Tag Archives: Federico Donatiello

LIBRI VOLAND: “Noi diversi” di Veselin Marković

Un libro straordinario, tra i più rappresentativi della letteratura serba di oggi. "Noi diversi" di Veselin Markovic unisce lo spessore dell'indagine psicologica a una narrazione avvincente, che deve molto al giallo. Il romanzo racconta le due storie parallele di Vladimir e Valentina, esclusi e "diversi" alla ricerca di una spiegazione della realtà in un racconto che fa trattenere il fiato.

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LIBRI VOLAND: Un’infanzia da fiaba in Transilvania

Voland ha pubblicato recentemente un romanzo ambientato in una Transilvania fiabesca di sicura presa sul lettore. Tradotto da Mauro Barindi, "Le età dei giochi. Un'infanzia in Transilvania" è un libro che, attraverso lo sguardo di un bambino di cinque anni, ci fa scoprire la storia tormentata di questa straordinaria regione multietnica. Un mondo tutto da scoprire.

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CULTURA: Passeggiata (immaginaria) nella Bucarest greca

Bucarest è una città di contrasti, anche spesso molto stridenti, che lascia impressioni diverse ai moderni turisti. Eppure, la capitale romena è un luogo dalle molte anime, di cui, la più insospettabile è quella greca: al suo periodo greco settecentesco Bucarest, e la Romania, devono moltissimo. L’anima impalpabile e sfuggente di Bucarest, compresa tra un passato orientale e un Occidente scoperto soltanto nel secolo scorso, sta qui: un’anima che, una volta afferrata, non ti abbandona più.

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CULTURA: l’anima segreta di Igoumenitsa, la “brutta” porta di accesso dei Balcani

Igoumenitsa è uno di quei luoghi dove ognuno di noi è stato è stato almeno una volta senza curarsi troppo di una città apparentemente priva di storia. Eppure, Igoumenitsa una storia ce l’ha ed è legata in modo indissolubile al suo porto e ai contrasti etnici che hanno infiammato i Balcani nel corso della loro storia. Una storia che ne ha condizionato in modo indelebile il suo aspetto, rendendola non meno rappresentativa della Grecia moderna rispetto a mete ben più note (ed esteticamente appaganti).

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L’impensabile anima romena delle Olimpiadi moderne

Una storia tutta balcanica di collaborazione interetnica. Nell’Ottocento, il romanticismo greco ha sognato il ritorno delle Olimpiadi per colmare il gap con il glorioso passato della civiltà classica. In molti hanno tentato e in particolare due aromeni, una minoranza di lingua valacca della penisola balcanica, Evangelis Zappas e Georgios Averof, hanno generosamente finanziato il recupero dell’antico stadio di Atene e l’organizzazione dei primi giochi, rendendo così possibile la rinascita delle Olimpiadi ad Atene nel 1896.

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ROMANIA: Un Garcia Lorca romeno? Le “canzoni gitane” di Paraschivescu

Per il poeta romeno Miron Radu Paraschivescu, Federico Garcia Lorca è stato molto più di una grande passione letteraria. Il poeta romeno sceglie e “romenizza” alcune poesie di Lorca e, allo stesso tempo, trova ispirazione nei canti delle periferie. Con il suo "romancero gitano" personale Paraschivescu riscatta un popolo disprezzato per cui prova un istintivo senso di fratellanza.

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STORIA: Riccardo Drigo, il padovano che “inventò” il balletto russo

Dietro un grande compositore si nascondono spesso grandi collaboratori che hanno contribuito in modo determinante alla nascita di capolavori. Riccardo Drigo, direttore padovano di grandi capacità artistiche e uomo profondamente cordiale, è stato buon amico e attento collaboratore di un artista tormentato e insicuro come Čajkovskij. Fu lui a dirigere e a curare le prime rappresentazioni dei grandi balletti, contribuendo a creare un mito che ancora oggi non smette di affascinare.

