Pierluca Merola

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Nato a Roma nel 1992, ora vive a Zagabria. Si è laureato in triennale in Storia moderna e contemporanea, con una tesi sulla Lega dei Comunisti di Jugoslavia, per poi dirigersi a Forlì per frequentare il MIREES, MA internazionale per studi sull’Europa orientale, che ha completato a settembre 2016 con una tesi sulla recente storia politica della Croazia. Collabora con East Journal da Maggio 2016, per il quale narra di avvenimenti croati e balcanici. Parla correntemente inglese e francese, e serbo-croato con chi ha pazienza. Gli articoli scritti per EastJournal sono co-pubblicati anche da PECOB, Università di Bologna.

CROAZIA: In settemila festeggiano Tito, ma la destra non ci sta

Tito

Il 27 maggio scorso circa 7000 persone si sono recati a Kumrovec nella Croazia settentrionale, per celebrare i 125 anni dalla nascita di Tito. L'estrema destra croata però non ci sta e chiede a governo e polizia di impedire gli eventi in cui è presente la simbologia jugoslava. In Croazia il simbolismo legato a vecchi regimi non è certo una prerogativa dei nostalgici di Tito, anzi.

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BALCANI: Verso il vertice di Trieste. Un mercato comune aspettando l’Europa?

processo di Berlino

Il summit annuale del processo di Berlino che riunisce i maggiori attori europei, i governi e la società civile dei Balcani occidentali si terrà quest'anno a Trieste il 12 luglio sotto presidenza italiana. I sei paesi dei Balcani occidentali e i gli sponsor europei intendono rilanciare l'integrazione europea dei Balcani attraverso la creazione di un'area economica comune nella regione, così da favorire cooperazione, comunicazione trans-frontaliera e sviluppo economico.

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CROAZIA: Il governo commissaria il colosso alimentare Agrokor

Agrokor

Il governo di Zagabria ha avviato il commissariamento straordinario del colosso alimentare Agrokor vicino al fallimento. Agrokor, che con un fatturato annuo di 6,5 miliardi di euro conta il 15% del PIL della Croazia, era a rischio insolvenza. Partite le indagini sulle possibili falsificazioni dei libri contabili, sembra che la situazione finanziaria dell'Agrokor non era adeguatamente monitorata. Intanto si defila l'ex-amministratore delegato, proprietario e uomo più ricco di Croazia Ivica Todorić.

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CROAZIA: Tra nazionalismo e riti jugoslavi

riti

Nonostante il capovolgimento dei riferimenti ideali dopo l'indipendenza dalla Jugoslavia, in Croazia sopravvivono alcuni riti dell'antico regime che la narrazione ufficiale fatica a sopprimere. L'importante per i circoli nazionalisti è che i bambini vengano tenuti lontani dalle celebrazioni della liberazione dal fascismo.

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CROAZIA: La Costituzione di Natale

Costituzione di Natale

Il Natale secondo East Journal. Nel dicembre del 1990 venne promulgata la Costituzione di Natale croata: con essa Franjo Tuđman istituzionalizzò lo scontro con la minoranza serba, aprì le porte alla guerra in Croazia, e, infine, permise alla leadership nazionalista dell'HDZ di raggiungere l'indipendenza e di assicurarsi a lungo il potere.

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CROAZIA: Il HDZ vince le elezioni, batosta SDP

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La Croazia è tornata alle urne, dopo che la scorsa legislatura è durata soli 7 mesi. Vincitore relativo delle elezioni è ancora una volta l'Unione Democratica Croata guidata dal suo nuovo leader Andrej Plenković. Il Partito Social-Democratico dato come vincitore alla vigilia delle elezioni subisce una pesante sconfitta e Milanovic annuncia le dimissioni

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CROAZIA: Domani si vota per il rinnovo del parlamento

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Dopo la fine drammatica della scorsa legislatura, domenica si vota in Croazia. Al termine della campagna elettorale, nessuna delle due forze principali, né i nazional-conservatori dell'HDZ né il Partito Social-Democratico, sembrano in grado di raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi. Saranno perciò determinanti i partiti minori, tra loro il partito Most potrebbe confermarsi l'arbitro della politica croata. Staremo a vedere.

