REP. CECA: Superare la tolleranza zero per l’alcol alla guida

Nel dibattito pubblico della Repubblica Ceca c’è spazio anche per discutere il superamento della tolleranza zero sul consumo di alcol alla guida. Una nuova proposta in discussione in parlamento prevede la possibilità di consumare moderatamente alcol prima di mettersi in strada e adeguare quindi la legislazione ceca alle misure in vigore nella gran parte dei paesi europei.

Il diritto alla birra

I cechi, è risaputo, amano la birra. Ne sono i più grandi consumatori al mondo e ne producono per tutti i gusti sull’intero territorio nazionale. Non c’è da stupirsi quindi se l’argomento è finito sulla bocca dei cittadini cechi in merito alla proposta di superamento della tolleranza zero per il consumo di alcol alla guida.

Promotore del progetto è il partito democratico civico (ODS), forza di centro-destra fondata dall’ex premier Václav Klaus, dopo la scissione a destra del vecchio forum civico nei primi anni della Repubblica Ceca post-comunista. Oggi parte del gruppo conservatore del parlamento europeo, il suo leader Petr Fiala vorrebbe introdurre nell’ordinamento nazionale una storica proposta che permetterebbe il consumo di una limitata quantità di alcol prima di mettersi alla guida.

Nel commentare la proposta, Fiala ha reclamato il diritto alla birra per i cittadini cechi che, secondo il leader di ODS, sono responsabili quanto i vicini austriaci o tedeschi, e devono quindi poter mettersi alla guida dopo aver accompagnato il pranzo con una birra piccola. Una presa di posizione non troppo comune negli ambienti meno progressisti della società e della politica ceca, a dimostrazione di come un argomento così a cuore a tutta la popolazione possa portare al superamento delle tradizionali classificazioni politiche e far apparire anche i conservatori come visionari progressisti in lotta per nuovi diritti e maggiori libertà.

Una politica sobria

La legislazione attuale proibisce totalmente il consumo di alcol per chi deve mettersi alla guida, una giurisprudenza condivisa in Europa solamente con il quartetto di Visegrád più la Romania. L’incipit al dibattito è arrivato da un emendamento alla legge sulla navigazione recentemente approvato dalla Camera dei deputati ceca, relativo all’aumento dei limiti di consumo di alcol per i piloti di canoa. I cechi adorano trascorrere le brevi estati tra i corsi d’acqua boemi e questa apertura, seppur marginale, può aprire un dibattito pubblico sulla questione.

Ebbene, Fiala spera di discutere il nuovo emendamento alla legge sul traffico stradale nella prossima riunione parlamentare, per tentare di convincere il consesso a innalzare il limite di alcol tollerato nel sangue fino a 0,5 grammi per litro, sugli standard delle vicine Austria e Germania e di molti altri paesi europei. La proposta includerebbe inoltre un inasprimento delle pene per quanti eccedessero il nuovo limite.

Secondo i deputati dell’ODS, la misura avrebbe il risvolto positivo di responsabilizzare i cittadini cechi e modernizzare il paese. Mentre l’euforia della discussione contempla anche la possibilità di aumento del suddetto limite per i ciclisti, alcuni media locali hanno poco sobriamente parlato di rivoluzione nella vita di ogni cittadino, evidenziando quanto l’argomento appassioni il dibattito pubblico.

Reazioni (poco) euforiche

L’idea dei deputati di Fiala non ha raccolto molte adesioni. Anzi, il partito di Fiala sembra essere completamente isolato sul tema.
Il ministro della salute in quota ANO2011, il liberale Adam Vojtěch, ha cassato la proposta come populismo spicciolo. Secondo il ministro, la fine della tolleranza zero per l’alcol alla guida rappresenterebbe solamente un rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini cechi. Gli fanno eco i compagno di partito dal ministero dei trasporti: la legge potrebbe raddoppiare l’incidenza dei sinistri causati dall’eccesivo consumo di alcol e allo stesso tempo invierebbe un segnale negativo per i conducenti di auto, che finirebbero per non conoscere l’effettiva quantità di alcol tollerata e quindi facilmente a eccederne il consumo.

Anche dalla forza di centro-destra TOP09 (acronimo di tradizione, responsabilità e prosperità) sono arrivate voci contrarie. Nonostante il partito abbia votato favorevolmente riguardo l’emendamento sulla navigazione marittima, il deputato Miroslav Kalousek ha motivato l’opposizione alla proposta facendo notare come nessuno può raggiungere i 130 km/h con una canoa. Anche i comunisti si sono fermamente opposti all’abbandono della tolleranza zero, mentre i socialdemocratici sembrano lontani dal convincersi della bontà della proposta.

Ai deputati civici non resta che sperare nell’intervento di Bruxelles. In questo senso, l’Unione Europea ha da tempo auspicato l’armonizzazione delle giurisprudenze degli stati membri. Chissà se la pattuglia civica del prossimo parlamento europeo porterà la questione dalle hospody boeme ai bar di tutta Europa.

Per ora, i promotori della proposta tenteranno di discuterne nel parlamento nazionale. I partiti potrebbero lasciare libertà di coscienza ai singoli deputati e rendere l’esito del voto piuttosto imprevedibile. Siamo sicuri che per una volta l’intero emiciclo metterà da parte logiche e tatticismi istituzionali per farsi guidare solamente da una naturale passione (politica) per il diritto alla birra.

Foto: podnikatel.cz

Chi è Leonardo Benedetti

Nato a Roma nel 1992, ha studiato Scienze Politiche con una magistrale in Relazioni Internazionali all'Università di Roma Tre. Innamorato della Mitteleuropa, ha vissuto tra Polonia, Romania e Repubblica Ceca, dedicando a quest'ultima gran parte dei suoi sforzi accademici ma soprattutto epatici.

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