Jugoslavia(e)

L’architettura jugoslava in Africa

Il Centro congressi e Sheraton Hotel di Harare, Zimbabwe

Uno dei punti di forza dell'export jugoslavo verso i paesi della decolonizzazione fu l'architettura. In Africa e in Medio Oriente, per oltre trent'anni, gli architetti jugoslavi costruirono palazzi, centri congressi, aeroporti, ministeri, università, uffici postali, hotel e quartieri residenziali

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Gloria al design jugoslavo!

Zoran Cardula è un graphic designer di Skopje, Macedonia, dallo spiccato gusto per l'estetica retrò. Nel suo ultimo progetto Cardula ha ridisegnato famosi poster del periodo d'oro della jugoslavia socialista.

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BOSNIA: Storia dell’assedio di Sarajevo a vent’anni dalla sua fine

Nel 1992,mentre le truppe militari serbe si spostavano nella valle della Drina con l'intento di conquistare più territorio possibile, iniziò quello che verrà ricordato come l'assedio più lungo della storia della guerra in età contemporanea, superando di gran lunga quelli di Stalingrado e Leningrado durante la seconda guerra mondiale. Sarajevo fu stretta nella morsa dell'Armata (l'esercito jugoslavo, la JNA – Jugoslovenska Narodna Armija) dal 5 aprile del 1992 al 29 febbraio del 1996, circondata da almeno 13.000 uomini della JNA stanziati nelle montagne circostanti, armati con artiglieria leggera e pesante, mortai e obici, semoventi e carri-armati.

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Chi ha rotto il giocattolo di Tito? Rileggere la dissoluzione della Jugoslavia

Dopo circa 25 anni, il processo di dissoluzione della Jugoslavia è oggetto di divergenti punti di vista. Uno dei temi più controversi è indubbiamente la responsabilità ultima della disgregazione della federazione post titina. Le scuole di pensiero, se così volessimo definirle, sono sostanzialmente due. Secondo la prima, la Jugoslavia è deceduta per cause prettamente endogene, mentre la seconda addossa la maggior parte della responsabilità a forze esterne al Paese. Proviamo, in sintesi estrema, a porre in evidenza alcune dinamiche.

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L’operazione Oluja e la fine della secolare convivenza in Krajina

Il 5 agosto del 1995 le forze speciali dell'esercito croato rientravano in possesso dei territori sottratti a Zagabria dai secessionisti della Krajina, che sin dal 1991 aveva rappresentato, dal punto di vista militare, il casus belli della guerra in Croazia. Quest'operazione militare aveva il nome di "Oluja", ovvero "tempesta", ed ebbe come conseguenza la fine della secolare convivenza tra serbi e croati

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I crimini di guerra bosgnacchi. Nessuno fu esente dalla barbarie

Durante le guerre jugoslave anche l'esercito bosgnacco si macchiò di crimini di guerra. Il fatto che i cittadini bosgnacchi siano stati le principali vittime di quel conflitto ha spesso portato a sorvolare sui crimini compiuti, ma in quella guerra non ci furono buoni o cattivi e anche i musulmani di Bosnia hanno avuto il doppio ruolo di vittime e carnefici.

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La Jugoslavia e il club delle nazioni morte. Ivan Grubanov alla Biennale di Venezia

  La Biennale di Venezia di quest’anno ospita l’opera dell’artista serbo Ivan Grubanov, “United Dead Nations” (Ujedinjenje Mrtve Nacije), che consiste nell’esposizione di diverse bandiere di stati che non esistono più, come la Jugoslavia, la Repubblica Democratica Tedesca, la Cecoslovacchia, ma anche l’Impero Austro-Ungarico, l’Impero Ottomano e altre entità statali …

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Ripensare Tito, a 35 anni dalla sua morte

Trentacinque anni fa moriva Tito. La lunga agonia ed i suoi funerali avvennero in un clima emotivo intensissimo, lasciando in una sensazione di orfanaggio collettivo tutto un Paese a cui veniva a mancare il “padre”, l’anziano (lo stari), figura simbolica importantissima per una cultura rurale ancora profondamente patriarcale. La sua …

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Quarant’anni fa la costituzione jugoslava

Quaranta anni fa, nel febbraio del 1974, la Jugoslavia varava la sua nuova Costituzione. Fu la quarta in nemmeno mezzo secolo di vita della Federazione titoista, segno delle difficoltà di sistematizzazione definitiva del paese. Lunga (406 articoli) e macchinosa, fu il tentativo di Edvard Kardelj – l’ideologo sloveno che ispirò …

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Il futuro dei Balcani è una nuova Jugoslavia?

