UCRAINA: Putin e le offerte che non si possono rifiutare

Lui, lei, l’altro. È questo il copione della telenovela di questi giorni. Lui è l’Europa, un personaggio in cerca di autore, o che forse di autori ne ha sin troppi. Un ragazzo carino, ma troppo per bene per poter giocare certe partite. Lei è la bella Ucraina, a volte corteggiata da tutti, a volte abbandonata. L’altro è la Russia, il bello e dannato della classe, che se si mette in testa qualcosa lo ottiene, con le buone o con le cattive.

Il 29 novembre a Vilnius, alla summit europeo, l’Ucraina non ci sarà; qualcosa era già nell’aria e la conferma si è avuta il 9 novembre quando Yanukovych, il sempre più camaleontico Presidente ucraino, è volato a Mosca in segreto per incontrare Vladimir Putin. Non si sa cosa si siano detti, ma è facile ipotizzare che il Presidente russo abbia messo in campo tutti i propri migliori argomenti. In Ucraina nasce il concetto di civiltà russa ed al tempo stesso è la culla della tradizione religiosa ortodossa: troppo perché la Russia accetti di separarsene. Così da un lato viene offerta la carota qualora Yanukovych dimostrasse buon senso, e dall’altro si promette il bastone. La carota è gas a buon mercato, offerto alla cifra di 270 dollari per migliaia di metri cubi, sono prestiti, è la rimozione di tutti i problemi sanitari, creati ad hoc alcuni mesi fa, riguardanti le merci esportate in Russia, siano esse dolci, formaggio o altro.

Il bastone è noto, vedi Moldova e Georgia; si parla di gas, e se ne parla alla fine di novembre (gli euroburocrati hanno mai pensato che forse certi accordi sarebbe meglio firmarli in primavera, quando c’è tempo per gestire la situazione?!): l’Ucraina già non è in grado di far fronte ai debiti contratti in passato, figuriamoci pagare circa 13 miliardi di dollari nel 2014 qualora il prezzo imposto fosse 450 dollari. Si parla di interscambio commerciale, che una decisione politica può far bloccare. Poi c’è la Crimea, che la Russia non reclama, ma dove in momenti di scontro vengono rilasciati passaporti russi con facilità impressionante, come East Journal ha già avuto modo di sottolineare, e che potrebbe diventare futura area di conflitto sul genere di Transnistria, Abkhazia e Ossezia del sud.

Putin avrà menzionato il fatto che lui non ha intenzione di far problemi su questioni democratiche, su prigionieri più o meno politici (vedi Tymoshenko) o su altri argomenti interni. Ed avrà di sicuro minacciato che in caso di firma dell’Accordo la Russia, e lui in particolare, non l’avrebbero mai appoggiato, né personalmente né finanziariamente, per un secondo mandato nel 2015. Argomenti forti, validi e credibili: Putin, si sa, rispetta la sua parola.

Dall’altra parte non c’è la possibilità di rilanciare: l’UE le sue carte le aveva scoperte tanto tempo fa: 500 milioni di euro di risparmi doganali, 186 milioni per implementare le riforme, tra le quali l’indipendenza sostanziale, oltre che formale, della magistratura, inclusa la Procura, 610 milioni a riforme avvenute. Anche qualora l’Europa avesse voluto rilanciare, come fare? Putin lo sapeva bene ed ha aspettato l’ultimo momento, sapendo che la sua proposta era più “convincente”. Una proposta che non si può rifiutare, parafrasando il Padrino di Francis Ford Coppola.

L’Europa si è mossa in ordine sparso. Dietro a formali apprezzamenti c’è stato grande disinteresse. Solo gli stati baltici e la Polonia hanno fatto di tutto affinché l’Ucraina abbracciasse l’Europa, mentre Parigi, Berlino, Roma e Madrid in primis, non hanno fatto alcunché. Aleksander Kwasniewski e Pat Cox, ex Presidente polacco ed ex Presidente del Parlamento Europeo, a capo della delegazione europea incaricata delle trattative, non hanno mai avuto pieni poteri e non hanno più alcun peso politico in Europa. Catherine Ashton, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, è stata – tanto per cambiare- poco più che una comparsa. Davvero una brutta figura per Europa.

