RUSSIA: Il 75° anniversario della vittoria sul nazifascismo

L’annuale parata del 9 maggio, che celebra il Giorno della Vittoria, si è tenuta quest’anno con più di un mese di ritardo a causa della pandemia di coronavirus. A celebrare il 75° anniversario della vittoria sul nazifascismo ci ha pensato la giornata di oggi, 24 giugno 2020, data di “recupero” scelta non a caso: nel 1945, nella capitale, si tenne la prima parata della vittoria proprio in questo giorno.

A Mosca, la storica parata di carri armati e soldati è iniziata, come ogni anno, ufficialmente alle 10 del mattino, ma ha avuto una durata più lunga del solito (un’ora e mezza, invece di una). Sulla Piazza Rossa, a sfilare – come da tradizione – ufficiali, soldati e cadetti seguiti, per la prima volta, da veicoli corazzati da combattimento: più di 20 modelli delle più recenti attrezzature militari sono stati ammirati dagli ospiti che si sono goduti lo spettacolo dalle tribune.

Non tutti, però, hanno potuto raggiungere gli spalti. Il numero degli ospiti è stato limitato e, inoltre, sono state introdotte delle misure restrittive di sicurezza per accedervi: per assistere alla parata è stato richiesto un certificato attestante la non-positività al Covid-19, nonché di rispettare le distanze sociali di sicurezza – anche se il risultato sembra non essere stato quello. L’agenzia di stampa Interfax aveva, inoltre, precedentemente avvertito che tutti gli ospiti stranieri sarebbe stati accuratamente controllati negli aeroporti e negli hotel.

La settimana scorsa, il capo dell’esercito russo, Oleg Saljukov, ha dichiarato che tutti i partecipanti alla parata si sarebbero recati nella Piazza Rossa a bordo di autobus speciali, precedentemente disinfettati; ha assicurato, inoltre, che tutti i partecipanti – ivi compreso l’intero personale addetto all’organizzazione dell’evento – hanno seguito le misure restrittive stabilite dalla quarantena. L’isolamento ha colpito anche i veterani che, come da tradizione, hanno incontrato il presidente Vladimir Putin – non proprio a debita distanza e con mascherina, a quanto pare. Come riferisce l’agenzia Bloomberg, in vista della parata, la settimana scorsa circa 80 veterani sono stati inviati a un sanatorio nei pressi della capitale per una quarantena di due settimane.

Nonostante il numero dei contagi sia leggermente in calo nel paese, il rischio di contrarre il virus è ancora molto alto; perciò, qualche giorno fa il sindaco di Mosca Sergei Sobjanin ha esortato i cittadini a rimanere a casa il giorno della parata e a guardarla in TV. Consiglio che probabilmente hanno seguito i cittadini di altre città della Russia, dove le parate non hanno invece avuto luogo (tra le principali: Kursk, Perm’, Jaroslavl’, Penza, Čeljabinsk).

Come sempre, presenti alla parata anche capi di stato e soldati stranieri. In particolare, sono volati a Mosca per l’occasione i presidenti di Bielorussia, Moldavia, Kazakhistan, Serbia – Aleksandar Vucić, che ha recentemente vissuto un trionfo elettorale  – Tagikistan, Uzbekistan e quelli di Abcasia e Ossezia del Sud, due repubbliche separatesi de facto dalla Georgia. Considerata la grave situazione epidemiologica in alcuni di questi stati, dove il coronavirus è arrivato più tardi e si sta raggiungendo adesso il picco dei contagi, spontaneo chiedersi se partecipare alla parata fosse una priorità.

Immagini tratte dalla diretta live della parata del canale “Rossija 1“.

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Per saperne di più sul Giorno della Vittoria:

 

Foto di copertina: Vladimir Velengurun / Komsomolskaja Pravda

Chi è Claudia Bettiol

Nata lo stesso giorno di Gorbačëv nell'anno della catastrofe di Chernobyl, per East Journal si occupa dell'area russofona. Linguista e grande appassionnata di architettura sovietica, dopo un anno di studio alla pari ad Astrakhan, un Erasmus a Tartu e un volontariato a Sumy, ha lasciato definitivamente l'Italia per Kiev, dove attualmente abita e lavora.

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