UCRAINA: Il governo di Kiev è legittimo? L’ombra nera di Svoboda

di Pietro Rizzi, Davide Denti e Giorgio Fruscione

La rivolta andata in scena a Kiev ha portato al potere un governo che rappresenta i partiti di opposizione al deposto presidente Yanukovich. Tuttavia tra “piazza” e partiti di opposizione non c’è sempre stata sintonia: come abbiamo scritto altrove l’opposizione condivide con Yanukovich ed il suo governo tutte le colpe, e forse ne ha di maggiori. Non ha saputo leggere la situazione e comprendere le proteste né tanto meno guidarle. Si è fatta trovare impreparata in ogni momento e non ha avuto proposte politiche concrete.

La fuga di Yanukovich ha però lasciato un vuoto da colmare, e i rappresentanti dei partiti Patria e Svoboda hanno dato vita a un governo unitario, mentre l’altro partito di opposizione, Udar, pur non facendone parte ha scelto di sostenerlo. Ma tale governo è legittimo? Dal punto di vista puramente formale, lo è. Yatsenyuk è stato designato da un parlamento democraticamente eletto, in cui i partiti non hanno più, oggi, le stesse posizioni che avevano al momento delle elezioni. Anche gli esponenti del Partito delle Regioni, quello di Yanukovich, hanno appoggiato il nuovo esecutivo. E l’articolo potrebbe finire qui. Proviamo invece a farci delle domande per problematizzare la questione, fermo restando la legittimità formale del governo di Kiev.

Questioni tecniche

Che cosa vuol dire, in effetti, che un governo sia legittimo o meno? In base a quali criteri? Nel diritto internazionale basta l’effective government, ovvero l’effettiva e indipendente potestà su una comunità territoriale. Se per essere legittimo un governo dovesse anche avere un’investitura democratica, molti sarebbero i governi “illegittimi”, a partire da quello russo. Le derive ultra-nazionaliste (di cui parleremo) e la presenza di un partito d’estrema destra al governo, qual è Svoboda, non bastano a mettere in discussione la legittimità del governo.

Passiamo allora all’impeachment che il Parlamento ha fatto contro Yanukovich all’indomani della sua fuga: è stato un atto costituzionale? No, esso è avvenuto in palese violazione della Costituzione ucraina non essendo stati rispettati in alcun modo la procedura prevista ed il quorum dei tre quarti richiesto per destituire il Presidente (Artt. cost. 111-112). Altrettanto incostituzionale è stata la reintroduzione della legge con la quale si rivedevano i poteri del Presidente tornando, quindi, alla situazione del 2004. Peccato che la stessa legge del 2004 fu abrogata dalla Corte Costituzionale perché adottata in violazione degli Artt. cost. 157 e 159. Si è quindi riesumata una legge che era già stata invalidata perché approvata senza rispettare la procedura costituzionale e perché assunta in un momento, la così detta Rivoluzione arancione del 2004, che è stata paragonata ad un periodo di stato d’emergenza: non si capisce perché adesso la valutazione dovrebbe essere diversa.

Questioni politiche

Queste le considerazioni “tecniche”, ma occorre anche fare delle considerazioni politiche. Questo Parlamento è composto dalle stesse persone che votarono a favore delle leggi “liberticide” di Yanukovich e consentirono la repressione della protesta. Gran parte dei deputati che hanno militato nel partito del Presidente sono ora alla base della nuova maggioranza parlamentare ed è lecito che sorgano dubbi sull’opportunità che una nuova fase si basi ancora su coloro che volenti o nolenti hanno partecipato al regime precedente.

Ma era davvero plausibile indire elezioni subito dopo la fuga di Yanukovich, con un paese sballottato e la gente ancora sulle barricate? I tre mesi di governo provvisorio (febbraio/maggio) fino alle elezioni anticipate parlamentari e presidenziali sembrano un termine democraticamente ragionevole. Peccato che il 25 maggio non si terrà nessuna elezione parlamentare. Si voterà solo per il presidente (l’Ucraina è infatti una repubblica semi-presidenziale sbilanciata ora, dopo la reintroduzione della Costituzione del 2004, verso il Parlamento) e questa Rada – e quindi questo governo – resterà in carica almeno fino a ottobre. Salvo colpi di scena.

Si voterà invece, in tutta una serie di elezioni locali che erano state bloccate negli ultimi anni dal governo Yanukovich per timore di perdere: tra queste, si sceglierà il nuovo sindaco di Kiev, che è governata da un commissario governativo dal 2010.

Il governo, insomma, è legittimo ma si poggia su un Parlamento politicamente delegittimato, benché eletto democraticamente nel 2012.

L’anima nera del governo

Non si può poi tacere l’anima nera di questo governo: Svoboda, partito di estrema destra nazionalista con derive razzistiche e antisemite, contrario tanto alla Russia quanto all’Unione Europea. Il leader del partito è Oleh Tyahnybok, noto per aver detto che il suo scopo è “estirpare dall’Ucraina tutta la feccia russa, tedesca e giudea”. Alle elezioni parlamentari del 2012 ha raccolto il 10% dei voti, con 36 deputati su 450 totali. Oggi, nonostante nei sondaggi sia attestato sul 6,5% (ma solo al 3,5% per le presidenziali del 25 maggio), Svoboda conta quattro esponenti nell’attuale esecutivo. Il primo è Oleksander Sych, vice-premier (carica che condivide con Serhiy Arbuzov, uomo di Yanukovich, già capo della Banca centrale ucraina), noto per le sue posizioni anti-abortiste è stato eletto in Parlamento nel 2012. Il secondo è Andriy Mokhnyk, ministro dell’Ecologia e delle Risorse naturali, braccio destro di Tyahnybok, Completano il quadro Ihor Shvayka, ministro dell’Agricoltura e Igor Tenyukh, ministro della Difesa. Cariche tutt’altro che marginali che non possono che gettare discredito sull’attuale esecutivo ucraino. Da aggiungere alla lista il neo procuratore generale Oleg Makhnitsky, che ha il compito di guidare la magistratura inquirente e quindi di decidere chi incriminare e chi salvare: un ruolo che dovrebbe ricoprire una persona meno vicina all’estremismo.

Svoboda è stata la protagonista della seconda fase della protesta, iniziata con l’abbattimento della statua di Lenin e culminata nell’assedio al Parlamento. Svoboda è stata abile a spaccare la protesta deviando nella violenza quella che poteva essere una nuova “rivoluzione” pacifica come quella del 2004.

