ALBANIA: Mr. Rama goes to Washington. E si guadagna l’incontro con Obama

La trasferta statunitense del primo ministro albanese Edi Rama non ha seguito esattamente il solito noioso cerimoniale diplomatico. Il premier albanese non si è tirato indietro dal commentare la campagna elettorale per le presidenziali USA 2016 – e i suoi commenti sul frontrunner repubblicano Donald Trump gli hanno forse valso un inatteso incontro con Obama.

“Spererei davvero che [Trump] capisse che ciò di cui parla non è affatto la maniera di far tornare grande l’America, ma solo di metterla in imbarazzo agli occhi del mondo e agli occhi di tutti coloro che vedono l’America come una luminosa città sulla collina”, ha commentato Rama ai microfoni della CNN durante un evento all’Atlantic Council di Washington, chiudendo con un riferimento alla metafora dei padri fondatori degli Stati Uniti. Trump, ha continuato, “sta sfruttando un vuoto d’informazione, di educazione, e di cultura sulle religioni e le fedi”.

Il giornalista della CNN, Richard Quest, si è premurato di chiedere conferma di tali commenti poco diplomatici: “non sta forse commettendo un errore, nel commentare le elezioni in un altro paese?” Ma Rama ha confermato che l’elezione di Trump danneggerebbe irrimediabilmente gli Stati Uniti: “se Donald Trump fosse eletto Presidente degli Stati Uniti, non so cosa potrebbe succedere. Le sue dichiarazioni fanno davvero paura. Trump deve viaggiare di più, per conoscere meglio ciò che i musulmani sono davvero,” ha aggiunto il premier albanese che, di famiglia cattolica, ha sposato una musulmana. Per Rama la pace nei Balcani potrebbe essere messa in pericolo dalle idee espresse dal candidato repubblicano, e ha aggiunto che molti altri leader europei pensano la stessa cosa.

La schiettezza del premier albanese pare sia stata notata da Obama, che ha quindi tenuto ad incontrare di persona Rama. Questi doveva originariamente vedersi con il solo vicepresidente Joe Biden, nell’occasione dei 25 anni dal ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra Tirana e Washington dopo la parentesi della guerra fredda.

Rama ha indicato in tale occasione di considerare i Balcani come “una storia di successo della politica estera americana” e ha rimarcato come “l’Albania è un paese filo-americano e un serio partner [degli USA] nella NATO.” Di converso, la diplomazia statunitense ha ricambiato affermando che “l’Albania è un punto di riferimento nei Balcani e uno dei più importanti attori nella regione.

Ma la trasferta americana di Edi Rama aveva anche risvolti più pratici: il premier albanese ha richiesto l’assistenza dell’FBI per mettere in piedi un servizio simile nel paese, e discusso della riforma della giustizia attualmente all’attenzione del parlamento albanese.

Obama e Rama hanno anche trascorso alcuni minuti di colloquio privato nella Sala Ovale della Casa Bianca. Rama ha poi affermato a Top Channel di aver discusso con Obama di basket, passione che li accomuna. Non è dato sapere se i due abbiano fatto anche qualche tiro a canestro.

Photo: kryeministria.al

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