LETTONIA: “TiRivoglioIndietro”, la campagna per far rientrare gli emigrati

#GribuTeviAtpakaļ (Ti rivoglio indietro) è l’hashtag più popolare in questi giorni in Lettonia. Lo ha lanciato il Latvian Institute, per una campagna che si pone l’obiettivo di incentivare il rientro di una parte dei lettoni emigrati in questi ultimi anni in cerca di lavoro e di salari migliori all’estero.

La direttrice del Latvian Institute, Aiva Rozenberga, ha spiegato il senso della campagna con la volontà di chiedere ai lettoni di postare messaggi e video via web, su youtube e su una pagina facebook, o sull’homepage del Latvian Institute, per chiedere a parenti, conoscenti e amici emigrati in questi anni all’estero di ritornare in patria e contribuire alla crescita della Lettonia.

Nell’ultimo decennio il fenomeno dell’emigrazione lettone ha assunto proporzioni molto forti, soprattutto negli anni della crisi economica, fra il 2008 e il 2010. Con il ritorno alla crescita economica del paese e l’ingresso nell’eurozona l’emigrazione è in parte diminuita, ma non si è arrestata. Il governo lettone ha spesso cercato in questi ultimi anni di incentivare il rientro di una parte degli emigrati, attraverso misure di sostegno per chi rientra in patria, ma i risultati finora non sono stati sufficienti.

La campagna #GribuTeviAtpakaļ punta invece a convincere i cittadini emigrati in questi anni più sul piano emotivo e affettivo, e si pone un obiettivo a lungo termine. Lo scopo è principalmente quello di ridurre la distanza fra gli emigrati e chi è rimasto in patria, ricostruendo attraverso il web e questa campagna un tessuto affettivo e identitario più forte, che possa far sentire agli emigrati quanto in Lettonia ci siano persone che sentano ancora forte il bisogno di loro e di un loro ritorno.

“Noi, cittadini lettoni – afferma Aiva Rozenberga – abbiamo un legame di sangue e in questi tempi incerti dobbiamo prenderci cura uno dell’altro. E’ arrivato il tempo per dire chiaramente, che vogliamo vedere i nostri concittadini rientrare in Lettonia – quando saranno pronti per farlo. Nel frattempo – anche solo per periodi limitati, come le vacanze estive, il Dziesmusvētki, o le celebrazioni per il centenario dell’indipendenza (nel 2018, ndr.).
Speriao che l’iniziativa del Latvian Institute diventi un vero movimento sociale, che possa inspirare un più ampio processo nella società e spinta tutti noi, passo dopo passo, a costruire una Lettonia dove sia sempre più piacevole vivere e dove quelli che sono partiti vogliano tornare”.

La campagna ha già ottenuto in pochi giorni una vasta risonanza nei media lettoni e nei social network, ma sta ricevendo molto spazio anche all’estero, anche grazie al lavoro delle ambasciate lettoni nel mondo, che stanno veicolando la campagna del Latvian Institute in Europa e nel resto dei paesi dove l’emigrazione lettone è più forte.

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

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