KOSOVO: Minoranze in fuga dal paese

Fuga

Diversi gruppi etnici minoritari non serbi che vivono in Kosovo sono costretti ad abbandonare il Paese perche’ si sentono discriminati: e’ quanto ha denunciato oggi in una relazione l’organizzazione internazionale Minority Rights Group (Mgi), con base a Londra, che attribuisce l’esodo a mancanza di volontà da parte della leadership kosovara di etnia albanese di garantire i diritti delle minoranze.

A soffrirne, secondo l’Mgi, sono le minoranze bosniaca, turca, Rom, Ashkali (etnia di origine egiziana residente nel sud dei Balcani da secoli) e Gorani (etnia slava di religione musulmana), che insieme costituiscono il 5% della popolazione. Molti membri di questi gruppi, dice il rapporto, hanno lasciato il Kosovo da tempo.

”Nella maggioranza albanese – dice l’Mgi – c’è una mancanza di volonta’ politica e di investimenti sostanziali a favore dei diritti delle minoranze. Se si aggiunge il cattivo stato dell’ economia, significa che molti membri delle comunità devono ora lasciare il nuovo stato del Kosovo”, si legge nel rapporto. Secondo l’ong, la discriminazione nasce dal fatto che tali minoranze fossero favorevoli al regime serbo.

Il rapporto non risparmia critiche alla comunità internazionale, colpevole di aver dedicato eccessiva attenzione ai rapporti fra serbi e albanesi, ignorando gli altri gruppi.

(Ansa Balcani)

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e ISPI. Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore e curatore di "La guerra di Indipendenza ucraina" (Morcelliana, 2025) e "Ucraina, alle radici della guerra" (Paesi edizioni, 2022). Tra le principali pubblicazioni in ambito giornalistico c'è "Interno Pankisi, dietro la trincea del fondamentalismo islamico" (Infinito edizioni, 2022) e "Congo, maschere per una guerra" (Quintadicopertina editore, 2015). Dal 2023 è tra gli organizzatori di Estival, il festival dell'Europa centro-orientale di Trento.

Leggi anche

SERBIA: L’UE sospenderà i fondi previsti dal Piano di Crescita?

L’Unione Europea minaccia di sospendere i fondi del Piano di Crescita destinati alla Serbia a causa di una controversa riforma della giustizia. Nonostante i pareri della Commissione di Venezia e le promesse di emendamenti da parte di Belgrado, il rischio di un congelamento finanziario resta elevato, poiché la UE considera l'impegno del Paese insufficiente a garantire lo Stato di diritto.