RUSSIA: Dal 2011 estate tutto l'anno

di Claudia Leporatti

Russia invernoIl presidente russo Dmitrij Medvedev ha deciso di abolire l’ora solare  e di mantenere 12 mesi su 12 quella legale (detta anche “estiva”), a partire dal prossimo 27 marzo. Il motivo non starebbe tanto nel risparmio economico portato dall’orario artificiale, ma dalla tutela del ritmo biologico della specie umana. Lo ha dichiarato il Capo di Stato russo nel presentare il decreto in questione, facendosi tutore della salute di un popolo che ormai faticherà ad adeguarsi alla mancata alternanza di orari, dopo aver subito tante modifiche nella propria storia recente. Cosa si nasconde dietro questa decisione? Proviamo a scoprirlo, cominciando con un rapido salto indietro, alla nascita dell’ora legale.
“Andare a letto presto e alzarsi di buon mattino rende l’uomo sano, ricco e saggio”, scriveva Benjamin Franklin sul Journal de Paris*, lanciando una proposta ironica ma di largo seguito: far suonare le campane e sparare colpi di cannone all’alba per svegliare prima i parigini. L’inventore,  per anni delegato americano in Francia, suggeriva inoltre di tassare le tapparelle e razionare le candele. Con i suoi acuti interventi Franklin ha legato involontariamente il suo nome ad un’idea nata dopo la sua morte, quella di introdurre l’ora legale.

Una trovata geniale dal punto di vista economico e un appuntamento atteso  con gioia da chi ama il sole, ma anche un segno del nostro ritenerci superiori agli ordini naturali. Una pensata che mi concedo di definire “illuminata” e molto semplice. Portare le lancette dell’orologio in avanti di un’ora nei mesi estivi e di primavera per usufruire di 60 minuti di luce in più. I consumi diventano meno gravosi e l’ora di sonno persa viene recuperata al momento di tornare all’ora solare, ad ottobre.

L’uomo non si accontenta di guardare la natura, di catturarla e descriverla. Con il progresso ha tentato sempre più di manovrarla a proprio vantaggio e alla fine è riuscito a ribaltare i piani su cui tutto poggia. La Terra è dell’uomo, che vive a contatto – anche limitato – con la natura. Se vuole può disfarsene, della cara Madre Natura, ma finchè questa giova all’industria del turismo, meglio cercare di lasciarle un po’ di respiro. All’inizio la natura stava sul piano di base, la specie umana era una delle sue variopinte ospiti. Uno dei segni più netti del rovesciamento è arrivato con la “Grande Conquista del tempo e dello spazio”. Fare proprie distanze e calendari non è stato semplice ed ha richiesto secoli, ma l’uomo ce l’ha fatta e ora si concede di strafare. Ad alcuni paesi, infatti, non basta avere la rete Internet per superare le distanze e lavorare in videoconferenza con gli antipodi e non è abbastanza aver introdotto l’ora legale per fregare la rivoluzione solare.

Questo genere di “abuso di potere” viene portato ad estreme conseguenze da chi di dominio non ne ha mai abbastanza, ad esempio dal capo di stato russo Dmitrij Medvedev, che ha decretato la morte dell’ora solare per evitare al suo popolo sbalzi di umore. Scusate lo scetticismo, ma portare l’orologio avanti di un’ora va bene e riportarlo indietro no? A quanto pare sarebbe proprio questa la teoria di Medvedev, secondo il quale ad influire negativamente sulle persone e sull’agricoltura sarebbe “il girare l’orologio indietro al contrario”. Forse il presidente russo poteva dare qualche spiegazione in più sulla sua scelta, il suo secondo tentativo riuscito di controllare il tempo. Medvedev ha infatti ridotto i fusi orari in Russia da 11 a 9. Tra i due estremi del paese, Kaliningrad e Kamchatka, c’erano infatti 11 ore di differenza. Negli ultimi anni molte regioni hanno scelto in autonomia di spostarsi sul fuso orario della zona adiacente, per vari motivi, e nel marzo del 2010 Medvedev ha ridotto i fusi. Due regioni della Russia europea e tre di quella siberiana hanno mantenuto l’ora solare, la notte del passaggio a quella legale, avvicinandosi in questo modo all’orario di Mosca. Medvedev mira ad una riduzione ulteriore dei fusi orari e potrebbe anche riuscire  a portarla a termine, se gli studi su quella effettuata mostreranno una preponderanza degli effetti positivi per le comunicazioni e i trasporti. Le ragioni di queste manovre sono senza dubbio in parte valide, ma non mi sembrano avere a che fare con la tutela della stabilità dei cittadini. Il tempo è decisamente una variabile.

