CROAZIA: La sinistra dei movimenti conquista Zagabria

Tomislav Tomašević, leader della coalizione della sinistra ambientalista Možemo! (Possiamo!), è il nuovo sindaco di Zagabria. Forte di un ampio vantaggio ottenuto al primo turno, Tomašević (63,8%) ha sconfitto al ballottaggio l’ex cantante nazionalista Miroslav Skoro (34%) del Movimento per la Patria, raggiungendo un numero record di preferenze: quasi 200 mila.

Neppure Milan Bandić, sindaco della capitale per quasi vent’anni, era riuscito a ottenere così tanti voti. Sintomo di un’evidente e rinnovata voglia di cambiamento espressa dalla cittadinanza di Zagabria dopo due decenni di corruzione e clientelismo.

Dalle piazze…

Tra i protagonisti più giovani della politica croata, 39 anni compiuti a gennaio, Tomašević ha alle spalle un lungo percorso politico. Ancora adolescente aderisce alle prime battaglie ambientaliste per uno sviluppo sostenibile. Decide allora di laurearsi in Scienze politiche e di conseguire un master in ambiente e società presso l’Università di Cambridge. Tra il 2007 e il 2012 è leader di Zelena Akcija (Azione Verde) con cui partecipa e organizza numerose proteste contro i progetti di trasformazione urbana portati avanti dall’amministrazione Bandić.

Proprio in questi anni Tomašević diventa uno dei leader dei movimenti civici legati al “diritto alla città” contro il progetto di riqualificazione di Cvjetni trg (Mercato dei Fiori) e Varsavska ulica che prevedeva la costruzione di un grande centro commerciale e di un parcheggio sotterraneo. La mobilitazione, durata per ben quattro anni, ha visto l’organizzazione di manifestazioni pubbliche e petizioni. Il movimento si opponeva alla privatizzazione dello spazio pubblico e al suo uso commerciale per gli interessi di investitori privati, la cementificazione delle aree verdi e la divisione classista dello spazio urbano.

Sin da subito, il movimento ha cercato di creare un’alleanza con altre anime della società civile e con realtà simili a livello internazionale, come quelle presenti a Barcellona e in altre città europee.

…al governo della capitale

Nel 2017, dopo anni di mobilitazione e presenza costante sui territori, il movimento decide di compiere un ulteriore passo organizzativo con la nascita di una piattaforma civica, Zagreb je naš (Zagabria è nostra). Alle elezioni locali dello stesso anno, la piattaforma ottiene un discreto successo raggiungendo il 7,8% ed eleggendo quattro consiglieri, tra cui lo stesso Tomašević.

Il buon risultato ha permesso alla coalizione di portare dentro le istituzioni il sostegno ottenuto in piazza. Alle elezioni politiche del 2020 la coalizione rosso-verde, formata da movimenti e partiti della sinistra ambientalista riuniti sotto la sigla Možemo (Possiamo), riesce a eleggere ben sette membri del parlamento. Ancora una volta Tomašević è tra questi, forte anche dell’incredibile risultato ottenuto a Zagabria (circa il 23%).

Negli ultimi anni la battaglia più importante si è giocata contro il progetto Manhattan Zagreb e l’adozione del Piano Regolatore Generale che avrebbe trasformato definitivamente il volto della città. Lo scorso 11 febbraio l’Assemblea della città di Zagabria ha respinto il piano regolatore, dimostrando una fortissima capacità della coalizione di incidere sulle scelte politiche della capitale croata. Una capacità confermata dalla larghissima vittoria ottenuta a questa tornata elettorale che ha dimostrato il radicamento territoriale pressoché omogeneo in tutta la città.

Il programma dei prossimi anni

Tutta la storia politica di Tomašević e della coalizione si è basata sulla costruzione di nuove forme di partecipazione dei cittadini in grado di favorire una democratizzazione dei processi decisionali, soprattutto per quanto riguardo i temi dello spazio urbano, della sua tutela e della sua destinazione d’uso. Il programma con cui la coalizione si è presentata alle elezioni ha tra i principali obiettivi quello di guidare la città verso la transizione ecologica sostenendo la costruzione di aree verdi, piste ciclabili e soprattutto una nuova gestione del ciclo dei rifiuti, da anni al centro delle battaglie dei movimenti.

Sul piano sociale, Možemo si è impegnata ad aumentare il numero degli asili nido e degli ospedali, e a frenare l’emigrazione sostenendo l’occupazione giovanile. La capacità di trasformare il sostegno popolare in proposta politica rappresenta forse la vittoria più importante dei movimenti legati al “diritto alla città”. Tomašević e tutta la coalizione sono riusciti a sfruttare la crisi profonda del Partito Socialdemocratico e a presentarsi come la più credibile alternativa. Nonostante sconti ancora una debole presenza nel resto del paese, queste elezioni amministrative hanno dimostrato una significativa crescita sul piano elettorale.

La possibilità di governare la più importante città del paese sarà un significativo banco di prova per tutta la coalizione. Una gestione attenta alle necessità dei cittadini e una seria lotta alla corruzione potrebbero lanciare Možemo verso la definitiva consacrazione alle prossime elezioni politiche del 2024.

Immagine: Zagreb je Naš!

Chi è Marco Siragusa

Nato a Palermo nel 1989, ha svolto un dottorato all'Università di Napoli "L'Orientale" con un progetto sulla transizione serba dalla fine della Jugoslavia socialista al processo di adesione all'UE. Collabora con EastJournal da Ottobre 2018 per la redazione Balcani e scrive settimanalmente per Nena-News.

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