato che sarebbe stato l’ex tenente ceceno Zaur Dadayev a sparare all’oppositore Boris Nemtsov. Dadayev è una delle cinque persone di origine caucasica sospettate nell’omicidio dell’ex vicepremier Boris Nemtsov. Il giudice che ha confermato il suo arresto sino al prossimo 28 …

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L’Unione Europea è davvero garante della pace in Europa?

Parlare di Europa si deve, recita uno slogan pubblicitario di una campagna volta a spiegare all’opinione pubblica italiana che non solo matrigna è l’Unione Europea, ma anche foriera di buone regole e garanzie per il cittadino. La campagna, in onda sulla televisione pubblica italiana, risponde così alle molte demagogie che …

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Putin parla di pace, ma l’Ucraina è finita per sempre

Adesso che Debaltsevo è caduta, assicurando alle forze separatiste appoggiate da Mosca il pieno controllo delle regioni di Lugansk e Donetsk, il presidente russo torna a parlare di pace. Gli accordi di Minsk, siglati il 12 febbraio scorso, prevedevano un cessate-il-fuoco e il ritiro delle truppe a partire dal 15 …

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Nato contro Russia. Corsa agli armamenti dal Baltico alla Crimea

Si chiamerà Atlantic Resolve la missione che dall’inizio del 2015 invierà un contingente militare Nato in Europa orientale. Si tratta di 150 carri armati da dislocare tra Polonia e paesi baltici, senza dimenticare Bulgaria e Romania. Paesi che, all’indomani della crisi nell’Ucraina orientale, hanno chiesto a gran voce alla Nato …

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INTERVISTA: "Sono stato un separatista in Ucraina"

Artur Gasparyan, 24 anni, è nato a Spitak in Armenia. Nel maggio scorso è stato reclutato a Mosca per combattere nell’Ucraina orientale. Ora, tornato nella capitale russa, ha rilasciato un’intervista a Mumin Shakirov, pubblicata dal quotidiano britannico The Guardian. Ne emerge uno spaccato interessante di chi sono i volontari che vanno a …

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RUSSIA: Putin sta rovinando la Russia

Il bisogno di un mondo multipolare Se non si è dei tifosi sfegatati delle stelle e strisce, si è sempre contenti quando il mondo unipolare sorto dalle rovine del Muro di Berlino viene messo in discussione. L’emergere di nuove potenze regionali e il (fin qui lieve) declino americano potrebbero portare …

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UCRAINA: La rivoluzione di Maidan ha perso

La “rivoluzione” di Maidan ha perso. Ma cos’è stata davvero la “rivoluzione” e perché sosteniamo sia uscita sconfitta? Sono passati ormai diversi mesi da quando, nel novembre 2013, centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza a Kiev e possiamo guardare oggi a quegli eventi da un punto di …

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UCRAINA: Ucciso Oleksandr Muzychko, il leader di "Settore destro"

Ucciso il leader di “Pravyi Sector”, movimento di estrema destra nazionalista protagonista degli scontri e delle sparatorie durante l’ultima fase delle proteste di piazza Indipendenza. Oleksandr Muzychko, questo il suo nome, sarebbe stato prelevato di forza da una squadraccia armata e ucciso con un colpo al cuore. Altre fonti, provenienti …

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UCRAINA: Timoshenko: "armi atomiche contro i russofoni"

“Pronta a sparare su Putin con il mitra” così avrebbe detto Julia Timoshenko in una telefonata (intercettata) a un deputato del Partito delle Regioni al quale avrebbe anche suggerito di usare armi nucleari contro gli ucraini di etnia russa. La “zarina del gas” smentisce in parte: “La telefonata c’è stata. …

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UCRAINA: Yanukovich offre la guida del governo. Ma l'opposizione rifiuta

Il presidente ucraino Yanukovich ha offerto alle opposizioni di partecipare alla gestione del potere, dando il posto di primo ministro a uno dei leader dell’opposizione, Arseniy Yatsenyuk capo del partito “Patria” della Timoshenko, mentre a Klitschko sarebbe pronto quello di vice-premier. Come rifiutare? Ma le opposizioni ucraine hanno rispedito al mittente …

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CROAZIA: Deficit eccessivo. Arrivano i tagli e l'aumento dell'IVA

La Commissione europea ha chiesto al Consiglio dell’Unione di confermare la procedura per deficit eccessivo nei confronti della Croazia, l’ultima arrivata nell’Ue. Il governo di Zagabria ha già annunciato che saranno necessari tagli per ridurre le spese pubbliche al più presto. Una batosta per il governo socialdemocratico in carica che, dopo …