Yanukoviych ha fatto ciò che qualsiasi politico avrebbe fatto al suo posto: ha spinto per le lunghe la trattativa cercando di ottenere il massimo. Avrebbe preferito avvicinarsi all’Europa, così come la maggioranza degli Ucraini, ma l’Europa ha giocato male la partita e non gli ha dato alcuna forma di protezione dal suo amico-nemico Putin. La gente a Maidan e nelle altre piazze ucraine è un piccolo prezzo da pagare: non avverrà un’altra Rivoluzione Arancione, anche perché la sua rivale, la Tymoshenko, resta in carcere e gli altri leader non hanno il carisma e la capacità per ricreare quel che è avvenuto nel 2004.

La bella Ucraina, con le sue lunghe trecce bionde, ha scelto il ragazzo muscoloso, un po’ violento, ma certamente concreto: la Russia. L’Europa, questo giovanotto timido ed educato, non ha ancora capito come si gestiscono questi giochi amorosi, e a certe cose non sa proprio ancora pensare!

Chi è Pietro Rizzi

Dottorando in Relazioni Industriali presso l’Università degli Studi di Bergamo, collabora con l’OSCE/ODIHR come osservatore elettorale durante le missioni di monitoraggio in Est Europa. Redattore per East Journal, dove si occupa di Ucraina, Est Europa e Caucaso in generale. In passato è stato redattore ed art director del periodico LiberaMente, e si è a lungo occupato di politica come assistente parlamentare e consulente giuridico per comitati referendari. Ha risieduto, per lavoro e ricerca, a Kiev e Tbilisi.

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25 commenti

  1. Un sondaggio di ieri dice che gli ucraini favorevoli all’accordo con la UE sono il 38 %. Si dà per scontato con troppa facilità il fatto che gli ucraini vogliano l’Europa. Lo dimostra il fatto che alle manifestazioni hanno partecipato solo i militranti organizzati dei partiti di opposizione, la gente comune non ha aderito. Poi non si capisce perchè l’Ucraina avrebbe dovuto suicidarsi economicamente per soddisfare la vanità degli europei.

    • un sondaggio fatto da putin probabilmente, la realtà è che il 90% degli ucraini vogliono l’europa, il 10% restante sono i vecchi di 90 anni col pugno in cielo e i capitalisti che hanno aziende in russia o partnership con aziende russe (la storia del gas è quello che vogliono far pensare alla gente) e poi guarda caso chi è nei CDA di queste aziende siede anche in politica…Perderebbero troppi soldi!

      • Sondaggio di un’agenzia ucraina vicina all’opposizione. Ti ricordo che i partiti “europeisti” hanno perso le elezioni, e i filorussi le hanno vinte. Evidentemente gli ucraini che vogliono l’Europa sono un po meno di quel che pensi tu.

    • Caro Vlad leggi la rassegna stampa di oggi e ti accorgerai quale sia la reale portata delle manifestazioni e del numero di persone che aderisce alle manifestazioni di Kiev …. concordo in pieno con Macs !

      • Francesco Massi

        L’unica cosa che vediamo sono sempre le solite città: Lviv, Ivano-Frankivsk, Ternopil e Kiev. Ma a parte la gente di Kiev (che sicuramente non rappresenta tutta l’Ucraina), non ci sono pervenute immagini da Kharkov, Donetsk, Lugansk, Odessa, Sebastopoli… La rassegna stampa ci dice che una parte dell’Ucraina sta manifestando, ma in molte città (altro che paesini!!!) non sta accadendo assolutamente niente.

