Finlandia Kosovo Ujkani Coppa del Mondo 2018 FIFA UEFA esordio

CALCIO: Calcio d’inizio per il Kosovo, regna l’incertezza

Stasera al Veritas Stadium della cittadina finlandese di Turku la nazionale del Kosovo farà la storia. Finlandia-Kosovo, valida per le qualificazioni alla Coppa del Mondo del 2018, sarà infatti la prima gara competitiva ufficiale per la nazionale kosovara, ammessa a far parte della FIFA e della UEFA nel mese di maggio nonostante le proteste della Serbia, che ha sporto ricorso contro la decisione presso il Tribunale Arbitrale dello Sport. L’ammissione è stata uno dei successi dello sport kosovaro nel 2016, anno che ha visto il paese partecipare alla sua prima Olimpiade a Rio 2016, vincendo una medaglia d’oro con la judoka Majlinda Kelmendi.

Insieme al Kosovo disputerà la sua prima gara di Coppa del Mondo anche Gibilterra. Le due squadre, nonostante la competizione preliminare alla Coppa del Mondo 2018 fosse iniziata e nonostante fossero già stati sorteggiati i gruppi delle qualificazioni UEFA, sono state infatti aggregate ai due gironi rimasti con cinque squadre, una meno degli altri. Il Kosovo è così stato integrato nel Gruppo I, dove oltre alla Finlandia incontrerà Croazia, Islanda, Ucraina e Turchia.

Tra le tante problematiche lasciate aperte dall’ammissione del Kosovo c’è anche la necessità di chiarire chi potrà giocare per la nazionale: sono diversi i giocatori di origine kosovara che hanno vestito la maglia dell’Albania o della Svizzera (agli Europei addirittura i fratelli Taulant e Granit Xhaka si affrontarono nella partita tra le due nazionali), ma anche quelle di altre nazionali.

Granit Xhaka ha dichiarato pubblicamente di non poter giocare per il Kosovo dal momento che ha preso parte a una competizione ufficiale (Euro 2016) dopo l’ammissione nella FIFA: un criterio che eliminerebbe ogni velleità anche sugli altri kosovari della Svizzera (Xherdan Shaqiri, Valon Behrami e Shani Tarashaj) e su diversi giocatori convocati dall’Albania.

La FIFA aveva annunciato che avrebbe deciso caso per caso. Alla vigilia dell’esordio competitivo il Kosovo ha una lista dei convocati con diversi punti di domanda, dal momento che le decisioni sono state posticipate fino all’ultimo minuto. Vedat Muriqi, attaccante del Gençlerbirliği ed ex under 21 albanese, ha ottenuto il permesso definitivo dalla FIFA solo il 2 settembre. Milot Rashica del Vitesse e Amir Rrahmani della Dinamo Zagabria, entrambi con due presenze in nazionale maggiore albanese, hanno invece ricevuto il via libera solo nella giornata del 4 settembre, poco più di 24 ore prima del match.

Alle 15, orario di pubblicazione di questo articolo a meno di sei ore dal calcio d’inizio, si conoscerà invece la decisione definitiva della FIFA sui restanti quattro giocatori convocati dal CT Albert Bunjaku, ma che ancora non sono sicuri di poter giocare. Si tratta di giocatori che hanno vestito le maglie di Norvegia o Albania come Alban Meha, Valon Berisha, Herolind Shala e soprattutto del portiere e capitano Samir Ujkani. Il portiere del Pisa ha vestito la maglia dell’Albania venti volte tra il 2008 e il 2014, prima di scegliere la rappresentativa kosovara. Sul suo caso, il CT Bunjaku ha dichiarato: “Credo che Ujkani sarà in porta lunedì. La mia seconda scelta è, comunque, Ujkani”.

Se diversi giocatori sono ancora in dubbio per il Kosovo, uno invece ha deciso di tenere la porta aperta rifiutando la convocazione della Finlandia. Si tratta del giocatore del Chievo Përparim Hetemaj, nato a Skenderaj e trasferitosi in Finlandia quando aveva solo sei anni. Non avendo ancora disputato incontri di competizioni ufficiali con la maglia della Finlandia da maggio in poi, Hetemaj è ancora libero di fare domanda per rappresentare il Kosovo. Una condizione che sarebbe venuta a decadere se il giocatore avesse accettato di giocare stasera.

Chi è Damiano Benzoni

Giornalista pubblicista, è caporedattore della pagina sportiva di East Journal. Gestisce Dinamo Babel, blog su temi di sport e politica, e partecipa al progetto di informazione sportiva Collettivo Zaire74. Ha collaborato con Il Giorno, Avvenire, Kosovo 2.0, When Saturday Comes, Radio 24, Radio Flash Torino e Futbolgrad. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla democratizzazione romena, ha studiato tra Milano, Roma e Bucarest. Nato nel 1985 in provincia di Como, dove risiede, parla inglese e romeno. Ex rugbista.

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