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Una grande protesta europea

C’è una Europa che riscopre la capacità di rivendicare diritti, occupando la piazza. Dalla Madrid di Puerta del Sol, alla Atene di piazza Syntagna, fino alla Istanbul di piazza Taksim e – adesso – piazza Indipendenza a Kiev. E’ un fenomeno che riguarda tanto la parte occidentale d’Europa che quella …

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UCRAINA: Niente accordo con l'Unione Europea. Proteste a Kiev

In Ucraina si protesta e – caso più unico che raro ultimamente – lo si fa a favore dell’Europa. Il dietrofront del governo ucraino sulla firma dell’accordo di associazione all’Unione Europea, che avrebbe consentito al paese l’ingresso nel mercato libero europeo, ha scatenato le ire di molti cittadini. In piazza Maidan, …

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GRECIA: Alba Dorata, una persecuzione politica

Alba Dorata è un partito d’opposizione. Quando i membri di un partito d’opposizione vengono arrestati, quando il loro leader è messo in carcere, tutti coloro che hanno a cuore la democrazia dovrebbero avere un sussulto. Uno Stato democratico non arresta i membri di un partito di opposizione, nemmeno se quel …

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TURCHIA: La barbarie di Erdogan e il suo suicidio politico

Chi si scrive ha guardato con preoccupazione, prima che con entusiasmo, alle proteste che da Istanbul hanno infiammato la Turchia. Preoccupazione per gli esiti di un protesta che potrebbe scappare di mano, venendo così strumentalizzata, oppure per l’intervento di un esercito che già quattro volte, nella recente storia turca, è …

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TURCHIA: Attenti al kemalismo. Che la rivolta non ci accechi

Che questa protesta turca vada presa sul serio, è ormai evidente. La reazione barbarica delle forze di polizia, la violenza inutile e gratuita contro giovani ragazze e ragazzi, ma anche vecchi e persino bambini, l’uso sconsiderato di gas urticanti in metropolitana e di sostanze chimiche dannose per l’uomo, sgomentano. Le …

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La mia generazione fottuta

La mia generazione è stata derubata. Non del sogno della prosperità e del consumo, un sogno che non è il nostro. Ma della realtà della dignità e del diritto. Alla mia generazione è stato rubato il futuro, immolato sull’altare di un presente insostenibile che una classe dirigente cieca e incapace …

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TURCHIA: La mezzaluna torna nei Balcani (e investe)

Una potenza mondiale Dopo Fitch, anche Moody’s ha rivisto al rialzo il rating della Turchia, portandolo a livello di investment grade (Baa3): il paese della mezzaluna si presenta come “un modello di crescita per il Sud Europa” secondo il vicepremier responsabile per l’economia Ali Babacan: ”Le chiavi del successo della …

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GRECIA: "Presto fuori dalla crisi", parola di Samaras il cinese

“Stiamo conducendo il Paese verso la ripresa economica e mettiamo le fondamenta per uno sviluppo di lunga durata”, parola del primo ministro greco, Antonis Samaras, che forte del rialzo del rating da parte dell’agenzia Fitch (da tripla C a B meno) parla all’assemblea annuale dell’Associazione degli Industriali di Grecia sottolineando …

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POLONIA: Madre, strangola tuo figlio. La pulizia etnica dimenticata

“Madre, stai allattando un nemico. Strangolalo”. C’è una storia che si racconta poco, una pulizia etnica dimenticata nel cuore d’Europa. Era il 1939 e la Seconda guerra mondiale era appena cominciata. Nelle province di Galizia e Volinia, parte dello stato polacco fino all’invasione nazista, vivevano ucraini e polacchi. A dividerli …

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ECONOMIA: Reddito minimo garantito, un’utopia possibile

«The european social model has already gone», tuonava Mario Draghi nel febbraio scorso, a pochi mesi dalla nomina a presidente della Banca centrale europea, sollevando un coro di critiche. La crisi, insomma, sta distruggendo l’economia europea e se la barca affonda si butta a mare ciò che pesa di più: …

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Izet Sarajlić, il poeta che restò a Sarajevo

Era un intellettuale, camminava rasente ai muri di Sarajevo quando il cecchino dal cimitero ebraico sparava a caso sulla città in cambio di cento marchi per ogni persona uccisa. Era un intellettuale, stava in fila per l’acqua o per il pane. Era un intellettuale e quindi restava, senza retoriche né …

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GRECIA: Merry crisis and a happy new fear