        • le grandi manifestazioni si concentrano nella capitale dove affluiscono persone da tutto il paese….. se a Kiev manifesta il 10% della popolazione Ukraina è come se a Roma manifestassero in 600.000 e non mi sembra affatto roba di poco conto …

          • il 10% della popolazione ucraina sono 5 milioni di persone, alza un po meno il gomito )) Il sondaggio che dice che solo il 38% degli ucraini è favorevole all’accordo con l’UE è di un’agenzia ucraina vicina all’opposizione. Portare in piazza 200.000 persone per partiti organizzati e ben finanziati come quelli dell’opposizione ucraina non è certo un problema, il PCI in Italia ne portava in piazza milioni, ma le elezioni le vinceva la DC (che non manifestava). Quella che sta nelle piazza è una minoranza chiassosa e facinorosa, e rappresenta solo la parte occidentale del paese. Con questo ritengo che l’Ucraina sia destinata a spaccarsi, le regioni dell’est e del sud, le più ricche e industrializzate, andranno con la Russia. Il miserabile e arretratissimo ovest agricolo ce lo cucchiamo noi europei. Auguri.

          • Francesco Massi

            Concordo. Più si va avanti e più mi sembra che la spaccatura tra Est e Ovest dell’Ucraina sia insanabile. Il tutto a causa della politica irresponsabile di Yushenko e della Tymoshenko che chiesero, addirittura, l’adesione del paese all’UE e alla NATO, ben sapendo (o colpevolmente ignorando) che la metà della popolazione fosse contraria. Gli scontri di oggi sono il frutto della politica irresponsabile di ieri. La Tymoshenko meriterebbe il 41bis, altro che il Grand Hotel dove si trova oggi…

      • La stampa, buoni quelli. C’è ancora qualcuno che crede ai giornali, i boccaloni non ci sono solo in Ucraina a quanto pare.

  2. Io la vedo più così. L’Ucraina è un uomo sulla cinquantina, sposato con una donna con cui è fidanzato sin dagli anni del liceo e che gli è da sempre molto fedele, ma che non è più tanto attraente per via della sua età (la Russia). La terza incomoda è una giovane collega di circa vent’anni, l’Europa, dal volto angelico, con un fisico da modella e molto intelligente.
    Lui, un pò stanco di sua moglie a causa di una tipica crisi di mezza età, rimane subito attratto da questa bella pulzella e ne viene ricambiato. Ma ben presto iniziano i problemi: lei (l’Europa) non tollera la sua passione per le bevute e le sigarette (la moglie, invece, beve e fuma con lui), e inoltre minaccia di abbandonarlo qualora non divorziasse da sua moglie (la Russia). Quest’ultima, dal canto suo, minaccia suo marito (l’Ucraina) di divorziare e di prendersi buona parte dei suoi beni qualora non avesse abbandonato la sua amante. Che fare?
    Morale della favola: l’Ucraina non è una fanciulla indifesa, ma un uomo piuttosto vizioso, solo che mentre la Russia accetta e anzi condivide i suoi vizi, l’Europa non li può soffrire. E il problema maggiore dell’Ucraina non è tanto la Russia, bensì la sua incapacità di abbandonare i suoi vizi (gas a basso prezzo, corruzione, scarsa propensione all’austerità a differenza, invece, della Lettonia…)

    • Mah, a me questa Europa sembra una vecchia racchia inacidita, forse gli ucraini all’ultimo momento se ne sono accorti. Comunque la Lettonia non è molto meglio dell’Ucraina, diciamo che sono prime cugine

    • Io la storiella la vedrei più così:

      Un giovanotto chiamato Ukraina sabato sera in un puttantour s’imbatte in 2 giovincelle, si rivolge per primo alla bionda più giovane e attraente (Europa) che spara il prezzo a 100 euro…. va bhè dice Ukraina… allora passa alla seconda, un pò più bruttina e con le braccia un pò pelose (Russia), tu quanto vuoi? domanda Ukraina… Per me vanno benissimo 50 euro! spara Russia….. OK affare fatto salta in macchina!!! e qui casca il pollo … fermi al parcheggio la voce di Russia si fa sempre piu rude, maschia e che impartisce ordini ben precisi!!! Ukraina si accorge (accorgerà) di aver preso qualcosa di molto peggio di un granchio…. ahhhhahhhh a voi lascio immaginare il resto…..