La Jugoslavia, lo sappiamo tutti, è andata in pezzi con le guerre che l’hanno insanguinata tra il 1991 e il 1999, ma quella che è caduta è stata una “forma” della Jugoslavia, quella socialista, che nella rovina si è portata via l’idea di Jugoslavia, cioè di uno stato comune per …

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Cinquant’anni fa nasceva Praxis, la "rivista eretica" del socialismo jugoslavo

“La critica spietata di tutto l’esistente, la visione umanista di un mondo veramente umano e la fervente forza dell’operare rivoluzionario”. Con questi ambiziosi obiettivi partiva nell’estate di cinquant’anni fa a Zagabria l’avventura jugoslava della rivista filosofica marxista Praxis. Una avventura breve – durerà esattamente dieci anni, dal 1964 al 1974 …

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Il ricordo di Tito nei Balcani

Il 4 maggio scorso è ricorso il trentaquattresimo anniversario della morte di Josip Broz Tito (1892-1980), padre e anche padrone di quel paese, la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, che proprio dopo la morte del Maresciallo cominciò il proprio collasso, fino a cessare di esistere nel 1992, in preda al …

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1943. Nasceva la "seconda" Jugoslavia

Settanta anni fa, a Jajce, nel cuore della Bosnia, nasceva la seconda Jugoslavia, la Jugoslavia federale e socialista che sostituì quella monarchica dei Karadjordjevic. E che durerà fino alla metà del 1991. Il 29 ed il 30 novembre del 1943 infatti l’AVNOJ (cioè il Consiglio antifascista di liberazione popolare jugoslavo) …

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La vecchia e la bambina, schegge di Jugoslavia

Jovanka Broz e Leonarda Dibrani. Due donne, due storie, gli stessi Balcani. Già, due storie apparentemente diverse, diversissime. Apparentemente. Perché la morte della prima ed unica first lady che ebbe la Jugoslavia socialista chiude simbolicamente l’era titoista, seppure con un ritardo rispetto alla storia fattuale di più di trent’anni. La …

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Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia

Qui si parla di un posto chiamato Jugoslavia, regno in sfacelo che fu facilmente occupato dalle truppe dell’Asse, italiane e tedesche, nel 1941. Un posto risorto dalle ceneri del tutto nuovo, rifondato dopo la vittoria del fronte partigiano “rivoluzionario e patriottico” guidato da Josip Broz detto Tito. Ma quei tre …

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Drvar, da città eroica di Tito a città morta

Curioso il destino di Drvar, cittadina situata nel nord-ovest della Bosnia. Curioso e paradigmatico. Pochi giorni fa Le Courrier des Balkans ha scritto di “un funerale di prima classe per la città di Drvar”, un funerale celebrato lunedì 4 marzo dai suoi stessi abitanti. La cittadina, infatti, è defunta: economicamente …

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SERBIA: Perišić innocente. "Liberi tutti" all'Aja?

Sembra suonata l’ora della ricreazione all’Aja. Dopo i controversi casi di Ramush Haradinaj, di Gotovina e di Markać, il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia (ICTY) ha sancito in appello l’innocenza e l’immediato rilascio anche di Momčilo Perišić, capo di stato maggiore dell’armata popolare jugoslava (JNA) dal 1993 al 1998, durante la …

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Ante Gotovina e la pulizia etnica. Un velo su ciò che veramente è stato

Etničko čišćenje. Suona così, in serbo-croato, pulizia etnica. Un termine tecnico, militare, coniato proprio dall’Esercito Jugoslavo, serbo-montenegrino, per designare la rimozione di croati e bosniaci dai territori conquistati. David Forsythe, che nel primo volume della sua Enciclopedia dei diritti umani traccia l’origine della parola, sottolinea come la pratica non sia …

