Stefano Cacciotti

Sono nato a Colleferro (RM) nel '91 mentre i paesi del socialismo reale si sgretolavano. Sociologo di formazione, ho proseguito i miei studi con una magistrale sull'Europa Orientale (Mirees), passando per Varsavia (2013) e Budapest (2016).

Lenin, la tenacia di un (ex) sconfitto

Oggi ricorre il 150° anniversario del rivoluzionario comunista Vladimir Il'ič Ul'janov, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Lenin. Un uomo che, prima di raggiungere i suoi obbiettivi, è stato protagonista di ripetuti fallimenti. Cosa rimane oggi della sua eredità politica?

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UNGHERIA: Neonazisti in raduno a Budapest

Bandiere neonazi

L’11 febbraio scorso si sono riuniti a Budapest neonazisti provenienti da tutta Europa. Il parco di Városmajor è diventato luogo di commemorazione delle truppe tedesche e ungheresi che nel febbraio del ‘45 affrontarono l’Armata Rossa. La manifestazione non ha suscitato una netta condanna da parte delle autorità, confermando le ipotesi di chi vede in FIDESZ una forza politica che tende ad accaparrarsi le simpatie dell'estrema destra.

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STORIA: La domenica di sangue del 1905

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Il 22 gennaio del 1905 (9 gennaio del calendario giuliano) si consumava a San Pietroburgo la repressione militare passata allo storia come la domenica di sangue. Un episodio drammatico che spiega bene l'incapacità dello zar Nicola II di comprendere il profondo disagio esistenziale e materiale che investiva la maggioranza del popolo russo dell'epoca.

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STORIA: Quel giorno che nazisti e sovietici sfilarono insieme

Motociclisti della Wehrmacht salutano i carri armati sovietici

Il 22 settembre del 1939 le truppe della Germania nazista celebrano insieme a quelle dell’Armata Rossa la spartizione della Polonia a Brest-Litovsk. Quale fu il retroterra diplomatico che permise questo episodio, impensabile fino a pochi mesi prima? L'articolo cerca di rispondere a questa domanda analizzando i rapporti internazionali dell'URSS negli anni '30 e la politica estera promossa dalle grandi potenze occidentali di fronte all'avanzata del nazismo.

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Europee in Polonia: La destra avanza

Il PiS avanza

Ancora una volta il partito conservatore e nazionalista del PiS (Diritto e Giustizia) ha convinto la maggioranza degli elettori polacchi. Dopo una leggera flessione alle amministrative dello scorso ottobre, il 45 % ottenuto dal PiS alle ultime europee consolida il potere di Kaczyński. Per vincere le prossime politiche (ottobre 2019) all'opposizione polacca servirà un'impresa.

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POLONIA: Il PiS contro il movimento LGBT

Il 18 Febbraio scorso, il sindaco di Varsavia Rafał Trzaskowski ha firmato una dichiarazione congiunta con alcune organizzazioni LGBT. Tra i provvedimenti previsti c’è la lotta alla discriminazione e l’attivazione di un programma di educazione sessuale nelle scuole. Come prevedibile, quest’ultimo punto ha scatenato la pronta reazione del governo in carica...

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POLONIA: Sinistra, la grande assente

In Polonia manca un fronte di sinistra capace di intaccare i consensi di Diritto e Giustizia. Divisioni tra partiti e proposte politiche basate sul carisma di individualità non bastano a convincere i potenziali elettori. Come cambiare rotta? La risposta sono gli ultimi.

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STORIA: Imre Nagy tra passato e presente

La lotta di Imre Nagy contro l'arroganza del potere nel '56 continua ad intimorire la maggioranza prepotente incarnata oggi dal governo Orban. Coerenza, coraggio e perseveranza nel portare avanti le proprie idee rendono infatti Nagy una minaccia da allontanare anche nel presente.

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STORIA: Quei fascisti a cui piaceva l’URSS

Tra gli antagonisti ideologici del regime fascista il marxismo si configurò, insieme al pensiero liberale e democratico, come il nemico chiave. Malgrado questa antitesi, il fascismo ebbe un approccio "morbido" nelle relazioni diplomatiche con l'URSS e diversi suoi membri mostrarono un certo grado di simpatia verso la rivoluzione bolscevica...

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UNGHERIA: L’offensiva di Fidesz contro la cultura non allineata

In Europa centro-orientale i processi di lustrazione non sempre sono diretti contro avversari politici. Spesso questi processi coinvolgono settori e personalità della cultura che non sposano le politiche dei governi in carica. Dal 2010, nell'Ungheria guidata da Orban, intellettuali, accademici, attori e artisti ungheresi pagano il prezzo della loro disobbedienza civile e del loro rifiuto della retorica nazionalista dominante con la marginalizzazione e la censura.

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POLONIA: C’è futuro a sinistra? Intervista alla politologa Agata Czarnacka

sinistra

A differenza della destra guidata dal PiS di Kaczynski, la sinistra polacca sembra essere un soggetto politico ormai agonizzante, sprofondato in una crisi endemica che sembra non avere fine. Quali sono stati gli errori commessi e quali sono le possibilità concrete per un suo riscatto nel prossimo futuro? Abbiamo fatto questa ed altre domande ad Agata Czarnacka, politologa, giornalista e femminista polacca.

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