      • aspetta che si fermino al percheggio con l’UE, e che la “bionda giovane e attraente” li metta a 90, eh eh..

      • L’Europa, con le sue dichiarazioni, sta solo illudendo l’Ucraina. La realtà è che all’UE l’Ucraina interessa solo per ragioni strategiche, e che si sente in dovere di porre lei le condizioni a Kiev. Proprio qualche giorno fa è arrivata la notizia che le autorità comunitarie non intendono rinegoziare i termini dell’Accordo di Associazione. Spero solo che gli Ucraini si rendono conto con chi hanno a che fare…

  3. Gentile Joe, carina l’immagine che hai di questo “triangolo” amoroso. Mi piace eccome….e credo renda meglio l’idea di quel che ho scritto. Il problema è chiaramente capire se dopo questa sbandata per la pulzella (Europa) torni ad essere fedele o se le scappatelle continueranno come o più di prima. Io credo che a lungo termine l’Ucraina andrà, con alti e bassi, sempre più verso l’Europa. Ma sono stato smentito più volte nelle mie previsioni.
    Caro Vlad62 hai ragione: in Europa si dà troppo per scontato che gli Ucraini vogliano l’Europa….viviamo ancora nel ricordo dei tempi in cui l’Europa era un sogno per la quasi totalità degli abitanti dell’Est: aggiorniamoci, mi verrebbe da dire. Ho letto anche io i sondaggi di cui parli, tuttavia ho notato un vero e proprio marasma a riguardo e ciascuno sembra possa avvalorare la propria tesi con un sondaggio o con uno che dice l’opposto. Tanto per esempio, come riportato l’altro ieri dal Kyiv Post, ( https://www.kyivpost.com/content/ukraine/poll-ukrainian-public-split-over-eu-customs-union-options-332470.html ), che riprende uno studio dell’Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev, il 39% degli Ucraini sarebbe a favore dell’accesso nell’EU ed il 37% lo sarebbe per l’Unione Doganale promossa dalla Russia. Se si guarda però ad un sondaggio di Gfk Ukraine, pubblicato agli inizi di novembre( http://www.brookings.edu/blogs/up-front/posts/2013/11/18-viktor-yanukovych-losing-europe-ukrainian-public-pifer-thoburn ), si nota che circa il 38% sarebbe a favore dell’ingresso dell’Ucraina nell’UE e della firma degli Accordi di Associazione ed un 6% che vorrebbe la firma degli accordi, ma non l’ingresso nell’UE, mentre circa il 15% sarebbe d’accordo con l’ingresso nell’Unione Doganale. E’ vero: è precedente a quello che citi tu, però ho preferito (forse sono eurocentrico anche io….hai ragione), prendere in considerazione quest’ultimo per il semplice fatto che mi riferivo ad un sentimento più che ad un’eventuale intenzione di voto qualora ci fosse un referendum…. referendum che per altro qualcuno suggerisce e che, sono convinto, vedrebbe l’Unione Doganale con la Russia vincere anche se a tutt’ora la maggioranza relativa sembra essere per l’Unione Europea.

  4. Un articolo ed una risposta da parte di Pietro Rizzi, da condividere al 100%

  5. vedo troppi pregiudizi nei confronti della russia su un blog che si chiama EASTjournal. per gli ucraini è la cosa migliore orientarsi verso la russia, in europa sarebbero solo l’ultima ruota del carro. oltre che nell’unione euroasiatica potrebbero entrare subito, nell’UE fra almeno 10 anni… almeno. oltre che economicamente gli conviene sicuramente di più la russia.

    • Gentile Anton….chiaramente parlo per me e limitatamente a questo articolo….dove vedi pregiudizi verso la Russia? sinceramente l’obiettivo era quello di criticare l’azione dell’Europa più che criticare la Russia che, nello specifico, ha dimostrato come sempre determinazione nel perseguire i propri obiettivi….

