KULTURA: La montagna di Nietzsche, un documentario di Erion Kadilli

Erion Kadilli è un giovane regista albanese, ma anche torinese: dal capoluogo sabaudo ha appreso il rigore nel lavoro e la lezione cinematografica che si uniscono con la cultura di provenienza, albanese e balcanica, mediterranea e montana. Erion Kadilli, sigaro in bocca, cappotto lungo e scarpe lucidate, intellettuale istrionico dal sorriso (auto)ironico,  è autore di altri due lavori cinematografici di assoluto interesse:  il documentario Sono stato dio in Bosnia. Vita di un mercenario (2010, 80′) ispirato al libro La guerra in casa, di Luca Rastello; e il film Primavera in Kosovo girato nei giorni in cui il piccolo paese balcanico dichiarava una controversa indipendenza dalla Serbia.
Ora Kadilli propone la sua ultima fatica: La montagna di Nietzsche, viaggio con Gianni Vattimo, in cui il giovane regista e l’anziano filosofo  si accompagnano in un percorso di formazione e amicizia attraverso il Montenegro. Il documentario è disponibile anche in dvd nelle migliori librerie torinesi indipendenti: la Bussola(via Po), libreria Comunardi(via Bogino), libreria Luxemburg (via Cesare Battisti). Chi fosse interessato all’acquisto può scrivere alla redazione di East Journal [email protected] Proponiamo qui sotto un’intervista al regista

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e EastWest. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015.

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