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Assolto Gotovina. Oggi è un buon giorno per essere un criminale

di Eric Gordy (traduzione di Davide Denti) La Corte d’appello del Tribunale Penale Internazionale per crimini commessi in ex Jugoslavia (ICTY) ha emesso una sentenza di assoluzione per Ante Gotovina e Mladen Markač per i reati per i quali erano stati precedentemente condannati. In prima lettura, il giudizio sembra essere di …

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L’indipendenza slovena, un gran ballo in maschera

L’indipendenza slovena fu una farsa, e la guerra dei dieci giorni la scena madre di un teatro la cui regia stava a Belgrado. Che gli sloveni fossero protagonisti, comparse o marionette, non è dato capirlo con certezza. Chi vuole ancora fare l’anima candida, e credere alla messa in scena di …

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LA GUERRA IN CASA # 6: Krajina, la riconquista croata

Quattrocento anni. Tanto è durata la presenza serba nei territori della Vojna Krajina. Dopo quattro anni dalla battaglia di Vukovar parte la riconquista croata della “frontiera militare” asburgica. All’alba del 4 agosto 1995 l’esercito croato, addestrato da esperti americani, muove da sud, da nord e da ovest contro i secessionisti serbi della …

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LA GUERRA IN CASA #5: L’assedio di Vukovar, la Stalingrado croata

La battaglia di Vukovar dura tre mesi e segna il record di diserzioni nella storia dell’esercito jugoslavo: la stessa durata dell’assedio è stata attribuita all’incertezza di ufficiali ancora troppo legati al modello federale di difesa per accettare di radere al suolo una città jugoslava. Oltre che alla disperata difesa organizzata …

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LA GUERRA IN CASA #4: Interludio internazionale, le potenze banchettano con il corpo della Jugoslavia

di Luca Rastello   Il 6 settembre 1991, diciannove giorni dopo l’agonia di Vukovar, prendono avvio i lavori della Conferenza internazionale di pace presieduta da Lord Carrington all’Aia. La diplomazia tedesca presenta un piano di pace che prevede il riconoscimento simultaneo dell’indipendenza delle sei repubbliche che compongono la Federazione e …

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LA GUERRA IN CASA #3: La guerra in Krajina, dal testo al contesto

di Luca Rastello #0: I conflitti jugoslavi, introduzione a una truffa #1: Darko il cecchino # 2: Alla conquista di Vukovar La storia di Darko si snoda sullo sfondo dell’assedio di Vukovar (agosto-novembre 1991), culmine della guerra fra Croazia e quanto rimaneva della Federazione jugoslava dopo la dichiarazione d’indipendenza delle repubbliche settentrionali (la …

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LA GUERRA IN CASA # 2: Alla conquista di Vukovar

di Luca Rastello E che cos’è quel cosino piccolo piccolo? Un ragazzino. Il primo fa male, fa male fin dentro il cuore, nella carne. Devi sparare senza guardarlo e poi cercare subito un altro obiettivo. Per questo i cecchini ammazzano prima il figlio e dopo, solo dopo, la madre. Per …

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LA GUERRA IN CASA #1: Darko il cecchino

La prima è la storia di Darko, giovane di Novi Beograd, preso una notte all’uscita da un bar e trasformato in cecchino per la conquista serba della Krajina. Un supplemento di naja, per lui che già aveva svolto il servizio militare per l’esercito federale jugoslavo, allo scopo di farne non …

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BOSNIA: Sarajevo, sprofondare nell’assedio (2)

Riproponiamo alcuni passaggi del libro di Margaret Mazzantini, “Venuto al mondo”, vincitore del Premio Campiello 2009. Gemma e Diego sono una scalcagnata coppia italiana – lei redattrice, lui fotografo – conosciutisi a Sarajevo nel 1984 e che nel 1992, ritornati in città, si ritrovano a testimoniare l’inizio dell’assedio. Buona lettura. …