  6. Spesso mi ripeto, ma le cose ripetute giovano…
    Strana rappresentazione quella del “triangolo” amoroso tra russi, ucraini ed europei!
    O se vogliamo, possiamo anche dire…. “strana scena di caccia” quella rappresentata qui sopra tra i tre personaggi: l’Ucraina è la lepre, la Russia è il Lupo e l’Europa è il cacciatore buono (e beh figuriamoci)!
    Tutt’oggi si continua a guardare la Russia come un”osservato speciale”! E spesso si arriva persino a descriverla con ogni rappresentazione mitologica possibile ed immaginabile! Alcune volte la Russia è un orribile dio dei Maya, altre volte è un’ Arpia, talvolta è simile al mostro Argo, a Cerbero… e spesso è un Minotauro “assetato” di giovani repubbliche dell’ex Sovetskij Sojuz !!!
    Ma Vi chiedo: ma che cos’è l’Europa ??! Chi è l’Europa ?? E’ Un’ Unione di Cosa o tra che cosa ?!? Vorrei risposte…
    Forse sarebbe meglio chiamarla l’Unione delle Repubbliche Bancarie !?!
    Naturalmente secondo molti questo qui potrebbe sembrare come un qualsiai esercizio di populismo! E che sia così allora !!!
    Ebbene: l’Ucraina, la Bielorussia e la Russia, sono la stessa cosa! Che piaccia o meno ai burocrati di Strasburgo (i quali da buoni analisti settoriali, tentano di ridurre continuamente gli spazi di manovra dell ‘orrendo Cosacco)…che piaccia o no, è così!
    Non centra nulla spiattellare continuamente la falsa questione dei diritti umani o lo “status” giuridico di Ossetia Meridionale, Abkhazia o Transdnistria o quant’altro! Questi micropaesi sono “lander” appartenenti ormai da secoli ad una più vasta realtà storica russo-zarista!
    Il Kazhakistan ad esempio che ha deciso la totale unione doganale con la Russia, è più vicino culturalmente a Mosca di quanto non lo siano invece i tre Paesi Baltici, essendo questi, più mitteleuropei che orientali, più scandinavi che europei dell’est !!! Basta osservare infatti che in massima parte tra Kazakhstan e Russia ormai da tempo, nelle sterminate vie di accesso steppiche, non esistono più…le “barriere” di frontiera!
    L’Ucraina, come ho sottolineato più volte, ha GENERATO la Russia, ed è stata una “Terra di indomiti Cosacchi” difensori dell’Impero zarista e di “dispettosi guerriglieri” che hanno recato non pochi fastidi ai sultani della Sublime Porta!
    E mentre notiamo un certo all’argamento verso est dell’Ue o mentre assistiamo a nuove richieste di adesioni che fioccano da paesi ultrapoveri ( quali Moldova-“Dnistria”-Armenia-Georgia-ecc) e in attesa che paradossalmente “l’Agonia degli stati di Bruxelles sfaldi gradualmente l’Unione Bancaria di Europa”, l’Ucraina ancora una volta e per l’ennesima volta difenderà Mosca!

    • Gentile Enzo Nicolò, avrei preferito che rispondesse qualcun altro per non monopolizzare la pagina….
      E pensare che nelle mie intenzioni non c’era alcuna intenzione di critica verso la Russia, ma verso l’Europa. Figuriamoci se avessi scritto di diritti umani allora! Mi dispiace le dia fastidio la rappresentazione di un triangolo amoroso, che non aveva alcuna voglia di essere uno sfottò, ma che intendeva solo rappresentare in modo “simpatico” la situazione. Ripeto: per quel che mi riguarda la brutta figura l’ha fatta l’Europa e la Russia ha agito concretamente e con un pragmatismo non ipocrita che l’Europa non ha. Detto ciò avrei qualcosa da obiettare su quel che dice circa Ossezia del sud, Abkhazia e Transnistria. L’appartenenza da secoli ad una “vasta realtà storica russo-zarista”(cito) può essere interpretata in vari modi…..dei tre casi elencati direi che solo l’Abkhazia può essere considerata storicamente a se stante, seppur in parte. Transnistria e Ossezia del sud mi sembrano pure creazioni di Mosca e che vengano utilizzate come esempi di quel che si può fare con altri stati ed in altri contesti (vedi Crimea…dove paradossalmente la realtà “russo zarista” sarebbe molto più presente). Mi sembra quindi il segreto di Pulcinella il fatto che la Russia utilizzi anche questi stratagemmi. Naturalmente rispetto il suo punto di vista interessante. Però le assicuro che da parte mia non c’era proprio alcuna critica verso la Russia, l’unica protagonista ad aver saputo agire concretamente.