Il direttore delle televisione di stato ucraina, Alexander Panteleimónov, è stato aggredito nei giorni scorsi e forzato a dimettersi a seguito di violenze perpetrate da uomini di Svoboda. Un portavoce del partito, Alexander Aronets, ha inviato un messaggio tramite Facebook in cui sosteneva che “queste azioni sono necessarie” perché il canale televisivo e il suo direttore sono stati “un lavaggio del cervello per il popolo ucraino”. Come avviene in molti paesi, il direttore Panteleimónov era stato nominato dal partito al potere, quello di Yanukovich, di cui era espressione. Ma l’azione di Svoboda testimonia come le squadracce del partito siano pronte a farsi giustizia da sole, esattamente come prima facevano le squadre di picchiatori targate Yanukovich. Il premier ucraino Yatsenyuk ha pubblicamente condannato l’azione ma il nuovo governo deve fare attenzione a non cadere preda della violenza di Svoboda.

La legge sulle lingue minoritarie

Tra le prime misure approvate dal nuovo Parlamento c’è stata l’abrogazione della legge del 2013 sulla tutela del multilinguismo: una legge che tutelava di fatto solo il russo, poiché le altre lingue non superavano la soglia del 10% dei parlanti nel proprio distretto, costringendo così le piccole minoranze linguistiche (tatari, ma anche ungheresi, bulgari, rumeno/moldavi, ruteni, polacchi) a dover scegliere tra russo e ucraino. L’abrogazione, nonostante fosse stata pensata per riportare in condizioni di parità la protezione delle diverse lingue oltre all’ucraino, è stata intesa come espressione del nazionalismo del nuovo governo e usata da Putin per giustificare il proprio intervento. Tuttavia la richiesta di abrogazione non è stata mai firmata dal Presidente della Repubblica ad interim: di fatto, quindi, quella legge è ancora in vigore e la lingua russa non è discriminata, anzi rimane l’unica lingua protetta oltre all’ucraino.

Conclusione

Occorre guardare alla situazione ucraina con realismo: il nuovo potere è fragile, preda di molte pulsioni, sostenuto da forze eterogenee e opposte tra loro, e per superare l’epoca di Yanukovich sono necessarie soluzioni di compromesso. La presenza di Svoboda nell’attuale esecutivo, che non va sottovalutata, non è tale da poter far ricadere sotto l’etichetta di “fascista” l’intero governo. Esso è però senz’altro espressione del nazionalismo ucraino, e il nazionalismo non è mai un buon consigliere.

Chi è Davide Denti

Dottore di ricerca in Studi Internazionali presso l’Università di Trento, si occupa di integrazione europea dei Balcani occidentali, specialmente Bosnia-Erzegovina.

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51 commenti

  1. ma dai!! fantastico!! non credo ai miei occhi!! Ora vi siete accorti di Svoboda e del fatto che c’è qualche piccolo problema – beninteseo – solo qualche piccolo problema sulla legittimità del governo in auge a Kiev? Comunque meglio tardi che mai.

    • Stefano, se tutti i movimenti di destra in Europa e nel mondo fossero come Svoboda, probabilmente non avremmo tutti questi beceri movimenti e partiti fascisti e nazisti che sanno solo rasarsi a zero, disegnare sui muri svastiche e disegnini tanto cari a Mussolini ed Hitler, picchiare gente fisicamente e socialmente debole e gay, ecc. ecc. Svoboda ha contribuito – che a te piaccia o no – al ripristino della democrazia: per lo meno ha cercato di farlo nella maniera meno estremista possibile, se pensi che quasi tutti i mortiappartenevano alla gente della piazza. Non solo. Gli attivisti stessi – di Svoboda e non – sono stati rapiti e torturati o uccisi con metodi veramente fascisti e a fare questo è stato proprio il governo filorusso manovrato da Putin, lo stesso che “democraticamente” ha …rispettato trattati e regole internazionali per invadere un altro paese e obbligare in 20 giorni una regione a fare quello che lui voleva (dichiararsi indipendente, sotto l’incitamento, il ricatto delle armi, la bugiarda propaganda tipica del KGB e di tutta l’URSS. Questo a differenza dei comunisti che, invece, restano tali e quali in Ucraina come in Russia, in Italia e nel resto del mondo, per quanto possano essere rimasti. Alla luce di tutto questo, se usi la ragione Stefano e non la faziosità o la simpatia per Yanukovich e Putin, dimmi chi si comporta fa nazifascista e chi no!!! Se tu non conosci la storia ed il nazionalismo ucraino, che è patriottismo vero che ha radici nella storia e nella tradizione (addirittura relisiosa) e non fanatismo nostalgico allo stato puro, non puoi esprimere giudizi così superficiali sperando di attirare la benevolenza di chi tifa per la dittatura assoluta del Cremlino.

  2. Credo che l’articolo sia stato scritto secondo un errato principio che ne sfalsa e rende inutile il contenuto, con dispiacere per chi lo ha redatto. In un momento in cui uno Stato rivoluzionato giustamente per il solo diritto umano e civile di ribellione ad una dittatura repressiva e fortemente condizionata da decenni dalla Russia, il quesito di legittimità sull’attività del nuovo governo e di tutto lo sforzo fatto per il ripristino di elementari regole democratiche, in tempi strettissimi e in condizioni rese drammatiche e difficili dall’invasione straniera, è fuori luogo. Di fronet ad una violazione macroscopica e di gran lunga illegittima quale appunto l’uso della forza di Putin per invadere e far proclamare una indipendenza fasulla (e immotivata solo fino ad un mese fa, perchè non richiesta da nessun russo e russofono in Crimea), la questione di Kiev resta l’unica nota positiva in quanto voluta e fatta dal popolo – e non l’ombra nera di Svoboda – che solo la propaganda ostile e nemica, ben orchestrata da Mosca, ha contribuito a rendere torbida. Con l’appoggio di giornalisti e testate ovviamente cointeressate alla messa al bando di questa storica rivoluzione.

    • Sei stato poco sintetico, e hai deviato molto sulla Russia. Sappi che chi governò Ucraina non era un parente di Putin. Sono sempre gli ucraini a scegliere la propria sorte e solo loro ne subiranno le conseguenze.

  3. “Se per essere legittimo un governo dovesse anche avere un’investitura democratica, molti sarebbero i governi “illegittimi”, a partire da quello russo.”

    CHIAMATE LA NEURO !!!!

  4. Luca De Angelis

    Vincenzo, siamo della stessa idea ma, come puoi vedere anche qui, un articolo scritto con attenzione ai particolari, porta alcuni sconsiderati partigiani di Putin (che rispondono a un antiamericanismo di maniera e molto comodo: scaricano su terzi le frustrazioni) a scrivere dal compuetr di casa loro senza nemmeno sapere di che stanno parlando. Io dopodomani sono in Ucraina, aspetto quelli che sostengono Putin..