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BOSNIA: Sarajevo, sprofondare nell’assedio (1)

Riproponiamo alcuni passaggi del libro di Margaret Mazzantini, “Venuto al mondo”, vincitore del Premio Campiello 2009. Gemma e Diego sono una scalcagnata coppia italiana – lei redattrice, lui fotografo – conosciutisi a Sarajevo nel 1984 e che nel 1992, ritornati in città, si ritrovano a testimoniare l’inizio dell’assedio. Buona lettura. …

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Sarajevo verso l’assedio. Nessuno fece nulla

Il 5 aprile di vent’anni fa Sarajevo iniziava l’incubo dell’assedio. “Nessuno fece nulla” è un recitativo eseguito dal cantante dei CSI, Giovanni Lindo Ferretti, durante un concerto. È tratta dal diario di guerra “Indicazioni Stradali Sparse per Terra” di Nedzad Maksumic poeta bosniaco. di Nedzad Maksumic Era un anno fertile …

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I conflitti jugoslavi, introduzione a una truffa

Serbi e croati sono la stessa merda di vacca divisa in due dalla ruota del carro della Storia Miroslav Krleza Le guerre jugoslave degli anni Novanta sono state un inganno che ho faticato a svelarmi. La risposta era lì, evidente, a portata di mano. Ma non la vedevo perché sbagliavo …

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Zeljko Raznatovic, la tigre Arkan. Vita e opere di un pasticcere

  Chi è Zeljko Raznatovic, noto come Arkan, capo delle milizie paramilitari serbe delle “tigri”, responsabili dei peggiori crimini di guerra durante il conflitto jugoslavo degli anni Novanta? Criminale comune, rapinatore, pasticciere, capo ultras. Di lui si sa tutto, ormai, ma il nostro pubblico (come noi) è in buona parte …

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Ante Marković: l’ultimo premier, l’ultima Jugoslavia

“L’ultimo premier”, è l’inevitabile titolo che annuncia la scomparsa di Ante Marković, avvenuta lunedì 28 novembre a 87 anni. La stessa definizione che l’ha accompagnato da quel 20 dicembre 1991 in cui rassegnó le dimissioni da Primo Ministro della Federazione Jugoslava. Nato nel 1924 a Konjic (Bosnia-Erzegovina), di nazionalità croata, …

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Vent'anni fa moriva la speranza del pensare diverso

Esattamente vent’anni fa non si rimescolava solo la geopolitica del mondo attraverso l’agonia e la morte dei paesi dell’est, in primis l’Unione Sovietica, che di quei paesi era bene o male il leader per così dire storico. L’autunno del 1991 segnava infatti i sussulti e le tensioni – senza particolare …

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Il ruolo della diaspora croata nella guerra di Tudjman

A vent’anni dall’indipendenza, la Croazia fatica a trovare la via per l’integrazione europea, è bene guardare indietro – agli anni della guerra patriottica – per poter guardare avanti poiché i problemi nel portare a termine il processo d’adesione all’Unione hanno una radice antica. La corruzione endemica della classe politica, un …

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Anche Dio porta il fucile. La chiesa ortodossa serba e la guerra

Durante cinque secoli di occupazione turca la Chiesa ortodossa serba (COS) è stata senz’altro un simbolo dell’identità di un popolo, rimanendo pertanto indissolubilmente legata all’emergente ideale nazionalista serbo sin dagli inizi del XIX secolo. Su questo dato di fatto, la Chiesa ortodossa serba degli ultimi vent’anni ha tentato incessantemente, e …

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STORIA: Il sogno di una cosa, quelli che emigravano da Tito

Esiste una parentesi minore ma molto significativa del dopoguerra italiano, scivolata via – chissà perché – dai canali della storia ufficiale, eppur così interessata in questi ultimi anni a studiare e riscoprire le vicende degli italiani in Jugoslavia alla fine della Seconda guerra mondiale. Io stesso mi ci sono imbattuto …

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Gli ultrà e la morte della Jugoslavia

