UCRAINA: Kiev blocca i social media russi

Il Presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha approvato la decisione del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa (CNSD) di introdurre nuove sanzioni nei confronti di personalità fisiche e giuridiche legate direttamente o indirettamente al conflitto tra Ucraina e Russia. Nella lista pubblicata sul sito ufficiale del Presidente ci sono, oltre a una serie di canali televisivi, anche i principali social media russi come VKontakte e Odnoklasniki, tutt’ora molto popolari in Ucraina.

Limitare Internet

La decisione del CNSD non prevede solo il congelamento di tutti gli attivi legati ai domini indicati nella lista delle sanzioni, ma anche il divieto esteso a tutti gli Internet service provider di “fornire servizi di accesso agli utenti di Internet” a tali siti. La lista comprende la principale società di servizi internet della Federazione Russa, Mail.ru Group che negli ultimi anni ha acquisito quote di controllo dei social-media nazionali, VKontakte e Odnoklasniki. Inoltre, a finire nella lista nera è stato anche Yandex, il principale motore di ricerca in Russia e tra i primi cinque a livello mondiale. Il divieto avrà la durata di tre anni.

Le nuove sanzioni non arrivano come un fulmine a ciel sereno. I Servizi di Sicurezza Ucraini (SBU) hanno concentrato la loro attività sul delicato tema della sicurezza informatica e contropropaganda già da svariato tempo, individuando proprio nei social media una delle principali armi di propaganda.

Siti più popolari in Ucraina

VK (VKontakte) e Yandex sono i due siti più cliccati in Russia, ma hanno una grande popolarità in tutto lo spazio post-sovietico e oltre. Secondo le statistiche di SimilarWeb, ad esempio, entrambi rientrano nella lista dei 15 siti più popolari a livello globale. In Ucraina VKontakte è il principale social media del paese oltre che il primo sito per quantità di accessi, mentre Yandex è secondo solo a Google tra i motori di ricerca. Mail.ru invece è il primo provider dei servizi email, fattore che potrebbe provocare non poche difficoltà a milioni di utenti della casella postale.

VK e Euromaidan

L’alternativa russa a Facebook è stata creata nel 2006 da Pavel Durov figlio di Valerij, professore di Filologia all’Università Statale di San Pietroburgo. A causa dell’attività accademica del padre, Pavel è cresciuto in Italia, a Torino, prima di stabilirsi definitivamente a San Pietroburgo e dar vita al più famoso portale social in Russia.

Proprio l’Euromaidan in Ucraina è stato, secondo le dichiarazioni dello stesso Pavel Durov, uno dei principali motivi delle difficili relazioni con il Cremlino che lo hanno portato ad abbandonare la carica di amministratore delegato di VK nell’aprile 2014. A cavallo tra il 2013 e il 2014 Durov si sarebbe rifiutato di cedere alle autorità russe i dati personali degli utenti iscritti al gruppo di Euromaidan (in favore delle proteste a Kiev) e di chiudere quello in sostegno di Aleksej Navalny.

Censura o lotta alla propaganda?

La decisione delle autorità ucraine, considerando la diffusione di queste piattaforme nel paese, potrebbe ben presto trasformarsi in un boomerang. Da una parte è innegabile che proprio i social sono spesso la principale fonte di disinformazione e ‘fake news’, dall’altra appare evidente come una tale decisione avvicinerebbe l’Ucraina alla lista dei paesi come Turchia, Cina, Iran e Russia stessa, dove i principali social network sono bloccati o subiscono un forte controllo da parte delle autorità. Alcune organizzazioni, tra cui Reporter senza frontiere, hanno già manifestato la loro preoccupazione.

E mentre gli Internet provider ucraini si sono affrettati a dichiarare la loro impreparazione a bloccare l’accesso ai siti indicati, nella più ampia guerra dell’informazione (o disinformazione) tra Ucraina e Russia è proprio quest’ultima che potrebbe aggiudicarsi, per l’ennesima volta, un punto a proprio vantaggio.

Immagine: Maxim Stulov / Vedomosti

Chi è Oleksiy Bondarenko

Nato a Kiev nel 1987. Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Bologna (sede di Forlì), si interessa di Ucraina, Russia, Asia Centrale e dello spazio post-sovietico più in generale. Attualmente sta svolgendo un dottorato di ricerca in politiche comparate presso la University of Kent (UK) dove svolge anche il ruolo di Assistant lecturer. Il focus della sua ricerca è l’interazione tra federalismo e regionalismo in Russia. Per East Journal si occupa di Ucraina e Russia. Collabora anche con Osservatorio Balcani e Caucaso.

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