  5. Io credo che l’analisi sia condivisibile. Non mi risultano che siano state ibyidotte norme caratterizzanti la natura presunta di estrena destra antisemita del governo. Nienteva che vedere con lo stato di polizia russo le norme antigay di quel paese le limitazioni delke libertà. .

    • Norme antigay? Secondo Lei vietare i gay pride significa perseguitare i gay? Se vuole capire che cosa significa perseguitare i gay vada in Iran, in Arabia Saudita o in Uganda.

  6. Secondo me la vera Svoboda di cui aver paura in questo mondo è Putin

  7. Finalmente. Grazie

  8. Il vero pericolo sono le armi atomiche e il poderoso apparato bellico date in mano al più facinoroso dei bulli della scuola Vladimir Putin, la Russia è un apparente democrazia dove l’opposizione viene repressa con metodi che voi definite Svoboda.
    La Russia potrebbe attuare politiche simil Crimea con Lituania, Estonia, Lettonia, Moldavia, Resto dell’Ukraina orientale e Bielorussia (per rafforzarne il controllo)…. Ha sempre messo “pesantemente” il naso in faccende che non le appartenevano (in abcazia e ossezia del sud) minando l’integrità territoriale della Georgia…
    In epoca di guerra fredda mentre il mondo occidentale dopo la tragedia della 2a guerra mondiale raggiungeva il benessere e la prosperità, tutto ciò che orbitava intorno a Mosca cadeva nell’oblio, nella miseria, nella tristezza più assoluta. Mi spiegate xchè non esiste una nazione che fa una vera rivoluzione per farsi annettere alla Federazione Russa?? Ve lo dico io il perchè: xchè tutti coloro che l’hanno vissuta son ben lungi da volerci rientrare
    E voi state qui a pensare Svoboda si, Svoboda no ???

  9. beh, è fantastico, non una ma due volte! VIsto che non la penso come voi, mi sono preso dell’ignorante (eh, certo, voi sì che conoscete la storia ucraina!), del fazioso (eh certo, voi sì che siete la verità allo stato puro), del frustrato (eh sì, qui in un poetico accento freudiano non avevo fatto i conti con le vostre personalità belle!), di chi non conosce l’Ucraia (ecco il novello Marco Polo in partenza aha aha). Beh, sentitemi, a parte il fatto che io non ho insultato nessuno, vi dirò che quel che siete, i democratici amici di Maidan, lo mostrate in mail come queste. No, non solo non cambio ma dato che le lezioni andate a farle a qualcun altro, aggiungo quel che ho già detto: a distanza di settimane e settimane i superintelligenti+puri+occidentalisti+democratici+amici dei diritti umani+ si sono accorti che qualche piccola ombra – sempre piccola ombra mi raccondo – persiste sul legittimo governo di Kiev 8aha aha!). Complimenti e avanti così. Ha ragione Natalia: finalmente, sì finalmente avete dimostrato che gli unici argomenti che avete sono il sneso di superiorità che vi raccontate ed il fastidio per una Russia, grazie a puti, non più a leccarvi il deretano. Una concezione alta dell’informazione – ps: mi scuso della mail con i lettori neutrali, ma stanco degli insulti come argomentazione degli amici democratici, non resta che mettersi sul loro piano.

  10. Leggo: “porta alcuni sconsiderati partigiani di Putin”: io ho forse scritto che Lei, per il suo filo-occidentalismo, è uno sconsiderato ignorante della storia ucraina pure miope, magari un po’ tardo nel comprendere gli eventi? No, ma cccovi qua, caro Luca De Angelis partigiano delle “libertà” occidentali. Dal ’90 ad oggi si direbbe che non avete proprio imparato nulla – guerre preventive e compagnia cantante! Ma la cosa peggiore è che con voi, almeno 100 anni di ricerca dell’antropologia culturale sono buttati nel cesso. Il paradosso è uno solo: i veri stalinisti siete voi, con lo stesso spirito totalitario dei missionari della compagnia di Gesù del ‘600, incapaci di aprire un dialogo che sia di parità con chi non la pensa come voi perché siete armati di superiori valori.

    • Mi sembra che la scuola arrogante di Putin abbia fatto breccia in te, caro Stefano. Qui di offese non ce ne sono state. Semmai è la tua suscettibilità che le ha prodotte su tutti gli interlocutori, Natalia compresa, che tu hai arrogato a te quando invece ha ringraziato chi appoggia la democrazia in ucraina. Per il resto le tue infarciture teoriche e ideologiche non servono a spiegare e a distruggere una rivoluzione che, stupendo anche te, ha lasciato di stucco tutti coloro che nei mesi scorsi hanno prima ignorato le pacifiche proteste iniziate a novembre scorso, per poi alla fine accanirsi contro solo perché il successo di Euromaidan vi ha dato fastidio, vero Stefano? Ed ora compensate bene con l’invasione russa di un disperato Putin che ha cercato di salvarsi un calcio d’angolo dopo l’amara sconfitta che gli ha fatto perdere l’Ucraina oltre che la sua faccia!!! E lo ha fatto nel peggiore dei modi, ricorrendo a mezzi tipici di quell’URSS che lo faranno passare alla storia non certo per il Premio Nobel per la Pace che fino a qualche mese fa addirittura pretendeva gli regalassero….. Povero demonio!

  11. “Il leader del partito è Oleh Tyahnybok, noto per aver detto che il suo scopo è “estirpare dall’Ucraina tutta la feccia russa, tedesca e giudea”. Alle elezioni parlamentari del 2012 ha raccolto il 10% dei voti, con 36 deputati su 450 totali. Oggi, nonostante nei sondaggi sia attestato sul 6,5% (ma solo al 3,5% per le presidenziali del 25 maggio), Svoboda conta quattro esponenti nell’attuale esecutivo. Il primo è Oleksander Sych, vice-premier (carica che condivide con Serhiy Arbuzov, uomo di Yanukovich, già capo della Banca centrale ucraina), noto per le sue posizioni anti-abortiste è stato eletto in Parlamento nel 2012. Il secondo è Andriy Mokhnyk, ministro dell’Ecologia e delle Risorse naturali, braccio destro di Tyahnybok, Completano il quadro Ihor Shvayka, ministro dell’Agricoltura e Igor Tenyukh, ministro della Difesa. Cariche tutt’altro che marginali che non possono che gettare discredito sull’attuale esecutivo ucraino. Da aggiungere alla lista il neo procuratore generale Oleg Makhnitsky, che ha il compito di guidare la magistratura inquirente e quindi di decidere chi incriminare e chi salvare: un ruolo che dovrebbe ricoprire una persona meno vicina all’estremismo”: mi trovate e mi segnalate un esempio paragonabile in tutto il mondo libero (libero aha aha)? Ricordo agli amici dalla prte giusta della storia che per molto, ma molto molto meno, l’Austria pagò un duro prezzo per la presenza di Haider e del suo partito nell’esecutivo (presenza con ruoli di terzo piano!).

