RESISTENZE: Partigiano ignoto sovietico

La presenza di partigiani sovietici in Italia settentrionale fu cospicua. Si trattava perlopiù di prigionieri di guerra evasi dopo l’otto settembre 1943. Molti si unirono alle brigate partigiane italiane ma in alcuni casi, come il Battaglione Stalin in Val d’Arzino (Friuli), si inquadrarono in reparti autonomi. In Piemonte si contano almeno 700 caduti sovietici, molti dei quali riposano senza nome nel cimitero monumentale di Torino. Partigiani ignoti, caduti lontano da casa, che non hanno lasciato lettere. Non abbiamo le loro parole, spesso non sappiamo nemmeno la data di nascita, le cause della morte. Solo qualche nome di battaglia, consegnato dai compagni d’arme, ingenuamente mal trascritto. Pubblichiamo allora i pochi nomi – o parte di essi – tra quelli noti. Un elenco che va letto come una poesia. 

Caduti sovietici del cimitero monumentale di Torino

Vetrov Alexis (1905 – 1944)
Dundonic Iuri (1921 – 1944)
Balak Alessandro(?) (/ – 1945)
Niestrarol Massilli (/ – 1944)
Kabeakof Bors (1910 – 1945)
Taramon Iuan (/ – 1944)
Michail Daseroian
Gogunof Basilio (/ – 1945)
Petri Michel (/ -1944)
Hotyashko Ivan (/ – 1945)

Zukov Arcadi (1922 – 1944)
Armas Suzi (/ – 1945)
Zakharovic Vassilli, detto “Petrow”
Aschenko Alexander (/ – 1944)
Rudienko Stefano (?)
Guanovich Peter (/ – 1944)
Dassaicenko Ivan (/ – 1944)
Chedaxuli Uvanno

Voronzov Afanisij (1913-1943)
Savelie Itrofan (/ – 1943)
Akuschkim Login (/ – 1945)
Golobitgski Grigori (/ – 1945)
Alexandroski Vladimir (/ – 1945)
Zukov Arcadi (1922 – 1944)
Armas Suzi (/ – 1945)

Soldato ignoto sovietico “Vichtor” (1924 – 1944)
Soldato ignoto sovietico “Sciotta” (/ – 1944)
Soldato ignoto sovietico “Wassilli” (/ – 1944)
Soldato ignoto sovietico “Roberto” (/ – 1944)
Soldato ignoto sovietico “Ivan” (/ – 1944)
Soldato ignoto sovietico “Kri Kri” (/ – 1944)
Soldato ignoto sovietico “Giorgio”
Soldato ignoto sovietico “Miscia”
Soldato ignoto sovietico “Simon”
Soldato ignoto sovietico “Serghei”

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e ISPI. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (EastWest, Nigrizia, Il Tascabile, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore e curatore di "Ucraina, alle radici della guerra" (Paesi edizioni, 2022) e di "Interno Pankisi, dietro la trincea del fondamentalismo islamico" (Infinito edizioni, 2022); "Congo, maschere per una guerra"; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) entrambi per Quintadicopertina editore (2015); "Il pellegrino e altre storie senza lieto fine" (Tangram, 2013).

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