      • Gentile Pietro,
        sono appassionato di Caucaso ed Europa Orientale (e mi sono occupato di Caucaso per EJ, tanto che ho scritto una decina di articoli che si trovano in questo archivio). Forse mi sono espresso male, non intendevo criticare l’allegorica immagine che Lei ci ha proposto dell’Ucraina in modo tra l’altro simpatico e fanstasioso.
        Se ho esposto in modo travisante le mi stesse opinioni me ne dolgo, chiarendoLe che non era mia intenzione.
        Ma ora passiamo ad altro:
        Come ho scritto qualche tempo fa, “l’ ABKHAZIA è una Terra tanto russa quanto georgiana”!
        Lo dicono i SUOI alfabeti, il suo cibo, le sue città, le sue montagne, ecc ecc.
        E’ terra di Georgia in quanto: chilometricamente parlando appartiene culturalmente a questa realtà transcaucasica; è Georgia, in quanto per la Società delle Nazioni formalmente viene considerata possedimento di Tbilisi; fisicamente ed etnoantropologicamente è stata legata da sempre alla cultura georgiana e mai ad Istanbul o a Sebastopol !
        Ma è Terra di Adigheya, ossia di Circassia, che è una repubblica piccolissima della Russia: e dunque è Russia !
        E’ Russia, con la quale confina per gran parte del suo territorio, e, con la quale condivide microscopiche dogane che sembrano più checkpoint di polizia modello Berlino seprata, che veri e propri posti di frontiera !!!.
        E’ Russia in quanto lo grida la sua cultura, la sua STRUTTURA amministrativa e territoriale, la sua architettura, le sue fabbriche e porti, i suoi complessi turistici, i suoi orti botanici, le sue Università, le sue ormai rugginose ferrovie litoranee che un tempo la collegavano al confine col kraj di Krasnodar!
        L’ Abkhazia è unita alla Russia da secolari influenze politiche ed economiche, tanto da arrivare ad essere uno dei tanti protettorati russi del Caucaso.

        Altro protettorato caucasico, è stato quello costituito dai russi sull’Ossetia, per esplicita RICHIESTA degli ALANi (ossia degli Osseti cristiani come i russi ed i georgiani!) in lotta con CABARDINi e soprattutto INGUSCI (entrambi islamici e prima politeisti) e dunque circondati da molti popoli islamici periodicamente ostili !!! C’è da SOTTOLINEARE, però, che il fattore religioso NON è stato quasi mai il vero e proprio motivo di scontro TRA popoli montanari del Caucaso! L’Esplicita richiesta di intervento fatta ai russi, dagli osseti, è stata originata da altri motivi.
        In ogni caso, ammesso che queste Terre fossero “creazioni ad hoc di Mosca”(che non è affatto così ) c’è da aggiungere un piccolissimo particolare:
        il Divide et Impera dei russi (applicato in poche occasioni e comunque solo a regioni vicine al proprio Dominio) è stato di certo molto meno grave ed invasivo del Divide Et Impera dei britannici, che di questo stratagemma ne hanno fatto una vera e propria ARTE : Tanto da aver INVASO DEMOCRATICAMENTE META’ Globo!
        Per non parlare di Francesi, Olandesi, Arabi o Danesi, che in tema di CONFINI, hanno raggiunto “Capolavori GEOMETRICI” di indicibile precisione chirurgica.
        Basta ammirare i confini coloniali tuttora vigenti ed imposti ai popoli del Continente Nero…dai vari regnanti “illuminati” d’Europa!
        Per non parlare dei bravi Yankee di Washinghton, che in fatto di exclavi ed enclavi o di territori con “status” davvero paricolarissimi SPARSI per Tutti i Cinque continenti, sono MAESTRI indiscussi !!!
        Eppure ci si ostina a guardare i microlander uniti territorialmente all’ IMPERO del MALE, dove il 95% della popolazione parla russo ormai da duecentocinquant’anni!
        Ma è incredibile per davvero!