    • Sì, un esempio paragonabile ce l’ho:

      1994, presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (poi condannato a 4 anni per frode fiscale nel 2013)
      vicepremier: Giuseppe Tatarella già Movimento Sociale Italiano, poi iscritto al partito neofascista “Alleanza nazionale”
      vicepremier: Roberto Maroni, esponente della “Lega Nord”, partito etno-nazionalista di estrema destra (già condannato a resistenza a pubblico ufficiale nel 1998); nello stesso governo Maroni è stato anche ministro dell’Interno. Il suo vice era il neofascista Maurizio Gasparri.
      ministro della Difesa: Cesare Previti, poi condannato per corruzione e tangenti e interdetto in perpetuo dai pubblici uffici

      Altri ministri del partito neofascista “Alleanza Nazionale”: Roberto Maria Radice (Lavori Pubblici); Adriana Poli Bortone (Agricoltura); Publio Fiori (già iscritto alla Loggia eversiva P2) ministro dei Trasporti; Giuseppe Tatarella (Poste e Telecomunicazioni); Domenico Fisichella (Beni culturali); Altero Matteoli (Ambiente).

      Altri ministri del partito etno-nazionalista “Lega Nord”: Giancarlo PAgliarini (Bilancio); Vito Gnutti (Commercio e artigianato).

      La provocazione finisce qui. A voi meditare se chi parla di “fascisti a Kiev” non usa due pesi e due misure.

    • Le chiacchiere stanno azero Stefano. I fatti hanno dimostrato che la dittatura repressiva e assassina stava nelle mani del vecchio governo filorusso di Yanukovich. Torture, rapimenti, aggressioni verso ucraini e giornalisti, fino ad omicidi a sangue freddo contro la gente… Dei veri nazifascisti non spendi una sola parola, per questo sei inattendibile!

  12. gentile Stefano, lasci perdere, è tutto fiato sprecato. questi sono superiori, armati della verità, cosa vuole? che si mettano a discutere con noi “umani”? Non solo ha ragione sul ritardo con cui i “migliori” ad East Journal si sono accorti dei piccoli nei del governo attuale di Kiev, ma aggiungerei un fatto che lo stesso articolo poco sottolinea. E cioè che il parlamento legittimo e democratico di oggi è fatto dalle stesse persone che sostennero Yanucovich. Certo è detto, ma ciò non è solo una questione di banale “trasformismo”; qui siamo di fronte a dei servi che ubbidiscono sempre all’ultimo padrone a quello vincente, con tanti saluti per il mandato democratico (sic!!!!) Se domani Putin arrivasse a Kiev (come non mi auguro), questi sarebbe là a stendere tappeti rossi e a votare tutto quel che lui propinerebbe loro. W la democrazia caro Vincezo, vero? ma lei dove vive su Marte? Scrive delle tali bestialità che si stenta a credere. Ma fa finta o crede alle sciocchezze che dice sulla rivoluzione popolare e bla bla bla? Altro che la neuro… Concludo: a differenza di altri, non ho bisogno di legittimare quel che scrivo avvisando che da anni stduio la storia ucraina o che passo 3 mesi all’anno là, o che mia mogkie è di Kharkiv o che parlo correntemente ucraino, ecc. ecc. Queste idiozie le lascio a chi non ha altri argomenti con cui sostenere le proprie tesi.

  13. Vorrei rispondere a Gorby69 e a Vincenzo:
    Gorby69 (Cit.): Il vero pericolo sono le armi atomiche e il poderoso apparato bellico date in mano al più facinoroso dei bulli della scuola Vladimir Putin..
    Veramente io credevo che il vero pericolo per il Mondo fossero le armi atomiche degli Usa (unica Nazione nella storia, ad averle utilizzate sul Giappone! Non una 2 !!!) ed il loro poderoso armamentario di schifezze strategiche, utilizzate un po’ dappertutto in epoca attuale, in tutte le loro bellissime guerre in giro per il Mondo!
    E già, perchè magari Vi sfugge, che le fantomatiche “armi di distruzioni di massa” della Campagna Irachena del 2004, mai trovate dalle truppe del buon Rumsfeld, sono state utilizzate proprio dagli stessi americani (sotto altre forme – uranio impoverito ecc) sulla Serbia di Milosevic! (e non solo lì!).
    E vi sfugge anche, che i vari scandali venuti fuori dai rapporti, donati al Mondo, dai dissidenti dell’ ovest, oggi ricercati alla stregua di Criminali (e cioè dei vari SNOWDEN – ASSANGE – MANNING!) parlano di utilizzi schifosi di tali armi, da parte delle truppe yankee, in ogni contesto bellico mondiale: “dato che a quanto pare gli USA hanno in corso, un bel po’ di micro o macro conflitti in grio per il mondo”!
    E Voi parlate ancora di Mosca ? Ma certo che ci vuole un coraggio davvero spaventoso per far ciò.
    Rispondo a Vincenzo:
    (CiT.) Torture, rapimenti, aggressioni verso ucraini e giornalisti…
    Naturalmente parli degli Americani! Almeno spero!
    No… sai perchè? In fatto di Torture e Rapimenti gli americani hanno perfezionato scienze degne da Premi Nobel!
    Sono nate varie Università famose, dove americani, britannici e danesi ecc vantano grosse eccellenze:
    Facoltà di ” Scienze delle Torture Umane” di ABU GRAHIB! Numero uno al mondo.
    Facoltà di Rapimenti di Guerra di Guantanamo!
    Quando parlate di soprusi, prima di parlare dgeli slavi, pensate prima ai Guerrafondai americani – e ai britannici “Predoni dei 5 Continenti”!!!
    Fatevi un favore: “IL Silenzio è d’ Oro”
    Passo e chiudo per sempre.

    • EnzoNicolò, se vuoi parlare di panda in estinzione o della terra dei fuochi hai sbagliato pagina!!! Qui si parla di Ucraina e basta.Semmai il problema è Putin, con il suo arsenale bellico e nucleare in mano ad un pazzo megalomane, di cui tu ed altri antiamericani vi siete fidati ciecamente! Vedo che sembri informato (?) di USA ma non sai un tubo di URSS e Russia! Strano, no? Si da il caso che sappiamo tutto e di più degli Stati Uniti ma nulla di quello che ha combinato e combina il Cremlino dalle altre parti. E sai perché? Perché il sig. Putin non fa sapere una virgola di genocidi, esperimenti, armi e schifezze nucleari, sparizioni e omicidi di oppositori e giornalisti che cercano e sanno la verità… Tutte cose che a te non interessano perché troppo preso dall’odio che hai verso gli americani, non è vero? Come mai non ci parli della Cecenia, delle armi e delle ricerche nucleari militari e delle armi fornite ai paesi canaglia come Siria, Korea del Nord, Iran…e non ci parli di Anna Politovskaya….. ? Acca’ nisciuno è fess , caro EnzoNicolò!

