UNGHERIA: Nuovi investimenti stranieri in terra magiara

BUDAPESTL’azienda indiana Apollo Tyres sceglie l’Ungheria come location per la costruzione della nuova fabbrica di pneumatici, dopo un lungo testa a testa tra la nazione magiara e la Slovacchia.

Il sito sorgerà a Gyöngyöshalász, nella parte nord del paese, creando ben 975 posti di lavoro. L’azienda punta ad investire 475 milioni di euro nei prossimi cinque anni.

Il primo passo verso una collaborazione indo-magiara è stato fatto dal precedente primo ministro Ferenc Gyurcsány, durante la sua visita in India nel 2008. All’epoca fu scelto un’area a nord di Budapest (Gyöngyös), ma purtroppo le trattative sono state arrestate sia per problemi riguardanti la concessione di terreni, sia per la forte opposizione del centro-destra.

L’amministratore delegato di Apollo Tyres Ltd, Neeraj Kanwar, ha affermato che questo rappresenta una pietra miliare nel cammino di crescita internazionale dell’azienda. Chiaro è l’obiettivo di aumentare ulteriormente la forza competitiva nel mercato europeo.
Dall’altra parte, invece, lo scopo è attrarre più investitori asiatici possibili. Infatti, una delle strategie economiche del governo Orban è proprio l’espansione verso l’Oriente, facendo sì che il paese sia meno dipendente dall’occidente e apra i suoi orizzonti economici.

Secondo le stime, la costruzione dell’impianto potrebbe partire nella primavera 2015 e il primo pneumatico sarà disponibile già nei primi mesi del 2017.

Attualmente Apollo Tyres ha 6 unità di produzione nel mondo, di cui una nei Paesi Bassi. L’impianto ungherese sarà il primo progetto green field in Europa.

Non è l’unica buona notizia settembrina per l’Ungheria, infatti il 22 di questo mese l’azienda tedesca Robert Bosch ha deciso di investire altri 2,9 miliardi di fiorini presso il suo impianto di Hatvan, nella parte orientale del paese. Già nel 2013 si parlava di ampliare il team di sviluppo, quindi nuove assunzioni che coinvolgeranno le sue diverse basi all’interno del paese.

Tra le aziende che hanno messo il loro futuro in mani ungheresi, ne figura anche una nostrana – Italiagro KFt – già attiva nelle vicinanze di Pécs da 3 anni. Il progetto prevede una costruzione di uno stabilimento per la produzione di mozzarelle di bufala a Mezőtúr, nel nord del paese.
L’investimento ammonta a 80 milioni di fiorini (270.000 euro) e grazie ad un terreno di 2,3 ettari, verrà creato un allevamento di bufali provenienti direttamente dalla Campania. Il numero iniziale previsto è 50, ma si parla già di arrivare fino a 250-300 capi nel giro di pochi mesi. I prodotti saranno destinati al mercato nazionale.

Last but not least, Mondelez – multinazionale americana che possiede marchi come Milka e Oreo – ha investito 11 miliardi di fiorini espandendo la sua fabbrica a Székesfehérvár, assumendo 350 nuovi dipendenti.

Chi è Giulia Pracucci

Classe 1991, laureata in Mediazione Linguistica e Culturale con una tesi sulla carriera degli interpreti dei dittatori. Dopo aver passato un inverno in Lettonia e una primavera in Germania, si stabilisce a Budapest dove vive e lavora da quasi tre anni.

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