Lo stato serbo è sempre più in balìa di movimenti di estrema destra, dimostrando la fragilità del sistema democratico, la miopia della classe dirigente ed un suo parziale, tacito avvallo a frange extraparlamentari di violenti e neofascisti. Quello che nelle prossime settimane tenteremo – almeno in parte – di analizzare, …

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Il ritorno degli jugoslavi, una minoranza sovversiva

Lo scorso 29 novembre migliaia di cittadini degli stati post-jugoslavi hanno festeggiato quella che era la festa nazionale della Jugoslavia socialista. In Serbia più di ottantamila persone si dichiarano ad oggi di “nazionalità jugoslava” rifiutando di definirsi serbi o membri di qualsiasi altra comunità nazionale. A Jajce, in Bosnia, si …

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Nei Balcani non fu guerra etnica

E’ da tempo che scriviamo di Balcani e che, nel farlo, cerchiamo di far passare un messaggio per noi fondamentale. Quello che si svolse al principi degli anni Novanta in Jugolslavia non fu un conflitto etnico. Per il semplice motivo che non c’è disomogeneità etnica tra le popolazioni che si …

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E’ morta la Jugoslavia, viva la Jugoslavia!

di Federico Resler E’ morta la Jugoslavia, viva la Jugoslavia. Così si potrebbe riassumere lo strano sentimento che sta prendendo piede nella penisola balcanica: dopo anni di guerre fratricide e divisioni etniche, le popolazioni ex jugoslave stanno riscoprendo affinità, somiglianze e ricordi. Per i più anziani si parla apertamente di …

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Guerre jugoslave, verso l’assedio di Mostar

L’attacco a Mostar, prima i serbi poi i croati Nell’aprile del 1992 Mostar fu attaccata dall’JNA (Armata Popolare Jugoslava, in pratica l’esercito di Belgrado) e da unità paramilitari serbe, tra cui gli “Šešeljevci“, gli “Arkanovci” e i “Beli“. I musulmani e i croati si difesero a fianco a fianco. Un …

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Il massacro di Srebrenica, era l’11 luglio 1995

Il genocidio di Srebrenica è una di quelle pagine della Storia che difficilmente, una volta apprese, possono essere dimenticate. Esse diventano simboli, eventi la cui gravità riassume un intero (e controverso) insieme di vicende. Il problema è che Srebrenica non è una di quelle pagine indelebili, anzi è necessario un …

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La persecuzione e la rivolta, il Kosovo verso l’indipendenza

L’ostilità serba nei confronti degli albanesi del Kosovo, in maggioranza nella regione dopo lo spopolamento che seguì l’occupazione ottomana, si esacerbò dal secondo dopoguerra in poi. Durante il regime del Maresciallo Tito l’ordinamento federale dello Stato concesse una larga autonomia al Kosovo, autonomia che venne meno nel 1989. La popolazione …

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Il 4 maggio 1980 moriva Tito

Il 4 maggio 1980, Jozip Broz, detto Tito, presidente della Repubblica federale socialista jugoslava, si spegneva a Lubiana. Dopo di lui la Jugoslavia ha conosciuto un periodo di conflitti senza precedenti sul suolo europeo dalla Seconda Guerra mondiale. A trent’anni dalla sua morte è tempo di fare bilanci sull’eredità lasciata …

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L’assedio di Dizdarevic, considerate se questo è un uomo

“Oslobodenje”, in serbo-croato, significa “liberazione”. Non è un caso che a portare questo nome sia uno dei quotidiani storici di Sarajevo, fondato dai partigiani che lottavano contro l’occupazione nazista della Jugoslavia. Purtroppo un’altra generazione di redattori della stessa testata ha dovuto vivere una guerra: ne fa parte Zlatko Dizdarevic, che …

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CROAZIA: Nasce un movimento per la Yugoslavia unita

L’associazione Nasa Jugoslavija ha lanciato, il 21 marzo scorso, un nuovo movimento chiamato Savez Jugoslovena. Nel comunicato stampa si enuncia la volontà di proteggere l’identità jugoslava, oltre che la sua eredità culturale. I fondatori di questo movimento ritengono che un recupero dell’identità jugoslava sia il solo antidoto al rimontare dei …

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