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CROAZIA: Il fallimento del disegno illiberale di Karamarko

Zagreb, 17.06.2015 - Obilježavanje 26. obljetnice osnivanja HDZ-a na igralištu NK Jarun. Na fotografiji Tomislav Karamarko. 
foto HINA/ Daniel KASAP / dk

Karamarko si è dimesso da presidente dell'Unione Democratica Croata. Il suo progetto per ritornare al potere attraverso il richiamo alla purezza originaria dell'HDZ e alla retorica degl'anni '90 é fallito. L'HDZ ora sembrerebbe ambire a posizioni più moderate, ma il ruolo del ministro revisionista Hasanbegović, il più apprezzato dalla base del partito, non é in discussione.

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CROAZIA: Sciolto il parlamento. Si torna alle urne

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Si torna alle urne in Croazia. Dopo la caduta del governo, la maggioranza dei parlamentari croati ha deciso oggi di sciogliere il parlamento e di tornare alle urne. La Presidente della Repubblica, constatata l'impossibilità di una nuova maggioranza governativa, ha invitato il Presidente del Parlamento a discutere al più presto lo scioglimento del Sabor.

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CROAZIA: Oresković “dittatore”, il partito HDZ annuncia la sfiducia al premier

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Le ragioni della Crisi del governo croato. Dopo le mancate nomine ai vertici dei servizi di sicurezza, Karamarko minacciando la caduta del governo, ha recapitato un ultimatum ai partner di governo di Most facendo tre richieste ben precise. A quel primo ultimatum, è seguito lo scandalo MOL-Karamarko, il contro-ultimatum di Most, e la mozione di sfiducia dell'HDZ nei confronti del Premier Oresković.

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CROAZIA: Crisi di governo. Ultimatum e sfiducie reciproche

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Il governo croato è in crisi nera. Il Primo Vice-Premier dell'HDZ Karamarko è sospettato di aver celato un conflitto di interessi sull'arbitrato internazionale sul controllo dell'INA, di cui caldeggiava l'uscita. Il Vice-Premier di Most Petrov dichiara che il suo partito voterà la sfiducia proposta dall'opposizione contro il partner di governo. Infine, Karamarko decide di giocare d'anticipo: l'HDZ ha depositato ieri in parlamento una mozione di sfiducia contro il Presidente del Consiglio Oresković.

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CROAZIA: Oltre 40.000 persone in piazza in difesa della riforma dell’istruzione

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Mercoledì 1 giugno più di 40.000 persone si sono radunate a Zagabria in piazza Ban Jelačić per sostenere con forza la riforma dell'istruzione. La manifestazione è stata la più numerosa della recente storia della Croazia, è si è pronunciata contro il tentativo del governo di intromettersi (e forse di affondare) una riforma dell'istruzione alla quale da 16 mesi partecipano esperti, istituzioni scolastiche, sindacati ed associazioni di insegnanti, genitori e studenti.

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CROAZIA: La Liberazione di Zagabria, tra revisionismo e tradizione

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In data 8 maggio, una Zagabria divisa ha festeggiato la Liberazione dal regime collaborazionista Ustaša. Preoccupa il silenzio mediatico e l'assenza delle maggiori cariche istituzionali alla celebrazione ufficiale della Lega dei Combattenti Antifascisti. Nel mentre, associazioni vicine all'HDZ, coperte dalle maggiori testate, chiedono di cambiare il nome di Piazza Maresciallo Tito, la condanna del "totalitarismo" jugoslavo e la rimozione di tutte le sue tracce. Più lontano, sulle rive della Sava, i giovani recuperano una tradizione caduta in declino dal '91.

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