Krzysztof Zanussi, storico cineast polacco riceve il premio Eastern Star al Trieste Film Festival e presenta il suo nuovo film, Il Numero Perfetto.

CINEMA: Il Numero Perfetto di Krzysztof Zanussi, tra scienza e metafisica

Il cineasta polacco Krzysztof Zanussi riceve il premio Eastern Star al Trieste Film Festival e presenta il suo nuovo film, Il Numero Perfetto.

Parlando del grande cinema polacco, un nome che sicuramente va citato tra i primi è quello di Krzysztof Zanussi. Il cineasta di origine friulana, appartiene alla pletora di registi provenienti dalla scuola di cinema di Łódź, tra i quali vanno annoverati praticamente tutti i Grandi del cinema polacco: Andrzej Wajda, Roman Polanski, ed i quasi coetanei Krzysztof Kieslowski e Jerzy Skolimowski. Zanussi è forse tra gli autori più sperimentali di quella che a volte viene impropriamente definita come Nuova Onda polacca. Non è quindi un caso che il Trieste Film Festival abbia scelto di assegnare a lui il premio dedicato alle figure più importanti del cinema centro-orientale, il premio Eastern Star, il riconoscimento alla carriera del festival triestino.

Zanussi si rifiuta di cercare un’ordine od un’organizzazione delle sue opere, ma si possono distinugere alcuni “filoni” tematici, che concorrono per tutta la sua opus: le opere più sociali-religiose, tra cui Da un paese lontano, Vita per Vita (con un allora sconosciuto Christoph Waltz), o anche il film che gli è valso il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, il primo ottenuto da un film polacco, L’anno del sole quieto.

A questi si contrappongono i film più sperimentali, come Illuminazione, La costante, spesso dedicate a figure di giovani scienziati che fanno i conti con temi morali o etici; è a questa seconda “categoria” che si potrebbe affiancare il suo più recente film, Il Numero Perfetto. Come in La vita come malattia sessualmente trasmessa, vi sono due protagonisti: un anziano e facoltoso imprenditore, interpretato da Andrzej Sewerin (noto per Sul Globo d’Argento di Andrzej Zulawski), ed un giovane matematico (Jan Marczewski), ossessionato dalla ricerca scientifica incentrata sulla sequenza di Fibonacci. Assomiglia inoltre ad Illuminazione per il montaggio particolare, l’uso di frequenti animazioni ed immagini che rappresentano formule matematiche, la sequenza di fibonacci applicata al mondo, o che visualizzano alcune teorie che vengono menzionate.

Un film che disquisisce di molti temi, tra cui l’etica, l’importanza del denaro nella società odierna, la mortalità, il caso, ma nel quale, forse più che in altre opere di Zanussi, è centrale la presenza della metafisica, di una realtà inspiegabile che si colloca al di fuori del mondo concreto e tangibile. Si suggerisce quindi che la vera maturazione scientifica deve accettare la presenza dell’inconoscibile, delle limitazioni del mondo fisico. David, il matematico, pur essendo molto razionale e guidato da un forte ego, ammette di avere episodi extrasensoriali, non mette in discussione la possibilità della presenza dell’aura, e nel suo ateismo non esclude interamente l’esistenza di una forza ultraterrena, sia essa Dio o qualcos’altro o nulla, come lui stesso lo descrive. Chiaramente, come spesso accade in Zanussi, non è un film che fornisce risposte, quanto piuttosto un lavoro che pone domande.

Questo scorso anno il cinema polacco ha avuto un certo successo, con EO di Jerzy Skolimowski, premiato a Cannes con il premio della giuria e che ha proprio in questi giorni ottenuto la nomina a miglior film internazionale agli Oscar, e Chleb i Sol di Damian Kocur, premiato a Venezia nella sezione Orizzonti (e presentato fuori concorso al Trieste Film Festival). Pur non avendo avuto la stessa attenzione internazionale, Il Numero Perfetto di Zanussi è un film che supera in densità e profondità entrambi, che si consacra tra i più interessanti lavori di un cineasta importantissimo che ad ottantatré anni riesce a sfornare opere fresche ed innovative.

Il Numero Perfetto è co-prodotto da Revolver, casa di produzione italiana che collabora spesso con l’est e che aveva già lavorato con Zanussi per il suo precedente film, Corpo Estraneo.

Le opere di Zanussi citate sono disponibili in Italia su Mubi, ad eccetto per L’anno del sole quieto e Da un paese lontano (che invece è disponibile su Rai Play).

Chi è Viktor Toth

Cinefilo focalizzato in particolare sul cinema dell'est, di cui scrive per East Journal, prima testata a cui collabora, aspirante regista. Recentemente laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Trieste, ha inoltre curato le riprese ed il montaggio per alcuni servizi dal confine ungherese-ucraino per il Telefriuli ed il TG Regionale RAI del Friuli-Venezia Giulia.

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