“In piedi nel caos”: a Milano, la guerra in Cecenia raccontata da Véronique Olmi

La guerra in Cecenia come sfondo invisibile, ma concreto di un’umanità devastata da silenzi e da incomunicabilità: è questa la “tinta” drammaturgica della pièce teatrale In piedi nel caos di Véronique Olmi, che, a partire dal 16 gennaio fino al 2 febbraio, andrà in scena in prima nazionale presso la sala Fassbinder del teatro Puccini di Milano.

La nizzarda Véronique Olmi è nota in Italia soprattutto per i suoi romanzi: tra questi, va ricordato almeno Bakhita (edito da Piemme 2018), biografia romanzata della vita di Santa Moretta, schiava sudanese liberata e destinata a un percorso spirituale che da suora nel Veneto profondo l’ha portata alla santità. La scelta di proporre un lavoro drammatico di Véronique Olmi ci permette di conoscere la sua produzione teatrale, ancora poco nota nel nostro paese, ma accolta con grande successo all’estero.

La Russia è stata più volte al centro della sua produzione teatrale con almeno due testi teatrali dedicati alla figura della poetessa Marina Cvetaeva. Con In piedi nel caos, la scrittrice sceglie un periodo difficile della storia russa: gli anni successivi alla fine del regime comunista. Apparso nel 1997 con il titolo Chaos debut e rappresentato con successo al Festival di Avignone nel 1998, il lavoro è ambientato nei difficili anni Novanta, mentre in Cecenia infuria la guerra. Una scelta tematica che conferma l’impegno di Olmi nello scegliere soggetti a tema storico che mettano a fuoco contrasti umani e interiori fortissimi.

Il venticinquenne Yuri è tornato dal conflitto ceceno mutilato ed è ormai sprofondato nell’alcolismo e nella disperazione; accanto a lui, la moglie Katia cerca di sostenerlo e di salvare la coppia da questa difficile situazione. Intorno alla loro storia d’amore coniugale, si muove un’umanità allo sbando in una kommunalka, i famigerati alloggi comuni del periodo sovietico, in cui convivono forzatamente sette persone e le loro storie. Tra i personaggi più interessanti sicuramente la visionaria Babushka, erede degli antichi proprietari dell’abitazione, e Grisha, un punk che si occupa di affari non troppo trasparenti. Muta e incombente protagonista di questo pezzo teatrale è la guerra stessa, che sembra avvelenare questo microcosmo di umanità rinchiusa in uno spazio angusto.

Basata sul testo tradotto da Monica Capuani, la nuovissima produzione del teatro dell’Elfo di Milano è affidata alla regia di Elio de Capitani; completano la squadra Alessandro Frigerio (assistente alla regia), Carlo Sala (scene e costumi), Giuseppe Marzoli (suono) e Nando Frigerio (luci). Sul palcoscenico si distingue un cast composto da Cristina Crippa (Babushka), Angelo di Genio (Yuri), Marco Bonadei (Grisha) e Carolina Cametti (Katja). Si preannunciano promettenti la colonna sonora dello spettacolo ispirata alle sonorità della musica punk russa e la regia, impegnata nella rappresentazione di uno spazio claustrofobico entro cui ha luogo il dramma intimo di Katia e Yuri e dell’umanità che li circonda.

TEATRO DELL’ELFO (MILANO) – Stagione 2019-2020

In piedi nel caos di Véronique Olmi

in scena dal 16 gennaio al 2 febbraio

Sala Fassbinder, Teatro Puccini, Milano

Regia Elio de Capitani

Assistente alla regia Alessandro Frigerio

Scene e costumi Carlo Sala

Suono Giuseppe Marzoli

Luci Nando Frigerio

Babushka Cristina Crippa

Yuri Angelo di Genio

Grisha Marco Bonadei

Katja Carolina Cametti

Riduzioni nel prezzo del biglietto prenotando a [email protected].

Per ulteriori informazioni: https://www.elfo.org/stagioni/20192020/inpiedinelcaos.html

Chi è Federico Donatiello

Sono nato a Padova nel 1986, città in cui mi sono laureato in Letteratura medievale. Sono dottore di ricerca sempre a Padova con una tesi di storia della lingua e della letteratura romena. Attualmente sono assegnista di ricerca a Padova e docente di letteratura romena a "Ca' Foscari" a Venezia. Mi occupo anche di traduzioni letterarie e di storia dell'opera italiana.

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