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CALCIO: Trepça ’89, la prima del Kosovo in Champions League

Dopo essere stato ammesso a far parte di UEFA e FIFA lo scorso maggio e aver disputato la prima gara ufficiale a settembre, il Kosovo sta andando incontro a un’altra pietra miliare della sua storia calcistica: la prima partecipazione di una squadra del suo campionato alle competizioni europee. Il nome della prescelta è noto dal 9 maggio, quando il Trepça ’89 di Mitrovica ha superato per 2-0 il Besa Pejë fuori casa, assicurandosi matematicamente il primo scudetto nella sua storia con tre giornate di anticipo. Il Trepça ’89 rappresenterà il Kosovo ai preliminari di Champions League, partendo dal primo turno.

Si deve ancora decidere invece il nome della rappresentante kosovara in Europa League: sarà la vincente della coppa nazionale. La finale si disputerà il 31 maggio allo stadio olimpico Adem Jashari di Mitrovica tra il Llapi di Podujevo (sconfitto dal Trepça ’89 con un enfatico 8-1 domenica scorsa) e il Besa Pejë.

A due giornate dalla fine, il Trepça ’89 ha 11 punti di vantaggio sull’inseguitrice Prishtina (la più titolata con 10 scudetti), perdendo solo due gare (contro i campioni uscenti del Feronikeli e all’andata contro il Llapi). La seconda miglior difesa del campionato (20 gol subiti in 31 gare) è stata sostenuta da una vera e propria corazzata offensiva, in grado di segnare 72 reti (più di due a partita), 15 in più del Feronikeli e 30 in più del Prishtina. Non a caso sia il capocannoniere (il nigeriano Otto John, 24 gol) sia il vicecapocannoniere del campionato (Florent Hasani, 14) vestono la maglia bianco-verde.

Che la prima rappresentante del Kosovo in Champions League venga da Mitrovica farà discutere: la città (in albanese Mitrovicë) è famosa per la sua forte divisione etnica. La città è divisa geograficamente dal fiume Ibar: a sud il 96% degli abitanti di Mitrovica è albanese, a nord il 93% è serbo. La stessa storia del Trepça ’89 è una buona testimonianza delle dinamiche demografiche e politiche del paese: nella città di Mitrovica esistono ben tre squadre che portano lo stesso nome: due lo portano in albanese e una in serbo.

È quest’ultima, cronologicamente, la prima squadra: nato nel 1932 come Rudar Kosovska Mitrovica, il Trepča, che gioca nel campionato serbo, assunse l’attuale denominazione nel 1962 e raggiunse perfino la massima divisione del campionato jugoslavo negli anni ’70. Il nome era mutuato dal vicino complesso minerario, una delle principali aziende della Jugoslavia, capace di dare lavoro a oltre 20.000 persone e ora caduta in stato di abbandono.

Proprio all’interno della miniera nel 1989 ci fu uno degli atti di protesta cruciali contro la decisione del governo serbo di abolire l’autonomia della provincia kosovara: i minatori iniziarono uno sciopero della fame che portò all’ospedalizzazione di circa 180 manifestanti. Proprio in quel periodo il Trepça ’89 si staccò dal Trepča, assumendo inizialmente la denominazione Minatori ’89, per poi riacquisire il nome del complesso minerario nel 2000.

La terza squadra è il Trepça, la cui scissione dalla squadra serba risale invece al 1999, l’anno della guerra tra Serbia e Kosovo, chiusa dai bombardamenti NATO su Belgrado. Il Trepça è stato matematicamente retrocesso, ma si è tolto la soddisfazione di eliminare i rivali cittadini dalla coppa nazionale, superandoli ai rigori ai quarti di finale.

Mentre il Trepça ’89 gioca nello stadio dedicato a Riza Lushta, concittadino illustre che iniziò la carriera proprio al Rudar Kosovska Mitrovica per poi vestire le maglie di Bari, Juventus, Napoli, Alessandria, Cannes, Siena e Forlì, i neroverdi del Trepça giocano nel più grande stadio olimpico dove precedentemente giocava la squadra serba e che ora è intitolato ad Adem Jashari, uno dei fondatori dell’UÇK.

Foto: KF Trepça ’89 FC (Facebook)

Chi è Damiano Benzoni

Giornalista pubblicista, è caporedattore della pagina sportiva di East Journal. Gestisce Dinamo Babel, blog su temi di sport e politica, e partecipa al progetto di informazione sportiva Collettivo Zaire74. Ha collaborato con Il Giorno, Avvenire, Kosovo 2.0, When Saturday Comes, Radio 24, Radio Flash Torino e Futbolgrad. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla democratizzazione romena, ha studiato tra Milano, Roma e Bucarest. Nato nel 1985 in provincia di Como, dove risiede, parla inglese e romeno. Ex rugbista.

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