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ROMANIA: La “ragazza di pietra” e le origini del popolo rumeno

La natura selvaggia e primordiale dei Carpazi fa da sfondo al racconto di un inseguimento e di una metamorfosi che ricorda molto da vicino l'inseguimento di Apollo e Dafne. Così Gheorghe Asachi scopre e sviluppa una leggenda folclorica locale e la trasforma in un vero e proprio mito nazionale, quello di Dochia, che rappresenta insieme l'origine del popolo rumeno e l'incontro simbolico e determinante tra letteratura popolare e tradizione classica europea.

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ROMANIA: Una voce dalla protesta

Le principali città della Romania sono percorse da una serie di proteste. L’organizzazione delle proteste avviene per lo più su Facebook, dove esistono numerosi gruppi di giovani dimostranti, tra cui Timişoara Civică. Siamo riusciti a contattare Andrei Lemo Tănasă, uno degli organizzatori di questa associazione.

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ROMANIA: Due poeti bohémienne e le sirene del Mar Nero

Agli inizi del Novecento, due amici e poeti romeni, appena tornati in Romania dalla Francia, cercano rifugio a Costanza, sul mar Nero. Porto in rapida crescita, in quegli anni Costanza è un luogo di contatto tra Oriente e Occidente. Il mare affascina e seduce Ion Minulescu e Dimitrie Anghel, poeti simbolisti e decadenti, tanto da essere reso protagonista di alcune loro poesie.

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Fantasmi e diavolerie natalizie di Pëtr Il’ič Čajkovskij

A causa delle fama dei suoi balletti la musica di Čajkovskij viene troppo spesso banalizzata e resa innocua da messe in scene rassicuranti per il grande pubblico. Artista tormentato e complesso, Čajkovskij ci regala due lavori, l'opera Gli stivaletti e il balletto Lo schiaccianoci, immersi in un'atmosfera natalizia misteriosa, gotica e fantastica: in particolare nello Schiaccianoci, l'ultimo balletto del compositore russo, il pessimismo e il potenziale angoscioso dell'autore si insinuano in modo sottile in quella che sembrerebbe una fiaba natalizia per bambini.

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Bernard Crusell, il clarinettista del Baltico

Crusell non è stato soltanto il primo grande musicista finlandese, ma anche un uomo dotato di una profonda cultura cosmopolita nella Stoccolma dei primi dell'Ottocento. Pur fedele alle sue radici etniche finniche, Crusell ha contribuito alla creazione di una tradizione di musica classica svedese componendo concerti, opere e traducendo in svedese i libretti d'opera italiana. Una figura tipica della sua epoca in un'Europa in cui il risveglio delle coscienze nazionali si unisce a un profondo dialogo inter-europeo.

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ROMANIA: Autobiografia e persecuzione di Negoiţescu, intellettuale e omosessuale

Ion Negoitescu è stato uno dei critici letterari più importanti della Romania del Novecento: ma, soprattutto, è stato uno dei pochi omosessuali dichiarati in un regime che l'omosessualità la perseguitava. In esilio Negoitescu ha raccontato in un'appassionante autobiografia, rimasta incompiuta, la scoperta della sua omosessualità e i turbamenti della sua adolescenza nella Cluj dell'epoca interbellica.

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La principessa che amava Mozart e portò il teatro a Bucarest

La Valacchia e la Moldavia sono le due regioni romene che hanno subito l’influenza politica e culturale degli Ottomani più duratura. Rispetto ai grandi centri culturali dell’Occidente quest’area è rimasta isolata e periferica: questo ha impedito lo sviluppo del mondo romeno in parallelo alle altre culture neolatine. All’inizio del Settecento …

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ROMANIA: I sassoni di Transilvania e il peso della storia

Il nuovo Presidente della Repubblica Romena, Klaus Iohannis, ex sindaco di Sibiu, appartiene alla minoranza tedesca di Transilvania, i cosiddetti Sachsen (in romeno Saşi). La sua vittoria alle elezioni presidenziali è stata un evento importante per la storia di questa (ormai) piccola minoranza etnica. Nel censimento del 2011 i tedeschi …

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