TURCHIA: Nuovi scontri, un altro morto. Aveva ventidue anni

Un’altra manifestazione. Un altro morto. Questa volta è successo ad Antiochia, città a pochi chilometri dalla frontiera siriana, dove una manifestazione era stata convocata ieri, 10 settembre, in solidarietà con gli studenti dell’Università Tecnica del Medio Oriente di Ankara (Odtu), che si oppongono alla costruzione di una nuova autostrada che comporterebbe la distruzione di un bosco. La protesta è degenerata quando la polizia ha caricato i manifestanti sparando lacrimogeni uno dei quali ha colpito alla testa un ragazzo di ventidue anni, Ahmet Atakan. L’autopsia ha confermato la morte a causa di una “emorragia interna causata da un colpo dietro l’orecchio”. La polizia aveva invece affermato che il giovane fosse caduto da un tetto.

Ma ieri era anche il giorno in cui in molte piazze turche si è sceso in strada per ricordare la prima vittima degli scontri di piazza Taksim. Così la protesta si è infiammata a Istanbul dove le forze dell’ordine hanno duramente represso i manifestanti. La nuova ondata di mobilitazione, rapidamente circolata sui social network, ha portato a manifestazioni ad Ankara, Smirne e altre città, rilanciando così la sfida al governo.

Resta poco da dire. Qualsiasi valutazione politica sul governo Erdogan, qualsiasi tentativo di contestualizzare e spiegare le proteste, si deve tacere. I morti parlano. 

Foto: Ansamed / di TOLGA BOZOGLU

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e ISPI. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (EastWest, Nigrizia, Il Tascabile, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore e curatore di "Ucraina, alle radici della guerra" (Paesi edizioni, 2022) e di "Interno Pankisi, dietro la trincea del fondamentalismo islamico" (Infinito edizioni, 2022); "Congo, maschere per una guerra"; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) entrambi per Quintadicopertina editore (2015); "Il pellegrino e altre storie senza lieto fine" (Tangram, 2013).

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