La guerra di Spagna nella guerra civile europea del primo Novecento

In prima approssimazione la guerra di Spagna sembra confermare che il periodo delle due guerre mondiali sia stato caratterizzato da una “guerra civile europea”, intesa come conflitto tra grandi ideologie sovranazionali. Più particolarmente essa appare una convalida della teoria di Ernest Nolte che indica Comunismo e Fascismo come i protagonisti di quello scontro.

La guerra civile spagnola comincia infatti con un colpo di Stato militare sostenuto dalla Germania nazista e dall’Italia di Mussolini in seguito al quale si instaura nella zona sotto il controllo dei golpisti la dittatura di tipo fascista del generale Franco; nell’area rimasta sotto il controllo del governo repubblicano, il sistema liberaldemocratico, già gravemente in crisi, è spazzato via da un regime rivoluzionario che riuscirà a continuare la guerra per tre anni solo grazie agli aiuti e alla crescente ingerenza dell’URSS.

Ma se si allarga lo sguardo si vede che la guerra di Spagna è stata più una parentesi locale che il punto di raccordo tra le due guerre mondiali – non c’è nulla di più fuorviante che presentarla come la “prova generale” della Seconda Guerra Mondiale – perché fino all’ascesa al potere di Hitler in Germania non c’è stata alcuna possibilità che Fascismo e Comunismo – e tanto meno la Democrazia, refrattaria ad ogni belligeranza in tutto il periodo anteguerra – potessero affrontarsi in un immane scontro continentale.

Se si vuole trovare una comune cifra ideologica tra i due grandi conflitti dell’“età della catastrofe”, essa non può consistere che nel nazionalismo aggressivo. Condiviso da tutti i protagonisti europei della Grande Guerra, quel tipo di nazionalismo, potenziato dal revanscismo e esasperato dal razzismo, è stato il fondamentale movente ideologico della Germania nel provocare e combattere la Seconda Guerra Mondiale.

Queste vicende  verranno affrontate da Gabriele Ranzato nell’incontro-dibattito “Il significato della Guerra di Spagna nel periodo della Guerra dei Trent’anni (1914-1945)”, che si terrà mercoledì 18 febbraio 2015, alle 17,30, a Trento, nella Sala degli affreschi della Biblioteca comunale (Via Roma 55).

Gabriele Ranzato ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Pisa. Tra le sue opere più significative vanno ricordati i volumi: La difficile modernità e altri saggi sulla storia della Spagna contemporanea (Edizioni dell’Orso, 1997); Il linciaggio di Carretta. Roma 1944. Violenza politica e ordinaria violenza (Il Saggiatore, 1997); Il passato di bronzo. L’eredità della guerra civile nella Spagna democratica (Laterza, 2006); La grande paura del 1936. Come la Spagna precipitò nella guerra civile (Laterza, 2011); L’eclissi della democrazia. La guerra civile spagnola e le sue origini, 1931-1939 (seconda ed., Bollati Boringhieri, 2012). La prima edizione di questo volume (2004) ricevette il Premio Sissco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea) 2005, quale miglior libro di argomento storico dell’anno.

Foto: Joan Mirò, Aidez l’Espagne

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