  7. Io la vedo così : un po’ di tempo fa è nata l’ucraina grazie alla distruzione dell’urss operata da eltsin e con massima felicità degli ex burocrati comunisti riciclatisi in capi di stato e di governo dei nuovi stati o novelli capitalisti grazia alla possibilità di saccheggio privilegiata derivante dal far parte del partito comunista. I baltici si son dati da fare per raggiungere l’obiettivo primario : nato e UE e sopratttutto via da mosca con ottimi risultati. bielorussia e repubbliche asiatiche non li citiamo per spirito di compassione verso quei poveracci che avranno pure avuto per un attimo l’illusione che l’incubo fosse finito. l’ucraina è rimasta nel mezzo in mano a saccheggiatori della peggiore risma senza risorse energetiche per permettergli disopravvivere al contrario dei russi . oggi come oggi la realtà è che la russia rivuole l’ucraina ad ogni costo , è disposta a pagare ed a ricattare, (tanto i soldi del gas mica li deve utilizzare per il welfare a favore dei cittadini russi: se vogliono mangiare vadano a lavorare in occidente ). i paesi occcidentali ue non sono disposti a pagare, soprattutto di questi tempi, il sostegno economico dell’ucraina considerando anche le inevitabili rappresaglie russe. i paesi est della ue lo vorrebbero perchè sanno che si sta tracciando di fatto un confine. agli usa dell’ucraina non importa nulla. restano gli ucraini che vedono nella ue la possibilità di entrare per andare a trovare lavoro senza pagare la tangente, divorziare per sempre dalla russia e divenire non dico un paese occidentale ma almeno rassomigliare a un paese dell’est europa.

  8. LA RUSSIA,DEVE RISPETTARE,L’INDIPENDENZA UCRAINA.IL GAS è UN BENE NATURALE E COME L’ACQUA NON DOVREBBE ESSERE PAGATO.

    • il Gas russo ” bene comune ” ? LOL me lo vedo Putin assieme agli okkupanti del Teatro Valle di Roma

  9. l’articolo e molto interesante,pero nessuno ha detto qualcosa degli Stati Uniti ……secondo me il match e tra U.S.A e Russia…….. e questi unioni continentali,fanno parte di un progetto, pensato e gestito dalle piu ricche famiglie del mondo ( maggior parte americani)….la Rusia non vuole…..ha la sua moneda…non crede in Bildenberg,pero il progetto si expande e questa unione europea arriva proprio vicino vicino alla Russia..eh no….poi ce da dire che la Russia e molto potente,e rimasta da sola come nel 44 quando a dovuto fermare la pazzia di Hitler…..e cosi potente che con un missile lanciato,,,dopo 20 minuti tocca la superficie statiunitense e in giro di altri 10 minuti scompaiono 100 milioni di americani……direi forte,quindi per quello che Putin e sempre ironico in dichirazioni ufficiali….. e triste molto triste la facenda…….l’uomo si deve unire con la natura,non con unioni del genere ….e triste che nessuno parla di amore,che la scienza non e libera,e triste che hanno prohibito lo studio per la ghiandola pineale ( invece in Russia e possibile)….non ci dicono la verita…e non solo….ci mettono anche la mano davanti

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