La Russia non firmerà con gli Stati Uniti un nuovo trattato per la limitazione degli armamenti strategici (vale a dire: nucleari. Si tratta del cosiddetto Start), se Washington non rinuncerà allo scudo antimissile che dovrebbe essere installato in Europa, più precisamente nella Repubblica Ceca e in Polonia. Lo ha detto il presidente della Camera bassa Boris Gryzlov, la cui dichiarazione è stata immediatamente riportata dalle agenzie russe. Incontrando la collega bulgara Tzetska Tsacheva, il presidente della Duma ha detto che i deputati non ratificherranno lo Start-2 «se non verrà stabilito un legame con la questione della difesa antimissile». La prima risposta arrivata da Washinton, però, non è particolarmente incoraggiante. Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha chiarito che gli Stati Uniti non intendono legare il rinnovo dello Start allo scudo spaziale. Le due parti sono impegnate da mesi in un negoziato per l’adozione di un nuovo accordo sulla riduzione degli armamenti strategici (Start è l’acronimo di Strategic Armaments Reduction Treaty) che sostituisca quello concordato nel 1991 e scaduto lo scorso dicembre.
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