      • Caro Stefano, accà-accà…e bla bla…
        Ma come fai a definire gente che non conosci?
        Non so chi sia fesso o meno, ma a me di tutto questo non me ne frega niente.
        Di certo, IO non ho Mai odiato gli USA…: Non potrei mai nutrire sentimenti di ODIO o provare disprezzo per un popolo! Non potrei per mille emille motivi. In generale perchè non odio popoli! Ed in particolare perchè gli Usa, sono una nazione che ha affascinato da sempre, un po’ tutti gli occidentali!
        Ma non potrei ODIARE…comunque, per motivi logici e soprattutto personali.
        IO ODIO LE LORO DOTTRINE e loro POLITICHE! …Mai loro come popolo.
        L’ho scritto 2 volte in un altro articolo, e questa è già la 3a volta!

        Per tua informazione (dato che non sai nulla del tuo interlocutore, ma ti avventuri lo stesso, a parlare degli altri in maniera alquanto temeraria!) io ho parlato SIN TROPPO di CECHENYA, ma non ne ho mai parlato Come Vorresti Tu o qualcun altro ANTI-RUSSO affascinato dalle Cronache di giornalisti freelance alla ricerca di scoop!
        Ne ho parlato e ne parlo con estrema oggettività, inquadrando colpe e bugie dei russi, scegliendo impostazioni di confronto totalmente diverse dalle Tue e scegliendo prospettive a Te sconosciute!
        Vatti a leggere un po’ di miei commenti! E poi, se vuoi, chiacchieri….pure a vuoto!
        Se parli di armi, esperimenti e quant’altro, faresti bene a citare prima di ogni altro popolo al mondo, le azioni degli USA, della Gran Bretagna e della Francia…che si sono divertiti assai, nel corso dei decenni, a far esplodere armi in ogni luogo: dai “DESERTI degli ALTRI”, agli atolli di MURUROA o agli atolli di BIKINI, ecc ecc, distruggendo ecosistemi e salute delle popolazioni locali!

        I Pazzi sono proprio i guerrafondai di Washington, che vanno a fare GUERRE OVUNQUE a 20 Mila kilometri di distanza dal loro PAESE: Gli americani incolpano gli altri di fare guerre….: hahhahahah
        “Cornuto, disse il Bue all’Asino”! (Cit. Meucci contro Bell in Tribunale!)
        Passo e chiudo.

      • Paesi canaglia? Ma Lei è in grado di vedere oltre la propaganda americana? Chi ha finanziato la maggior parte dei gruppi fondamentalisti islamici sparsi per il mondo? Non certo l’Iran (che è sciita) o la Siria (che è un regime laico), ma l’Arabia Saudita amica degli States. Il massimo che hanno fatto gli Iraniani è stato occupare l’ambasciata americana per oltre 400 giorni. Ma era il 1980, e Lei forse non era ancora nato (come io, del resto). Ha idea di chi molto probabilmente andrebbe al potere in Siria qualora Assad dovesse cedere il posto? O è convinto che il Paese diventerà una democrazia? Assad non è certo un santo, ma di sicuro Putin ha capito la situazione meglio di Obama. Perché non sta su un’isola dove gli immigrati sono al più i messicani e che il massimo che ha avuto è stato l’11 settembre, ma vive con i musulmani, e quindi conosce bene il pericolo che può costituire il fondamentalismo islamico.

        Inoltre, riguardo alla Cecenia… Le ricordo che i massacri sono stati compiuti da uno Eltsin che peraltro l’ha persa, e non da un Putin che se l’è ripresa e ha posto al potere i Kadyrov. Dei barbari, è vero (vedi Politkovskaja, e Le rispondo alla terza domanda)… ma ha idea di chi sarebbe l’alternativa a Kadyrov? O preferisce che la Cecenia diventi un focolaio di wahhabiti & co.?

        • Le chiacchiere stanno a zero. Guardiamo alla realtà dei fatti. Bisogna farsene una ragione, ma è così, JoeK.
          Leggi qui:
          http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/russia-crimea-regioni-indipendentiste-ace18d53-7758-469f-908b-7839c596c63e.html?refresh_ce

          • Allora: prima di tutto noi non ci conosciamo, quindi La invito a darmi del Lei. Io non Le dò del “tu”. In secondo luogo, le minoranze russe e il sostegno del Cremlino ai cosiddetti “Stati canaglia” sono due questioni ben diverse. Se non sa cosa rispondere su Siria e Iran, non tiri in ballo le minoranze.
            Ma, visto che siamo in argomento, Le rispondo pure su quello. Le Repubbliche del Nord del Caucaso sono ipersussidiate dal Governo federale (al punto che in Russia esiste un movimento di orientamento nazionalista “Basta nutrire il Caucaso!”), e la loro indipendenza, dal punto di vista economico, sarebbe un disastro. Il risultato più probabile sarebbe che il Caucaso diventasse un focolaio di Al-Qaida (dopotutto, in qualche modo, i Caucasici devono pur mangiare, e visto che, se c’è Al-Qaida, c’è pure chi la finanzia…) più di quanto non lo sia già, e quindi io dico: per il bene di tutti, che resti un protettorato russo sotto qualche Kadyrov.
            Per il Tatarstan la questione è completamente diversa. Lo Stato è uno dei più ricchi della Federazione Russa, e da allo Stato centrale più di quanto riceve. Chiaramente c’è chi se ne lamenta, ma di qui a parlare di secessionismo ce n’è di strada. Dopotutto l’autonomia della regione non è soltanto sulla carta. E lo stesso vale per le altre Repubbliche. I rapporti tra i locali e i Russi etnici non sono sempre pacifici, ma il secessionismo è roba da anni Novanta, quando la Russia era molto più povera di quanto non lo sia adesso.
            Sulla Carelia Le posso parlare per esperienza personale, visto che vivo a Petrozavodsk: non tutti sono entusiasti di Putin (al punto che alle ultime elezioni ha preso solo il 30%), ma non per questo vogliono staccarsi dalla Russia. Per il referendum in Crimea, anzi, sono tutti contenti. E può stare tranquillo che nessuno si ricorda di quello che distribuiva volantini per l’annessione alla Finlandia…
            Ora Le vorrei chiedere una cosa: visto che parla di “realtà dei fatti” e mi manda un articolo di Rainews 24 (non propriamente un esempio di imparzialità), pensa che se la Carelia volesse fare un referendum per annettersi alla Finlandia e le truppe finlandesi intervenissero a sostegno dei secessionisti, Rainews 24 parlerebbe di “aggressione finlandese alla Carelia russa”?