L’abituale augurio natalizio che l’anglomania ormai ha reso internazionale, “Merry Christmas and a happy new year”, si rovescia sui muri di Atene in un cupo sarcasmo. Ma in Grecia crisi e paura ci sono davvero, e le vedi osservando i dettagli, guardando ad esempio quell’ombra densa che aleggia sopra la …

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ROMANIA ELEZIONI/3: Vince Ponta, i risultati del voto

Come pronosticato dai sondaggi, le elezioni romene si chiudono con la vittoria della coalizione social-liberale (Usl), che raggruppa i socialdemocratici (Psd) del primo ministro uscente Victor Ponta e i liberali di Crin Antonescu (Pnl-Pc), ottenendo il 58,63% alla Camera dei deputati e il 60,3% al Senato. L’Alleanza per una Romania Giusta …

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MAFIJA: Da Novara a Tbilisi, storia della mafia georgiana

I carabinieri del nucleo di Novara hanno smantellato un’organizzazione criminale con ramificazioni internazionali ascrivibile alla mafia georgiana. La notizia, riportata dal quotidiano la Repubblica a firma di Meo Ponte, è di quelle degne di un romanzo. E stupisce che il teatro delle operazioni sia l’anonima e nebbiosa provincia piemontese. L’inchiesta, …

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KOSOVO: Assolto Haradinaj, resta l'amaro in bocca

Ramush Haradinaj, ex premier ed ex membro dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Uçk), è stato assolto per la seconda volta dal Tribunale penale internazionale dell’Aia per crimini commessi durante la guerra di indipendenza del Kosovo (1998-1999). Questa sentenza, alla pari della recente assoluzione del generale croato Ante Gotovina, lascia l’amaro …

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East Journal è comunista?

RUBRICA: J’accuse E’ accaduto che tra i termini di ricerca con i quali i lettori giungono al nostro sito, abbia fatto la sua comparsa un sinistro (è il caso di dirlo) “East Journal è comunista?”. In passato più volte è accaduto che venissimo tacciati di qualche “-ismo“, di destra o …

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GRECIA: Il giorno dell'insurrezione contro i Colonnelli

Il 17 novembre del 1973 i carrarmati greci sfondavano il cancello del Politecnico di Atene dove da tre giorni gli studenti erano in sciopero contro la Giunta dei Colonnelli, guidata da Georgios Papadopoulos. La protesta degli studenti, scoppiata il 14 novembre, si avvantaggiò della tardiva reazione della Giunta così che i …

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RUSSIA: Perché Medvedev sta con le Pussy Riot

Le Pussy Riot non dovrebbero essere in carcere. Parola del primo ministro russo, Dimitri Medvedev. ”Io non le avrei messe in galera se fossi stato un giudice – ha detto -. Semplicemente non ritengo giusto che scontino pene detentive. Sono gia’ state in prigione abbastanza a lungo”. Dichiarazioni che suonano …

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POLONIA: Sulle orme dei tatari, minoranza in estinzione

Qualche decina di chilometri da Białystok, nel voivodato della Podlasia (nord-est della Polonia), si trovano le due località abitate dai tatari, l’antico popolo di origine turcico-mongola che si è insediato su queste terre da secoli. Le località si chiamano Kruszyniany e Bohoniki. Sono famose per le loro moschee lignee, testimonianza …

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GRECIA: L'affaire Vaxevanis, incarcerato l'Assange greco

Si chiama Costas Vaxevanis, è un giornalista greco, ha pubblicato sulla sua rivista Hot Doc una lista di evasori fiscali eccellenti. E’ la cosiddetta “lista Lagarde”, un elenco di 2059 presunti evasori, possessori greci e ciprioti di conti correnti sulla banca britannica Hsbc. Il processo comincia oggi ma ieri è …

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POLONIA: Slesia, prove di separatismo

Nell’Europa dei frantumi, i casi in cui emergono separatismi latenti si moltiplicano. Insospettabile la Polonia ne cova uno in seno, pur meno grave di quello catalano, scozzese o fiammingo. E’ il caso della Slesia, regione polacca al confine tra Germania e Repubblica Ceca che vanta una lingua e una storia …

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Le elezioni americane e il conflitto siriano

Si sa che un presidente in guerra lo si vota più volentieri, è sempre stato così negli Stati Uniti d’America che il 6 novembre prossimo torneranno alle urne per eleggere l’inquilino della Casa Bianca. Come tutti sappiamo, Barack Obama si trova a sfidare Mitt Romney, e sono due americhe a …

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Cancellare l'Erasmus, ma il futuro d'Europa passa da qui

