Federico Donatiello

Sono nato a Padova nel 1986, città in cui mi sono laureato in Letteratura medievale. Sono dottore di ricerca sempre a Padova con una tesi di storia della lingua e della letteratura romena. Attualmente sono assegnista di ricerca a Padova e docente di letteratura romena a "Ca' Foscari" a Venezia. Mi occupo anche di traduzioni letterarie e di storia dell'opera italiana.

L’impensabile anima romena delle Olimpiadi moderne

Una storia tutta balcanica di collaborazione interetnica. Nell’Ottocento, il romanticismo greco ha sognato il ritorno delle Olimpiadi per colmare il gap con il glorioso passato della civiltà classica. In molti hanno tentato e in particolare due aromeni, una minoranza di lingua valacca della penisola balcanica, Evangelis Zappas e Georgios Averof, hanno generosamente finanziato il recupero dell’antico stadio di Atene e l’organizzazione dei primi giochi, rendendo così possibile la rinascita delle Olimpiadi ad Atene nel 1896.

Leggi tutto

Come Jules Verne scoprì la Transilvania (per amore di una donna)

Chi ha inventato il mito della Transilvania quale sinistra terra di vampiri? Tutti risponderebbero Stoker con il suo Dracula. Eppure pochi sanno che Jules Verne, pare dopo averla visitata seguendo un suo amore, ha scritto un romanzo, "Il castello dei Carpazi", immerso in una Transilvania tenebrosa. Apparso qualche anno prima di Dracula, il romanzo di Verne inaugura una fortunata serie di storie, film e leggende con protagonista questa regione della Romania.

Leggi tutto

ROMANIA: Un Garcia Lorca romeno? Le “canzoni gitane” di Paraschivescu

Per il poeta romeno Miron Radu Paraschivescu, Federico Garcia Lorca è stato molto più di una grande passione letteraria. Il poeta romeno sceglie e “romenizza” alcune poesie di Lorca e, allo stesso tempo, trova ispirazione nei canti delle periferie. Con il suo "romancero gitano" personale Paraschivescu riscatta un popolo disprezzato per cui prova un istintivo senso di fratellanza.

Leggi tutto

STORIA: Riccardo Drigo, il padovano che “inventò” il balletto russo

Dietro un grande compositore si nascondono spesso grandi collaboratori che hanno contribuito in modo determinante alla nascita di capolavori. Riccardo Drigo, direttore padovano di grandi capacità artistiche e uomo profondamente cordiale, è stato buon amico e attento collaboratore di un artista tormentato e insicuro come Čajkovskij. Fu lui a dirigere e a curare le prime rappresentazioni dei grandi balletti, contribuendo a creare un mito che ancora oggi non smette di affascinare.

Leggi tutto

ROMANIA: La “ragazza di pietra” e le origini del popolo rumeno

La natura selvaggia e primordiale dei Carpazi fa da sfondo al racconto di un inseguimento e di una metamorfosi che ricorda molto da vicino l'inseguimento di Apollo e Dafne. Così Gheorghe Asachi scopre e sviluppa una leggenda folclorica locale e la trasforma in un vero e proprio mito nazionale, quello di Dochia, che rappresenta insieme l'origine del popolo rumeno e l'incontro simbolico e determinante tra letteratura popolare e tradizione classica europea.

Leggi tutto

ROMANIA: Una voce dalla protesta

Le principali città della Romania sono percorse da una serie di proteste. L’organizzazione delle proteste avviene per lo più su Facebook, dove esistono numerosi gruppi di giovani dimostranti, tra cui Timişoara Civică. Siamo riusciti a contattare Andrei Lemo Tănasă, uno degli organizzatori di questa associazione.

Leggi tutto

ROMANIA: Due poeti bohémienne e le sirene del Mar Nero

Agli inizi del Novecento, due amici e poeti romeni, appena tornati in Romania dalla Francia, cercano rifugio a Costanza, sul mar Nero. Porto in rapida crescita, in quegli anni Costanza è un luogo di contatto tra Oriente e Occidente. Il mare affascina e seduce Ion Minulescu e Dimitrie Anghel, poeti simbolisti e decadenti, tanto da essere reso protagonista di alcune loro poesie.

Leggi tutto

Fantasmi e diavolerie natalizie di Pëtr Il’ič Čajkovskij

A causa delle fama dei suoi balletti la musica di Čajkovskij viene troppo spesso banalizzata e resa innocua da messe in scene rassicuranti per il grande pubblico. Artista tormentato e complesso, Čajkovskij ci regala due lavori, l'opera Gli stivaletti e il balletto Lo schiaccianoci, immersi in un'atmosfera natalizia misteriosa, gotica e fantastica: in particolare nello Schiaccianoci, l'ultimo balletto del compositore russo, il pessimismo e il potenziale angoscioso dell'autore si insinuano in modo sottile in quella che sembrerebbe una fiaba natalizia per bambini.

Leggi tutto

Bernard Crusell, il clarinettista del Baltico

Crusell non è stato soltanto il primo grande musicista finlandese, ma anche un uomo dotato di una profonda cultura cosmopolita nella Stoccolma dei primi dell'Ottocento. Pur fedele alle sue radici etniche finniche, Crusell ha contribuito alla creazione di una tradizione di musica classica svedese componendo concerti, opere e traducendo in svedese i libretti d'opera italiana. Una figura tipica della sua epoca in un'Europa in cui il risveglio delle coscienze nazionali si unisce a un profondo dialogo inter-europeo.

Leggi tutto

ROMANIA: Autobiografia e persecuzione di Negoiţescu, intellettuale e omosessuale

Ion Negoitescu è stato uno dei critici letterari più importanti della Romania del Novecento: ma, soprattutto, è stato uno dei pochi omosessuali dichiarati in un regime che l'omosessualità la perseguitava. In esilio Negoitescu ha raccontato in un'appassionante autobiografia, rimasta incompiuta, la scoperta della sua omosessualità e i turbamenti della sua adolescenza nella Cluj dell'epoca interbellica.

Leggi tutto

ROMANIA: Béla Bartok, compositore della pace e della fratellanza tra i popoli

  Béla Bártok è stato senza dubbi il più grande compositore ungherese e una delle più grandi personalità della musica del XX secolo. Nagyszentmiklos, la cittadina dell’Impero austro-ungarico dove nacque nel 1881, era un luogo caratterizzato dal plurilinguismo, dove numerose etnie convivevano una accanto all’altra. Alla sua nascita l’etnia maggioritaria ...

Leggi tutto

Puškin, la "bella greca" e lo "splendore meridionale" delle terre del Danubio

Nel 1812 la Bessarabia, regione quasi corrispondente con l’odierna Repubblica moldava, venne ceduta dagli Ottomani all’Impero zarista e Chişinău divenne il capoluogo della nuova gubernia. La città era un luogo di frontiera, lontana perciò dai centri nevralgici della cultura russa: proprio per questo motivo, a partire dal 1820, Aleksandr Puškin ...

Leggi tutto