          • Ma questa gente non sa nemmeno che cosa siano il Caucaso o la Carelia (e non dove siano!). Ma basta!
            Non sanno nemmeno di cosa parlano.
            Guardano quattro fonti antirusse, condite in tutte le salse, o vedono dei nomi di regioni sugli atlanti geografici, ed iniziano a formulare le teorie più strampalate e stupide. E parlano …tanto per…
            Il silenzio e’ davvero d’oro!
            Allo stesso modo, sino a pochi mesi fa, questa gente non sapeva nulla dell’esistenza della Crimea (e fondamentalmente manco gliene frega nulla, se è per questo!).
            Eppure questi continuano a parlare inutilmente e a blaterare, difendendo le tesi vergognose pubblicizzate dai cowboys di Dallas, che vivono in un altro continente, e che si preoccupano di “occupare”, influenzare, sfruttare o dominare le Terre degli Slavi, per farci i loro porci comodi!
            Guerrafondai e bugiardi.
            Lunga vita alla Russia.

          • Non ho nessuna intenzione di darti del lei. Il lei si da alle persone intelletualmente corrette e rispettabili, non a quelle che non si conodcono.

          • Perché, TU credi di essere una persona “intelletualmente” corretta e rispettabile? Si vede. Non sei in grado di controbattere ai miei argomenti, ma nel contempo sei troppo arrogante e orgoglioso per lasciare correre. Tu sei la classica persona che vuole solo avere ragione, anche quando ha torto. Un terrone della peggior specie (e lo dico da meridionale). E ora torna a parlare di calcio e di figa, visto che probabilmente sono le uniche cose di cui sei in grado di parlare.

          • Non ho nessuna intenzione di darti del lei. Il lei si da alle persone intelletualmente corrette e rispettabili, non a quelle che non si conoscono.

  14. Pietro Rizzi, Davide Denti, Matteo Zola, Giorgio Fruscione c’è un Janukovich libero….ve lo regaliamo!!!

  15. Egr. dr. Vincenzo, io sarò pure inattendbile, ma per lei non bastano la lingua italiana non volgare per definirla, nella sua sicumera, nella sua arroganza, nella sua pretesa di verità, nella totale assenza di dubbi. Avanti così. Per Kaspar: la sua più che una provocazione è una castroneria che non sta né in cielo né in terra. Anche il più ignorante degli studenti di scienze politiche troverebbe che il paragone è insostenibile; poi chiaro, basta aggiungere che è una “provocazione” e tutto fila via liscio. Ma non mi addentro nel motivare perché le sue affermazioni sono insosteneibili; a lei e a Vincenzo la tsta non la cambiano nemmeno i fatti più lampani e le analisi più raffinita. Nel vostro ideologismo antirusso a prescindere siete i veri stalinisti dei nostri tempi.

  16. Ha ragione Marek caro EnzoNicolç. è meglio lasciar perdere con chi rifiuta addirittura di assumere quella posizione aperta al discorso che è la base di ogni dialogo costruttivo e sintetico. Il fascino per i fascisti di Kiev avrà una ragione anche in questa posizione epistemologica. Che dire? E il bello è che danno agli altri dei fascisti e stalinisti; sì, com lo stesso meccanismo logico-contestuale con cui i nazisti affermavano che lo sterminio degli ebrei era colpo degli ebrei stessi.

  17. riporto Marek caro RAS dell’occidentalismo Vincenzo: gentile Stefano, lasci perdere, è tutto fiato sprecato. questi sono superiori, armati della verità, cosa vuole? che si mettano a discutere con noi “umani”? Non solo ha ragione sul ritardo con cui i “migliori” ad East Journal si sono accorti dei piccoli nei del governo attuale di Kiev, ma aggiungerei un fatto che lo stesso articolo poco sottolinea. E cioè che il parlamento legittimo e democratico di oggi è fatto dalle stesse persone che sostennero Yanucovich. Certo è detto, ma ciò non è solo una questione di banale “trasformismo”; qui siamo di fronte a dei servi che ubbidiscono sempre all’ultimo padrone a quello vincente, con tanti saluti per il mandato democratico (sic!!!!) Se domani Putin arrivasse a Kiev (come non mi auguro), questi sarebbe là a stendere tappeti rossi e a votare tutto quel che lui propinerebbe loro. W la democrazia caro Vincezo, vero? ma lei dove vive su Marte? Scrive delle tali bestialità che si stenta a credere. Ma fa finta o crede alle sciocchezze che dice sulla rivoluzione popolare e bla bla bla? Altro che la neuro… Concludo: a differenza di altri, non ho bisogno di legittimare quel che scrivo avvisando che da anni stduio la storia ucraina o che passo 3 mesi all’anno là, o che mia mogkie è di Kharkiv o che parlo correntemente ucraino, ecc. ecc. Queste idiozie le lascio a chi non ha altri argomenti con cui sostenere le proprie tesi.

  18. Una volta era un vostro eroe, quando vi si inginocchiva di fronte, adesso ve lo dimenticate troppo spesso; come mai?, gente dai supremi e incorruttibili valori? Ve lo segnalo io allora, per controbattere il vostro bollettino propagandistico (che naturalmente, invece, esprime, la verità più solenne):
    “Il primo e unico Presidente dell’Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov, ha dichiarato che le minacce di sanzioni contro la Russia per il referendum in Crimea sono illegittime. “Per imporre sanzioni occorrono motivi seri”, ha detto Gorbaciov. Allo stesso tempo, secondo l’ex Presidente sovietico, l’espressione della volontà del popolo della Crimea e anche la sua possibile annessione alla Federazione Russa non sono ragioni sufficienti per giustificare l’imposizione di nessun tipo di sanzione.
    “Se prima la Crimea era stata annessa all’Ucraina sulla base di leggi sovietiche approvate senza prendere in considerazione l’opinione del popolo, questa volta il popolo stesso ha deciso di correggere questo errore. Ciò andrebbe accolto con favore e non con l’annuncio di sanzioni”, ha dichiarato Gorbaciov all’agenzia Interfax.
    Crimea, Putin firma per l’annessione

    Il referendum sullo status territoriale della Crimea e di Sebastopoli si è tenuto il 16 marzo. Gli elettori dovevano scegliere se ampliare i poteri della regione all’interno dell’Ucraina o se annettersi alla Russia (inizialmente mediante il referendum si sarebbe dovuto determinare solo il grado di autonomia della penisola).

    Dopo il conteggio di tutte le schede elettorali, le autorità hanno annunciato che il 96,77% degli elettori ha votato a favore dell’adesione della Crimea alla Russia. Subito dopo l’annuncio ufficiale dei risultati, nel corso di una sessione plenaria straordinaria, il Consiglio Supremo della Crimea è stato rinominato ufficialmente Consiglio di Stato della Repubblica di Crimea e la “Repubblica Autonoma di Crimea” semplicemente “Repubblica”.