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*la lettera di Franklin al Journal de Paris fu pubblicata il 26 aprile 1784 con il titolo “Un progetto economico” . Nel testo Franklin si diverte descrivere la sua scoperta dell’alba, una mattina in cui viene svegliato alle sei da un rumore. Con ironia Franklin narra di essersi stupito e di aver controllato sull’almanacco, dubitando che il sole potesse davvero essersi alzato tanto presto. Scopre che non solo in quel periodo il sole sorge a quell’ora, ma che l’alba arriva ancora prima, con una progressione all’indietro che termina solo alla fine di giugno. Un’opportunità ghiotta per l’uomo, che sta evidentemente sbagliando stile di vita.

Foto di Alessandro Raimondi

Chi è Claudia Leporatti

Giornalista, è direttore responsabile del giornale online Economia.hu, il principale magazine in italiano sull'economia ungherese e i rapporti Ungheria-Italia, edito da ITL Group. Offre tour guidati di Budapest in italiano e inglese. Parla inglese e ungherese, ma resta una persona molto difficile da capire. Scrive racconti e sta lavorando (o pensando) al suo primo romanzo. Nata a Bagno a Ripoli (Firenze) senza alcuna ragione, vive a Budapest, per lo stesso motivo.

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5 commenti

  1. Sono un po’ dubbioso su questo pezzo. Medvedev ha cambiati gli orari russi. E quindi? Attraverso questa decisione si vuole criticare la politica interna russa? Mi pare un po’ pretestuoso.
    E’ vero, Medvedev non spiega bene i motivi per cui avrebbe deciso di abolire l’ora solare e ridurre i fusi, se non con un generico “per il bene del cittadino”. Ma nell’articolo non vengono comunque date spiegazioni alternative. Men che meno è spiegato cosa c’è dietro, come viene promesso all’inizio (“Cosa si nasconde dietro questa decisione? Proviamo a scoprirlo”).
    Mi sembra un po’ il classico gioco delle opposizioni (tipicamente italiano, tra l’altro) del “dagli contro al cattivo, anche se non ce n’è un vero motivo o ragione”. Si trova un pretesto e via. Un po’ pochino, però, quello degli orari…

  2. Ciao e grazie per il commento. Ho evidentemente dato il taglio sbagliato al pezzo, lasciando intendere che voglio criticare Medvedev, mentre intendevo solo comunicare questa decisione. Devo quindi effettuare qualche modifica, non volevo riflettere sulla politica (anche perché non mi sembra attinente), ma sul tempo! Concordo anche sulla mancata spiegazione.
    Vedo di modificare al meglio, altrimenti appallottolo il foglio e tiro a canestro!

  3. Di nulla, anzi, scusa per le critiche un po’ “franche” che ti ho fatto. E’ che non riuscivo a capire proprio il taglio, come dici tu. Non appallottolare, non serve. La notizia c’è, io non ne ero a conoscenza di queste decisioni, infatti.

    Ti saluto, buon lavoro.
    Valerio.

  4. vietato appallottolare, il pezzo c’è e resta 🙂

  5. Gran bell’ articolo, interessante l’argomento e curiosa la manovra del presidente russo….

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