La cineasta slovacca Tereza Nvotová presenta in Orizzonti il suo nuovo film Father, ispirato ad un fatto di cronaca reale.

CINEMA: Venezia – Paternità ed imperfezioni in Father

La cineasta slovacca Tereza Nvotová presenta in Orizzonti il suo nuovo film Father, ispirato ad un fatto di cronaca reale.

Episodi di negligenza genitoriale legati a casi in cui un genitore dimentica il proprio figlio sono tristemente il soggetto ricorrente della cronaca nera. Così è avvenuto in Slovacchia, in un caso che fece scandalo a livello nazionale, al punto di fomentare azioni violente contro un padre che commise l’errore di dimenticare in macchina propria figlia. Per questo, la regista Tereza Nvotová, già vincitrice del premio al miglior film nella sezione Cineasti del Presente a Locarno con la sua opera precedente, Nightsiren, decide di raccontare una drammatizzazione di questa tragedia familiare, seguendo da vicino il padre – nel film, un normalissimo uomo che ama sua figlia, ama sua moglie, ma che ha commesso un errore fatale.

Father affronta anche un’esame delle cause psicologiche-neurologiche legate al perché avviene un evento di questo genere, ovvero un processo mnemonico che manifesta quanto la percezione umana della realtà sia fallace o incline all’errore. In sfida a questa percezione della realtà, il film è girato in una struttura a piano sequenza, un linguaggio filmico spesso connotato come il più affine alla percezione della realtà, e segue una giornata che da ordinaria diventa assolutamente tragica. In seguito il film procede a percorrere le conseguenze che l’evento cruciale ha nella vita del protagonista, interpretato da Milan Ondrik (che avevamo incontrato anche in The Hungarian Dressmaker).

Un limite del film è che, una volta che la trama si mette in moto, percorre una trama piuttosto lineare e prevedibile – del resto, è un film che ha lo scopo di essere il più accessibile possibile ad un vasto pubblico, e l’effetto-shock della tragedia raccontata si sostituisce a qualsiasi senso di insufficienza che poteva essere suscitata dalla semplicità del film. Merita anche una menzione la forma del piano sequenza in Father, che sapientemente utilizza tagli nascosti spesso impercettibili e che rende il film spettacolare.

Father è in concorso nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia.

Chi è Viktor Toth

Critico cinematografico specializzato in cinema dell'Europa centro-orientale, collabora con East Journal dal 2022. Ha inoltre curato le riprese ed il montaggio per alcuni servizi dal confine ungherese-ucraino per il Telefriuli ed il TG Regionale RAI del Friuli-Venezia Giulia.

Leggi anche

Il regista Stefan Djordjevic vince il premio 'Heart of Sarajevo' al miglior film con Wind, talk to me.

CINEMA: Wind, talk to me miglior film a Sarajevo, intervista a Stefan Djordjevic

Il regista Stefan Djordjevic vince il premio 'Heart of Sarajevo' al miglior film con Wind, talk to me.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com