Le mattine nebbiose della città in cui abito erano più luminose quando passavo davanti alla statua di Erasmo, che nelle stesse nebbie ha vissuto cinquecento anni prima e che quelle nebbie ha provato a diradare con la ragione. L’unica laurea che prese, Erasmo, la prese a Torino. Era troppo povero …

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Catalogna, quando l'indipendentismo distrae dalla crisi

RUBRICA: Occidenti La notizia è seria. Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha scritto una lettera all’Unione Europea affinchè questa si pronunci sulla possibile indipendenza della Catalogna. La parola “indipendenza” è sempre più sulle bocche dei catalani e qualcuno comincia a crederci davvero. Tra questi forse anche Rajoy, che altrimenti non …

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L’indipendenza slovena, un gran ballo in maschera

L’indipendenza slovena fu una farsa, e la guerra dei dieci giorni la scena madre di un teatro la cui regia stava a Belgrado. Che gli sloveni fossero protagonisti, comparse o marionette, non è dato capirlo con certezza. Chi vuole ancora fare l’anima candida, e credere alla messa in scena di …

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GEORGIA: Elezioni, vince il miliardario Ivanishvili

In attesa di una corrispondenza da Tbilisi, dove il nostro Michael Biasin segue da mesi le elezioni georgiane, diamo i numeri del voto. La Commissione elettorale centrale ha fatto sapere la coalizione Sogno Georgiano ha ottenuto il 55% delle preferenze, a fronte del 40,27% raggiunto dal partito Movimento Nazionale Unito …

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Dalla Grecia all'Italia, la paura (o la voglia) di un golpe?

Lo so già, mi direte che scrivo scempiaggini. Però ho qualche dubbio. La questione è questa: è possibile che gli Stati più esposti alla crisi economica, in vista di possibili sconvolgimenti sociali e proteste violente, stiano cercando di rafforzare gli organi di polizia e l’esercito? E, in tal caso, ciò è …

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E' morto Otto (von) Hasburg, dall'Impero all'Europa

di Marco Di Blas e Matteo Zola Il quattro luglio scorso è morto Otto von Hasburg, primogenito di Carlo, colui che nel 1916 – in piena Guerra mondiale – fu chiamato a governare l’impero alla morte di “Cecco Beppe”, quel Francesco Giuseppe imperatore d’Austria, re d’Ungheria e re del Lombardo-Veneto, …

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RUSSIA: Khodorkovski non è un martire

Ci sono cose della politica dell’Europa orientale che a quella occidentale non vengono dette, come se non la riguardassero. Ce ne sono poi altre che vengono dette troppo, al punto da distorcerle o da creare miti e figurine, come santini da pregare in chiesa, e che diventano intoccabili per l’opinione …

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POLONIA: L'ultimo sorso di Lech (Kaczynski)

Può lo slogan pubblicitario di una birra diventare oggetto di una battaglia politica fra i due principali partiti di un Paese? La risposta è sì, se il Paese in questione si chiama Polonia e se la birra porta il nome del presidente polacco morto tragicamente lo scorso aprile in un …

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Un altro muro contro i Rom

Argomento caldo quello dei Rom. Con Sarkozy che in Francia reimpatria i gitani, l’Europa sembra ricordarsi improvvisamente di questo pop0lo originario dell’India settentrionale e insediatosi progressivamente nel vecchio continente. I media riportano indignati la notizia, la “società civile” si strappa i capelli ma i Rom sotto casa non li vuole …

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GAZPROMENADE /8: Paesi a rischio

di Matteo Zola CECENIA Sulla strada della pipeline molti sono i paesi a rischio, coinvolti in strategie globali più grandi di loro che costano a quelle popolazioni massacri, guerre, pulizia etnica. Il caso più evidente è quello della Cecenia, il gasdotto Transcaspico e l’oleodotto Baku-Novorossijsk attraversano la regione del Caucaso …

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MOLDAVIA: Gli irriducibili gagauzi

La regione autonoma di Gagauzia, nella Moldavia meridionale, è abitata da una minoranza cristiana di lingua turca. Gli antenati musulmani dei Gagauzi fuggirono da queste terre allo scoppio delle guerre tra Russia e Turchia del XVIII secolo. Il prezzo da pagare per chi voleva restare nella regione era la conversione …

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La persecuzione e la rivolta, il Kosovo verso l’indipendenza

L’ostilità serba nei confronti degli albanesi del Kosovo, in maggioranza nella regione dopo lo spopolamento che seguì l’occupazione ottomana, si esacerbò dal secondo dopoguerra in poi. Durante il regime del Maresciallo Tito l’ordinamento federale dello Stato concesse una larga autonomia al Kosovo, autonomia che venne meno nel 1989. La popolazione …

