Ospite d’onore del Trieste Film Festival 2026, Kirill Serebrennikov presenta l’anteprima italiana de La scomparsa di Josef Mengele, con una masterclass.
“non voglio che il mio film sia qualcosa di vecchio stile”, afferma Serebrennikov durante la conversazione con Joël Chapron nella masterclass tenuta al Trieste Film Festival. Kirill Serebrennikov, russo di origini ed esule tra Berlino e Parigi a seguito di persecuzioni ricorrenti da parte del regime di Putin, è di certo uno degli autori più dinamici dello scenario contemporaneo. Non è un caso che personalmente si colloca all’esatto opposto del cineasta sovietico Andrei Tarkosvky: “a [Tarkovsky] interessava dilatare il tempo, io invece in controbattuta tento di comprimerlo.” Film come La moglie di Tchaikosvky (2022), Parola di Dio (2016), Petrov’s Flu (2021), Limonov (2024) e il più recente La scomparsa di Josef Mengele (2025) utilizzano ciascuno la tecnica del piano sequenza, cara all’autore di cinema poetico di Stalker o Solaris, ma l’effetto è completamente agli antipodi: la macchina da presa si muove agilmente tra ambienti e dimensioni temporali o fisiche-metafisiche con elevata velocità, il movimento diventa esso stesso una coergrafia, invece di un allungamento temporale. I film di Serebrennikov hanno il vantaggio di essere accessibili quanto approfonditi a livello tematico.
Nel distinguere le proprie regie filmiche e teatrali o dell’opera lirica, Serebrennikov racconta di utilizzare “muscoli diversi”, mentre in una metafora molto azzeccata, racconta l’importanza della scelta dei collaboratori. “dico spesso che è come scegliere l’equipaggio di un sottomarino, se scelgo i collaboratori sbagliati, rischio di passare per mesi sott’acqua con loro in un incubo”. Serebrennikov ha anche sottolineato la neccessità della visione di un regista, che deve essere in grado di guidare i propri collaboratori nello sviluppo di un film e fargli comprendere le proprie intenzioni. Infine, all’avvio della conclusione, il regista ha fornito alcuni spunti per quanto riguarda il prossimo film, in arrivo, dal titolo Après: “è un film che ho scritto io, in parte su me stesso ed il mondo che mi circonda, in parte sulla mia fotografa, di origine cinese. Perciò, è un film girato in francia ma parzialmente in cinese mandarino.”
Abbiamo recensito l’ultimo film di Kirill Serebrennikov, La scomparsa di Josef Mengele, in occasione dell’anteprima mondiale a Cannes. Il film sarà proiettato nelle sale italiane a partire dal 29 Gennaio, distribuito da Lucky Red.
Foto: Luciana Faino
East Journal Quotidiano di politica internazionale