BOSNIA: Sara Art Fair, l'arte contemporanea a Sarajevo dal 21 al 25 maggio

La Galleria Nazionale della Bosnia Erzegovina ospiterà da oggi a Sarajevo la prima edizione di Sara Art Fair, una fiera d’arte internazionale che sia luogo d’incontro tra i galleristi e gli artisti balcanici, europei e internazionali.
Le opere partecipanti saranno ospitate sui tre piani dello spazio espositivo all’interno della Galleria Nazionale e la loro installazione, concepita in modo globale e senza supporti separati, cercherà di offrire un’estesa e avvincente dimostrazione delle qualità dei lavori presenti. Tra gli artisti ospitati si potranno apprezzare Andy Warhol, Henry Moore, Irwin, Robert Rauschenberg, Rasa Todosijevic, Jusuf Hadzifejzovic, Boris Buden, Sven 4 Mladen Stilinovic, Maja Bajevic, Mimmo Paladino, Bizhan Bassiri, Claudia Abate, Mimo Catania, Laszlo Kerekes, Ivan Kozaric, Danica Dakic, Damir Niksic, Halil Tikvesa, Mimo Catania, Demis Sinancevic, Borjan Chamo, Emir Dragulj, Bizhan Bassiri, Dmitry Prigov, Vlado Martek, Nesha Paripovic, Boris Demur, Zeljko Jerman, Soren Dahlgaard, Thomas Baumann, Christian Falsnaes, Marek Kvetan, Remijon Pronja, Александр Байер, tat ort (Berlinger/Fiel), Maria Anwander, Lana Jonuzi, Rafet Jonuzi, Endri Dani, Olson Lamaj, Sasha Bukvic e molti altri.
Per regalare l’occasione di scoprire i dintorni e la storia di Sarajevo, la fiera offrirà un programma aggiuntivo con numerose mostre organizzate dalle gallerie partner, conferenze e presentazioni sull’arte nei Balcani, visite guidate nei musei della città, incontri diretti con i collezionisti e cene in alcuni antichi luoghi suggestivi che sultani, imperatori austriaci, dittatori comunisti usavano frequentare. Per ognuna delle quattro sere è previsto un diverso evento: alcuni con dimostrazioni presso le gallerie espositrici, altri con la presenza di un’orchestra classica di quattro elementi che cercherà di raccontare la musica bosniaca attraverso le sue radicie le influenze bogomile, sefardite, ottomane, austro-ungariche e slave. In questo modo la fiera d’arte contemporanea, grazie alla collaborazione della scena artistica locale e internazionale, si prefigge di costruire nuove sinergie per valorizzare la scena artistica del paese.

Il mercato dell’arte già ben sa quanti artisti interessanti e di talento si trovano in questa parte d’Europa, contraddistinti da un chiaro esotismo mischiato ad una genuina rabbia e insoddisfazione provocati dalla turbolenta situazione politica come dal perpetuarsi della falsa immagine di Sarajevo e della Bosnia ed Erzegovina nel mondo. Passati ormai 20 anni dall’assedio, la capitale bosniaca è una città nuova nello sforzo costante di mantenere e ricostruire le sue parti storiche e preservare l’ambiente multiculturale che la contraddistingue. Sulla sua superficie relativamente piccola, seppure con grandi problemi, hanno vissuto, vivono e vivranno insieme le quattro grandi religioni monoteiste: Sarajevo è la “Gerusalemme d’Europa”, come ebbe a chiamarla la scrittrice statunitense Susan Sontag. Sara Art Fair nasce proprio per inviare il chiaro messaggio al mondo che è arrivato il momento di finirla con le narrazioni pessimiste e tristisulla capitale di questo meraviglioso paese, pur senza svilire il ricordo della storia che l’ha contraddistinta.

Per maggiori approfondimenti:
www.artsarajevo.com
https://www.facebook.com/sara.artfair
twitter: @SaraArtFair

Chi è Caterina Francesca Guidi

Orgogliosamente pratese, lavora come research associate presso l’European University Institute di Fiesole (Firenze) ed è dottoranda in Economia politica presso la S.S. Santa Chiara di Siena, dopo aver studiato alle Università’ di Bologna e Firenze. Ha lavorato in Belgio, Bosnia, Italia, Serbia, Spagna, occupandosi principalmente d’immigrazione ed economia sanitaria. Europeista convinta, nutre una viscerale passione per il processo di allargamento europeo e i Balcani Occidentali.

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