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POLONIA: Due estranei sull'aereo di Kaczynski

  C’erano due persone estranee all’equipaggio nella cabina del Tupolev 154 caduto il 10 aprile scorso a Smolensk, in Russia, causando la morte del presidente polacco Lech Kaczynski e di altri 95 passeggeri che dovevano rendere omaggio alle vittime polacche dell’eccidio staliniano del 1940. Lo riferiscono le agenzie, citando la …

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POLONIA: Il Paese diviso sulla tomba del presidente

  Mentre il 20 giugno parrebbe essere la data più probabile per le elezioni presidenziali polacche, indette per scegliere il successore di Lech Kaczynski, tragicamente scomparso nell’incidente aereo di Smolensk lo scorso fine settimana, il Paese si spacca sull’opportunità o meno che il defunto presidente possa essere seppellito con la …

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BALCANI: Quanto costa la crisi greca

Il rischio bancarotta della Grecia ha creato forti turbolenze in seno all’Unione. Ne rimescola l’immaginario, ne muta le prospettive. Anche nel caso in cui Atene e le cancellerie europee dovessero riuscire ad arginare la crisi, quest’ultima avrà pesanti conseguenze sulle relazioni di solidarietà interna all’Unione e nell’atteggiamento verso chi aspira …

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Distruzione e riciclo in Tadeusz Różewicz

Introduzione La poesia polacca del Novecento si può forse considerare una poesia della “crisi”, prodotta da una cultura e da una società che, da sempre abituata a vivere sul limes della storia, prima di altre ne ha percepito i mutamenti e vissuto le tragedie. Autori come Alexander Wat (Lucifero disoccupato,1927 …

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La poesia di Wislawa Szymboska

Introduzione È all’incirca a partire dalla metà del Novecento che si acutizza la percezione di un contrasto tra l’espansione della tecnologia e la sensazione di un incombente pericolo dovuto al moltiplicarsi di danni e devastazioni irreversibili. Tali problematiche iniziano a porsi non più solo come dibattito puramente teorico ma entrano …

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Miron Bialosewski, accoccoloni impoltronato

L’incontro con Miron Białoszewski (ma non è un incontro, si inciampa in Miron Białoszewski e ti scappa persino un’ imprecazione quando girata la pagina ti accorgi di non averci capito niente!) non è di quelli che si fanno tra amici: «Gradisce un cordiale?». Proprio no, non è la cordialità la …

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Zbigniew Herbert, una questione di gusto

Zbigniew Herbert è forse il più grande poeta polacco contemporaneo, accanto a lui solo Czeslaw Milosz, autore certamente meglio noto al pubblico occidentale. Interrogandosi se una nazione -in un determinato periodo storico- potesse avere «due più grandi poeti», Iosif Brodskij risponde che non poteva essere altrimenti per un paese «destinato …

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POLONIA: Lo strano caso di Dorota

Il caso risale al 2002, e non si è ancora concluso. Una delle opere esposte dell’artista Dorota Nieznalska ad un’esposizione di Danzica “offende” la Lega delle famiglie polacche. Nell’opera sono rappresentati i genitali maschili su una croce. La Lega delle Famiglie polacche denuncia l’artista per “offese alle credenze religiose altrui”. …

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POLONIA: La storia dei gemelli Kaczynski

Il presidente Lech Kaczynski è stato uno degli uomini politici più controversi della Polonia da quando il Paese ha ritrovato la libertà in seguito alla caduta dell’Impero sovietico. Eletto Presidente della Repubblica nel 2005, tra il 2006 e il 2007 il suo partito “Legge e Giustizia” vince le elezioni politiche …

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La stagione delle donne kamikadze

Donne, giovani donne. Il terrorismo che infiamma la Russia ha il volto e i nomi di giovani ragazze: le sorelle Ganieva, Zoulikhan Elikhadjieva, le sorelle Naguieva, Miriam Toubourova e oggi Djannet Abdoullaeva, 17 anni, giovane vedova di Oumalat Magomedov,soprannominato l’Emiro per aver comandato in passato i ribelli daghestani, e liquidato …

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Giochi di guerra sul mar Nero

  E’ stata un’estate di fuoco nel Caucaso, e nessuno pare essersi accorto di nulla. Nel grande risiko giocato sul mar Nero, la Russia ha portato avanti manovre di guerra muovendo un’impressionante quantità di mezzi: l’armata del Nord Caucaso, le brigate da Abkhazia e sud Ossetia (le regioni strappate alla …

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