    Da oggi il territorio della Crimea non è più soggetto alla legislazione dell’Ucraina né tantomeno alle risoluzioni adottate dalla Verkhovna Rada dopo il 21 febbraio 2014 (quelle adottate prima rimangono in vigore fino all’adozione di nuovi atti legislativi).

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    I deputati hanno anche approvato l’atteso decreto “Sull’indipendenza della Crimea”, nel quale si afferma che la Repubblica di Crimea si rivolge “alla Federazione Russa con la proposta di essere ammessa alla Federazione Russa in qualità di nuovo soggetto federale, con lo status di repubblica”, e alle Nazioni Unite e a tutte le nazioni del mondo con la richiesta di essere riconosciuta come Stato indipendente e sovrano.

    La Duma di Stato e il Consiglio della Federazione russa hanno già dichiarato che non vi sarà alcun ritardo nella presentazione dei documenti per l’adesione della Crimea. Sergei Naryshkin, presidente della Duma di Stato, ha sottolineato che l’indipendenza della Crimea verrà riconosciuta dalla Russia mediante un accordo interstatale. Allo stesso tempo, l’espletamento di tutte le formalità legali per l’adesione della Crimea alla Russia potrebbe richiedere fino a sei mesi.

  19. EnzoNicolò: io sono un pacifista e condivido in pieno il tuo ragionamento ma non capisco che centra col mio post …. io non ho mica scritto che i vari manning iraq ecc.. sono state politiche giuste degli USA, AL CONTRARIO !! ciò non toglie che confermo quanto scritto in precedenza e cioè: Il vero pericolo per l’Europa sono le armi atomiche e il poderoso apparato bellico date in mano al più facinoroso dei bulli della scuola Vladimir Putin, sorretto da una pseudo democrazia teocentrica (ci sarà un motivo per cui tutti i paesi confinanti con la russia o hanno problemi o la guardano con diffidenza e non si fidano) di certo ciò non accade nei confronti dell’Europa)

    • Il vero problema se tanto lo vuoi sapere, sono gli impianti missilistici NATO impiantati ad “un tiro di schioppo” da Mosca.
      Ma ti pare normale che in Polonia, nella Repubblica Ceca ed ora, forse anche nella Tua Bell’Ucraina “Free, e molto Democratica” le basi missilistiche NATO, vengano continuamente dotate di armi strategiche sempre più efficienti, in grado di colpire Mosca e la Russia sempre più da vicino?
      Ma ti pare normale cio?
      Ti pare normale che gli americani possano fare “di tutto e di più”, in ogni luogo, continente od isola, e Mosca debba guardare i loro PORCI COMODI a pochi kilometri dai propri confini??? Ti pare normale??
      Chi è il guerrafondaio? Chi porta la Pace con la Guerra?
      Parlate di quel che volete….ma sapete bene quale sia la verità!
      “Loro, i costruttori di Pace”, che impiantano missili ovunque: basi MUOS a destra e a manca (una in Sicilia dannosa e vergognosa, come le loro azioni!). Loro che abbattono Dittatori, dopo averceli messi! Loro, affamati di Petrolio e di Gas, che si preoccupano di ogni luogo e rompono le scatole a QUALSIASI POPOLO!
      Ma Complimenti.
      Ma INFORMATI prima di parlare! Anzi Disinformati!
      Arrivederci.

      • Il sistema di missili balistici di terra russi che per altro sono molto efficienti a livello tattico xchè mobili e spostati continuamente per non essere facilmente monitorati dai satelliti, e quindi non schedulabili a coordinate fisse per poter essere neutralizzati in un ipotetica guerra.
        Secondo te dove sono dislocati? quanto tempo impiegano ad essere spostati al confine occidentale? e sarebbero a un tiro di schioppo dall’europa? l’europa avrebbe una valido sistema di intercettazione? ecco spiegato il sistema missilistico in polonia che ovviamente fa storcere il naso alla russia.

        • Ma davvero?
          Se permetti l’oblast di Brjansk si trova davvero ad un tiro di schioppo da Lublino? Ma cosa dici?
          Ti PARE NORMALE che un popolo d’ Oltreoceano, venga a “dettar legge militare” su suolo russo o filo-russo?
          Ti pare normale che i “guerrafondai” vengano ad installarTi missili di una certa gittata (anche di scarsa gittata, se per questo!) in regioni a Te vicine, in grado di colpirti facilmente?
          Tu come ti comporteresti se un estraneo, prendesse in suo possesso la casa di un tuo vicino puntandoTi un fucile? Staresti a guardare o cosa? Ah già dimenticavo: “sei un Pacifista” !!! E beh …lo so.
          Ti giro la questione:
          Negli anni 60 erano i sovietici che andavano a “stuzzicare gli americani”, ovverosia, erano i russi che cercavano la provocazione militare installando missili dappertutto (come ad esempio a CUBA…) o creando basi militari in terre sue alleate, come Angola, Mozambico, Sud-est asiatico ecc , in giro per il Mondo.
          OGGI, se ancora non lo hai capito, TUTTO SI é PALESEMENTE INVERTITO!
          Forse non ti sono chiare alcune cose: il Muro è caduto più di vent’anni fa; il Comunismo per fortuna è finito; ed infine oggi è rimasta una SOLA nazione che “porta la guerra ovunque”: si chiama Usa & Co. chiamata anche “i guerrafondai”….Perchè è così!
          Gli Usa sono oggi, quello fu l’ Unione Sovietica una volta!
          Ti è chiaro o è semplicemente troppo DIFFICILE AMMETTERE tutto ciò ?!
          Ti ripeto la domanda dato che fai finta di rispondere, ed invece tiri fuori argomenti che con me non attaccano, dato che so bene quali siano i riposizionamenti delle armi strategiche in Europa :
          “sono legittime le pretese dei “GUERRAFONDAI ??

          I Missili “Iskander” di Kaliningrad, sono una “risposta” a tutte le provocazioni dei “guerrafondai”.
          I missili Usa-Nato, sono missili che di certo “fanno meno fatica” ad arrivare in qualsiasi territorio della Russia Anteriore!
          Per tua informazione, non mi occorre alcuna spiegazione sulle armi tattiche!
          I guerrafondai, Avidi di Risorse e portatori di guerra in Terre Altrui, e nel mondo, son pronti “Con l’arme di Giuda ad uscire a la Guerra” (Cit.) come scrisse qualcuno.
          E’ questa sai benissimo che è la verità!
          Quindi ti rifaccio la domanda:
          “Ti pare normale che Mosca debba starsene con le mani in mano, mentre i Guerrafondai vengano a metterle sotto il Naso armi di una certa portata per intimidire le altre genti e gli altri popoli filo-russi ad essa vicini?”
          Se hai da replicarmi come hai fatto finora, ossia non ammettendo quello che ho scritto qui sopra, e cioè che – “gli USA siano oggi quello che l’ Urss fu a suo tempo” – ti pregherei di far morire la discussione qui, anche perchè, avendo entrambi posizioni diverse ed antitetiche rischieremmo di parlare solo a vuoto e a lungo cosa che non voglio fare!

