LETTONIA: Politica e corruzione. In manette il sindaco di Jurmala

La KNAB, l’agenzia anti corruzione lettone, ha condotto due importanti operazioni, che hanno portato al fermo di due personaggi di rilievo del mondo dell’economia e della politica lettone. Si tratta dell’imprenditore Jūlijs Krūmiņš e del sindaco di Jūrmala, Gatis Truksnis.

La giornata del 4 ottobre si è aperta con l’arrivo degli agenti della KNAB negli uffici del comune di Jūrmala, la famosa e ricca cittadina balneare alle porte di Riga, la più celebre meta turistica del mar Baltico. Durante le perquisizioni negli uffici comunali, il sindaco Gatis Truksnis si è sentito male, e i suoi collaboratori hanno chiamato l’ambulanza. Trasportato in ospedale, Truksnis è stato ricoverato, e si trova in clinica in stato di fermo.

Gli agenti della KNAB hanno perquisito anche l’abitazione del sindaco di Jūrmala. Non ci sono state comunicazioni ufficiali sui motivi della perquisizione e del fermo del sindaco, ma la televisione pubblica LTV ha affermato che fonti riservate parlano di sospette violazioni delle normative sul finanziamento ai partiti.

Mentre si svolgevano le perquisizioni negli uffici del comune di Jūrmala, la KNAB contemporaneamente eseguiva un’altra operazione, con l’arresto dell’imprenditore Jūlijs Krūmiņš, uno degli uomini più ricchi in Lettonia ed è il proprietario della Man-Tess, di cui è stato anche il presidente fino al 2011. La Man-Tess è una delle società più importanti nello stoccaggio portuale in Lettonia.

Krūmiņš da anni è nella lista dei milionari lettoni, ed oltre alla Man-Tess ha anche avuto interessi in altre compagnie collegate ai trasporti portuali e al petrolio. Anche per l’arresto di Krūmiņš si sospetta che il motivo sia legato alla violazione delle norme sul finanziamento ai partiti, secondo quanto rivela LTV, anche se la KNAB non ha fornito ulteriori informazioni, neppure sul legame, che però pare probabile, fra le indagici e su Krūmiņš e quelle sul sindaco di Jūrmala Truksnis.

Le ripercussioni degli arresti sulla scena politica lettone

Trusknis e Krūmiņš, sono stati rilasciati dopo 48 ore, come prevede la legge, ma le indagini proseguono. La vicenda ha riportato però alla luce un cronico problema del paese baltico (in questo molto simile all’Italia): il finanziamento ai partiti, le violazioni alle norme che lo regolano e il sistema corruttivo che è all’origine di queste violazioni.

In questa ultima vicenda sono stati colpiti due partiti. Il primo è ZZS, il partito dei verdi e contadini, che è il partito più rappresentato ai vertici del potere lettone. Di ZZS è il premier Māris Kučinskis, e di ZZS era fino al momento dell’elezione il capo dello stato Raimonds Vējonis. Di ZZS è anche il sindaco di Jūrmala Truksnis, che perpetua così una discutibile tradizione di guai giudiziari che colpiscono i sindaci di Jūrmala, che evidentemente è una cittadina troppo appetibile per gli interessi finanziari, immobiliari e commerciali di politici e aziende. I vertici di ZZS per ora hanno reagito con un distaccato fastidio alla notizia dell’arresto e delle indagini su Truksnis. Del resto sono abituati ai guai giudiziari ben peggiori del loro leader Aivars Lembergs, sindaco di Ventspils.

Le indagini della KNAB hanno però toccato anche un’altro partito, questa volta dell’opposizione. Si tratta di No Sirds Latvijai (NSL, Dal cuore per la Lettonia), il partito fondato dall’ex revisore dei conti lettone Inguna Sudraba. La sede di NSL è stata perquisita dagli agenti della KNAB, i quali sospettano che Jūlijs Krūmiņš, l’imprenditore arrestato nei giorni scorsi, abbia sostenuto la nascita del partito e la sua campagna elettorale attraverso finanziamenti illeciti. La storia di No Sirds Latvijai in effetti è emblematica, e fa capire quanto forte possa essere l’influenza di finanziamenti privati di dubbia provenienza nella creazione di un soggetto politico che in pochi mesi dalla nascita può essere in grado di partecipare ad elezioni politiche ed entrare in parlamento.

Le indagini della KNAB sui finanziamenti a No Sirds Latvijai sembra si riferiscano al 2014, ovvero proprio l’anno in cui il partito è stato fondato. I finanziamenti ricevuti da donazioni private per NSL furono ingenti e permisero al partito appena nato di allestire una campagna elettorale molto forte dal punto di vista mediatico. I finanziamenti poi sono diminuiti drasticamente negli anni successivi, con il partito entrato in parlamento ma con un numero di deputati esiguo e senza possibilità di influenzare le scelte politiche nazionali.

Il sistema di finanziamento privato segue spesso lo stesso schema: finanziamenti fatti da prestanome per aggirare la norma che prevede un tetto massimo per singolo privato cittadino.

Secondo Liene Gātere, della Delna, un’agenzia che si occupa di inchieste sulla corruzione e la trasparenza nella politica, l’influenza dei finanziamenti privati alla politica in Lettonia è molto rilevante, e supera di gran lunga il finanziamento pubblico che viene concesso ai partiti. ZZS ad esempio, secondo i dati di Delna, ha ricevuto quest’anno circa 200 mila euro da donazioni private, mentre il finanziamento pubblico del partito è stato di 126 mila euro, il 40% del totale. Molto diversa la situazione in altri paesi del nord Europa, come ad esempio la Finlandia, dove circa il 75/80% dei finanziamenti arrivano dallo stato. Questo, secondo Delna, porta ad un sistema partitico lettone sensibilmente esposto a tentativi di corruzione da parte di aziende e imprenditori privati, ma anche da parte di stati esteri che vogliano influenzare il corso politico del paese.

Foto: LETA, Ieva Makare. Gli agenti della KNAB escono dal comune di Jūrmala. 

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

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