          • Negli anni 60 erano i sovietici che andavano a “stuzzicare gli americani”, ovverosia, erano i russi che cercavano la provocazione militare installando missili dappertutto (come ad esempio a CUBA…) o creando basi militari in terre sue alleate, come Angola, Mozambico, Sud-est asiatico ecc , in giro per il Mondo.
            !!! ERRATO !!!
            Fu una risposta ai missili nucleari USA dislocati un turchia

          • ..non erano mosse a stuzzicare ma contromisure tattiche a quanto sopra scritto.
            A mio modo di vedere ogni blocco può dislocare missili all’interno di territori alleati (previo consenso) dove più lo aggrada, ovviamente ciò innesca contromisure…missili a kalingrado ecc…
            Senza dilagare più su queste questioni e ritornando al discorso Ukraino il passo fatto dalla Russia le modalità e i tempi sono stati estremamente sbagliati sul piano del diritto internazionale è questo il vero “reato imputabile”

          • In errore ci sei Tu!
            (Cit.) A mio modo di vedere ogni blocco può dislocare missili all’interno di territori alleati (previo consenso) dove più lo aggrada:
            Menomale che Ti ritieni un PACIFISTA ! Eh eh
            1) Quelli dell’Urss, ai tempi che furono, furono atti di provocazione belli e buoni. Ed i sovietici in ciò eccedevano più degli americani. Però nel caso dei missili, quegli atti furono sia provocazioni sia risposte tattiche.
            In ogni caso adesso stai tirando fuori risposte talmente capziose, che sono indicative di un tuo chiaro atteggiamento oltranzista, che si esplica “nel non voler ammettere la verità che è molto più chiara e semplice” da poter constatare: ossia che gli USA, chiamati anche “i guerrafondai”, siano rimasti gli unici a condurre un gioco da guerra sporca e da Guerra Fredda.
            Mi dispiace, ma questa è la verità e non può essere smentita. Se poi, vuoi continuare a difendere l’indifendibile, ossia la “sete di guerra dei guerrafondai stelle e strisce – in giro per il Mondo”, di certo, non potrò far altro che smentirTi (sin quando avrò voglia di leggerTi) e contrastarTi in ogni modo.

            2) Sopra, in una mia risposta…, ho riportato una frase con un errore aggiungendo un punto interrogativo per sbaglio. La Frase era dunque di tipo affermativo e non interrogativo, ed è questa:
            “se permetti l’Oblast di Brjansk si trova davvero ad un tiro di schioppo da Lublino” !!!
            E dunque i territori russi vicini alla Polonia (ma non confinanti con essa, a parte Kaliningrad) sono di fatto sotto potenziale minaccia NATO ormai da tempo.
            Se Ti pare normale poi, che una nazione d’ oltreoceano, venga a dettar legge militare su suolo europeo, e a pochi kilometri dai confini russi…, e che la nazione circondata o vessata (in questo caso la Russia) debba starsene con le mani in mano…fai pure! Per me, tutto ciò non è affatto normale, e la risposta russa alle provocazioni e alle prevaricazioni degli americani mi pare che sia PIU’ che legittima.
            Mi dispiace. Continuerò “a dilagare ancora” fin quando non ammetterai la verità, ossia che l’ingerenza in Ucraina dei “guerrafondai” sia stata assolutamente illegittima e criminale. A Te la scelta di chiudere la discussione.

  20. Lei Stefano resta un chiacchierone. Preferisce rispondere in modo aggressivo (scuola tipicamente vetero comunista e ora anche putiniana: entrambe intrise di ideologie e masturbazioni mentali contro tutto sia targato USA) senza rispondere alle domande e restare nel tema della discussione. Fuori dal mondo e dalla realtà, come lo stesso furher del Cremlino. Ci saluti Che Guevara!

  21. Quello di insultare senza argomentare, mi spiace, è quello che fa lei,aggiungendovi l’arroganza dei neofiti e dei principianti della cultura. Dico: basta che si rilegga i suoi interventi. Questo stesso ultimo post lo dimostra: Putin Cremlino, Fuerher, Che Guevara. Deve avere davvero grossi problemi con la realtà…. che dire di più? Si svegli, il mondo è cambiato, la smetta di leggere il presente con i suoi pregiudizi ideologici (che poi ascrive agli altri aha aha!). Se ne faccia una ragione: le sue di ragioni non hanno nessuna superiorità morale e la Cecenia è russa. Non rosichi troppo mi raccomando.

  22. Ucraina: organizzazione militare segreta neo-nazista coinvolta negli spari a Euromaidan
    – di William Engdahl –
    (F. William Engdahl è un analista geopolitico e autore di “Full Spectrum Dominance: la democrazia totalitaria nel Nuovo Ordine Mondiale“).
    http://www.informarexresistere.fr/2014/03/04/ucraina-organizzazione-militare-segreta-neo-nazista-coinvolta-negli-spari-a-euromaidan/

  23. Lei non sta bene.

  24. Discussioni a parte l’unica cosa certa è che il 97% di abitanti della Crimea ha chiesto di ritornare a casa propria ribaltando un torto subito nel 1954 quando un ucraino in una notte di “zapoi” in presa ai fumi della vodka reagaló una TERRA RUSSA .
    all’Ucraina.
    Ora ai servizio segreti della CIA che hanno armato e sovvenzionato SVOBODA e i filobandera rimane un bello smacco !!!

    Pacà !!!!

    • Hai dimenticato di dire che, però, che tutta la sceneggiata è stata trasmessa da “SHERZI A PARTE” …

    • Hai dimenticato di dire, però, che tutta la sceneggiata è stata trasmessa da “SHERZI A PARTE” …

  25. poveraccio sto vincenzo, avvisatelo che babbo natale non esiste

  26. Stefano. Mio commento era indirizzato al articolo. Avevo chiesto prima di descrivere la situazione sul nazismo del attuale governo. Ed ora lo leggo. Sono una cittadina ucraina con le radici russ ed anche ucrainii. E mi da fastidio,quano mi rispondono :non voi pensare come noi allora vai in Russia. Vi sembra giusto?
    Si puo star bene senza l’ oddio verso qualsiasi nazione. Anzi bisogna vivere senza l’ oddio

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